Occhio di gatto

Di

Editore: Ponte alle Grazie

3.8
(272)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Olandese

Isbn-10: 8879285564 | Isbn-13: 9788879285568 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
La protagonista di questo romanzo è una pittrice, Elaine Risley, che in occasione della prima retrospettiva delle sue opere ritorna nella città dov'è cresciuta, Toronto. Se n'era andata molti anni prima, per lasciarsi alle spalle i fantasmi della gioventù. Ora, mentre valuta con occhio critico i cambiamenti nella città, Elaine ritrova se stessa bambina. Momenti e atmosfere riaffiorano con lancinante chiarezza: una famiglia felice e anticonformista, che però non l'aveva salvata dall'inferno di crudeltà e ricatti orchestrato da Cordelia, amica e aguzzina. L'unico alleato di Elaine era un occhio di gatto, una biglia dura, fredda, forte come lei avrebbe voluto diventare. In un sovrapporsi di passato e presente che attraversa quattro decenni, Elaine esplora le radici della sua personalità adulta, smuove gli strati sommersi della propria coscienza, riconsidera le vie di fuga che la vita le ha offerto. Un romanzo intenso e ironico, in cui ritroviamo la perfezione della scrittura, la trama perfetta e il realismo delle ambientazioni.
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  • 0

    Incipit

    Il tempo non è una linea ma una dimensione, come le dimensioni dello spazio....

    http://www.incipitmania.com/incipit-in-lingua-originale/incipit-in-inglese/occhio-di-gatto-margaret-atwood/ ...continua

    Il tempo non è una linea ma una dimensione, come le dimensioni dello spazio....

    http://www.incipitmania.com/incipit-in-lingua-originale/incipit-in-inglese/occhio-di-gatto-margaret-atwood/

    ha scritto il 

  • 4

    Margaret Atwood - Occhio di gatto

    Davvero bello. Primo che leggo della Atwood e mi darò da fare per cercarne altri. La storia di Elaine si dipana a partire dall'infanzia intervallando brevi parti sull ...continua

    Margaret Atwood - Occhio di gatto

    Davvero bello. Primo che leggo della Atwood e mi darò da fare per cercarne altri. La storia di Elaine si dipana a partire dall'infanzia intervallando brevi parti sull'oggi, che però non ci dicono molto della sua vita più recente. E l'infanzia l'ha trascorsa nella sua famiglia strana, con il padre docente di scienze naturali sempre a caccia di insetti, la madre con mille interessi e mai casalinga, in un ambiente chiuso e provinciale come doveva essere Toronto alla fine degli anni Quaranta. E una persona è stata il suo incubo: una ragazzina che l'ha tormentata insieme ad altre due per tutto il periodo della scuola elementare, imponendole mille prove umilianti. Normale bullismo? No. Cordelia, questa "amica" che dalle elementari l'ha seguita, tormentata, amata non rappresenta solo un ostacolo da superare. Rappresenta la parte oscura, il disagio, la follia. E la storia si sviluppa senza interruzione, senza pause e senza rallentamenti, piana ma allo stesso tempo in tensione verso la soluzione dei conflitti e il raggiungimento dell'armonia. Elaine è' riuscita nel suo lavoro, è diventata una pittrice abbastanza nota: l'occasione di una mostra a Toronto dove ha trascorso l'infanzia la porta a voler chiudere il cerchio del passato, recuperando la memoria anche attraverso i luoghi che visita cercando in essi le vecchie memorie, che però non hanno lasciato traccia visibile.
    Alla fine anche noi abbiamo fatto pace con Cordelia e possiamo, forse, andare avanti più leggeri.

    ha scritto il 

  • 3

    ... Sono parecchie le malattie della memoria...

    Io adoro Margaret Atwood, questo è il presupposto da cui è necessario partire, ed è con molto dispiacere che non vado al di là delle tre stelline per un suo libro. La spiegazione è presto detta, ho as ...continua

    Io adoro Margaret Atwood, questo è il presupposto da cui è necessario partire, ed è con molto dispiacere che non vado al di là delle tre stelline per un suo libro. La spiegazione è presto detta, ho aspettato per tutto il tempo che succedesse qualcosa nella trama, che capitasse quell'evento che stavo aspettando e invece... niente. La penna di Margaret Atwood è capace di rendere piacevole qualsiasi cosa, ma qui mi sono effettivamente un po' annoiata. Ho letto recensioni entusiaste e altre più in linea con la mia... non so forse non era il momento per questo libro... Alla prossima Margaret, rivederti è sempre un piacere.

    ha scritto il 

  • 3

    ma il bullismo, quello vero, è un'altra cosa

    mi aspettavo di leggere un libro sul bullismo, ma la natura di questo romanzo è altra cosa. Non di bullismo si tratta, infatti, ma della ben nota cattiveria tra ragazzini, di cui tutti, in misure diff ...continua

    mi aspettavo di leggere un libro sul bullismo, ma la natura di questo romanzo è altra cosa. Non di bullismo si tratta, infatti, ma della ben nota cattiveria tra ragazzini, di cui tutti, in misure differenti, siamo stati vittime nel periodo che va dall'infanzia all'adolescenza.
    I bambini sono nani spietati nella loro azione di esclusione. Con metodo e senza ripensamento alcuno, mettono al bando tutto ciò che minimamente percepiscono come differente, lo fanno a brandelli, meglio se in gruppo, e non si preoccupano affatto delle ferite che, così facendo, possono provocare. Sul fatto che agiscano spinti da Incoscienza o immaturità si potrebbe discutere a lungo. Di certo, la distruzione, lo scarso rispetto, la sofferenza, subita o provocata, fanno parte del processo di crescita e ci aiutano a prendere le misure della vita.
    Così, Elaine prima subisce, poi ignora, infine dimentica. Ma non perdona e non riuscirà mai a superare completamente i traumi della sua infanzia, che ritornano sulle sue tele tormentate. Quanto a Cordelia, da piccola carnefice si trasforma in vittima, rivelando tutta la fragilità che un tempo la spingeva a infierire sugli altri. E, alla fine, per lei si prova quasi pena.

    ha scritto il 

  • 3

    Trama molto intrigante, la protagonista che torna nella Toronto della sua infanzia ormai cinquantenne, e ricorda la sua vita passata e i rapporti con le bambine del vicinato e con una in particolare, ...continua

    Trama molto intrigante, la protagonista che torna nella Toronto della sua infanzia ormai cinquantenne, e ricorda la sua vita passata e i rapporti con le bambine del vicinato e con una in particolare, Cordelia, che era cattiva e la tiranneggiava.
    Ho apprezzato tantissimo l'inizio, come l'autrice ci racconta nei dettagli gli anni Quaranta e come si viveva allora, ma andando avanti secondo me il romanzo si perde parecchio, si allunga di metafore inutili, di pezzi che non danno nulla di più alla narrazione, e inoltre la Atwood è sempre molto fredda e distaccata nel raccontare. Che non è necessariamente un difetto, ma in questo caso ti fa sentire come se ci fosse sempre un piccolo muro di vetro tra te e le vicende raccontate. Un libro partito benissimo ma che strada facendo è diventato brodo allungato un po' noioso.

    ha scritto il 

  • 2

    Dico subito che non mi è piaciuto. Troppo piatto. Continuavo a leggere sperando che prima o poi ci fosse una svolta e invece niente. Salvo solo le parti in cui si racconta delle angherie subite dalla ...continua

    Dico subito che non mi è piaciuto. Troppo piatto. Continuavo a leggere sperando che prima o poi ci fosse una svolta e invece niente. Salvo solo le parti in cui si racconta delle angherie subite dalla protagonista da piccola.
    Ultimo appunto: mi chiedo perchè la Atwood sia considerata una scrittrice femminista. Non mi pare che in questo romanzo le donne siano descritte in modo positivo.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro molto bello, tratta temi forse banali ma lo fa da un punto di vista così originale che la debolezza della trama in sé non si fa notare troppo. La storia di un'artista che è una persona come tant ...continua

    Libro molto bello, tratta temi forse banali ma lo fa da un punto di vista così originale che la debolezza della trama in sé non si fa notare troppo. La storia di un'artista che è una persona come tante e proprio per questo trasmette spesso un forte senso di immedesimazione, raccontata con un intreccio che alterna momenti del presente alla narrazione del passato. All'inizio può sembrare un romanzo come tanti e magari diventare monotono dopo un po', ma verso la fine il tema del tempo e della memoria torna a dare un senso al percorso compiuto. Meravigliosi per questo proprio gli ultimi capitoli, con il loro simbolismo suggestivo e il senso di chiusura che trasmette l'ultimo in particolare. Unico difetto che mi ha pesato è proprio il fatto che tale percezione di significato si perde nei capitoli intermedi, che a volte mi sono sembrati un po' vani.
    Voto: 8

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro perchè mi era piaciuto molto "Il racconto dell'ancella" ma questo si è rivelato di un genere completamente diverso. Prima di iniziare la lettura avevo dato un'occhiata alle recen ...continua

    Ho letto questo libro perchè mi era piaciuto molto "Il racconto dell'ancella" ma questo si è rivelato di un genere completamente diverso. Prima di iniziare la lettura avevo dato un'occhiata alle recensioni e col senno di poi questa mi sembra particolarmente calzante: "La storia di una vita (in gran parte autobiografica) dove non succede mai nulla di speciale" (Scritta da Xenja). Il libro è comunque talmente ben scritto da riuscire a farsi seguire, ad appassionarti. Alcune parti sono un po' lente, altre più dense di contenuto. In particolare ho trovato molto interessante il racconto delle esperienze della protagonista con le compagne di scuola da bambina, di cui subisce per anni la sottile violenza psicologica.
    Voto 7,5/10

    ha scritto il 

  • 5

    La bellezza di una vita.

    Cercavo un libro che parlasse semplicemente di qualcuno fatto di carne ed ossa, un personaggi dai contorni nitidi e non nebulosi, una persona non necessariamente coraggiosa o invincibile e l'ho trovat ...continua

    Cercavo un libro che parlasse semplicemente di qualcuno fatto di carne ed ossa, un personaggi dai contorni nitidi e non nebulosi, una persona non necessariamente coraggiosa o invincibile e l'ho trovato. Questa è la storia della pittrice Elaine, del suo passato remoto, prossimo e di come hanno formato il suo presente. E' una storia che può sembrare comune ma che di banale non ha nulla.

    ha scritto il 

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