Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Rechercher Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Odette Toulemonde

Et autres histoires

By

Editeur: Le livre de poche

3.7
(624)

Language:Français | Number of pages: 212 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Italian , German , English , Spanish

Isbn-10: 2253126624 | Isbn-13: 9782253126621 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Aimez-vous Odette Toulemonde ?
Devenez membre de aNobii, voyez si vos amis l'ont lu et découvrez des livres du mème genre!

Inscrivez-vous gratuitement
Description du livre
Sorting by
  • 0

    Balthazar è uno scrittore di successo, Odette fa la commessa in un negozio di periferia. Balthazar ha una bella moglie, una bella casa; Odette è sola con due figli difficili e vive in un alloggio popo ...continuer

    Balthazar è uno scrittore di successo, Odette fa la commessa in un negozio di periferia. Balthazar ha una bella moglie, una bella casa; Odette è sola con due figli difficili e vive in un alloggio popolare. La vita è stata generosa con Balthazar, avara con Odette. Eppure l’infelice è lui. Un concorso di circostanze fortuite metterà in contatto queste due vite altrimenti distanti anni luce: un incontro che trasformerà completamente l’esistenza di entrambi.
    Contrariamente a quanto avviene di solito – Eric Emmanuel Schmitt non cessa di sorprendere – il racconto è tratto da un film, Odette Toulemonde appunto, il primo film scritto e diretto da Schmitt in uscita nelle sale italiane. Come racconta l’autore nella sua postfazione, le novelle che compongono la raccolta sono state scritte durante le riprese del film, nei ritagli di tempo e contro il parere della casa di produzione, quasi di nascosto.
    Sono otto storie di donne alla ricerca della propria felicità, del proprio equilibrio interiore: una galleria di personaggi stravaganti, commoventi, eccentrici che Schmitt segue con ironia nel loro curioso percorso esistenziale, dipingendone con maestria quei tratti umani, talvolta assurdi, in cui è facile identificarsi. Otto piccoli romanzi, completi pur nella loro brevità.
    La lettura di Odette Toulemonde e altri racconti è un fuoco d’artificio continuo: non si fa in tempo a indugiare, quasi non si fa in tempo a respirare per il ritmo incalzante che proietta il lettore da una misteriosa principessa scalza alla detenuta di un gulag sovietico passando per lo strano fantasma di una vecchia signora…
    E, come in tutte le opere dell’ex professore di filosofia Schmitt, anche qui c’è una morale che accomuna tutti gli episodi: spesso la felicità è davanti a noi, talvolta addirittura dentro di noi, ma altrettanto spesso non riusciamo a vederla e ci roviniamo la vita per andarla a cercare altrove.
    ( recensione tratta da www.edizionieo.it )

    dit le 

  • 3

    Non sono un'amante dei racconti, perchè trovo sprecato dare vita a dei personaggi per così poche pagine. E in questo libro ci sono tanti buoni personaggi, l'autore scrive molto bene, ma le storie racc ...continuer

    Non sono un'amante dei racconti, perchè trovo sprecato dare vita a dei personaggi per così poche pagine. E in questo libro ci sono tanti buoni personaggi, l'autore scrive molto bene, ma le storie raccontate sono quasi tutte un po' troppo amare e un tantino deprimenti. E' uno di quei casi in cui vorresti che i protagonisti si ribellassero ed uscissero dalle pagine per prendere un'altra strada...

    dit le 

  • 4

    Leggero e profondo come un film francese

    Esistono le favole contemporanee? Le favole per adulti? Intendo racconti morali capaci di rapirci in poche pagine, trasportarci in un mondo di personaggi affascinanti e un po’ misteriosi e sorprender ...continuer

    Esistono le favole contemporanee? Le favole per adulti? Intendo racconti morali capaci di rapirci in poche pagine, trasportarci in un mondo di personaggi affascinanti e un po’ misteriosi e sorprenderci alla fine con una rivelazione inaspettata e liberatoria?
    Il filosofo Schmitt ce ne regala ben otto. Otto splendide favole, leggere e profonde come un film francese, ognuna con una diversa protagonista femminile.
    C’è la Odette del titolo, la cui storia è il sogno di molti scrittori, c’è Odile alle prese con un’intrusa che le sposta gli oggetti in casa, c’è Stacy che ha un segreto da tenere nascosto, c’è Donatella, la principessa scalza.
    Ma la mia storia preferita è quella Hélène, che di ogni cosa nota solo i difetti, anche se insignificanti. Leggendola non ho potuto fare a meno di pensare che conosco tante persone così e mi sono chiesta se guarirebbero leggendo quel che accade ad Hèlène.

    dit le 

  • 3

    Balthazar è uno scrittore di successo, Odette fa la commessa in un negozio di periferia. Balthazar ha una bella moglie, una bella casa; Odette è sola con due figli difficili e vive in un alloggio popo ...continuer

    Balthazar è uno scrittore di successo, Odette fa la commessa in un negozio di periferia. Balthazar ha una bella moglie, una bella casa; Odette è sola con due figli difficili e vive in un alloggio popolare. La vita è stata generosa con Balthazar, avara con Odette. Eppure l’infelice è lui. Un concorso di circostanze fortuite metterà in contatto queste due vite altrimenti distanti anni luce: un incontro che trasformerà completamente l’esistenza di entrambi.
    Contrariamente a quanto avviene di solito – Eric Emmanuel Schmitt non cessa di sorprendere – il racconto è tratto da un film, Odette Toulemonde appunto, il primo film scritto e diretto da Schmitt in uscita nelle sale italiane. Come racconta l’autore nella sua postfazione, le novelle che compongono la raccolta sono state scritte durante le riprese del film, nei ritagli di tempo e contro il parere della casa di produzione, quasi di nascosto.
    Sono otto storie di donne alla ricerca della propria felicità, del proprio equilibrio interiore: una galleria di personaggi stravaganti, commoventi, eccentrici che Schmitt segue con ironia nel loro curioso percorso esistenziale, dipingendone con maestria quei tratti umani, talvolta assurdi, in cui è facile identificarsi. Otto piccoli romanzi, completi pur nella loro brevità.
    La lettura di Odette Toulemonde e altri racconti è un fuoco d’artificio continuo: non si fa in tempo a indugiare, quasi non si fa in tempo a respirare per il ritmo incalzante che proietta il lettore da una misteriosa principessa scalza alla detenuta di un gulag sovietico passando per lo strano fantasma di una vecchia signora…
    E, come in tutte le opere dell’ex professore di filosofia Schmitt, anche qui c’è una morale che accomuna tutti gli episodi: spesso la felicità è davanti a noi, talvolta addirittura dentro di noi, ma altrettanto spesso non riusciamo a vederla e ci roviniamo la vita per andarla a cercare altrove.
    Questo è piacevole, poi per chi ama le donne come protagoniste è consigliato.

    Ecco il trailer da cui è tratto il libro: https://www.youtube.com/watch?v=U19L09wCfqU

    dit le 

  • 4

    Otto brevi racconti che ho trovato piacevoli, coinvolgenti e con un finale che sorprende.
    Ritratti di donne con le loro vite così diverse e allo stesso tempo uguali a tante altre.
    Son tutti belli, mag ...continuer

    Otto brevi racconti che ho trovato piacevoli, coinvolgenti e con un finale che sorprende.
    Ritratti di donne con le loro vite così diverse e allo stesso tempo uguali a tante altre.
    Son tutti belli, magari qualche racconto potrà piacere più di un altro, "L'intrusa" è quello che mi ha maggiormente spiazzato, l'ultimo "Il più bel libro del mondo", stringe il cuore.

    dit le 

  • 3

    Un libro dedicato “a tutte le Odette”, a tutte le donne che riescono a realizzare le loro aspirazioni, che non rinunciano alle loro esigenze, che si ostinano anche nella ricerca dell’amore, o che semp ...continuer

    Un libro dedicato “a tutte le Odette”, a tutte le donne che riescono a realizzare le loro aspirazioni, che non rinunciano alle loro esigenze, che si ostinano anche nella ricerca dell’amore, o che semplicemente ci provano.
    Come Wanda Winnipeg “giunta a quel punto felice nella vita di un’ambiziosa in cui, alla fine, il cinismo produce saggezza: svincolata dalle esigenze morali, gode della vita così com’è e degli uomini così come sono, senza pigliarsela troppo” ma che per riconoscenza, o forse amore, riscatta un uomo dalle miserie di una vita.
    Come Odette che riesce a realizzare un suo sogno impossibile e ad impartire le sue lezioni di felicità.
    O come Hélène, cinica e disillusa, che grazie all’amore di Antoine riuscirà a vedere la vita sotto una luce diversa e riuscirà ad apprezzare anche una giornata di pioggia.
    Ma ci sono anche donne come Odile che purtroppo (e non volutamente) sono destinate a vivere di ricordi e a smarrire anche quelli più belli, perdendo anche la memoria di se stesse.
    O donne come Aimée, deluse dall’amore e dalla vita, così amareggiate che non riescono a godere di pochi veri rapporti di amicizia, e meditano solo vendetta; ma mai vendetta sarà più dolce.
    Come Isabelle che si renderà conto troppo tardi che l’amore è tutto ciò che basta.
    O come Rosa e tutte quelle “principesse scalze”che vivono ogni giorno della loro vita come se fosse l’ultimo.
    Eppure, non sono stata coinvolta da nessuna di queste donne, forse per questo il racconto che ho apprezzato di più è stato l’ultimo, quello che racconta di donne che combattevano per la libertà e che, temendo di non rivedere più le loro figlie, avevano deciso di scrivere “il più bel libro del mondo”.

    dit le 

Sorting by
Sorting by