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Oggetto quasi

By José Saramago

(462)

| Mass Market Paperback | 9788806186364

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Book Description

Nell'immaginario di José Saramago gli oggetti si distraggono spesso dalle lorofunzioni di oggetti per assumere un'indipendenza pericolosa, come può esserlola fantasia. In "Sedia" la protagonista principale è appunto la sedia occupatada una vittima se Continue

Nell'immaginario di José Saramago gli oggetti si distraggono spesso dalle lorofunzioni di oggetti per assumere un'indipendenza pericolosa, come può esserlola fantasia. In "Sedia" la protagonista principale è appunto la sedia occupatada una vittima senza nome che cade al rallentatore (ma non è difficilericonoscervi il dittatore portoghese Antònio de Oliveira Salazar, pocoeroicamente morto per una caduta dalla sedia su cui riposava). In "Embargo" ilprotagonista non è tanto l'impiegato che sta andando a lavorare in auto, mal'auto stessa, sorta di macchina infernale che si ribella all'embargo sulpetrolio voluto dagli arabi e porta alla morte il padrone conducente. Neiracconti di questo libro l'epidemia di indipendenza si diffonde, l'elementofantastico ci restituisce un mondo forse meno funzionale, ma senz'altro piùcorrispondente al vero. Lo si può attraversare come un nuovo territorio.

43 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Saramago si sofferma sull'immobilità, sulle cose, che diventano protagoniste di questo racconto. Riflusso e Cose sono racconti straordinari, quelli che ho preferito.

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    Ares; said on Jun 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    oggetti che diventano indipendenti e pericolosi. Il miglior racconto "Riflusso":il re che per non vedere la morte fa costruire un unico cimitero murato per tutto il suo stato e come finisce per diramarsi e vivisezionarsi questo cimitero...è davvero u ...(continue)

    oggetti che diventano indipendenti e pericolosi. Il miglior racconto "Riflusso":il re che per non vedere la morte fa costruire un unico cimitero murato per tutto il suo stato e come finisce per diramarsi e vivisezionarsi questo cimitero...è davvero un'opera degna di menti con fervida immaginazione e Saramago è una di queste!

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    Lory said on Sep 30, 2013 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Quasi uomo quasi cavallo.

    Samarago è un abile giocoliere semantico. Riesce a generare disagio, paure ataviche e capogiri. Le trame dei racconti possono essere esili ma ogni singolo fotogramma viene analizzato al microscopio e pesato usando un bilancino di precisione. Le cose ...(continue)

    Samarago è un abile giocoliere semantico. Riesce a generare disagio, paure ataviche e capogiri. Le trame dei racconti possono essere esili ma ogni singolo fotogramma viene analizzato al microscopio e pesato usando un bilancino di precisione. Le cose lasciano il posto alla fantasia e alla rivoluzione.
    I sentimenti si scontrano e si annichiliscono fino a generare il vuoto assoluto.

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    roberto said on Aug 31, 2013 | 3 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Le cose

    Anche gli oggetti,le cose,tra le mani di Saramago prendono vita.
    Più volte avevo abbandonato questo libro del mio amato già al primo racconto...davvero troppo, troppo farraginoso, anche per me che al suo stile sono abituato.Finalmente,superato lo sco ...(continue)

    Anche gli oggetti,le cose,tra le mani di Saramago prendono vita.
    Più volte avevo abbandonato questo libro del mio amato già al primo racconto...davvero troppo, troppo farraginoso, anche per me che al suo stile sono abituato.Finalmente,superato lo scoglio,ne esce fuori non un capolavoro, ma un libro godibile si.Ma di me,su Saramago non fidatevi mai.

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    topo di biblioteca said on Jul 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Oggetto quasi, non un oggetto inanimato che è lì pronto a soddisfare i nostri desideri, ad essere usato come vuole l’essere umano, no, questi oggetti che ogni giorno sono al nostro servizio, nella fantasia non solo dell’autore, ma in quella di chi sa ...(continue)

    Oggetto quasi, non un oggetto inanimato che è lì pronto a soddisfare i nostri desideri, ad essere usato come vuole l’essere umano, no, questi oggetti che ogni giorno sono al nostro servizio, nella fantasia non solo dell’autore, ma in quella di chi sa guardare ancora con gli occhi dell’innocenza, essi possono trovare la forza di modificare il loro stato e la loro funzione, possono ribellarsi, possono dimostrare di saper vivere una vita loro al di là dello scopo per il quale sono stati costruiti, assemblati dalle mani esperte di coloro che vorrebbero addomensticarli senza riuscirci.
    Una sedia non è altro che un oggetto da usare nella sua staticità, è fatta per sostenere un peso più o meno gravoso, su di essa vi è sempre un fondoschiena o delle estremità poco gradevoli e allora? Niente di meglio che far capire al malcapitato che essa non riesce più a sorreggere e, quindi, crolla con tutto il suo peso.
    Una macchina che dovrebbe accogliere calorosamente il suo proprietario si mostra a lui in tutta la sua freddezza, un mezzo che si rifiuta di obbedire e che decide all’improvviso di essere autonomo, vuole soddisfare la sua ingordigia, un sorso di carburante e poi ancora un altro, il proprietario deve capire che è ‘lei’ che comanda anche se è ‘lui’ che ha i comandi:”A lui, singhiozzando soffocato...continuò a guidare la macchina. A lasciarsi guidare.
    Il teatro dell’assurdo, ma non troppo, svela e rivela l’imponderabilità degli eventi, la vita non è appannaggio degli uomini comuni, c’è molto altro, la reazione incontrollata degli oggetti - ma cosa si nasconde dietro di loro - può indurre ad una rivoluzione indesiderata solo in apparenza, all’ordine ci si può opporre, certo, ma solo se lo si fa in sordina, senza farsi notare eccessivamente, perché chiunque o qualunque cosa sa che esiste il tutto e il contrario di tutto, quindi, meglio meditare, agire con calma senza dimenticare di ricorrere alla saggezza per evitare l’inevitabile.

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    Gabbiano said on May 11, 2013 | Add your feedback

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