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Oceano Mar

By

Publisher: Anagrama

4.1
(15039)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , German , French , Italian , Catalan , Dutch , Polish , Russian

Isbn-10: 8433967495 | Isbn-13: 9788433967497 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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Book Description
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  • 4

    Rapita dall'oceano mare...

    Questo libro mi è stato dato in prestito da mia cugina, dicendomi che a suo parere è un libro bellissimo e unico. Inizio a leggere i primi due capitoli e penso... Ok, ben scritto, ma qual è la storia?? Poi dal terzo capitolo in poi è stato come se la mia mente fosse stata prepotentemente strappat ...continue

    Questo libro mi è stato dato in prestito da mia cugina, dicendomi che a suo parere è un libro bellissimo e unico. Inizio a leggere i primi due capitoli e penso... Ok, ben scritto, ma qual è la storia?? Poi dal terzo capitolo in poi è stato come se la mia mente fosse stata prepotentemente strappata dalla realtà e trasportata nello splendido mondo di Baricco dove tutto è circondato da oceano mare... In ogni sua parola ho annusato il mare, l'ho visto, ho sentito il rumore delle onde... Questo libro è pura magia, oltre alle sue bellissime e poetiche frasi, l'autore, mi ha regalato la compagnia di personaggi particolari, fuori dal comune. Tipi come Bartleboom con le sue speciali lettere d'amore e Plasson con le sue frasi lasciate a metà, mi resteranno impressi per sempre. Ci sono poi altri personaggi interessanti, ognuno con la sua storia piena di emozioni. Mia cugina mi aveva anche detto che questo libro o lo si ama o lo si odia. E io decisamente lo amo.

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  • 3

    E' palese, da parte di Baricco, la voglia di intrappolare il lettore in un gorgo di sensazioni e l'opera gli riesce senza alcun dubbio. Dopo un primo momento di perplessità, mi ha rapita il fascino esercitato dalle immagini che si susseguivano nella mente. Uno stile raro, o unico dato che non ho ...continue

    E' palese, da parte di Baricco, la voglia di intrappolare il lettore in un gorgo di sensazioni e l'opera gli riesce senza alcun dubbio. Dopo un primo momento di perplessità, mi ha rapita il fascino esercitato dalle immagini che si susseguivano nella mente. Uno stile raro, o unico dato che non ho letto nulla di simile fin'ora. Parole ripetute per dar loro enfasi, notevole mancanza di punteggiatura, forse per aiutare il flusso di parole a trasformarsi, ad immergerti nella visione onirica della realtà che Baricco ha desiderato tratteggiare, sono alcune delle parti imprescindibili del libro. Ho percepito una sorta di polemica nei confronti di una società che non permette alle persone più fragili, o che meno si adattano alle regole imposte dal vivere "civile", di vivere in maniera per loro salutare. Capitano momenti in cui la vita non va come avevano previsto e provano lo smarrimento, perdono il loro equilibrio e hanno bisogno di qualcosa di alternativo, anche una intera vita alternativa, o solo un attimo. Non capiscono ma vanno avanti... perchè devono... altrimenti che fanno? In tali momenti non resta loro che cercare e trovare riposo e protezione in se stessi, in quell'unico luogo in cui si sentono a casa. E' forse questo il senso della locanda Almayer? Tutti noi abbiamo, ogni tanto e in misura più o meno prepotente, questi momenti. Poi, dopo il ristoro, dopo aver recuperato le forze, è necessario lasciare il limbo in cui siamo stati, la vita preordinata, prevedibile, che segue le leggi precise che ci hanno aiutato. Sarebbe meglio lasciare quella sorta di parvenza di vita, di sopravvivenza, di vita sospesa sopra la realtà che ci ha aiutato. Quando poi ci si trova buttati fuori dalla finestra, ci si deve prendere il diritto di volare e non rimanere aggrappati alla finestra ma scoprire altre vie, perchè l'importante è non rimanere fermi ma giocare la nostra partita con quel che abbiamo in mano, prendendola come un'opportunità.

    said on 

  • 5

    Strani personaggi si aggirano attorno alla locanda Almayer, una locanda sul mare e questi personaggi stravaganti e malinconici sono lì alla ricerca di sé stessi, sono lì per guarire l’anima immergendosi in questo mare, in questo infinito oceano mare.. qualcuno morirà ma altri ritorneranno a viver ...continue

    Strani personaggi si aggirano attorno alla locanda Almayer, una locanda sul mare e questi personaggi stravaganti e malinconici sono lì alla ricerca di sé stessi, sono lì per guarire l’anima immergendosi in questo mare, in questo infinito oceano mare.. qualcuno morirà ma altri ritorneranno a vivere..
    Ancora una volta Baricco mi ha stupita, mi ha incantata, mi ha coinvolta, mi ha fatto riflettere, con questo suo modo coinvolgente ed appassionato di raccontare, con le sue parole, semplici ma che arrivano dritto al cuore, all’anima…
    E questo mare, così immenso che ti accarezza, che ti annienta, che è la vita, la vita che scorre e in essa tutto si confonde, che è la morte, che è un Oceano mare..
    “Il mare. Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto il mare chiama. […] Non fa altro in fondo, che questo, chiamare. Non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti.”

    scritto il 24 ott 2009

    said on 

  • 3

    Oscillo tra il sufficiente e il buono.
    Lo stile di Baricco non mi piace granché, troppe ripetizioni, troppe.
    Sono la prima a farne uso per sottolineare concetti -certo non per lasciarli in penombra-, ma Baricco delle volte mi ha resa nervosa, ansiosa.
    Credo che alcune parti del ...continue

    Oscillo tra il sufficiente e il buono.
    Lo stile di Baricco non mi piace granché, troppe ripetizioni, troppe.
    Sono la prima a farne uso per sottolineare concetti -certo non per lasciarli in penombra-, ma Baricco delle volte mi ha resa nervosa, ansiosa.
    Credo che alcune parti del libro non abbiano senso o magari sono stata io a non coglierlo, chi sa.
    O magari ancora, lo scrittore ha usato frasi chilometriche per dire un qualcosa che, poteva semplicemente dirsi in quattro parole.
    Cio(n)nonostante mi aspettavo di peggio.

    said on 

  • 5

    si, e' vero:
    lui e' controverso.
    molto controverso.
    piace.
    non piace.

    a me fa impazzire.

    ma ve lo ricordate quando leggeva the catcher in the rye alla tele?
    come si faceva a cambiare canale?
    impossibile.

    letto in una notte di gales inarrest ...continue

    si, e' vero:
    lui e' controverso.
    molto controverso.
    piace.
    non piace.

    a me fa impazzire.

    ma ve lo ricordate quando leggeva the catcher in the rye alla tele?
    come si faceva a cambiare canale?
    impossibile.

    letto in una notte di gales inarrestabili nella casetta inglese affittata per il post-doc.
    i vecchi infissi della finestra a baionetta non contenevano la furia del vento.
    tende gonfie per tutta la notte.

    la prima cosa è il mio nome,
    la seconda e' lo sguardo di quelli chi mi hanno abbandonato.

    per me è un capolavoro.

    said on 

  • 5

    Adoro Baricco, adoro il mare, adoro OceanoMare.
    Meraviglioso, un romanzo onirico e sognante che ti lascia sulle labbra il gusto salato del mare.
    Comprendo pienamente chi critica lo stile di Baricco, con l'uso di ripetizioni e associazioni di parole, prolisso e decontestualizzante, spe ...continue

    Adoro Baricco, adoro il mare, adoro OceanoMare.
    Meraviglioso, un romanzo onirico e sognante che ti lascia sulle labbra il gusto salato del mare.
    Comprendo pienamente chi critica lo stile di Baricco, con l'uso di ripetizioni e associazioni di parole, prolisso e decontestualizzante, spesso pomposo e pretenzioso. I libri di Baricco sono prima di tutto esercizi di stile...e questo a me piace da morire.

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  • 3

    Attorno al mare - con la sua maestosità, il suo non avere limiti, il suo essere tanto calmo e rassicurante quanto burrascoso e assassino, il suo carattere misterioso, affascinante, suggestivo... - ruotano i personaggi di Baricco, che dinanzi alla distesa infinita dell'oceano mare sentono di esser ...continue

    Attorno al mare - con la sua maestosità, il suo non avere limiti, il suo essere tanto calmo e rassicurante quanto burrascoso e assassino, il suo carattere misterioso, affascinante, suggestivo... - ruotano i personaggi di Baricco, che dinanzi alla distesa infinita dell'oceano mare sentono di essere piccoli, inutili, fragili.
    Tutti individui bizzarri e soli, in cerca di se stessi, sospesi sul bordo dell'oceano, col destino segnato dal mare.
    Un libro diviso in tre parti, attraversato da un'atmosfera surreale, a volte onirica, con uno stile che il più delle volte ti rapisce, ti incanta, ti arriva dentro, come una musica che non puoi fare a meno di ascoltare e dalla quale desideri essere avvolto; altre volte la scrittura di Baricco mi ha irritata, lo ammetto...
    Ecco, le prime 20/30 pagine (e pure qualcosina di più) per me sono state incomprensibili: parole su parole, ripetizioni, proposizioni troppo lunghe, il salto da un personaggio all'altro... Fortunatamente non mi arrendo facilmente e sono andata avanti nella lettura...!
    Però è uno stile particolare che mi ha mandato inizialmente un po' in confusione, anche se poi siamo entrati in confidenza e la lettura è stata più scorrevole.

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  • 0

    Letto in età giusta.

    Con una testa piena di sogni ed illusioni
    Con un cuore che palpitava non solo perchè glielo ordinava il mio cervello
    Con una vagina che era un contenitore di emozioni e non una fabbrica di orgasmi

    Oggi, probabilmente, lo troverei una boiata.

    said on 

  • 5

    Dove inizia la fine del mare? O addirittura: cosa diciamo quando diciamo: mare? Diciamo l'immenso mostro capace di divorare qualsiasi cosa, o quell'onda che ci schiuma intorno ai piedi? L'acqua che puoi tenere nel cavo della mano o l'abisso che nessuno può vedere? Diciamo tutto in una sola pa ...continue

    Dove inizia la fine del mare? O addirittura: cosa diciamo quando diciamo: mare? Diciamo l'immenso mostro capace di divorare qualsiasi cosa, o quell'onda che ci schiuma intorno ai piedi? L'acqua che puoi tenere nel cavo della mano o l'abisso che nessuno può vedere? Diciamo tutto in una sola parola o in una sola parola tutto nascondiamo? Sto qui, a una passo dal mare, e neanche riesco a capire, lui, dov'è. Il mare. Il mare.

    Il più bel libro di Baricco letto finora, uno dei testi dove è più chiara e forte la sua vena narrativa oltre che poetica e musicale. Bellissime soprattutto le prime due parti, la prima per la scia di magico che lascia dietro di sé, la seconda per la crudeltà e carnalità della storia... la terza è un po' la parte risolutiva, meno incisiva delle altre due, ma comunque interessante. Lo consiglio a tutti coloro che amano le storie impossibili e magiche, un narrare lento e musicale, e un Baricco che si preoccupa più di narrare che di piacere...

    Poi avvicina il pennello al volto della donna, esita un attimo, lo appoggia sulle sue labbra e lentamente lo fa scorrere da un angolo all'altro della bocca. Le setole si tingono di rosso carminio. Lui le guarda, le immerge appena nell'acqua, e rialza lo sguardo verso il mare. Sulle labbra della donna rimane l'ombra di un sapore che la costringe a pensare "acqua di mare, quest'uomo dipinge il mare con il mare" – ed è un pensiero che dà i brividi.

    said on 

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