Ogni cosa è illuminata

Di

Editore: RL Libri (Superpocket Bestseller)

4.0
(5946)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 327 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Catalano , Russo

Isbn-10: 8846208714 | Isbn-13: 9788846208712 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiama Jonathan Safran Foer, visita l'Ucraina per trovare Augustine, la donna che può aver salvato suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricerca da un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora per l'agenzia di viaggi di famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di una cecità psicosomatica fa l'autista, e in compagnia di una cagnetta maleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr, in onore del cantante preferito dalnonno.
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  • 2

    Faticoso

    Tanto ho amato "Molto forte, incredibilmente vicino" quanto mi è risultato indigesto questo. La tentazione di abbandonarlo mi si è presentata più volte nelle prime 50-100 pagine, ma mi sono fatta forz ...continua

    Tanto ho amato "Molto forte, incredibilmente vicino" quanto mi è risultato indigesto questo. La tentazione di abbandonarlo mi si è presentata più volte nelle prime 50-100 pagine, ma mi sono fatta forza e piano piano l'ho portato a termine. Che dire? Dopo un po' mi sono abituata allo stile sgrammaticato di Alex, e certe parti le ho anche trovate belle, ma nel complesso l'ho trovato troppo ingarbugliato e piuttosto pesante. Ho davvero faticato per finirlo e non credo nemmeno di averne colto il significato.

    ha scritto il 

  • 4

    il buffo è l'unico modo veritiero di raccontare una storia triste

    La chiave di lettura di questo romanzo credo sia abilmente nascosta nelle sue pagine: "il buffo è l'unico modo veritiero di raccontare una storia triste".
    Ed ecco, quindi, registri narrativi che si al ...continua

    La chiave di lettura di questo romanzo credo sia abilmente nascosta nelle sue pagine: "il buffo è l'unico modo veritiero di raccontare una storia triste".
    Ed ecco, quindi, registri narrativi che si alternano, il presente che diventa ricordo e al centro di tutto, un viaggio: nello spazio, che è anche tempo, nella memoria offuscata dalla colpa e che, solo alla fine, la luce rischiara.
    Una lettura a tratti faticosa, ma che consiglio.

    …e guardami, Piccolo Igor, i lividi se ne vanno via, e così anche l'odio, e così anche l'idea che tutto quello che ricevi nella vita te lo sei guadagnato…”

    ha scritto il 

  • 1

    Non l'ho capito

    L'ho voluto finire, con grandissima fatica ma con tenacia, perché passa per essere un capolavoro degli ultimi decenni. Confesso che non c'ho capito quasi nulla. Troppo sperimentale per me.

    ha scritto il 

  • 3

    null

    Nei confronti di questo libro ho dei sentimenti ambivalenti. Inizialmente ho avuto il basso istinto di tirarlo dalla finestra a causa dei discorsi sgrammaticati del giovane Alex. Andando avanti, però, ...continua

    Nei confronti di questo libro ho dei sentimenti ambivalenti. Inizialmente ho avuto il basso istinto di tirarlo dalla finestra a causa dei discorsi sgrammaticati del giovane Alex. Andando avanti, però, ho cominciato ad apprezzarlo.
    La narrazione alterna il surrealismo di certe narrazioni yiddish e la crudezza degli aneddoti relativi alla guerra. Questi, in particolare, mi hanno attorcigliato lo stomaco, anche a causa del climax con cui vengono narrati.
    Arrivata alla fine ho apprezzato le figure del nonno e del nipote, ma non quella dello stesso Foer, che appare solo un espediente per raccontare la storia di una comunità spazzata via, piuttosto che un personaggio dotato di un proprio carattere ben definito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ogni cosa è illuminata è stato il mio primo incontro con Foer. Più un impatto che un incontro, se vogliamo dirla tutta: l’ho iniziato quasi per caso, senza sapere granché della trama e senza nemmeno e ...continua

    Ogni cosa è illuminata è stato il mio primo incontro con Foer. Più un impatto che un incontro, se vogliamo dirla tutta: l’ho iniziato quasi per caso, senza sapere granché della trama e senza nemmeno essermi resa conto di aver già visto il film che ne è stato tratto. L’ho trovato travolgente e geniale per diversi motivi.
    A livello stilistico non si può non apprezzare la curatissima ricerca linguistica che si nasconde dietro le lettere e il resoconto di Alexander (che non è assolutamente andata persa nella traduzione). A proposito di questo personaggio, non ho potuto fare a meno di notare come questi si schiuda al lettore nel corso della narrazione: mano a mano che l’orecchio del lettore si abitua allo stile realisticamente sgrammaticato, a risvolti comici, il suo racconto si fa più riflessivo e intimo. Alex si trasforma da "spalla" dell’eroe a protagonista umano, inquieto e sofferente.
    Anche i tasselli necessari a decifrare il romanzo si ricompongono lentamente, col procedere dei capitoli: ho avuto più volte l’urgenza di dover tornare indietro di qualche pagina perché un passaggio poco chiaro era stato improvvisamente illuminato da uno successivo. Ogni personaggio, ogni momento storico influenza le generazioni successive. Da qui l’urgenza della ricerca: senza capire e senza affrontare il proprio passato non si può andare avanti. L’unico modo per lasciarsi la violenza e la brutalità della Storia alle spalle non è la fuga né l’oblio; bensì il recupero della memoria e la rielaborazione (che in questo caso conduce a un resoconto quasi mitologico degli antenati).
    Trovo particolarmente significativo che i protagonisti di ogni “momento” non siano uniti solo dalla consanguineità. Ognuno sperimenta sulla propria pelle la violenza; ognuno vive un amore impossibile o incomprensibile. A mio parere sono queste congruenze che reggono l’intero intreccio tra passato e presente, e che spiegano la necessarietà di un confronto con ciò che è stato.

    ha scritto il 

  • 4

    Le prime pagine mi hanno veramente spiazzato, facendomi pensare che quello che avevo tra le mani era il romanzo scritto da un pazzo... poi pian piano ogni cosa si è veramente illuminata e anche i due ...continua

    Le prime pagine mi hanno veramente spiazzato, facendomi pensare che quello che avevo tra le mani era il romanzo scritto da un pazzo... poi pian piano ogni cosa si è veramente illuminata e anche i due (a volte tre) livelli narrativi sono diventati godibilissimi. Non è certamente una lettura facile e neppure leggera, ma i capitoli in cui scrive Alex -l'interprete ucraino che nel romanzo accompagna il protagonista in un lungo viaggio atttraverso l'Ucraina alla ricerca della donna che (probabilmente) salvò suo nonno dai nazisti - sono veramente geniali: il linguaggio di Alex, nella traduzione italiana che ritengo magistrale, è spassosissimo e riproduce le incertezze linguistiche di un ucraino che parla un americano totalmente imperfetto. Per certi versi leggendo questo libro così particolare mi è venuto in mente "conversazione nella Cattedrale" di Vargas Llosa, dove anche in quel caso era necessario addentrarsi e lasciarsi rapire dai dialoghi e dai racconti su piani narrativi differenti. Comunque in "Ogni cosa illuminata" ci si imbatte in pagine, a volte solo in poche righe, di una pregnanza poetica veramente potente. Lo consiglio a chi ha la tenacia di non mollare alle prime pagine.

    ha scritto il 

  • 0

    Ogni cosa è illuminata

    Non sono solita abbandonare i libri, anzi, per quanto possa trovarli noiosi mi impegno per potarla a termine, ma con questo proprio non ce l'ho fatta!
    Non mi ha coinvolto in nessun modo, forse non ca ...continua

    Non sono solita abbandonare i libri, anzi, per quanto possa trovarli noiosi mi impegno per potarla a termine, ma con questo proprio non ce l'ho fatta!
    Non mi ha coinvolto in nessun modo, forse non capisco la bellezza che sta dietro questo racconto, visto il gran successo che ha ottenuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Super sacher

    Intendiamoci: è alta pasticceria. Ma la glassa di realismo magico virato à la Chagall è impegnativa. E le tre farciture, quella prepuziale, quella dello sperimentalismo linguistico e quella del sentim ...continua

    Intendiamoci: è alta pasticceria. Ma la glassa di realismo magico virato à la Chagall è impegnativa. E le tre farciture, quella prepuziale, quella dello sperimentalismo linguistico e quella del sentimentalismo, sono per stomaci forti. Lui è un manico, niente da dire, e fa quello che deve fare per elargirci tutto quello che ci si deve legittimamente aspettare da un buon scrittore ebreo. Ma proprio tutto.
    Il libro si fa leggere fino alla fine ma, al netto del successo che questo libro gli ha regalato, mi intristisce un filo il suo zelo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ho amato il film, che riguardo con certa frequenza, quindi conoscevo la storia quando mi sono trovata tra le mani il libro, il che rovina non poco la lettura. Tuttavia, nonostante questo, riesce ad en ...continua

    Ho amato il film, che riguardo con certa frequenza, quindi conoscevo la storia quando mi sono trovata tra le mani il libro, il che rovina non poco la lettura. Tuttavia, nonostante questo, riesce ad entusiasmare e a colmare quelle lacune che inevitabilmente la regia hollywoodiana si trascina nella pellicola e finalmente si capisce la conclusione (o meglio, si capisce di più). Inoltre la scelta stilistica della corrispondenza con parti di manoscritto movimenta il racconto e gli da quel tocco di genialità che ci si aspetta. Molto bello e molto profondo.

    ha scritto il 

  • 2

    Stile troppo sperimentale per i miei gusti. Ho faticato a cogliere parallelismi e collegamenti visti i tanti personaggi coinvolti. Ho apprezzato solamente la storia del viaggio in Ucraina, in sé lisci ...continua

    Stile troppo sperimentale per i miei gusti. Ho faticato a cogliere parallelismi e collegamenti visti i tanti personaggi coinvolti. Ho apprezzato solamente la storia del viaggio in Ucraina, in sé liscia e lineare. Se siete alla ricerca di una lettura serena e disinteressata state alla larga da questo libro!

    ha scritto il 

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