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Occhi di bottone

Di

Editore: Salani

3.9
(112)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 288 | Formato: Altri

Isbn-10: 8877823917 | Isbn-13: 9788877823915 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Astrologo

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 2

    OCCHI DI BOTONE

    Questo libro è speciale perchè rispecchiano i valori di una famiglia che, anche se di bambole di pezza, sa vivere in modo normale. In questa storia la monotonia della famiglia verrà spezzata ...continua

    Questo libro è speciale perchè rispecchiano i valori di una famiglia che, anche se di bambole di pezza, sa vivere in modo normale. In questa storia la monotonia della famiglia verrà spezzata dall' ansia di riuscire a mantenere la propria identità segreta, cercando di nascondersi tra la gente comune nella paura di essere scoperti da un certo Albert Pond, proprietario della casa in cui vivono. Nella storia appaiono la lentezza, la solitudine, ma sopratutto il tradimento. Penso che questo libro sia abbastanza noioso ma tuttavia intrigante.

    Fagherazzi ilaria.

    ha scritto il 

  • 5

    276 pagine di verità storpiata nello stile fantasy. naturalmente essendo frutto della fantasia non tratta di una storia veramente accaduta ma che rispecchia pienamente la vita di tutti i giorni e la ...continua

    276 pagine di verità storpiata nello stile fantasy. naturalmente essendo frutto della fantasia non tratta di una storia veramente accaduta ma che rispecchia pienamente la vita di tutti i giorni e la natura umana. una frase scritta nel retro mi ha pienamente colpita: "tutto funziona come negli uomini:le bambole fingono per vivere e vivono per fingere,proprio come noi". è una recensione fatta da Guido Almansi che condivido appieno: questo libro non è superficiale come tende a far credere. tenero e commuovente, è un libro che secondo me non ha ancora trovato tutta l'attenzione che merita.

    ha scritto il 

  • 4

    Cosa mi capita spesso quando leggo un libro?

    Che finisco sempre per trovare dei ganci...
    E mi piace pensare che non siano a caso.

    Ho preso questo libretto in biblioteca, avevo iniziato a leggerlo ma l'avevo interrotto perchè mi sembrava un pò ...continua

    Che finisco sempre per trovare dei ganci...
    E mi piace pensare che non siano a caso.

    Ho preso questo libretto in biblioteca, avevo iniziato a leggerlo ma l'avevo interrotto perchè mi sembrava un pò lento (da qui le 4 stellette invece di 5) per iniziare il mitico Paper Town di John Green (avevo troppa voglia di leggerlo!!!!).

    Ecco..."Occhi di Bottone" lo sapeva e ha atteso paziente il suo turno, per fornirmi un'ulteriore sfumatura...
    Cioè, io non so come spiegarle queste cose perchè in realtà la gente potrebbe prendermi per matta ma... se volete una prova di ciò che scrivo leggeteli entrambi e poi fatemi un fischio!

    ha scritto il 

  • 3

    Emozioni di pezza

    Bisogna dire che questa storia è costruita in maniera davvero impeccabile: solido, intrigante e convincente il filone principale della narrazione; interessanti e mai banali le piccole divagazioni; ...continua

    Bisogna dire che questa storia è costruita in maniera davvero impeccabile: solido, intrigante e convincente il filone principale della narrazione; interessanti e mai banali le piccole divagazioni; ottimamente delineati quasi tutti i personaggi principali.

    Memorabile davvero, la storia di questa anomala famiglia di bambole a grandezza naturale che -pur vivendo negli anni una sorta di immobilità fisica- cercano di costruirsi almeno una parvenza di vita quotidiana dinamica: un minimo di interazione con gli umani per assicurarsi il sostentamento, la routine di una famiglia (quasi) normale, il festeggiamento del quindicesimo compleanno (da decenni la stessa cerimonia), il cambio del pannolino al bebé (anche se questo ovviamente non si sporca mai).
    Il confine tra recita e menzogna è labile, ed in questa strana incubatrice ovattata, le emozioni affiorano inattese e poi esplodono.

    Notabili anche le illustrazioni di Emanuele Luzzati.

    ha scritto il 

  • 4

    Mennym menomati

    Ho rincorso questo libro per anni, dopo averlo letto da bimba.

    Che emozione, finalmente, reimmergermi nell'ombrosa e cupa atmosfera di casa Mennym, dove bambole di pezza di grandezza umana hanno ...continua

    Ho rincorso questo libro per anni, dopo averlo letto da bimba.

    Che emozione, finalmente, reimmergermi nell'ombrosa e cupa atmosfera di casa Mennym, dove bambole di pezza di grandezza umana hanno preso vita senza una precisa spiegazione e vivono assieme, condividendo ricordi che non hanno vissuto e rispettando una gerarchia familiare imposta dal loro aspetto fisico.

    Una bellissima storia che riserverà qualche colpo di scena persino per i grandi, anche se magari i più piccini non apprezzeranno le parti più angoscianti o tristi, di cui abbonda il libro.
    Un apprezzabile spaccato familiare e un superbo tratteggiare di caratteri, che "fingono" e insieme incarnano le emozioni umane.

    Se il libro vale 2 stellette e mezza, ne conquista un'altra metà per l'indimenticabile personaggio di Soobie, l'unica bambola blu della famiglia, il cui meditabondo e sincero animo gli hanno fatto superare quasi indenne le nebbie dei miei ricordi d'infanzia.

    Nota dolentissima; il libro in realtà è il primo capitolo di una saga familiare, che è rimasta inedita in Italia nelle sue successive vicissitudini.

    ha scritto il