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Of Love and Other Demons

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Publisher: Penguin Group (NZ)

4.0
(5168)

Language:English | Number of Pages: 147 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Portuguese , Italian , German , French , Polish , Greek

Isbn-10: 0140256369 | Isbn-13: 9780140256369 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Audio Cassette

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
From the Nobel Prize-winning author of One Hundred Years of Solitude and Love in the Time of Cholera comes an extraordinary reading experience, the story of a doomed love affair between a twelve-year-old girl and a bookish priest, three times her age, who's been sent to oversee her exorcism.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Un giorno entrai in una tabaccheria e notai in un angolo tanti libri di Marquez ad un prezzo accessibile: “Cronaca di una morte annunciata”: l’avevo già letto; “Memorie delle mie puttane tristi”: già ...continue

    Un giorno entrai in una tabaccheria e notai in un angolo tanti libri di Marquez ad un prezzo accessibile: “Cronaca di una morte annunciata”: l’avevo già letto; “Memorie delle mie puttane tristi”: già era a casa; stessa cosa per “Cent’anni di solitudine”; l’unico rimasto in quella collezione era proprio questo, “Dell’amore e di altri demoni” il cui acquisto dovetti rimandare a causa della mancanza di soldi, sicuro che un altro giorno lo avrei trovato nello stesso posto. Dopo una settimana mi recai di nuovo lì, e notai che era l’unico che era stato acquistato. Con dispiacere, dissi alla donna se poteva farne arrivare un altro, subito, perché volevo tanto leggerlo, poiché la trama mi aveva troppo attirato. Dopo un ‘Certo!’, uscii sollevato.

    Seppi in quel preciso momento che questo libro mi avrebbe lasciato qualcosa addosso.

    Lo iniziai in una piovosa domenica, chiudendomi in una stanza, ma dopo qualche pagina mollai, ritenendo lo stile di Marquez troppo ostico e particolare. E una settimana fa, invece, decisi di dargli una seconda opportunità, abbandonando i quattro libri che avevo già iniziato.
    Non è una storia di solitudine, ma di solitudini.
    È la storia di un padre, il marchese, che dopo aver preso in considerazione l’ipotesi che la figlia possa morire, si sveglia dal suo torpore decidendo di voler vivere: vivere questa stessa figlia di cui aveva dimenticato persino il giorno del suo compleanno. È un morboso, disperato attaccamento alla vita, tanto che accetta che Sierva Maria venga curata nel convento delle clarisse, dato che si pensava che fosse posseduta dal demonio; è un amore, questo, che distrugge.
    E’ la storia di Bernarda, una madre che odia e trascura sua figlia, una donna apparentemente forte che alla fine si rivela, relegata al suo sporco isolamento, nella sua fragilità.
    E’ la storia di Sierva Maria de Todos los Angeles, una principessina che vive in mezzo agli schiavi che le insegnano le lingue africane, priva di quell’amore materno e paterno di cui una bambina avrebbe bisogno; di questa marchesina che si ritiene sia posseduta dal demonio, quindi rinchiusa in una cella per ordine di un energumeno quale la badessa Miranda.
    E’ la storia di Cayetano Delaura, il bibliotecario del vescovo che da piccolo fu privato di un libro proibito e che, investito della carica di esorcista, si innamora della marchesina.
    Ecco che Marquez ci mostra , l’amore. Un amore che tormenta Cayetano, il quale arriva persino a flagellarsi, e “riesce a curare” Sierva Maria, quel farmacòn dal duplice significato: veleno e antidoto; un amore dolceamaro tra una bambina distrutta dal demone della solitudine -e non indemoniata- e un bibliotecario a cui palpita il cuore, che lancia negli occhi e nelle orecchie di Sierva Maria i versi di un gentiluomo d’amore, don Garsilaso de la Vega. In questa storia vince la miopia della chiesa, di un gruppo di cristiani che è incapace di comprendere lo stato d’animo di una marchesina cresciuta male, tanto da attribuire gli scatti di follia, gli improvvisi cambiamenti climatici ecc a manifestazioni del demonio.
    Non sono capace di portare su penna le emozioni che questo libro mi ha donato, è un turbine che ruota in quella zona del cuore e lì vi resta impigliato.

    Quanta desolazione, quanta solitudine, quanta meraviglia, quanto amore.
    Grazie, Marquez.

    said on 

  • 0

    Dell'amore e di altri demoni

    Ho finito di leggere “Dell’amore e di altri demoni” di Gabriel Garcia Marquez.
    Ecco cosa ne penso:
    non lo trovo così coinvolgente come altri libri dello stesso autore. E’ la storia di una marchesina c ...continue

    Ho finito di leggere “Dell’amore e di altri demoni” di Gabriel Garcia Marquez.
    Ecco cosa ne penso:
    non lo trovo così coinvolgente come altri libri dello stesso autore. E’ la storia di una marchesina che, relegata a vivere tra gli schiavi, cresce all’ombra delle loro tradizioni e della loro cultura, così diversa da quel mondo cattolico che la richiama a se nel momento in cui, dopo il timore che abbia contratto la rabbia a seguito del morso di un cane, si ritiene che l’inspiegabile comportamento dell'infelice sia da ricondurre a possessione demoniaca.
    I personaggi non sono descritti allo stesso modo, non c’è profondità in alcuni o meglio resta in superfice qualche tratto peculiare.
    Il vero protagonista nelle storie di quasi tutti i personaggi è l’abbandono.
    Primo fra tutti quello di Sierva Maria (la ragazzina) lasciata agli schiavi, rinnegata con disprezzo e più volte dalla stessa madre, ma anche Cayetano (bibliotecario del vescovo e poi innamorato di Maria) probabile figlio dello stesso prelato .
    L’ epilogo funesto è determinato dalla paura del “nuovo”, di ciò che non si conosce, che non si comprende, che non rientra negli schemi e nel modus vivendi di un contesto sociale e religioso. E’ proprio la paura, che trova radice nell’ignoranza e nel pregiudizio, a rendere questo romanzo molto attuale.

    said on 

  • 5

    "Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. E' vero - le rispose lui, - ma farai bene a non crederci."

    Non mi ricordo se questa è la terza o la quarta volta che rileggo questa bellissima storia d'amore, di superstizione e di ignoranza...ogni volta il suo splendore e il suo fascino sono sempre nuovi...e ...continue

    Non mi ricordo se questa è la terza o la quarta volta che rileggo questa bellissima storia d'amore, di superstizione e di ignoranza...ogni volta il suo splendore e il suo fascino sono sempre nuovi...ed è come se la leggessi per la prima volta.

    said on 

  • 4

    quando fai sesso con una donna e non la ami, è facile essere sicuri di sé.
    non ti poni il problemi di piacere. vederla godere è solo la conferma che ci sai fare, per questo ti piace.
    ma tu prova a far ...continue

    quando fai sesso con una donna e non la ami, è facile essere sicuri di sé.
    non ti poni il problemi di piacere. vederla godere è solo la conferma che ci sai fare, per questo ti piace.
    ma tu prova a fare sesso con una donna che ami, comprenderai le mie paure.
    proverai la tremenda ansia di non essere abbastanza.
    l’amore ci rende fragili.

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  • 4

    Sempre nel mio cuore, Gabo...

    Come tutti i suoi capolavori, difficile da recensire.
    Da un evento a cui Gabo ha assistito nasce una storia di amore, diavoli e religione.
    Boh forse sono troppo coinvolta a lui lo amo da morire e quin ...continue

    Come tutti i suoi capolavori, difficile da recensire.
    Da un evento a cui Gabo ha assistito nasce una storia di amore, diavoli e religione.
    Boh forse sono troppo coinvolta a lui lo amo da morire e quindi le sue parole le amo tutte.

    said on 

  • 2

    Il mio primo approccio a Garcìa Marquez è stato con questo libro, viste le numerose recensioni positive.
    Forse ho iniziato con il libro sbagliato ma lo stile dell'autore non mi è proprio piaciuto. Ho ...continue

    Il mio primo approccio a Garcìa Marquez è stato con questo libro, viste le numerose recensioni positive.
    Forse ho iniziato con il libro sbagliato ma lo stile dell'autore non mi è proprio piaciuto. Ho riconosciuto i "demoni" del titolo, ho solo intravisto l'amore (tra una bambina e un adulto?!) ma soprattutto ho letto con molta fatica di follia. Vale due stelle solo per il messaggio che manda. Leggerò altro di Garcia Marquez in futuro, solo per capire se posso aspettarmi di meglio.

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  • 3

    Tre stelle

    Sebbene lo stile di Marquez sia sempre musica per i miei occhi e le mie orecchie, non posso dire che ho apprezzato questa storia quanto le altre che ho letto dell'autore. Alcuni elementi di immenso fa ...continue

    Sebbene lo stile di Marquez sia sempre musica per i miei occhi e le mie orecchie, non posso dire che ho apprezzato questa storia quanto le altre che ho letto dell'autore. Alcuni elementi di immenso fascino rimangono e sono costanti della letterature di questo grande scrittore. ma ho provato meno trasporto questa volta.

    said on 

  • 3

    Il racconto di García Márquez è ricco di spunti originali ed evoca le atmosfere tanto care all'autore e al suo pubblico; il trasporto, però, è decisamente meno intenso di quello di Cent'anni di solitu ...continue

    Il racconto di García Márquez è ricco di spunti originali ed evoca le atmosfere tanto care all'autore e al suo pubblico; il trasporto, però, è decisamente meno intenso di quello di Cent'anni di solitudine o de L'amore ai tempi del colera: la narrazione tarda a prendere ritmo e l'amore che dà il titolo al romanzo riceve uno spazio ridottissimo, anche se questa scelta, indubbiamente, ne accentua l'esasperazione.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/05/dellamore-e-altri-demoni-garcia-marquez.html

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  • 4

    Un testo veramente magico in cui la sensualità, la malìa, il misticismo, l’amore, la superstizione muovono la vita degli uomini, nei quali si agitano anche altri demoni quali l’ipocrisia, l’egoismo, ...continue

    Un testo veramente magico in cui la sensualità, la malìa, il misticismo, l’amore, la superstizione muovono la vita degli uomini, nei quali si agitano anche altri demoni quali l’ipocrisia, l’egoismo, la lussuria, l’accidia, il razzismo. Marquez ha saputo descrivere con quel realismo magico che gli è proprio, con quella scrittura onirica, ammaliatrice non solo un mondo chiuso nel suo bigottismo e nella sua finzione e falso perbenismo, ma soprattutto un amore vero e passionale per quanto viziato da una chiara pecca di immoralità : una bambina vittima dei vizi della famiglia e della società e un prete completamente sconvolto dall’amore; quell’amore che oltre ad essere sentimento, donazione di se stessi è anche passione viscerale, pulsione verso la vita. Un libro magico e fluente che si legge con piacere tutto d’un fiato!!!

    said on 

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