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Odile

By Raymond Queneau

(314)

| Paperback | 9788807810244

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Book Description

15 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    La bellezza del dubbio.

    Un romanticismo talmente genuino, tenero, naturale, inconsapevole, burbero che difficilmente sembra riproducibile. Un romanticismo tale da far impallidire le altre forme di romanticismo, disegnandole come artificiose e quasi squallide. Così mi piacer ...(continue)

    Un romanticismo talmente genuino, tenero, naturale, inconsapevole, burbero che difficilmente sembra riproducibile. Un romanticismo tale da far impallidire le altre forme di romanticismo, disegnandole come artificiose e quasi squallide. Così mi piacerebbe amare ed essere amato.

    Ah, c'è anche la matematica. Si parla del superamento dei paradigmi (tralasciando i singoli argomenti) e vi è una, forse inconsapevole, prova del fatto che la nostra concezione di tale disciplina sia troppo ottimistica e fiduciosa. Ottima la padronanza della teoria galoisiana che cambia il modo di guardare alle equazioni e buona quella del concetto di continuità che risolve i grandi paradossi greci: risultati, però, del secolo trascorso. Ma quando si passa alla battaglia fra l'aristotelicità e la goedelizzazione, quest'ultima viene guardata ancora con sospetto e a nulla valgono le dimostrazioni (qui presunte!) che han fatto già crollare più di un cuore: vige la tendenza a credere i risultati matematici attuali come immodificabili e non passibili di miglioramenti/correzioni, anche da parte di una grande mente qual è quella di Queneau (nonostante la sentimentale voglia di relativismo).

    Infine il ravvedimento, la maturità, che giunge come il crepuscolo: quasi naturalmente, in silenzio e carica di dubbi e mancate certezze. Ancora una volta la risposta più verosimile è quella che viene formulata dal ritorno; non dalla meta, non dal viaggio, ma dal ritorno.

    La fine non è la fine.

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    Luca said on Mar 8, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    SFIDA DELL'ALFABETO 2012 (Q)

    E'il secondo libro che leggo di questo autore....ma il feeling tra me e Queneau non è nato nemmeno stavolta!!!!

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    Minnie33 said on Nov 13, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Riflessioni sugli artisti

    Penso che gli artisti ( e credo di parlare con congnizione di causa in quanto mi annovero tra loro) siano buoni presi singolarmente.
    Mi spiego meglio, o almeno ci provo. Mettendo insieme gruppi di artisti facilmente si ottengono i risultati descritti ...(continue)

    Penso che gli artisti ( e credo di parlare con congnizione di causa in quanto mi annovero tra loro) siano buoni presi singolarmente.
    Mi spiego meglio, o almeno ci provo. Mettendo insieme gruppi di artisti facilmente si ottengono i risultati descritti in modo canzonatorio in questo libro da Queneau. Il gruppo di Anglarés si presenta un po' ridicolo nei suoi ritrovi a parlare del nulla, puri esercizi di stile vuoti ed inutili, contrapposti poi all'amore vero e concreto per Odile del protagonista. Odile da il nome a questo libro ma di lei si parla ben poco, una figura evanescente che serve solo a fare da contrapposizione in quanto "vita vera" rispetto ai discorsi che porta via il vento.
    Spesso nei gruppi artistici si parla e si straparla sul niente. Le cose che non hanno valore lo acquistano proprio in virtù del fatto di non averlo e viceversa. Certo viene da dire che se gli artisti non si fossero agglomerati tra loro a discutere sul nulla non si sarebbero formati i movimenti che hanno fatto la storia dell'arte moderna...
    E' altrettanto vero che spesso le idee vere è una persona sola che le ha e gli altri stanno intorno a fare il coro.
    Personalmente mi confronto poco con i colleghi e forse un po' mi manca, anche se le rare volte che mi ritrovo in gruppi artistici mi trovo come un pesce fuori dall'acqua, decisamente non a mio agio.
    Ma torniamo al libro in questione, l'ho trovato ironico in modo elegante, mai tagliente o sarcastico, decisamente francese. Per le atmosfere mi ha ricordato un altro libro che avevo già letto, scritto in epoca molto più recente di questo: Il caffè della gioventù perduta di Modiano. Entrambi non hanno smosso i miei entusiasmi ma si è trattato comunque di una lettura piacevole.

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    Monica Spicciani (scambio cartacei-sottolineo a matita) said on Jul 31, 2012 | 4 feedbacks

  • 20 people find this helpful

    Perché la grazia è sempre così: senza stato in luogo.
    La curiosa forza mercuriale che ci porta dal Marocco alla Grecia è la stessa che, sospirata, presiede alla fusione di poesia ed ars combinatoria. Che fa da specchio all'ordine numerologico ed alle ...(continue)

    Perché la grazia è sempre così: senza stato in luogo.
    La curiosa forza mercuriale che ci porta dal Marocco alla Grecia è la stessa che, sospirata, presiede alla fusione di poesia ed ars combinatoria. Che fa da specchio all'ordine numerologico ed alle deliranti sottotracce, fibra dell'opera. Un'armonia intensificata dall'universo dei fous littéraires e dalle loro bazzeccole patologiche. Odile, la grazia dell'amore semplice e concreto, al termine di brulicanti ed estenuanti opinioni in collisione di sistemi. Identità di incipit ed explicit.

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    Mordecai said on Jun 6, 2011 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    Un Queneau dimesso, una Parigi fantastica

    Piccolo romanzo quasi autobiografico, narra del distacco del protagonista, nella Parigi degli anni '20, dai vuoti movimenti dell'avanguardia intellettuale e politica (il surrealismo di Breton) e della sua tribolata accettazione dell'amore per una don ...(continue)

    Piccolo romanzo quasi autobiografico, narra del distacco del protagonista, nella Parigi degli anni '20, dai vuoti movimenti dell'avanguardia intellettuale e politica (il surrealismo di Breton) e della sua tribolata accettazione dell'amore per una donna (Odile), a lungo negato in quanto "banale" e "borghese".
    E' un Queneau un po' dimesso, anche nello stile di scrittura, che tuttavia si legge volentieri immergendosi nell'atmosfera di straordinaria vitalità di quella che era allora la capitale culturale del mondo.

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    Viducoli said on May 24, 2011 | Add your feedback

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