Occhi blu, capelli neri

Di

Editore: Feltrinelli

2.8
(40)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 136 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 8807810646 | Isbn-13: 9788807810640 | Data di pubblicazione:  | Edizione 14

Traduttore: L. Guarino

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
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  • 3

    Il libro è come una nota fraganza: o si ama o si odia, non esistono mezze misure perché la scrittura della Duras è intensa ed impetuosa, schiva e riluttante nel medesimo tempo. Nel testo la narrazione ...continua

    Il libro è come una nota fraganza: o si ama o si odia, non esistono mezze misure perché la scrittura della Duras è intensa ed impetuosa, schiva e riluttante nel medesimo tempo. Nel testo la narrazione è di frequente interrotta da pause che creano cosÏ spazi vuoti e lasciano quasi interdetti. La storia si svolge su piani differenti, spesso, ai fini di una corretta comprensione, occorre desumere i vari elementi dai precedenti romanzi dell'A. con un conseguente spostamento dei significati sino ad arrivare alla parodia, ma è la tecnica letteraria voluta dalla stessa scrittrice che cura maggiormente lo stile ai contenuti della trama, almeno questa è stata la mia impressione. Come si può avvertire la vicenda è molto strana e si svolge sempre in una stanza asettica e bianca, in una veranda che s'affaccia sul mare. In realtà quest'ultimo luogo si confonde con un palco teatrale perché si indica all'ipotetico attore l'interpretazione delle battute, il movimento e la gestualità. E' per questo che tutti i fatti narrati hanno caratteristiche peculiari e uniche, al limite dell'assurdo. L'amore tra i due protagonisti, nato da una comunione / condivisione di occhi di colore blu e capelli neri, non giunge mai all'atto sessuale, al dunque, nonostante sia forte l'attrazione e il desiderio dei due protagonisti. Desiderio che è spesso oggetto dei dialoghi spesso introdotti da semplici connessioni discorsive. Sicuramente, i due personaggi, oltre le articolazioni teatrali, sono accompagnati dalla gestualità e dall'impronta che l'A. dà ai due amanti in un tempo precario in un rapporto che sa di avere comunque un termine. Sono i timori e le angosce dei due che esprimono tutta la poetica della Duras senza che la stessa intervenga mai. In definitiva i voluti silenzi lasciano il lettore immerso nei propri pensieri, le sue riflessioni, nei particolari che tendono a sfuggire.

    ha scritto il 

  • 4

    "Non sanno niente l'uno dell'altro, poche informazioni base. Non é quello l'importante."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2016/01/marguerite-duras-occhi-blu-capelli-neri.html ...continua

    "Non sanno niente l'uno dell'altro, poche informazioni base. Non é quello l'importante."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2016/01/marguerite-duras-occhi-blu-capelli-neri.html

    ha scritto il 

  • 4

    La sensualità dell'assenza, dell'attesa, dell'impossibilità

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura. La sceneggiatura di un amore, e di un dolore. O di entrambi, sovrapposti...fino a diventare la stessa cosa. Indistinguibili.
    "Lasciate che le parole fluiscano e ...continua

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura. La sceneggiatura di un amore, e di un dolore. O di entrambi, sovrapposti...fino a diventare la stessa cosa. Indistinguibili.
    "Lasciate che le parole fluiscano e non fatevi domande", raccomanda la Duras.
    Una stanza in riva al mare. Il palcoscenico di un teatro.
    Lenzuola bianche a terra. Seta nera sul volto.
    Un uomo e una donna nella stanza vuota.
    Un'assenza, condivisa. Un'assenza, che unisce.
    Occhi blu, capelli neri.
    Il rumore del mare e del vento.
    Silenzi. Pianti. Pause. Pelle nuda. Desiderio. Impossibilità di desiderare.
    Susseguirsi di notti, fino all'ultima notte.
    "Lei lo sa: anche quando sarà l’ultima notte, sarà inutile sottolinearlo, perché quello sarà l’inizio di un’altra storia, quella della loro separazione."

    ha scritto il 

  • 3

    Pare una storia d'amore come tante, ma la Duras la impreziosisce dalla bellezza dei passaggi e dai lunghi silenzi che lasciano il lettore frastornato, lo fa riflettere e pensare. Sicuramente l'esperim ...continua

    Pare una storia d'amore come tante, ma la Duras la impreziosisce dalla bellezza dei passaggi e dai lunghi silenzi che lasciano il lettore frastornato, lo fa riflettere e pensare. Sicuramente l'esperimento dell'A. è ammirevole e rispettabile, ma provoca un senso d'incompletezza, c'è qualcosa che manca, soprattutto i particolari sfuggono anche ad un'attenta lettura. Penso che un'altra bellezza è la varietà delle possibilità inespresse del testo che proiettano luci ed ombre a piacimento.

    ha scritto il 

  • 2

    E' la storia di un amore, il più grande e terrificante che a me sia stato concesso di scrivere. Lo so. Lo si sa per sè soli[...]
    Sinceramente vostra
    Duras"

    Marguerite Duras, apre così, con una postill ...continua

    E' la storia di un amore, il più grande e terrificante che a me sia stato concesso di scrivere. Lo so. Lo si sa per sè soli[...]
    Sinceramente vostra
    Duras"

    Marguerite Duras, apre così, con una postilla, uno dei suoi romanzi più noti.
    Era appena qualche mese fa quando mia curiosando tra i libri di casa è spuntato questo libricino.
    Un vortice di poesia.
    Ma non è una storia come le altre, o si ama o si odia.
    Le pagine profumano di mare, dell'odore di sale che entra dalla finestra di una stanza, bianca asettica. C'è Lui e Lei. Ci sono i capelli neri e gli occhi blu notte.
    Una messa in scena, un tearto del dolore, l'anti-cronaca di un amore.
    Queste pagine pullulano di desiderio, di sensualità, di ansia.
    Marguerite, nota per la sua prosa al limite del reale, cambia prospettive e narrazione, lascia spazi grandi che necessitano di lunghi sospiri.
    E' una storia strana, un libro strano, un'immenso spettacolo rarefatto nelle turbe di due amanti.
    Marguerite Duras non si spiega si legge e basta.
    "Perché non appena siete entrato in quel caffè nello stato in cui eravate, in quel dolore tranquillo, ricordate: avevate voglia di morire, a mia volta ho voluto morire in quel modo teatrale ed esteriore. Volevo morire con voi. Mi sono detta: mettere il mio corpo contro il suo corpo e aspettare la morte.
    Veronica Nerozzi

    ha scritto il 

  • 3

    Mah...

    Ho letto L'amante della Duras e amo il suo stile. Con questo sono arrivata a più della metà ma non ce l'ho fatta a terminarlo. La narrazione scorre lenta, ripetitiva e con poca azione. Eppure non sare ...continua

    Ho letto L'amante della Duras e amo il suo stile. Con questo sono arrivata a più della metà ma non ce l'ho fatta a terminarlo. La narrazione scorre lenta, ripetitiva e con poca azione. Eppure non sarebbe così male se solo (e questo è il mio parere) avesse fatto scorrere un po' di più le parole. Peccato.

    ha scritto il 

  • 1

    No.

    Sinceramente non vedevo l'ora di finirlo.
    Noioso nello stile, per nulla avvincente nella trama.
    La Duras si riprometteva di creare tensione erotico/emotiva, ma ha fallito, almeno per me.
    Delle promess ...continua

    Sinceramente non vedevo l'ora di finirlo.
    Noioso nello stile, per nulla avvincente nella trama.
    La Duras si riprometteva di creare tensione erotico/emotiva, ma ha fallito, almeno per me.
    Delle promesse della scrittrice nelle prime righe del libro, non salvo nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Delirio a due

    Imperfettissimo romanzo sull'irrazionalità di un amore cristallizzato in un eterno presente, questo romanzo della Duras tocca infiniti temi, a partire da quello dell'incomunicabilità, costruendo la st ...continua

    Imperfettissimo romanzo sull'irrazionalità di un amore cristallizzato in un eterno presente, questo romanzo della Duras tocca infiniti temi, a partire da quello dell'incomunicabilità, costruendo la storia senza sbocchi di un amore paradossale, al limite dell'incomunicabilità. Una lettura non certo per tutti i palati, ma originale, insolita, stimolante e mai superficiale, giocata in punta di penna e con una cura straordinaria per le parole, pesate ad una ad una. Imperfettissimo, dicevo. Sì, come tutte le esperienze umane. E quella che la Duras trasmette è un'epererienza. Libro odiatissimo da chi preferisce i propri pregiudizi all'apertura verso la tormentata interiorità altrui. Verso la quale è più facile chiudersi che cercare di capire.

    ha scritto il 

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