Ogni cosa è illuminata

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

4.0
(5696)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 327 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Catalano , Russo

Isbn-10: 8882464164 | Isbn-13: 9788882464165 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiamaJonathan Safran Foer, visita l'Ucraina per trovare Augustine, la donna che puòaver salvato suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricercada un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora perl'agenzia di viaggi di famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di unacecità psicosomatica fa l'autista, e in compagnia di una cagnettamaleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr, in onore del cantante preferito dalnonno.
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  • 4

    Gogol (che) Bordello

    Indice analitico

    Sfagiolamenti
    Shtelt
    Bis-bis-bis-bis-bis-nonna (vedi: Brod)
    Sammy Davis Junior Junior
    Billie Jean (She's Just A Girl Who Claims That I Am The One)
    Scorregge
    Lista (vedi: vagina)
    Fabbr
    ...continua

    Indice analitico

    Sfagiolamenti
    Shtelt
    Bis-bis-bis-bis-bis-nonna (vedi: Brod)
    Sammy Davis Junior Junior
    Billie Jean (She's Just A Girl Who Claims That I Am The One)
    Scorregge
    Lista (vedi: vagina)
    Fabbricare Le Z
    Malinconia
    Trabant
    Casomai (ved. Scatola)
    Pogrom
    Young and Freud would kill each other over
    Us
    Kiwi

    - Kiwi???

    Sì, certo: Kiwi (vedi: quanto è K. Elijah Wood con gli occhiali da astigmatico).
    Ma non essere carnale quanto Alex, claro.
    You Know, Alex?

    http://tinyurl.com/hnm94xa

    ha scritto il 

  • 4

    Cerca di vivere in modo che tu possa sempre dire la verità

    C'è chi viaggia per visitare un posto mai visto, per poter dire agli amici“io ci sono stato”, e chi
    viaggia per sapere, per mettere insieme i pezzi mancanti di una vita. In questo libro i viaggi sono
    ...continua

    C'è chi viaggia per visitare un posto mai visto, per poter dire agli amici“io ci sono stato”, e chi
    viaggia per sapere, per mettere insieme i pezzi mancanti di una vita. In questo libro i viaggi sono
    due, quello di Jonathan, che parte dagli Stati Uniti per cercare una donna ucraina che probabilmente ha salvato suo nonno durante l’occupazione nazista, e un viaggio indietro nel tempo, a Trachimbrod, un paesino ucraino distrutto dai nazisti, dove tutto ha inizio.
    E’ un libro spiazzante, all’inizio credevo di non farcela, invece ad un certo punto la storia mi
    ha completamente assorbita. Forse perché dopo l’esperienza di quest’estate ad Auschwitz tutto quello che ha a che fare con gli ebrei e il loro sterminio mi coinvolge dio più o forse perché Foer alterna momenti drammatici ad altri più comici alleggerendo molto la tensione, fatto sta che l’ho finito senza accorgermene e mi è dispiaciuto, perché avrei voluto sapere di più......

    ha scritto il 

  • 4

    Il cane Sammy Davis Junior Junior mi guarda con diffidenza mentre mi siedo sul sedile posteriore dell’auto ufficiale di Viaggi Tradizione, poi si gira e riprende a masticarsi a sangue la coda. Mi fa c ...continua

    Il cane Sammy Davis Junior Junior mi guarda con diffidenza mentre mi siedo sul sedile posteriore dell’auto ufficiale di Viaggi Tradizione, poi si gira e riprende a masticarsi a sangue la coda. Mi fa capire che qui siamo già in troppi viventi, esalatori di puzze pestilenziali e produttori di fantasmi sbrindellati dal ricordo. E’ come se in questa auto e in questo libro ci fosse una indifferibile necessità di rendere concreto il dolore, di dargli una forma e una intensità. Tutti, dai numerosi Safran ai numerosi Alex, sono tesi alla ricerca della catarsi che forse li renderà liberi o forse li tagliuzzerà a sangue per sempre. Rido e piango, come accade sempre quando mi avventuro nei territori della musica klezmer.

    ha scritto il 

  • 2

    Non ho avuto nessun problema con lo stile, l'ho avuto con contenuto. Se si potesse, io taglierei tutti i capitoli di Jonathan sulla storia di Trachimbrod: confusionari, inutilmente morbosi, ridicoli e ...continua

    Non ho avuto nessun problema con lo stile, l'ho avuto con contenuto. Se si potesse, io taglierei tutti i capitoli di Jonathan sulla storia di Trachimbrod: confusionari, inutilmente morbosi, ridicoli e noiosi.

    ha scritto il 

  • 4

    Per le prime 30 pagine ho faticato ad entrare nel mood linguistico del romanzo, perché la narrazione si attiene al linguaggio sgrammaticato dell'ucraino che cerca di parlare in inglese (tradotto ovvia ...continua

    Per le prime 30 pagine ho faticato ad entrare nel mood linguistico del romanzo, perché la narrazione si attiene al linguaggio sgrammaticato dell'ucraino che cerca di parlare in inglese (tradotto ovviamente in italiano).
    Un racconto di cose non dette esplicitamente ma "illuminate", spiegate e rese chiare come un puzzle di cui si capisce l'immagine man mano che si uniscono i tasselli. La storia viene fuori tra le righe, tra gli aneddoti che ricostruiscono la vita degli antenati, tra una risata ironica e una lacrima di compassione storica, si percepisce un bassorilievo di personaggi, intrecci, miserie umane, toccante e coinvolgente.
    La percezione è sottile e sono cosciente del fatto che non sia apprezzabile da tutti. Comunque ne consiglio la lettura. Ho adorato anche il film che ne è stato tratto.

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato a metà.
    In realtà il romanzo non è male: la struttura è piuttosto originale, e l'autore riesce a essere divertente nonostante la tristezza che pervade il tutto.
    Ma c'è anche un po' di pret ...continua

    Abbandonato a metà.
    In realtà il romanzo non è male: la struttura è piuttosto originale, e l'autore riesce a essere divertente nonostante la tristezza che pervade il tutto.
    Ma c'è anche un po' di pretenziosità: frasi che vogliono essere "profonde", personaggi idealizzati, Amore con la A maiuscola ... insomma, una certa atmosfera alla Baricco (pur avendo uno stile decisamente diverso).
    Non la mia "cup of tea".

    ha scritto il 

  • 2

    Se voleva far pensare alla contorta e complicata e caotica e violenta storia del sempre ramingo popolo di Israele, ci è riuscito benissimo. Per il resto, mi sembra poco più che un insieme di eccentric ...continua

    Se voleva far pensare alla contorta e complicata e caotica e violenta storia del sempre ramingo popolo di Israele, ci è riuscito benissimo. Per il resto, mi sembra poco più che un insieme di eccentrici giochi di stile che non mi ha trasmesso davvero nulla.

    ha scritto il 

  • 2

    Mah

    Il libro lo avrei potuto "capire" ma non era ciò che volevo leggere adesso. L'umorismo yiddish è carino ma un po' inflazionato (Roth, Richler etc.) Forse quello che mi ha dato più fastidio è la tradu ...continua

    Il libro lo avrei potuto "capire" ma non era ciò che volevo leggere adesso. L'umorismo yiddish è carino ma un po' inflazionato (Roth, Richler etc.) Forse quello che mi ha dato più fastidio è la traduzione italiana dello stentato inglese del giovane interprete ucraino.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi padre tampoco lo terminó porque algunos capítulos son un poco difíciles de seguir pero os prometo que si continuáis leyendo os encantará. Hay humor, melancolía, tragedia, búsqueda personal, emoción ...continua

    Mi padre tampoco lo terminó porque algunos capítulos son un poco difíciles de seguir pero os prometo que si continuáis leyendo os encantará. Hay humor, melancolía, tragedia, búsqueda personal, emoción... El viaje de este extraño grupo os emocionará y os hará ver las cosas de otra forma. Un viaje en busca de la identidad y la memoria que hace que estos tres personajes tan dispares se acerquen poco a poco.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo romanzo è stato un'odissea, un po' come il viaggio di Jonathan e dei suoi compagni.
    Il libro parte lento, talmente lento che un mi sono persa e non mi invogliava a continuare. Il problema è che ...continua

    Questo romanzo è stato un'odissea, un po' come il viaggio di Jonathan e dei suoi compagni.
    Il libro parte lento, talmente lento che un mi sono persa e non mi invogliava a continuare. Il problema è che non si capisce fin dall'inizio tutta la parte del villaggio di Brod ma quando la storia prende piede, tutti i tasselli vanno al loro posto.
    Passate le prime 80 - 100 pagine, il libro si legge tutto d'un fiato.
    Mi è piaciuto molto il personaggio di Brod, molto forte, così come quello di Yenkel, pieno di amore per lei. Anche i personaggi del presente sono ben costruiti e se Alex all'inizio sembra un po' uno sborone, menefreghista, pian piano che lo si conosce, lo si apprezza sempre più.
    Non l'ho trovato ironico o divertente, anzi ci sono certe parti molto drammatiche. E crude, soprattutto. Ma è questo lato a dare un valore aggiunto al libro.
    Lo stile, in più, è una vera opera d'arte all'interno del libro. Ci vuole un po' secondo me a ingranare con la lettura ma ne vale la pena.

    ha scritto il 

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