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Oceanic

Odissea Fantascienza 6

Di

Editore: Delos Books

3.2
(79)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 123 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8889096306 | Isbn-13: 9788889096307 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Viviana Viviani

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Le antiche scritture tramandavano i ricordi di una Terra dove i mari eranoturbolenti e popolati da pericolose creature, tuttavia su Covenant l'oceanoera calmo perché gli Angeli lo avevano pervaso di ecopoiesi che aveva favoritola loro mortale incarnazione. Martin, figlio secondogenito di una famiglia diOceanici, popolo che vive sull'acqua al contrario dei Terricoli che abitanonelle terre emerse, da piccolo, spinto dal fratello, ha avuto la sua personalee mistica esperienza dell'immersione e da quel momento è diventato un devotoseguace di Beatrice, la figlia di Dio in cui crede la gente di Covenant. Maquando comincia i suoi studi di biologia il suo lavoro lo porta a unasconvolgente rivelazione sulla verità di Covenant.
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  • 4

    Una volta di più mi rendo conto che la novella o romanzo breve è la misura perfetta per sviluppare un tema, senza restare al nocciolo come in un racconto, ma nemmeno dilungarsi in intrecci che spesso sono solo intrattenimento.
    Questa novella, il primo lavoro che leggo di Egan (finalmente mi ...continua

    Una volta di più mi rendo conto che la novella o romanzo breve è la misura perfetta per sviluppare un tema, senza restare al nocciolo come in un racconto, ma nemmeno dilungarsi in intrecci che spesso sono solo intrattenimento.
    Questa novella, il primo lavoro che leggo di Egan (finalmente mi avventuro a leggere autori viventi..) mi sembra esemplare. In meno di cento pagine viene descritto un mondo con società diverse e i loro usi, costumi e credenze; la storia, in parte reale e in parte leggendaria, di come questa civiltà discenda da antichi colonizzatori terrestri; l’evoluzione interiore del protagonista per trent’anni..
    La forma narrativa scelta, prima persona che racconta le proprie esperienze come se parlasse a un connazionale, permette di entrare subito nel vivo della civiltà aliena: tutto si capisce solo un po’ alla volta, ma così sono eliminati i discorsi didascalici, che spesso appesantiscono le descrizioni di altre civiltà.
    Soprattutto, la prima persona è usata con l’abilità di rendere le diverse età del protagonista, dai grandi slanci della prima adolescenza alla stanca saggezza della maturità.
    Il tema principale è quello religioso, ovvero come le religioni possano nascere a livello sociale anche da contingenze storiche, e a livello individuale per motivazioni diverse nelle diverse fasi della vita. La trattazione dell’argomento è alla fine piuttosto materialista, ma l’intelligenza e la ricchezza di argomenti dell’autore nel far vivere ai suoi personaggi le situazioni più diverse ne fanno una lettura affascinante per credenti e non credenti.
    Un tema secondario, che poteva essere sviluppato di più (ma da questa novella si poteva trarre un ciclo.. o è già stato fatto e non lo so?), è quello biologico: seppur discendenti dei terrestri, i personaggi hanno sviluppato una sessualità “intercambiabile”, che li fa essere alternativamente maschi e femmine.. nella famiglia “tipo”, ogni genitore è madre di un figlio e padre dell’altro. Lascio alla lettura gli affascinanti dettagli “fisiologici”: ma Egan ha saputo rendere anche l’aspetto umano di questo particolarissimo “status”.
    Insomma: (fanta-)religione e fanta-biologia ai livelli più alti caratterizzano un’opera degna del miglior Farmer: ma devo dire che Egan scrive molto meglio di Farmer, come stile e creazione dei personaggi.
    Davvero indimenticabili le scene del “battesimo con affogamento”, dell’incontro in mare con lo sconosciuto, del primo amore del pio protagonista, “sedotto e abbandonato” da una coetanea materialista..

    ha scritto il 

  • 2

    Più fantasy che fantascientifico...

    Ero incuriosito dal tema religione/scienza, però per gran parte del racconto si parla di religione e solo verso la fine c'è un certo confronto. Mi aspettavo un po' di più da un Premio Hugo, anche se ultimamente viene assegnato a opere appartenenti più al fantasy che alla FS. Non parliamo poi del ...continua

    Ero incuriosito dal tema religione/scienza, però per gran parte del racconto si parla di religione e solo verso la fine c'è un certo confronto. Mi aspettavo un po' di più da un Premio Hugo, anche se ultimamente viene assegnato a opere appartenenti più al fantasy che alla FS. Non parliamo poi del bizzarro accoppiamento sessuale del protagonista, con un atto fisiologico assai poco credibile. Insomma, un racconto (o romanzo breve) evitabile. Proverò con Permutation city, dello stesso autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Egan non Egan

    Questo racconto lungo o romanzo breve che dir si voglia, vince l'Hugo e il Locus nel '99. A dire il vero questa opera, seppur molto divertente nel risvolto ateistico, mi ha lasciato con troppi dubbi. Primo: si rimane all'asciutto sulla provenienza degli abitanti di Covenant; secondo: la lotta tra ...continua

    Questo racconto lungo o romanzo breve che dir si voglia, vince l'Hugo e il Locus nel '99. A dire il vero questa opera, seppur molto divertente nel risvolto ateistico, mi ha lasciato con troppi dubbi. Primo: si rimane all'asciutto sulla provenienza degli abitanti di Covenant; secondo: la lotta tra religione e scienza è troppo all'acqua di rose e si chiude il cerchio con una trovata, ripeto, divertente ma poco incisiva.
    Dopo Permutation City mi aspetto molto di più da Egan.

    ha scritto il 

  • 4

    L'elogio del dubbio

    "Oceanic" getta le basi per degli spunti di riflessione teologici e sociologici non da poco, sia per il lettore e la lettrice ate* o agnostic* che per il/la credente di una qualsivoglia fede. Il romanzo di Greg Egan ci mette in guardia sul ripetersi delle tragedie umane passate, sul ripresentarsi ...continua

    "Oceanic" getta le basi per degli spunti di riflessione teologici e sociologici non da poco, sia per il lettore e la lettrice ate* o agnostic* che per il/la credente di una qualsivoglia fede. Il romanzo di Greg Egan ci mette in guardia sul ripetersi delle tragedie umane passate, sul ripresentarsi di eventi drammatici già avventuti nella storia umana, anche a distanza di millenni, qualora venissero storicamente dimenticati. L'essere umano può vincere la sua natura primitiva solo se ha una memoria della storia passata (lo sanno tutti, accidenti). Cancellata la storia, si rischia di tornare presto alla barbarie o peggio ancora all'epoca pre-illuminista. Ciò non toglie che "Oceanic" sia soprattutto un'opera narrativa, con amori, avventure, protagonisti e antagonisti, vicende che si susseguono. Un romanzo, appunto. Niente di più, niente di meno. Ma il pluripremiato autore australiano ha voluto buttar giù anche un messaggio, per i lettori e lettrici di oggi e di domani, affinché la sua opera non fosse soltanto un romanzetto messo lì per farci passare una o due giornate in serenità. Questo romanzo è un elogio del dubbio, della ricerca della verità. Perché senza queste due componenti si rischia di diventare schiavi dei dogmi, oggi come domani, o fra cent'anni o, che ne so, fra un milione di anni.

    ha scritto il 

  • 2

    Credo fermamente che nella letteratura sia necessario dare uno spazio importante alla fantascienza, campo nella quale è difficile trovare grandi scrittori ma è semplice rimanere attoniti di fronte a spunti visionari che anticipano di decenni tematiche sociali basilari.
    Ero rimasto molto, mo ...continua

    Credo fermamente che nella letteratura sia necessario dare uno spazio importante alla fantascienza, campo nella quale è difficile trovare grandi scrittori ma è semplice rimanere attoniti di fronte a spunti visionari che anticipano di decenni tematiche sociali basilari.
    Ero rimasto molto, molto colpito da Permutation city: sfruttando le sua preparazione informatica, Egan aveva dipinto un affresco fiction di grandissimo spessore. Stile asciutto, prosa incapace di stupire, ma storia di prim'ordine e di grandissimo valore ( con un, che so, Mc Carthy alla tastiera, sarebbe stato un romanzo da pellissima d'oca), con invenzioni di trama da applausi a scena aperta.
    Questo libretto, invece, è stato una delusione. L'dea di base non è male, ma non trascendentale ( certi libri di fantasy hanno delle basi molto più complesse e avveniristiche.), ma è lo sviluppo che mi ha deluso. La dicotomia scienza-religione è affrontata e risolta con un'invenzione non trascendentale, e non c'è mai il pathos che meriterebbe.

    ha scritto il 

  • 2

    Romanzo brevissimo, molto teologico con una cornice fantascientifica. Interessante nella sua prima porta, poi risulta comunque lento e forzato. La diatriba tra scienza e religione, con quest'ultima spiegata dalla prima desta poca curiosità. Angeli, Dèi , santi che popolano le credenze di una civi ...continua

    Romanzo brevissimo, molto teologico con una cornice fantascientifica. Interessante nella sua prima porta, poi risulta comunque lento e forzato. La diatriba tra scienza e religione, con quest'ultima spiegata dalla prima desta poca curiosità. Angeli, Dèi , santi che popolano le credenze di una civiltà futuristica dominata comunque dalla superstizione e dal sovrannaturale. Un po' piatto vista la brevità della storia, ed anche poco originale in fin dei conti.

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente un modo non banale di trattare la dicotomia scienza/religione

    Dopo tante letture su tale argomento ho finalmente trovato pane per i miei denti.
    Sono sempre stato attratto dall'argomento e pur se non mi ha convinto la conclusione devo levare tanto di cappello ad un Egan favoloso.
    Avevo già avuto occasione di leggere un altra sua opera ma per gli ...continua

    Dopo tante letture su tale argomento ho finalmente trovato pane per i miei denti.
    Sono sempre stato attratto dall'argomento e pur se non mi ha convinto la conclusione devo levare tanto di cappello ad un Egan favoloso.
    Avevo già avuto occasione di leggere un altra sua opera ma per gli ipertecnicismi che ci mette dentro l'ho dovuta abbandonare.
    Questo racconto invece scivola via velocemente e speditamente facendosi leggere da solo.

    Consigliato a chi vuole mettersi in discussione sull'argomento, perlomeno per comprendere un po' di più l'altra campana.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non sempre le pubblicazioni periodiche hanno scrittori di basso livello

    Più che un romanzo è un racconto lungo. Finito in meno di due sere, mi ha dato da riflettere per un paio di settimane.


    Questa storia, con il pretesto di presentarci un mondo alieno, invita a pensare con serietà al senso religioso.


    In un mondo suddiviso tra due popoli quello di terra ...continua

    Più che un romanzo è un racconto lungo. Finito in meno di due sere, mi ha dato da riflettere per un paio di settimane.

    Questa storia, con il pretesto di presentarci un mondo alieno, invita a pensare con serietà al senso religioso.

    In un mondo suddiviso tra due popoli quello di terra, più materialista, e quello di mare (oceanico appunto) più spirituale, seguiamo la vita del protagonista.
    Il quale durante l'adolescenza vive, con l'aiuto del fratello, una specie di conversione: sente dentro di sè la compagnia continua di Beatrice, la figlia di Dio.
    In età adulta lascia la vita di mare e si trasferisce sulla terra per studiare la storia dei postumani Angeli che si sono trasferiti su Covenant più di 20.000 anni prima.
    Ma cosa succede se l'illuminazione ricevuta in gioventù si dimostra essere una specie di "infezione" marina?
    Perde il suo valore o no? Vale la pena ancora "credere"?

    Queste le tematiche di questo interessante fantasy Urania vincitore del premio Hugo, del premio Locus e del Asimov's readers.

    ha scritto il 

  • 3

    Come da tradizione, i libri di questa collana altro non sono che racconti lunghi pompati nell'impaginazione, per divenire libricini simpatici e vendibili. Senza nulla togliere alla Delos, senza la quale molti autori non troverebbero altra collocazione che le antologie. In questo racconto lungo, c ...continua

    Come da tradizione, i libri di questa collana altro non sono che racconti lunghi pompati nell'impaginazione, per divenire libricini simpatici e vendibili. Senza nulla togliere alla Delos, senza la quale molti autori non troverebbero altra collocazione che le antologie. In questo racconto lungo, chiamiamolo novella, Greg Egan si fa apprezzare per l'arte in cui è maestro, filtrare la sua visione narrativa su solide basi o ipotesi scientifiche. Ed è per questo che mi piace. Oltretutto è pure austrialiano, quindi massimo rispetto per un autore di SF che riesce a emergere senza essere nato nel Nord America o in Gran Bretagna. Però qui le cose belle sono solo due: il concept (Covenant è stato colonizzato da "angeli" provenienti dalla Terra) e il messaggio di fondo (perché l'uomo ha bisogno della religione?). Il resto, ovvero lo spessore dei personaggi, l'intreccio, il ritmo, la sintassi, e insomma la pasta del buon scrivere, non mi hanno convinto. Non è la prima volta che non apprezzo un vincitore del premio Hugo, e non sarà l'ultima. Leggibilissimo comunque per accedere a una bella invettiva, e per esplorare un mondo affascinante.

    ha scritto il 

  • 4

    Greg Egan è uno scrittore particolare e facilmente può non piacere o lasciare disorientati. In questo libro vi sono molti sottintesi, ma ho trovato comunque efficace la maturazione del personaggio e la società creata. Una lettura davvero interessante.

    ha scritto il