Occhi di cane azzurro

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È un balzo verso magie e simboli arcani quello che si compie leggendo la raccolta di Gabriel Garcìa Màrquez "Occhi di cane azzurro": il titolo del racconto omonimo è una specie di frase in codice che serve per rendersi riconoscibili: "Aveva ...Continua
Ha scritto il 19/07/17
I primi passi di Marquez in ciò che diventerà il suo notorio onirico, trasfigurato, illogico narrare l'umano. Solo se ci appresta ad abbandonare il raziocinio e il senso, in un difficilissimo assenso all'incredulità, si potrà procedere. ...Continua
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Ha scritto il 22/11/16
Da riprendere in un altro momento...troppo negativo e pesante
Ha scritto il 19/12/15
I primi racconti in assoluto scritti da Marquez giovanissimo non sono ancora all'altezza del grande scrittore che diventerà, ma denotano piuttosto un gusto quasi ossessivo per il macabro e la morte.
  • 1 commento
Ha scritto il 05/12/15
Le tre stelline sono per i tre racconti che ho apprezzato (Rassegnazione, Eva e il gatto, Le rose), gli altri mi sono rimasti indifferenti. Marquez ha un modo di trattare la morte macabro ma allo stesso tempo rassicurante, cosa che mi pare di aver ...Continua
Ha scritto il 07/11/15
Il mio primo approccio con Marquez è stata una lettura davvero particolare. In questi suoi racconti, i primissimi, i sogni sono nevroticamente preferiti alla realtà che non si fa mai vivere a pieno. C'è sempre qualcosa di monco. E così si ...Continua
  • 2 mi piace

Ha scritto il Oct 11, 2012, 08:19
E lei disse: «Se dovessimo mai incontrarci posa l’orecchio sulle mie costole, qualora mi fossi addormentata sul lato sinistro, e mi sentirai risuonare. Ho sempre desiderato che tu lo faccia qualche volta.» La udii respirare profondamente mentre ...Continua
Pag. 55
  • 1 commento
Ha scritto il Nov 09, 2008, 15:00
<<Temo che qualcuno sogni questa stanza e metta sossopra le mie cose>>
Pag. 68
Ha scritto il Nov 09, 2008, 11:01
Il suo corpo, immerso nell'acqua dei sogni, avrebbe potuto muoversi, vivere, guizzare verso altre forme esistenziali in cui il suo mondo reale avrebbe avuto, per intimo bisogno, un'identica -se non maggiore- densità di emozioni con cui il bisogno ...Continua
Pag. 60

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