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Book Description
In occasione della prima retrospettiva delle sue opere, la pittrice ElaineRisley torna a Toronto, la città dove è cresciuta. Se ne era andata molti anniprima per lasciarsi alle spalle i fantasmi della gioventù. Ora Elaine ritrovase stessa bambina. Momenti e atmosfere riaffioranoContinue
3 Reviews
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Roberta C. said on Jan 7, 2012 | 1 feedback
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2 people find this helpful




In tutta onestà, io i romanzi al femminile li odio. Romanzi scritti da donne, con protagoniste donne, in un mondo popolato di donne, a parte un'unica, importante eccezione: gli Uomini. Sì, con la maiuscola: se la meritano, visto che sebbene siano specie protetta riescono a monopolizzare la vita dell ... (continue)
Surymae Rossweisse said on Jan 20, 2012 | Add your feedback
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Erialti said on Feb 3, 2012 | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(127)
- Libri Italiani
- Others 463 Pages
- ISBN-10: 885020891X
- ISBN-13: 9788850208913
- Publisher: TEA
- Pub date: Jan 01, 2005
- Also available as: Hardcover
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| 9788850208913 | Others | €8.00 | €7.04 | IBS.IT |
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Una pittrice all'età di 50 anni (ma come se ne avesse una ventina in più sulle spalle) torna nella sua Toronto in seguito all'allestimento di una retrospettiva, e si trova a percorrere a ritroso la propria vita. Libro non consigliato agli amanti di avventure, colpi di scena, storie d'amore col botto ... (continue)
Una pittrice all'età di 50 anni (ma come se ne avesse una ventina in più sulle spalle) torna nella sua Toronto in seguito all'allestimento di una retrospettiva, e si trova a percorrere a ritroso la propria vita. Libro non consigliato agli amanti di avventure, colpi di scena, storie d'amore col botto o situazioni piccanti, ma romanzo totalmente focalizzato sui problemi e pensieri della protagonista. Le mie due stelline non sono perché non ho trovato gli argomenti di cui sopra ma per altre ragioni.
Ho avuto la netta sensazione che i personaggi di contorno ci sono solo per mettere in risalto i loro lati negativi e per far dedurre al lettore, che se l'autrice si comporta in una certa maniera, è per colpa loro.
Della Atwood è il mio primo romanzo e di lei sapevo solo che ha scritto vari romanzi di cui due nella mia wishlist e che sicuramente vorrò leggere per capirla ulteriormente.
Questo romanzo è molto autobiografico.
I ricordi cominciano con le estati nelle montagne del Quebec insieme a tutta la famiglia data la professione del padre, entomologo. All'età di 10/12 anni la protagonista frequenta stabilmente una scuola e con Cordelia (una bambina di un anno più grande) hanno inizio una serie di dispetti e cattiverie che l'autrice si porterà dentro per sempre (come lei fa capire in questo lungo romanzo). Voleva diventare dura come la biglia del titolo per difendersi da questi comportamenti.... ma secondo me lei è così dura, incapace di esternare i propri sentimenti perché questo è il suo carattere e non per gli avvenimenti avuti dai 10 ai 12 anni. Mi è sembrato un voler piangersi addosso e giustificare alcuni suoi comportamenti. La madre aveva provato a farla reagire, a farla ribellare alle proprie compagne come poteva fare una madre negli anni '40/50 sicuramente digiuna di libri sulla psicologia dell'infanzia e sul bullismo. Comunque si era accorta, qualcosa aveva provato a fare.
La vita è piena di fatti negativi e positivi come positiva è stata comunque l'infanzia dell'autrice vissuta in una famiglia con un padre e una madre che non litigavano, probabilmente si sono amati ed erano ancora innamorati, non la picchiavano, di lei nessuno ha mai abusato. Ha avuto due figlie senza problemi, quindi anche il suo eventuale istinto di maternità è stato soddisfatto.
A volte sembra molto più comodo non accontentarsi di ciò che si ha o si è raggiunto(mi sembro mia nonna, ma è così).
Mi rendo conto che su questo romanzo sono molte le cose che ho da dire e non sempre riesco a legarle tra loro con un filo logico. Ma i comportamenti della protagonista non sempre sono riuscita
a capirli. Ad esempio altrove leggevo che la Atwood ha portato avanti alcune battaglie femministe come la liberazione della donna e il cambiamento dei ruoli sessuali. Mi è proprio difficile immaginarlo per i vari giudizi negativi sulle donne che ogni tanto saltano fuori o come a pagina 416 quando si dice terrorizzata di andare a letto con una donna in quanto: "Le donne collezionano recriminazioni, covano rancori, cambiano forma. Esprimono giudizi duri e legittimi, ben diversi dalle miopi congetture degli uomini, così annebbiati dal romanticismo e dall'ignoranza, dai pregiudizi e dal desiderio. Le donne sanno troppe cose, non possono essere né ingannate né ritenute affidabili. Posso capire perché gli uomini abbiano paura di loro, cosa di cui li si accusa spesso".
Capisco che tra le righe possa pure esserci un mettere in rilievo alcuni pregi delle donne (a parte che non capisco come un pensiero del genere possa avere un qualche legame con l'andare o meno a letto con una donna e non mi sembra che i suoi uomini fossero questo modello di virtù), ma la frase finale, che lei può capire gli uomini se hanno paura delle donne proprio in base ai giudizi da lei citati sulle donne, non mi sembra un pensiero tanto femminista oppure ho io un altro concetto di femminismo, tra l'altro odio le generalizzazioni e le verità assolute.
A parte questi miei giudizi personali, la scrittura l'ho trovata telegrafica, emozioni e situazioni raccontate troppo di fretta (come appunto è lo scorrere di una biglia) il romanzo è pieno di immagini e oggetti dove invece si è soffermata di più.
Ci riproverò con "Il racconto dell'ancella" ;).
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