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Oggi si vola

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.5
(90)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 291 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000107198 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lorenzo Gigli

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Un ostico Faulkner per esperti

    Primo libro di Faulkner letto e devo dire che l'impatto è stato piuttosto duro, come ul monoguscio che si schianta nel romanzo.
    Viene narrata una storia apparentemente senza trama se non quella degli strani e ambigui rapporto che si instaurano tra 5 personaggi, un cronista, un meccanico di ...continua

    Primo libro di Faulkner letto e devo dire che l'impatto è stato piuttosto duro, come ul monoguscio che si schianta nel romanzo.
    Viene narrata una storia apparentemente senza trama se non quella degli strani e ambigui rapporto che si instaurano tra 5 personaggi, un cronista, un meccanico di aerei, un pilota, la sua compagna e il paracadutista terzo incomodo. Il tutto sulla scena di spettacoli aerei acrobatici che rimandano alla passione dell'autore per il volo.

    La sua scrittura è molto ostica, molto simbolica, tanto che anche il traduttore, in una nota a fine libro, confessa di essersi trovato in grossa difficoltà a tradurre l'opera. Siamo nella fase dello sperimentalismo modernista di Faulkner e ciò porta a leggere pagine che sembrano scritte da uno Joyce del 1930. Le acrobazie sintattiche e letterali sono spesso di difficile interpretazione, cosa che stranisce il lettore e lo mette in seria difficoltà. La vicenda è comunque narrata in modo mirabile, strana, contorta, a volte inspiegabile nelle decisioni prese dai protagnositi ma che esplora in modo non convenzionale le cadute degli esseri umani verso la violenza, il sesso, l'alcool, il pericolo mortale, la convenienza dei rapporti sociali e affettivi.
    Sarà interessante per gli appassionati di volo, materia che l'autore padroneggia e che racconta mirabilmente.
    Un libro senza dubbio difficile ma appagante, che prende a schiaffi nella sua cripticità ma che fa sfoggio di grande letteratura che però ha bisogno di più esperienza e di una sufficiente chiave di lettura. Per esperti.

    ha scritto il 

  • 4

    Un po' meno bello degli altri ma è stato un piacere leggerlo. Una vita spericolata e dissoluta richiede alla fine un grande gesto per riscattarla e darle un senso. Annullare se stessi per esistere veramente, sembra questo al fondo il "messaggio" di questo romanzo, dentro c'è comunque tutto il ve ...continua

    Un po' meno bello degli altri ma è stato un piacere leggerlo. Una vita spericolata e dissoluta richiede alla fine un grande gesto per riscattarla e darle un senso. Annullare se stessi per esistere veramente, sembra questo al fondo il "messaggio" di questo romanzo, dentro c'è comunque tutto il vero Faulkner (complicato e inesauribile).

    ha scritto il 

  • 4

    Prima di leggere, se avete quest'edizione (Oscar Mondadori, ristampa 1981), guardate la copertina. Non l'ho fatto abbastanza io, ho "sorvolato" su quest'aviatore che sembra così freddo e concentrato, nulla di più sbagliato: non si può volare più in alto di un aviatore.


    Guardate il suo sgu ...continua

    Prima di leggere, se avete quest'edizione (Oscar Mondadori, ristampa 1981), guardate la copertina. Non l'ho fatto abbastanza io, ho "sorvolato" su quest'aviatore che sembra così freddo e concentrato, nulla di più sbagliato: non si può volare più in alto di un aviatore.

    Guardate il suo sguardo inesistente, la sua espressione succube, necessaria, quasi macchinosa. La sua divisa è parte del cielo, parte dell'aereo stesso, un tutt'uno con la fusoliera, l'uomo è l'ultimo ingranaggio dell'aereo, con esso fragile e precario. Un peso di latta male equilibrato, dove è necessario un peso di sabbia per far decollare e atterrare sani e salvi, per controbilanciare il peso fuori proporzione di uomo che non accetta più di essere ingranaggio ma vuole sfruttare la macchina al suo favore, umano, di padre.
    L'unica parte vitale è infatti il foulard rosso, come il sangue vivo, che si dimena nel vento troppo forte per essere sostenibile, nell'aria troppo avversa da essere essa stessa materia viva, essa stessa un'antagonista: la Morte.

    Un uomo non volerebbe mai su un giocattolo-spettacolo se non fosse per bisogno.

    La copertina è la migliore introduzione possibile, nei passi confusi e concitati cercate quei colori freddi o vitali della copertina, li vedrete fulgere e ribollire, con l'aumentare delle pagine lette, per poi esplodere e ricadere come neve nelle ultime pagine, lentissima, quasi incorporea, ma agghiacciante, pungente, quasi come spine nei vostri piedi.

    Tutto è un dettaglio, non c'è mai la sostanza presentata in tutta la sua mole, bensì è ogni parola a contribuire all'immagine finale, al suono finale, alla sensazione finale di chiudere gli occhi e percepire la velocità sconsiderata della vita e del progresso.

    Lo spettacolo, quasi circense, della vita nello sguardo indifferente di ogni passante, da solo o in compagnia; l'illusione rosso-dorata di coriandoli che a contatto con la realtà si fanno sporchi e restano ammassati ai bordi delle strade, in una melma indefinita e scivolosa.
    Di questo si parla.

    A nulla servono nuovi stivali, a nulla serve leggere alla ricerca di una storia o di un canone letterario (con cui misurare, relegare, rinchiudere, categorizzare, intagliare, costringere, uccidere), è vita, e non credo voi viviate senza attimi di noia o attimi di cruda realtà.

    Non ponetevi al di sopra, ma nemmeno al di sotto, della scrittura e della narrazione, ma alla stessa quota, guardando le cose e le persone come se le vedeste nella vostra stanza mentre leggete o seduta ai bar mentre camminate.

    Siete anche voi, come me, protagonisti del pensiero di un ubriaco qualsiasi:
    'Tutto ciò che percepiva era il sinistro silenzio in cui lo spirito dell'uomo attraversa l'eternamente rinnovantesi Rubicone del proprio vizio nell'istante successivo al terrore e prima che il trionfo diventi sgomento - e intanto la morale e lo spirito derelitti vanno gridando il loro debole "Io - esisto - Io" nel deserto del caso e della sciagura'

    Grande letteratura.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro complesso di un autore non facile. Sperimentale, realista oltre ogni limite, spietato. Faulkner usa un linguaggio esuberante, frasi lunghe e contraddittorie. L'atmosfera è la più cupa, si alza il sipario sul circo volante. Quello a cui si sentiva vicino Faulkner, a sua volta pilota. Fellini ...continua

    Libro complesso di un autore non facile. Sperimentale, realista oltre ogni limite, spietato. Faulkner usa un linguaggio esuberante, frasi lunghe e contraddittorie. L'atmosfera è la più cupa, si alza il sipario sul circo volante. Quello a cui si sentiva vicino Faulkner, a sua volta pilota. Felliniano.

    ha scritto il 

  • 4

    Io ho abbandonato presto l'intenzione di leggere "letteralmente": l'unico modo che ho trovato per affrontare la situazione è stato leggere in modo impressionista, quasi puntinista. Poiché di certe frasi è difficile individuare capo e coda, dopo un po' sono riuscito ad accontentarmi dell'impressio ...continua

    Io ho abbandonato presto l'intenzione di leggere "letteralmente": l'unico modo che ho trovato per affrontare la situazione è stato leggere in modo impressionista, quasi puntinista. Poiché di certe frasi è difficile individuare capo e coda, dopo un po' sono riuscito ad accontentarmi dell'impressione complessiva data da termini, accostamenti, sostanzialmente rinunciando al livello più alto di organizzazione in frasi. Voluto o no dall'autore, questo è stato per me il modo di arrivare in fondo, anche con gusto.
    Ho scritto qualcosa in più sul mio blog: http://www.dellamea.it/enzo/blog/archive/2010/07/23/pilone-wfaulkner

    ha scritto il 

  • 4

    Si rischia di schiantarsi contro questo pilone! Libro difficile, scrittura ostica.
    Confessa nella nota finale il bravissimo Mario Materassi che tradurre questo romanzo è stato come navigare tra Scilla e Cariddi: da una parte la tentazione di semplificare saltando tutti gli scogli linguistic ...continua

    Si rischia di schiantarsi contro questo pilone! Libro difficile, scrittura ostica.
    Confessa nella nota finale il bravissimo Mario Materassi che tradurre questo romanzo è stato come navigare tra Scilla e Cariddi: da una parte la tentazione di semplificare saltando tutti gli scogli linguistici (come aveva fatto il primo traduttore italiano) e dall'altra quella di avventurarsi in acrobazie fonico-concettuali, rischiando l'illeggibilità. E' riuscito secondo me ad evitare entrambi i rischi, ma comunque l'impegno richiesto al lettore per seguire la storia è notevole. Inoltre, come se non bastasse, proprio nel momento clou mi sono improvvisamente accorta che al mio volume mancano venti pagine! Non mi era mai successo prima con Adelphi...
    Perciò, per favore, se qualcuno fosse tanto gentile da riassumermi brevemente ciò che accade da pag. 207 a pag. 225... allora godrebbe della mia eterna gratitudine ;-)

    ha scritto il 

  • 2

    Pilone

    Molto faticoso, per una come me che legge soprattutto la sera prima di dormire. Anche molto personale, nel senso che dà l'impressione che l'autore sappia dei suoi personaggi cose che non ci dice. Questo lascia un po' a bocca asciutta. Mi è sembrato di volare sopra la storia da una certa distanza, ...continua

    Molto faticoso, per una come me che legge soprattutto la sera prima di dormire. Anche molto personale, nel senso che dà l'impressione che l'autore sappia dei suoi personaggi cose che non ci dice. Questo lascia un po' a bocca asciutta. Mi è sembrato di volare sopra la storia da una certa distanza, proprio come un biplano.

    ha scritto il