"Oceano mare" racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartlebo ...Continua
terra
Ha scritto il 17/12/18
vedendo oceano mare su un banchetto dell’usato, mi sono lasciata vincere dalla curiosità: non avevo mai letto baricco ma avevo sentito parlare tanto di questo libro. meritatamente, secondo me: è stata una lettura più che piacevole, che mi ha conquist...Continua
Linda76
Ha scritto il 06/10/18
Oceano mare

Letto e riletto.Profondissimo e leggero,uno schiaffo e una carezza.Consigliato,ma non può piacere a tutti.
Strano,è l'unico di Baricco che mi sia piaciuto.

elettra
Ha scritto il 04/10/18
Giungere a comprendere il messaggio dell’autore, se veramente c’è un messaggio univoco e chiaro per tutti, risulta per il lettore medio e forse un po’ scettico come me, non facile. Sono tanti, forse troppi i personaggi che per un motivo e per un altr...Continua
Ctr biblioteca
Ha scritto il 15/09/18
POSIZIONE LIBRERIA

NA170

TheBluE
Ha scritto il 22/08/18
Un hotel misterioso sul mare, un pittore che dipinge il mare lasciando quadri bianchi, un professore che vuole misurare qualsiasi cosa per il suo libro, una donna adultera. Questi alcuni dei personaggi di questo libro a tratti magico a tratti molto d...Continua

MaraC
Ha scritto il Oct 30, 2018, 20:11
Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai. Poi, un giorno,...Continua
Pag. 84
PseudoPersonality
Ha scritto il May 31, 2018, 13:36
Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare, -il mare- nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. Potrebbe essere la perfezione -immagine per occhi divini-...Continua
Pag. 11
Ila
Ha scritto il Mar 14, 2018, 15:05
Non smetteranno mai di raccontarlo. Perchè nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fium...Continua
Sissy
Ha scritto il Aug 26, 2017, 23:50
Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – "il mare - nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. * “acqua di mare, quest’uomo dipinge il mare con il m...Continua
Lady Heaven☆彡
Ha scritto il Mar 24, 2017, 09:42
"...neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi - riconoscersi - una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso. Non si è mai lontani abbastanza per trov...Continua

Ladyoceano
Ha scritto il Nov 25, 2016, 10:16
Ho impiegato giorni a scrivere questa recensione: chiuso questo libro, a differenza di tutte le altre letture, non trovavo le parole, come se un'onda le  avesse portate via tutte. Ho dovuto attendere affinché, onda dopo onda, ad una ad una, il mare me le restituisse. Da dove partire per scrivere la recensione di un libro come questo... ci vorrebbero due occhi da cui cominciare, come dice il pittore Plasson, ma in questo romanzo di occhi ce ne sono tanti, occhi come anime, anime in cerca di sé più che di qualcosa o di qualcosa che li porti a sé. Indefinibile la bellezza della prosa, da sola vale la lettura di questo libro,  perché è insieme un dipinto, una preghiera, una poesia, una guerra, una dichiarazione d'amore, una ricerca di limiti o, più semplicemente, un "dire il mare". Sette personaggi si ritrovano in una misteriosa quanto surreale locanda in riva al mare, ognuno di loro è lì per un motivo ben preciso: chi deve guarire da un male reale o presunto, chi vuole dipinge il mare con acqua di mare, chi vuole studiarne i limiti, chi cerca vendetta, chi la propria strada...e poi c'è lui, Il Mare, in tutte le sue sfaccettature, immobile ed eterno eppure diverso per ogniuno di loro.  Forse perché il mare è un po' come una tavola bianca su cui ognuno è  chiamato a "dire" se stesso. Alla fine ogni personaggio troverà un proprio compimento, anche se non sempre quello che aveva immaginato; enigmatico resta l'uomo misterioso che rimane chiuso per tutta la narrazione nella settima stanza; questi conclude il libro in modo sibillinico, consegnando al lettore una verità che sfugge. Davanti all'identità enigmatica di quest'uomo la mia fantasia si è appropriata della libertà di lettrice e ha riempito ciò che l'autore sembra lasciare in sospeso. Mi piace pensare che quell'uomo abbia un'identità ben precisa, mi piace pensare che Baricco abbia tanto amato la locanda Almayer da non aver resistito all'idea di esserne  anche lui ospite, che dalla stanza numero sette abbia  mosso le fila di tutto e abbia scritto, anzi, abbia "detto" il mare...oppure è più giusto pensare che a fare tutto sia stato il mare e che l'uomo misterioso si sia limitato ad esserne la mano...e lo ha fatto in un modo sublime.
Ho impiegato giorni a scrivere questa recensione: chiuso questo libro, a differenza di tutte le altre letture, non trovavo le parole, come se un'onda le avesse portate via tutte. Ho dovuto attendere affinché, onda dopo onda, ad una ad una, il mare me le restituisse. Da dove partire per scrivere la recensione di un libro come questo... ci vorrebbero due occhi da cui cominciare, come dice il pittore Plasson, ma in questo romanzo di occhi ce ne sono tanti, occhi come anime, anime in cerca di sé più che di qualcosa o di qualcosa che li porti a sé. Indefinibile la bellezza della prosa, da sola vale la lettura di questo libro, perché è insieme un dipinto, una preghiera, una poesia, una guerra, una dichiarazione d'amore, una ricerca di limiti o, più semplicemente, un "dire il mare". Sette personaggi si ritrovano in una misteriosa quanto surreale locanda in riva al mare, ognuno di loro è lì per un motivo ben preciso: chi deve guarire da un male reale o presunto, chi vuole dipinge il mare con acqua di mare, chi vuole studiarne i limiti, chi cerca vendetta, chi la propria strada...e poi c'è lui, Il Mare, in tutte le sue sfaccettature, immobile ed eterno eppure diverso per ogniuno di loro. Forse perché il mare è un po' come una tavola bianca su cui ognuno è chiamato a "dire" se stesso. Alla fine ogni personaggio troverà un proprio compimento, anche se non sempre quello che aveva immaginato; enigmatico resta l'uomo misterioso che rimane chiuso per tutta la narrazione nella settima stanza; questi conclude il libro in modo sibillinico, consegnando al lettore una verità che sfugge. Davanti all'identità enigmatica di quest'uomo la mia fantasia si è appropriata della libertà di lettrice e ha riempito ciò che l'autore sembra lasciare in sospeso. Mi piace pensare che quell'uomo abbia un'identità ben precisa, mi piace pensare che Baricco abbia tanto amato la locanda Almayer da non aver resistito all'idea di esserne anche lui ospite, che dalla stanza numero sette abbia mosso le fila di tutto e abbia scritto, anzi, abbia "detto" il mare...oppure è più giusto pensare che a fare tutto sia stato il mare e che l'uomo misterioso si sia limitato ad esserne la mano...e lo ha fatto in un modo sublime.
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 21, 2016, 14:51
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 21, 2016, 14:50
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 12, 2016, 10:54

Cristina & Vittorio
Ha scritto il Dec 10, 2018, 11:03
Biblioteca Vitale
Ha scritto il Nov 15, 2018, 10:04
Sissy
Ha scritto il Aug 26, 2017, 23:40
Sabbia a perdita d’occhio, tra le ultime colline e il mare – "il mare - nell’aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. * “acqua di mare, quest’uomo dipinge il mare con il m...Continua
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 11, 2016, 21:25
il velo di seta.
Pag. 198
•●Clαiяε...
Ha scritto il Oct 11, 2016, 20:50
bhè che dire...spiega tutto!
Pag. 21

♥ƸӜƷ♥...
Ha scritto il Mar 23, 2016, 07:05
Insieme a te non ci sto più
Autore: Franco Battiato
Sensazione provata dopo poche righe

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