Molti anni fa, nel mezzo di qualche oceano, una fregata della marina francese fece naufragio. 147 uomini cercarono di salvarsi salendo su un'enorme zattera e affidandosi al mare. Un orrore che durò giorni e giorni. Un formidabile palcoscenico su ... Continua
Ha scritto il 18/09/17
Fa parte della lista di libri che leggo per proporli poi in lettura ai miei studenti delle scuole superiori... un testo che a mio parere fa un po' il verso a Calvino un po' agli autori dell'ostremo oriente, filosofia un spicciola e banale. nel ..." Continua...
Ha scritto il 10/09/17
semplicemente stupendo
sono sempre diffidente quando uno scrittore viene idolatrato dai più e profondamente odiato da qualcuno e credo sempre che poi il mio giudizio possa accordarsi con la minoranza.in questo caso falso! niente di più falso! Baricco è veramente un ..." Continua...
Ha scritto il 08/09/17
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"Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanere secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro"
Ha scritto il 31/08/17
Trasuda poesia
Il capolavoro di Baricco. A distanza di anni, al solo ricordo tremo. Di una bellezza inaudita, da leggere assolutamente. Chissà perché poi si è perso con storie del tutto deludenti.
Ha scritto il 30/08/17
Rileggo questo libro per la terza volta a dieci anni dalla prima. Vorrei avere tempo infinito per rileggere tutto, per poter parlare con la me stessa di allora, di ogni allora, e riconoscermi o biasimarmi, ritrovarmi..nelle pagine che allora sono ..." Continua...
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Ha scritto il Aug 26, 2017, 23:50
Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – "il mare - nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. *“acqua di mare, quest’uomo dipinge il mare ... Continua...
Ha scritto il Mar 24, 2017, 09:42
"...neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi - riconoscersi - una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso. Non si è mai lontani abbastanza per ... Continua...
Ha scritto il Feb 15, 2017, 19:01
Lui era uno di quelli che quando non ci sono più lo senti. Come se il mondo intero diventasse, da un giorno all'altro, un po' più pesante.
Ha scritto il Feb 15, 2017, 19:00
Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e ti li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede. Mica per altro che vivere è un mestiere gramo. Tocca rassegnarsi. Non ha gratitudine, la vita, se ... Continua...
Ha scritto il Feb 11, 2017, 19:36
Ogni tanto mi chiedo cosa stiamo aspettando.
Silenzio.
Che sia troppo tardi, madame

Ha scritto il Nov 25, 2016, 10:16
Ho impiegato giorni a scrivere questa recensione: chiuso questo libro, a differenza di tutte le altre letture, non trovavo le parole, come se un'onda le  avesse portate via tutte. Ho dovuto attendere affinché, onda dopo onda, ad una ad una, il mare me le restituisse. Da dove partire per scrivere la recensione di un libro come questo... ci vorrebbero due occhi da cui cominciare, come dice il pittore Plasson, ma in questo romanzo di occhi ce ne sono tanti, occhi come anime, anime in cerca di sé più che di qualcosa o di qualcosa che li porti a sé. Indefinibile la bellezza della prosa, da sola vale la lettura di questo libro,  perché è insieme un dipinto, una preghiera, una poesia, una guerra, una dichiarazione d'amore, una ricerca di limiti o, più semplicemente, un "dire il mare". Sette personaggi si ritrovano in una misteriosa quanto surreale locanda in riva al mare, ognuno di loro è lì per un motivo ben preciso: chi deve guarire da un male reale o presunto, chi vuole dipinge il mare con acqua di mare, chi vuole studiarne i limiti, chi cerca vendetta, chi la propria strada...e poi c'è lui, Il Mare, in tutte le sue sfaccettature, immobile ed eterno eppure diverso per ogniuno di loro.  Forse perché il mare è un po' come una tavola bianca su cui ognuno è  chiamato a "dire" se stesso. Alla fine ogni personaggio troverà un proprio compimento, anche se non sempre quello che aveva immaginato; enigmatico resta l'uomo misterioso che rimane chiuso per tutta la narrazione nella settima stanza; questi conclude il libro in modo sibillinico, consegnando al lettore una verità che sfugge. Davanti all'identità enigmatica di quest'uomo la mia fantasia si è appropriata della libertà di lettrice e ha riempito ciò che l'autore sembra lasciare in sospeso. Mi piace pensare che quell'uomo abbia un'identità ben precisa, mi piace pensare che Baricco abbia tanto amato la locanda Almayer da non aver resistito all'idea di esserne  anche lui ospite, che dalla stanza numero sette abbia  mosso le fila di tutto e abbia scritto, anzi, abbia "detto" il mare...oppure è più giusto pensare che a fare tutto sia stato il mare e che l'uomo misterioso si sia limitato ad esserne la mano...e lo ha fatto in un modo sublime.
Ho impiegato giorni a scrivere questa recensione: chiuso questo libro, a differenza di tutte le altre letture, non trovavo le parole, come se un'onda le avesse portate via tutte. Ho dovuto attendere affinché, onda dopo onda, ad una ad una, il mare me le restituisse. Da dove partire per scrivere la recensione di un libro come questo... ci vorrebbero due occhi da cui cominciare, come dice il pittore Plasson, ma in questo romanzo di occhi ce ne sono tanti, occhi come anime, anime in cerca di sé più che di qualcosa o di qualcosa che li porti a sé. Indefinibile la bellezza della prosa, da sola vale la lettura di questo libro, perché è insieme un dipinto, una preghiera, una poesia, una guerra, una dichiarazione d'amore, una ricerca di limiti o, più semplicemente, un "dire il mare". Sette personaggi si ritrovano in una misteriosa quanto surreale locanda in riva al mare, ognuno di loro è lì per un motivo ben preciso: chi deve guarire da un male reale o presunto, chi vuole dipinge il mare con acqua di mare, chi vuole studiarne i limiti, chi cerca vendetta, chi la propria strada...e poi c'è lui, Il Mare, in tutte le sue sfaccettature, immobile ed eterno eppure diverso per ogniuno di loro. Forse perché il mare è un po' come una tavola bianca su cui ognuno è chiamato a "dire" se stesso. Alla fine ogni personaggio troverà un proprio compimento, anche se non sempre quello che aveva immaginato; enigmatico resta l'uomo misterioso che rimane chiuso per tutta la narrazione nella settima stanza; questi conclude il libro in modo sibillinico, consegnando al lettore una verità che sfugge. Davanti all'identità enigmatica di quest'uomo la mia fantasia si è appropriata della libertà di lettrice e ha riempito ciò che l'autore sembra lasciare in sospeso. Mi piace pensare che quell'uomo abbia un'identità ben precisa, mi piace pensare che Baricco abbia tanto amato la locanda Almayer da non aver resistito all'idea di esserne anche lui ospite, che dalla stanza numero sette abbia mosso le fila di tutto e abbia scritto, anzi, abbia "detto" il mare...oppure è più giusto pensare che a fare tutto sia stato il mare e che l'uomo misterioso si sia limitato ad esserne la mano...e lo ha fatto in un modo sublime.
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Ha scritto il Oct 21, 2016, 14:51
n°2
n°2
Ha scritto il Oct 21, 2016, 14:50
n°1
n°1
Ha scritto il Oct 12, 2016, 10:54
bella bella..
bella bella..

Ha scritto il Aug 26, 2017, 23:40
Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – "il mare - nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. *“acqua di mare, quest’uomo dipinge il mare ... Continua...
Ha scritto il Oct 11, 2016, 21:25
il velo di seta.
Pag. 198
Ha scritto il Oct 11, 2016, 20:50
bhè che dire...spiega tutto!
Pag. 21
Ha scritto il Sep 19, 2016, 17:47
Dire il mare. Perché è quello che ci resta. Perché davanti a lui, noi senza croci, senza vecchi, senza magia, dobbiamo pur averla un'arma, qualcosa, per non morire in silenzio, e basta
Pag. 210
Ha scritto il Sep 19, 2016, 17:46
uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede
Pag. 175

Ha scritto il Mar 23, 2016, 07:05
Insieme a te non ci sto più
Autore: Franco Battiato
Sensazione provata dopo poche righe

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di Nome Autore
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