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Of Love and Other Demons

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Publisher: Penguin Group (NZ)

4.0
(5096)

Language:English | Number of Pages: 147 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Portuguese , Italian , German , French , Polish , Greek

Isbn-10: 0140256369 | Isbn-13: 9780140256369 | Publish date:  | Edition Reprint

Also available as: Hardcover , Audio Cassette

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Religion & Spirituality

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Book Description
From the Nobel Prize-winning author of Love in the Time of Cholera, a startling new novel -- the story of a doomed love affair between an unruly copper-haired girl and the bookish priest sent to oversee her exorcism.

Of Love and Other Demons is set in a South American seaport in the colonial era, a time of viceroys and bishops, enlightened men and Inquisitors, saints and lepers and pirates. Sierva Maria, only child of a decaying noble family, has been raised in the slaves' courtyard of her father's cobwebbed mansion while her mother succumbs to fermented honey and cacao on a faraway plantation. On her twelfth birthday the girl is bitten by a rabid dog, and even as the wound is healing she is made to endure therapies indistinguishable from tortures. Believed, finally, to be possessed, she is brought to a convent for observation. And into her cell stumbles Father Cayetano Delaura, the Bishop's protege, who has already dreamed about a girl with hair trailing after her like a bridal train; who is already moved by this kicking, spitting, emaciated creature strapped to a stone bed. As he tends to her with holy water and sacramental oils, Delaura feels "something immense and irreparable" happening to him. It is love, "the most terrible demon of all." And it is not long before Sierra Maria joins him in his fevered misery.

Unsettling and indelible, Of Love and Other Demons haunts us with its evocation of an exotic world while it treats, majestically the most universal experiences known to woman and man.

Natasha Richardson's film credits include Nell, Widow's Peak, The Comfort of Strangers, and The Handmaid's Tale. She has appeared on stage in Anna Christie, High Society, Hamlet, and A Midsummer Night's Dream, among others.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Quando leggo Garcia Marquez - ma soprattutto quando leggo il Garcia Marquez più breve - ho sempre l'impressione di trovarmi davanti ad una fiaba, ad un sogno cristallizzato, a qualcosa di impalpabile ...continue

    Quando leggo Garcia Marquez - ma soprattutto quando leggo il Garcia Marquez più breve - ho sempre l'impressione di trovarmi davanti ad una fiaba, ad un sogno cristallizzato, a qualcosa di impalpabile ed estremamente lontano, e questa cosa non sempre mi soddisfa appieno.
    Questo brevissimo romanzo, purtroppo, è uno di questi casi.
    "Dell'amore e di altri demoni" narra le vicende di Sierva Marìa, una dodicenne che non ha mai ricevuto la minima attenzione da parte dei genitori e è stata cresciuta dagli schiavi della sua famiglia, apprendendo così lingue, religioni, riti e spiritualità yoruba; la ragazzina viene internata in un convento, perché ritenuta vittima di possessioni demoniache, dove incontrerà un giovane ecclesiastico erudito incaricato di occuparsi del suo esorcismo, e i due cadranno vittime di un demone molto più potente di quello che sembra possedere Sierva Marìa, l'amore: un amore improvviso, irrazionale e irresistibile, che Garcia Marquez cerca di dipingere come puro e quasi "angelicato", ma che comunque mi ha lasciato una vaga sensazione di malessere pensando ai dodici anni di Sierva Marìa rapportati ai trentasei di Cayetano (soprattutto perché, dopo aver letto "Memorie delle mie puttane tristi" mi sembra che questa insistenza sugli amori di uomini fatti per ragazzine a malapena adolescenti sia leggermente disturbante). In mezzo a queste vicende incontriamo personaggi astrusi ma per nulla approfonditi, delle macchiette che mi sembrano essere capitate nel romanzo quasi per sbaglio, senza che abbiano un qualsiasi ruolo: medici scettici con cavalli di cent'anni, marchesi che per dodici anni non degnano la propria figlia di uno sguardo e che scoprono un immenso affetto solo dopo aver fatto rinchiudere la ragazzina in un convento, donne che pagano i propri schiavi per fare sesso con lei e si sfondano lo stomaco a forza di cacao e miele fermentato, e via discorrendo. Tutti personaggi che mi sono sembrati molto curiosi per intrattenere ad una prima lettura, ma dei quali, fra qualche settimana, probabilmente non ricorderò più nulla.
    E in tutto questo l'unico personaggio a mio parere veramente interessante, Cayetano, quasi si perde: la sua è la figura dell'uomo di fede, legato da fortissimi vincoli di ubbidienza morali e spirituali ai suoi superiori, che da sempre ha riposto fortissime certezze nel suo destino spirituale, senza nemmeno rendersi conto di quanto tutto questo avrebbe potuto essere vincolante difficile da accettare, poiché non ha mai conosciuto alternative. L'incontro con un essere terrorizzato come Sierva Marìa lo getta in uno stato di confusione terribile, perché nonostante gli avvertimenti dei suoi superiori riesce a guardare oltre il pregiudizio che vorrebbe questa ragazzina sola e spaventata posseduta da un demonio, e questo sguardo privo di pregiudizio lo porterà a conoscere passioni che non avrebbe mai nemmeno immaginato, passioni che lo portano molto vicino a rinnegare quella che è stata tutta la sua vita, o per lo meno a metterne in dubbio i valori. Eppure tutto questo viene condensato in poche pagine, passando quasi in secondo piano, e secondo me, in questo modo, il romanzo perde tanta della forza che avrebbe potuto avere.
    Insomma, questo romanzo mi è scivolato addosso proprio come un sogno, confuso, pieno di incertezze, con qualche visione folgorante che mi re do conto avrebbe potuto avere una forza molto incisiva, se solo fosse stata approfondita maggiormente. E, proprio come un sogno, pochi giorni dopo averlo terminato comincio già a vederlo sbiadire nella mia mente, e temo che fra poco mi rimarrà ben poco di questo romanzo, se non una sensazione di abbozzo ed incompletezza.

    (http://dellecigliailfremitorespiri.blogspot.it/2015/04/dell-e-di-altri-demoni-di-g-garcia.html )

    said on 

  • 3

    Non mi è piaciuta moltissimo questa storia. L'ho trovata un po' inconcludente e poco emozionante, nonostante l'abilità di Marquez nel creare queste atmosfere sabbiose, afose, esotiche e strambe e nel ...continue

    Non mi è piaciuta moltissimo questa storia. L'ho trovata un po' inconcludente e poco emozionante, nonostante l'abilità di Marquez nel creare queste atmosfere sabbiose, afose, esotiche e strambe e nel delineare dei personaggi incredibilmente particolari e "magici".

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  • 5

    E' il primo libro che ho letto di Garcia Marquez, avrò avuto 18 anni. Sei mesi dopo li avevo letti tutti e decisi di imparare lo spagnolo al solo scopo di rileggerli tutti in lingua originale. Fatto a ...continue

    E' il primo libro che ho letto di Garcia Marquez, avrò avuto 18 anni. Sei mesi dopo li avevo letti tutti e decisi di imparare lo spagnolo al solo scopo di rileggerli tutti in lingua originale. Fatto anche quello. Ne vale la pena.

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  • 3

    Complessivamente bello, suggestivo il contesto e il modo di raccontare questa storia d'amore tra una ragazzina tacciata di eresia e il prete che dovrebbe esorcizzarla.
    Ho trovato un pochino dispersiva ...continue

    Complessivamente bello, suggestivo il contesto e il modo di raccontare questa storia d'amore tra una ragazzina tacciata di eresia e il prete che dovrebbe esorcizzarla.
    Ho trovato un pochino dispersiva la prima parte del romanzo in cui la narrazione si disperde con digressioni sui genitori della ragazza e sulle loro storie personali.

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  • 4

    Bellissima storia d'amore (e di altri demoni). Adoro il realismo magico di Gabriel Garcia Marquez e i personaggi che riesce a creare. Lo consiglio a chi vuole farsi un'idea dello stile di questo autor ...continue

    Bellissima storia d'amore (e di altri demoni). Adoro il realismo magico di Gabriel Garcia Marquez e i personaggi che riesce a creare. Lo consiglio a chi vuole farsi un'idea dello stile di questo autore, prima di passare al capolavoro "Cent'anni di solitudine".

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  • 3

    Non il miglior marquez

    Una storiella che parte lenta e va in crescendo, arrivando al clou nelle ultime 20 pagine circa...una riflessione su quanto l'ignoranza e la superstizione possano essere pericolose per le persone.
    Sic ...continue

    Una storiella che parte lenta e va in crescendo, arrivando al clou nelle ultime 20 pagine circa...una riflessione su quanto l'ignoranza e la superstizione possano essere pericolose per le persone.
    Sicuramente non il miglior Marquez trovato in cent'anni di solitudine o nell'amore ai tempi del colera, ma il libro si lascia leggere

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  • 4

    Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto.
    «È vero,» le rispose lui «ma farai bene a non crederci.»

    L'amore è il sentimento più animale che esista, ...continue

    Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto.
    «È vero,» le rispose lui «ma farai bene a non crederci.»

    L'amore è il sentimento più animale che esista, ed il contrasto con la ragione che impone l'uomo o con le ragioni che l'uomo si autoimpone va spesso a corrodere l'anima di coloro che unicamente bramano seguire il proprio istinto. Com'è giusto che sia. Marquez è forse il più giusto narratore dell'amore che nega la vita e porta ad una pazzia malata ogni qualvolta la Natura si vuole opporre alla Natura stessa. Ma se invece viene seguita, allora è il trionfo dell'esistenza.

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  • 5

    …è il demonio, padre mio, il più terribile di tutti. “Dell’amore e di altri demoni” di Gabriel García Márquez

    Sierva María de todos los angeles è mal sopportata dai suoi genitori, il marchese di Casalduero e la moglie Bernarda. Per non averla tra i piedi la relegano nelle baracche dei servi e lì cresce, come ...continue

    Sierva María de todos los angeles è mal sopportata dai suoi genitori, il marchese di Casalduero e la moglie Bernarda. Per non averla tra i piedi la relegano nelle baracche dei servi e lì cresce, come una di loro. Schiavi africani coi loro riti ancestrali, le loro danze, i loro amuleti bestiali, i loro atteggiamenti incomprensibili da questa parte del mondo la educano e la introducono al loro universo, ai loro codici, ai loro dialetti. Si muove con passi felpati, balla scompigliando la foltissima capigliatura rossa, vive allo stato brado, senza leggi. La negra yoruba Dominga de Adviento è quanto di più prossimo ad una madre ci sia per Sierva María poiché la sua stessa madre di sangue – Bernarda – la teme: quegli atteggiamenti sospetti e selvaggi, ora da gatta ora iena, la spaventano, la tormentano. Quello scoprirsi spiata attraverso lo specchio senza averla sentita arrivare convince Bernarda che quella figlia non sia normale, né gli atteggiamenti della ragazzina puntano a smentire le convinzioni della madre...Leggi tutta la recensione qui: http://labibliotecadimontag.wordpress.com/2014/06/05/e-il-demonio-padre-mio-il-piu-terribile-di-tutti-dellamore-e-di-altri-demoni-di-gabriel-garcia-marquez/

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