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Occulto Italia

By Gianni Del Vecchio,Stefano Pitrelli

(114)

| Paperback | 9788817048279

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Book Description

11 Reviews

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    Sette come strumento di potere politico, sessuale, finanziario. In Italia, mica in qualche paese sperduto. Le stelle sono solo tre perché il libro è sin troppo dettagliato, perdendo forse in immediatezza. Ma l'argomento è di grande attualità. Purtrop ...(continue)

    Sette come strumento di potere politico, sessuale, finanziario. In Italia, mica in qualche paese sperduto. Le stelle sono solo tre perché il libro è sin troppo dettagliato, perdendo forse in immediatezza. Ma l'argomento è di grande attualità. Purtroppo.

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    el demonio azul said on Jan 3, 2014 | Add your feedback

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    Utile ma anche un po' pregiudizievole

    E' giusto dire pregiudizievole? Boh, penso di sì. No, insomma: è sempre utile che escano libri di questo tipo. Libri denuncia, libri coraggiosi. Mettersi contro le "sette" richiede pelo sullo stomaco a tutti i livelli. In tutti i sensi. Tuttavia l'am ...(continue)

    E' giusto dire pregiudizievole? Boh, penso di sì. No, insomma: è sempre utile che escano libri di questo tipo. Libri denuncia, libri coraggiosi. Mettersi contro le "sette" richiede pelo sullo stomaco a tutti i livelli. In tutti i sensi. Tuttavia l'ambito fenomenologico e analitico che si va a toccare quando si tira in ballo la questione settaria, religiosa, e più in generale quella delle dinamiche di gruppo, è davvero, davvero intricata, e si rischia di fare di tutta un'erba un fascio, o di volere a tutti i costi puntare il dito.
    Per contro, naturalmente, si rischia di cadere nel calderone opposto: vale a dire nella tendenza a minimizzare tutto e a fare del negazionismo.
    C'è tutta una letteratura specifica dedicata a definire anzitutto quando si può parlare di setta, di plagio e di tutti i fenomeni che si associano all'immaginario dei piccoli o grandi gruppi che ruotano attorno a guru e santoni. Generalmente si crede che là dove i leader del gruppo facciano di tutto per separare le "vittime" dalla famiglia e dai legami di origine, e là dove si fa di tutto per immaganizzare le loro risorse economiche a beneficio del gruppo, e là dove, insomma, si impiegherebbero tutta una serie di tecniche manipolative della volontà, allora lì si può parlare di setta. Con tutto il corollario che rende difficoltosa l'uscita dal gruppo, che se va bene taglia i ponti con colui che desidera emanciparsi dall'orbita, e se va male ricorre a pressioni quando non addirittura a minacce.
    Ciò detto, a volte diviene difficile distinguere un qualsiasi gruppo sociale, su base volontaria, lavorativa, hobbistica, e chi più ne ha più ne metta, da una setta. Così quando si leggono questi testi, ti accorgi che si sta parlando di Scientology ma che si potrebbe benissimo parlare di quel tal oratorio di paese, di quella tal associazione di volontariato, di quella tale religione riconosciuta.
    A un certo punto del testo, tanto per fare un esempio, si fa un elenco del materiale cosiddetto spirituale, che un gruppo buddista mette a disposizione online sul proprio sito, in modo che venga comprato dagli adepti se lo ritengono. Come a dire: "l'è tutto un business." Vero. Forse. Ma sarebbe come dire che siccome nel cattolicesimo o nell'islam o nell'induismo c'è commercio di testi sacri, immagini sacre e quant'altro, allora sono sette anche quelle.
    C'è questa lente di ingrandimento subito volta a girare tutto in negativo, la quale di fondo, per dirla tutta, non riconosce che le persone abbiano dei bisogni spirituali, per cui nel caso in cui dovessero affiliarsi a un gruppo di persone che praticano questi valori, e se dovessero decidere di spendere 200 euro per comprare dei libri, come minimo sono stati plagiati, perché dai, quale persona sana di mente potrebbe comprare 200 euro di libri dedicati alla spiritualità?
    Non voglio sottovalutare il fatto che una persona, in particolare in un momento di bisogno, possa finire tra le grinfie di strutture scientemente costruite per spillare loro denaro. Ad ogni modo che dire: non credo che i tizi di Scientology, tanto per prendere ad esempio un'organizzazione a cui - probabilmente giustamente - nel libro fanno le pulci, si metta a rapire le persone per la strada e le rinchiuda tra le loro mura costringendole a lavorare gratis e a pagare per respirare. Scientology fa particolarmente scalpore perché poi tutto si riduce a una mitologia fantascientifica e a dei metodi di intervento che su due piedi, se ti metti a considerarli, appaiono come veramente campati in aria. Ma la stessa cosa può capitare con il prete del tuo oratorio, con il leader del gruppo con cui vai a giocare di ruolo, con quella band poco conosciuta che segui in lungo e in largo. Con quel lavoro in cui ti mandano in giro a vendere aspiravolveri o vitamine o assicurazioni e poi tu non ci hai guadagnato niente ma solo perso tempo e investito danaro.
    Un po' tutto il mondo - tutti i gruppi umani - sono setta. Dico questo non sottovalutando l'impegno degli autori, il valore dell'opera, e soprattutto la problematica sviscerata. E tuttavia se passassimo attraverso la medesima lente di ingrandimento un po' tutti i gruppi sociali, in un libro del genere ho idea che ci finirebbero prima altri soggetti. Mentre si finisce sempre col puntare il dito contro quegli enti che al centro del proprio agire mettono delle tematiche spirituali o si muovono in ambiti non ancora riconosciuti dalla sedicente scienza (anche i freudiani, all'inizio, venivano dipinti come settari, mentre oggi la loro impostazione è maggioritaria).
    Penso ai partiti politici: in una famiglia, in un gruppo di persone, nello stesso partito, cambiare idea talvolta è visto come un tradimento che si porta dietro tutte le conseguenze negative che di solito vengono ricondotte al settarismo. Quando il PCI divenne PDS, famiglie si ruppero, uomini e donne divorziarono, padri e figli si tennero il broncio per anni. Per quale motivi? Be', perché alcuni volevano essere fedeli alla vecchia linea e vedevano la nuova come un'intollerabile pugnalata alle spalle. Non è il settarismo, allora, da condannare sui generis, o meglio: il settarismo, purtroppo, è un atteggiamento comune nella nostra società.

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    Stephen Dedalus said on Aug 30, 2013 | Add your feedback

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    Mi sono occupato tangenzialmente del fenomeno delle sette in Italia, perché nelle prime fasi della ricerca sulla fascisteria alcuni "sherpa" mi avevano evidenziato da una parte l'importanza del pensiero esoterico in Evola e dall'altra gli intrecci tr ...(continue)

    Mi sono occupato tangenzialmente del fenomeno delle sette in Italia, perché nelle prime fasi della ricerca sulla fascisteria alcuni "sherpa" mi avevano evidenziato da una parte l'importanza del pensiero esoterico in Evola e dall'altra gli intrecci tra alcuni movimenti magico religiosi (Nuova Acropoli, Helios in particolare) e la destra radicale. Oggi tocca riconoscere che il fenomeno attinge un ben più ampio spettro politico.

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    Ugo Maria Tassinari said on Apr 20, 2013 | Add your feedback

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    Un libro che fa luce sulle cosi dette sette religiose in italia, spiega in maniera perfetta cosa sono, di cosa si occupano e come fanno il lavaggio di cervello alla gente.
    Peccato che non hanno inserito anche il cattolicesimo che di lavaggio di cerve ...(continue)

    Un libro che fa luce sulle cosi dette sette religiose in italia, spiega in maniera perfetta cosa sono, di cosa si occupano e come fanno il lavaggio di cervello alla gente.
    Peccato che non hanno inserito anche il cattolicesimo che di lavaggio di cervello ne sa più del diavolo.

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    Massimiliano Liscia said on Feb 6, 2013 | Add your feedback

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    Bello, ma troppo di parte

    Le storie di Scientology, Soka Gakkai, Damanhur, Ontopsicologia, Arkeon e altri culti sono ben scritte e documentate.
    Le sette organizzate sono sicuramente un fenomeno con molti risvolti negativi per coloro che finiscono nella loro rete. Il libro per ...(continue)

    Le storie di Scientology, Soka Gakkai, Damanhur, Ontopsicologia, Arkeon e altri culti sono ben scritte e documentate.
    Le sette organizzate sono sicuramente un fenomeno con molti risvolti negativi per coloro che finiscono nella loro rete. Il libro però ignora la ricerca spirituale delle persone che seguono questi culti. Non basta dire che sono persone deboli o in un periodo difficile della vita. Questo è un punto di vista scientifico-materialistico che non coglie i motivi alla base di queste scelte.
    Un punto di vista più aperto e meno dogmatico (è sul modello CICAP) avrebbe giovato molto al testo.

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    Nino said on Jan 14, 2013 | Add your feedback

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    L'Italia nascosta

    Scientology, Damanhur e tutto il resto.
    Un insieme di organizzazioni settarie accomunate da un insieme di stesse caratteristiche: un notevole giro di denaro, la richiesta di fede incondizionata agli adepti, l'allontanamento e le minacce ai dissidenti ...(continue)

    Scientology, Damanhur e tutto il resto.
    Un insieme di organizzazioni settarie accomunate da un insieme di stesse caratteristiche: un notevole giro di denaro, la richiesta di fede incondizionata agli adepti, l'allontanamento e le minacce ai dissidenti, l'isolamento forzato degli adepti dal mondo esterno.
    Uno spaccato inatteso di una parte nascosta del nostro paese, una realtà che coinvolge persone anche di elevata istruzione e intelligenza, insieme a personaggi pubblici che non ti aspetteresti.
    Scritto in modo gradevole e accompagnato dalle testimonianze di molti fuoriusciti, si rende facile alla lettura e non tedia, come accade spesso coi saggi. E fornisce un'inquietante scoperta di come le sette cerchino (e a volte riescano) a permeare il mondo politico.

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    Mariceli said on Oct 6, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (114)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 507 Pages
  • ISBN-10: 8817048275
  • ISBN-13: 9788817048279
  • Publisher: Rizzoli (BUR Futuropassato)
  • Publish date: 2011-03-xx
  • Also available as: Others
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