Occhi blu capelli neri

Di

Editore: Feltrinelli ( I Narratori )

2.8
(40)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 134 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 8807013355 | Isbn-13: 9788807013355 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Traduttore: Laura Guarino

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
E' la storia di un amore, il più grande e terrificante che a me sia stato concesso di scrivere. Lo so. Lo si sa per sé soli.Si tratta di un amore che non ha nome nei romanzi e non ha nome neppure per quelli che lo vivono. Di un sentimento che in qualche modo non sembra avere ancora vocabolario, costumi, riti. Si tratta di un amore perduto. Perduto, da perdizione.Leggete il libro. In ogni caso, anche se gli siete ostili, per principio, leggetelo. Non abbiamo niente da perdere, né io né voi da me. Leggete tutto. Leggete tutti gli intervalli che vi indico e quelli dei corridoi scenici che avvolgono la storia e la placano e ve ne liberano mentre li percorrete. Continuate a leggere e, all'improvviso, è la storia che avrete attraversato, con le sue risa, la sua agonia, i suoi deserti. (Sinceramente vostra) Duras.
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  • 3

    Il libro è come una nota fraganza: o si ama o si odia, non esistono mezze misure perché la scrittura della Duras è intensa ed impetuosa, schiva e riluttante nel medesimo tempo. Nel testo la narrazione ...continua

    Il libro è come una nota fraganza: o si ama o si odia, non esistono mezze misure perché la scrittura della Duras è intensa ed impetuosa, schiva e riluttante nel medesimo tempo. Nel testo la narrazione è di frequente interrotta da pause che creano cosÏ spazi vuoti e lasciano quasi interdetti. La storia si svolge su piani differenti, spesso, ai fini di una corretta comprensione, occorre desumere i vari elementi dai precedenti romanzi dell'A. con un conseguente spostamento dei significati sino ad arrivare alla parodia, ma è la tecnica letteraria voluta dalla stessa scrittrice che cura maggiormente lo stile ai contenuti della trama, almeno questa è stata la mia impressione. Come si può avvertire la vicenda è molto strana e si svolge sempre in una stanza asettica e bianca, in una veranda che s'affaccia sul mare. In realtà quest'ultimo luogo si confonde con un palco teatrale perché si indica all'ipotetico attore l'interpretazione delle battute, il movimento e la gestualità. E' per questo che tutti i fatti narrati hanno caratteristiche peculiari e uniche, al limite dell'assurdo. L'amore tra i due protagonisti, nato da una comunione / condivisione di occhi di colore blu e capelli neri, non giunge mai all'atto sessuale, al dunque, nonostante sia forte l'attrazione e il desiderio dei due protagonisti. Desiderio che è spesso oggetto dei dialoghi spesso introdotti da semplici connessioni discorsive. Sicuramente, i due personaggi, oltre le articolazioni teatrali, sono accompagnati dalla gestualità e dall'impronta che l'A. dà ai due amanti in un tempo precario in un rapporto che sa di avere comunque un termine. Sono i timori e le angosce dei due che esprimono tutta la poetica della Duras senza che la stessa intervenga mai. In definitiva i voluti silenzi lasciano il lettore immerso nei propri pensieri, le sue riflessioni, nei particolari che tendono a sfuggire.

    ha scritto il 

  • 4

    "Non sanno niente l'uno dell'altro, poche informazioni base. Non é quello l'importante."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2016/01/marguerite-duras-occhi-blu-capelli-neri.html ...continua

    "Non sanno niente l'uno dell'altro, poche informazioni base. Non é quello l'importante."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2016/01/marguerite-duras-occhi-blu-capelli-neri.html

    ha scritto il 

  • 4

    La sensualità dell'assenza, dell'attesa, dell'impossibilità

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura. La sceneggiatura di un amore, e di un dolore. O di entrambi, sovrapposti...fino a diventare la stessa cosa. Indistinguibili.
    "Lasciate che le parole fluiscano e ...continua

    Non è un romanzo, è una sceneggiatura. La sceneggiatura di un amore, e di un dolore. O di entrambi, sovrapposti...fino a diventare la stessa cosa. Indistinguibili.
    "Lasciate che le parole fluiscano e non fatevi domande", raccomanda la Duras.
    Una stanza in riva al mare. Il palcoscenico di un teatro.
    Lenzuola bianche a terra. Seta nera sul volto.
    Un uomo e una donna nella stanza vuota.
    Un'assenza, condivisa. Un'assenza, che unisce.
    Occhi blu, capelli neri.
    Il rumore del mare e del vento.
    Silenzi. Pianti. Pause. Pelle nuda. Desiderio. Impossibilità di desiderare.
    Susseguirsi di notti, fino all'ultima notte.
    "Lei lo sa: anche quando sarà l’ultima notte, sarà inutile sottolinearlo, perché quello sarà l’inizio di un’altra storia, quella della loro separazione."

    ha scritto il 

  • 3

    Pare una storia d'amore come tante, ma la Duras la impreziosisce dalla bellezza dei passaggi e dai lunghi silenzi che lasciano il lettore frastornato, lo fa riflettere e pensare. Sicuramente l'esperim ...continua

    Pare una storia d'amore come tante, ma la Duras la impreziosisce dalla bellezza dei passaggi e dai lunghi silenzi che lasciano il lettore frastornato, lo fa riflettere e pensare. Sicuramente l'esperimento dell'A. è ammirevole e rispettabile, ma provoca un senso d'incompletezza, c'è qualcosa che manca, soprattutto i particolari sfuggono anche ad un'attenta lettura. Penso che un'altra bellezza è la varietà delle possibilità inespresse del testo che proiettano luci ed ombre a piacimento.

    ha scritto il 

  • 2

    E' la storia di un amore, il più grande e terrificante che a me sia stato concesso di scrivere. Lo so. Lo si sa per sè soli[...]
    Sinceramente vostra
    Duras"

    Marguerite Duras, apre così, con una postill ...continua

    E' la storia di un amore, il più grande e terrificante che a me sia stato concesso di scrivere. Lo so. Lo si sa per sè soli[...]
    Sinceramente vostra
    Duras"

    Marguerite Duras, apre così, con una postilla, uno dei suoi romanzi più noti.
    Era appena qualche mese fa quando mia curiosando tra i libri di casa è spuntato questo libricino.
    Un vortice di poesia.
    Ma non è una storia come le altre, o si ama o si odia.
    Le pagine profumano di mare, dell'odore di sale che entra dalla finestra di una stanza, bianca asettica. C'è Lui e Lei. Ci sono i capelli neri e gli occhi blu notte.
    Una messa in scena, un tearto del dolore, l'anti-cronaca di un amore.
    Queste pagine pullulano di desiderio, di sensualità, di ansia.
    Marguerite, nota per la sua prosa al limite del reale, cambia prospettive e narrazione, lascia spazi grandi che necessitano di lunghi sospiri.
    E' una storia strana, un libro strano, un'immenso spettacolo rarefatto nelle turbe di due amanti.
    Marguerite Duras non si spiega si legge e basta.
    "Perché non appena siete entrato in quel caffè nello stato in cui eravate, in quel dolore tranquillo, ricordate: avevate voglia di morire, a mia volta ho voluto morire in quel modo teatrale ed esteriore. Volevo morire con voi. Mi sono detta: mettere il mio corpo contro il suo corpo e aspettare la morte.
    Veronica Nerozzi

    ha scritto il 

  • 3

    Mah...

    Ho letto L'amante della Duras e amo il suo stile. Con questo sono arrivata a più della metà ma non ce l'ho fatta a terminarlo. La narrazione scorre lenta, ripetitiva e con poca azione. Eppure non sare ...continua

    Ho letto L'amante della Duras e amo il suo stile. Con questo sono arrivata a più della metà ma non ce l'ho fatta a terminarlo. La narrazione scorre lenta, ripetitiva e con poca azione. Eppure non sarebbe così male se solo (e questo è il mio parere) avesse fatto scorrere un po' di più le parole. Peccato.

    ha scritto il 

  • 1

    No.

    Sinceramente non vedevo l'ora di finirlo.
    Noioso nello stile, per nulla avvincente nella trama.
    La Duras si riprometteva di creare tensione erotico/emotiva, ma ha fallito, almeno per me.
    Delle promess ...continua

    Sinceramente non vedevo l'ora di finirlo.
    Noioso nello stile, per nulla avvincente nella trama.
    La Duras si riprometteva di creare tensione erotico/emotiva, ma ha fallito, almeno per me.
    Delle promesse della scrittrice nelle prime righe del libro, non salvo nulla.

    ha scritto il 

  • 4

    Delirio a due

    Imperfettissimo romanzo sull'irrazionalità di un amore cristallizzato in un eterno presente, questo romanzo della Duras tocca infiniti temi, a partire da quello dell'incomunicabilità, costruendo la st ...continua

    Imperfettissimo romanzo sull'irrazionalità di un amore cristallizzato in un eterno presente, questo romanzo della Duras tocca infiniti temi, a partire da quello dell'incomunicabilità, costruendo la storia senza sbocchi di un amore paradossale, al limite dell'incomunicabilità. Una lettura non certo per tutti i palati, ma originale, insolita, stimolante e mai superficiale, giocata in punta di penna e con una cura straordinaria per le parole, pesate ad una ad una. Imperfettissimo, dicevo. Sì, come tutte le esperienze umane. E quella che la Duras trasmette è un'epererienza. Libro odiatissimo da chi preferisce i propri pregiudizi all'apertura verso la tormentata interiorità altrui. Verso la quale è più facile chiudersi che cercare di capire.

    ha scritto il 

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