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Ogni cosa è illuminata

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

4.0
(5526)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 327 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Catalano

Isbn-10: 8882464164 | Isbn-13: 9788882464165 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiamaJonathan Safran Foer, visita l'Ucraina per trovare Augustine, la donna che puòaver salvato suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricercada un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora perl'agenzia di viaggi di famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di unacecità psicosomatica fa l'autista, e in compagnia di una cagnettamaleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr, in onore del cantante preferito dalnonno.
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  • 2

    Una storia originale, bellissima e commovente rovinata da uno stile disarmonico, poco fluido e frammentario. L'autore sa bene come catturare il lettore, ne ha le capacità, ma opta per una sintassi che procede a singhiozzi, volutamente difficile. Peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Troppa carne al fuoco

    Il romanzo ha una struttura complessa e la sensazione è che sia stato messo insieme con fatica: è stato faticoso leggerlo e credo anche scriverlo. Al romanzo mancano l'apparente facilità ed eleganza dei capolavori. L'autore m'è sembrato pretenzioso, o meglio, ossessionato dall'idea di apparire in ...continua

    Il romanzo ha una struttura complessa e la sensazione è che sia stato messo insieme con fatica: è stato faticoso leggerlo e credo anche scriverlo. Al romanzo mancano l'apparente facilità ed eleganza dei capolavori. L'autore m'è sembrato pretenzioso, o meglio, ossessionato dall'idea di apparire intelligentissimo. Purtroppo la bella storia che si è trovato tra le mani passa in secondo piano.

    ha scritto il 

  • 3

    "Mi ha dimostrato come ogni cosa sia illuminata dalla luce del passato… dall'interno guarda l'esterno, come dici tu alla rovescia… in questo modo io sarò sempre lungo il fianco della tua vita e tu sarai sempre lungo il fianco della mia vita."

    ha scritto il 

  • 0

    Avendolo abbandonato e non valutato ovviamente non scrivo nessuna recensione: manifesto solo il mio sgomento quando non riesco a capire quello che la critica ufficiale ha indicato come un capolavoro. La mia autostima ne risente non poco....

    ha scritto il 

  • 4

    Lo ammetto, dopo le prime cinque righe avrei voluto archiviare la lettura, ma tutti quei pareri così discordanti a riguardo mi hanno spinto ad andare avanti.
    La sua scrittura ...definiamola "moderna"..... a volte è risultata davvero irritante, tuttavia lentamente la storia ha preso forma e ...continua

    Lo ammetto, dopo le prime cinque righe avrei voluto archiviare la lettura, ma tutti quei pareri così discordanti a riguardo mi hanno spinto ad andare avanti.
    La sua scrittura ...definiamola "moderna"..... a volte è risultata davvero irritante, tuttavia lentamente la storia ha preso forma e le parole ed i fatti sono arrivati come schiaffi in viso.
    Stordita, stravolta sono arrivata alla fine e che amiate o meno lo stile di scrittura non resterete di certo indifferenti.
    Forza su...ora partite in viaggio con Jonathan!

    ha scritto il 

  • 3

    Come libro mi ha lasciato un po' perplessa, nel senso che non so dire se il modo particolare scelto per narrare questa storia mi ha colpito in modo positivo o negativo. La storia: lo scrittore. ebreo americano la cui famiglia si è spostata negli USA dopo la II guerra mondiale, s'imbarca in un via ...continua

    Come libro mi ha lasciato un po' perplessa, nel senso che non so dire se il modo particolare scelto per narrare questa storia mi ha colpito in modo positivo o negativo. La storia: lo scrittore. ebreo americano la cui famiglia si è spostata negli USA dopo la II guerra mondiale, s'imbarca in un viaggio nel passato, torna in Ucraina per cercare la donna che aveva salvato la vita di suo nonno dai nazisti. In quest'impresa sarà aiutato da Alex Perchov, nel compito di traduttore, e suo nonno, nel ruolo di guida, reclutati all'ultimo minuto dal padre di Alex che gestisce un'agenzia di guide turistiche e si è trovato a corto di personale, rifilando a Foer la coppia decisamente poco professionale. E' una storia in cui la situazione surreale crea momenti di ridicolo che fanno ridere facilmente, ma nonostante questo si percepisce in tutta la narrazione un senso misto di pesantezza e struggimento per i temi trattati. Fondamentalmente si alternano tre parti: una, la principale, è la storia stessa narrata da Alex nel libro che sta scrivendo in un inglese barcollante, ma anche per questo piacevole da leggere, seguita da una lettera di Alex a Foer che ci fa capire come i due siano rimasti in contatto dopo l'esperienza e infine brani del romanzo che sta scrivendo Foer, ambientato nel XVIII secolo nel paese da cui proviene la sua famiglia. Lo stile è particolarissimo. Agli accorgimenti dovuti all'inglese da straniero di Alex si aggiunge un tipo di scrittura complessa nella parte narrata da Foer, piena di simbolismi e di non detti. Bella da leggere, ma difficile da interpretare, con storie che non si concludono e lasciano l'amaro in bocca. E' un libro che dovrei riprendere perché sono in un periodo in cui non mi sento molto presa dalla lettura e non mi sono sentita incentivata a starci su troppo, ma onestamente non credo che mi ha preso abbastanza perché lo faccia...
    Voto: 7,5

    ha scritto il 

  • 4

    "Amami perchè l’amore non esiste e io ho provato tutto ciò che esiste".

    (Tu hai dei fantasmi?) (Sicuro che ho dei fantasmi). (E come sono i tuoi fantasmi?) (Sono dentro le palpebre dei miei occhi), (E' lo stesso posto dove abitano i miei fantasmi). (Tu hai dei fantasmi?) (Sicuro che ho dei fantasmi). (Ma sei un bambino). (Io non sono un bambino). (Ma tu non hai co ...continua

    (Tu hai dei fantasmi?) (Sicuro che ho dei fantasmi). (E come sono i tuoi fantasmi?) (Sono dentro le palpebre dei miei occhi), (E' lo stesso posto dove abitano i miei fantasmi). (Tu hai dei fantasmi?) (Sicuro che ho dei fantasmi). (Ma sei un bambino). (Io non sono un bambino). (Ma tu non hai conosciuto l'amore). (Questi sono i miei fantasmi, gli spazi nel mezzo dell'amore)
    "E perché questo è stupido?" "Perché non ci sono cose in cui credere" (E l'amore?) (Non esiste l'amore. Solo la fine dell'amore)/i

    ha scritto il 

  • 4

    "Allora ti dirò solo questo: se Dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. E se non esiste, secondo me anche questo Lo rattrista non poco. Insomma, per rispondere alla tua domanda, Dio deve essere triste."

    ha scritto il 

  • 1

    L'ho iniziato ma faccio fatica ad andare avanti... Questo stile proprio non mi piace, non riesco a tenere il filo! Secondo me l'autore aveva in mente un effetto ben preciso ma non ha (avuto) le capacità per raggiungerlo, ottenendo invece un gran pastrocchio. Probabilmente intendeva ricreare il "c ...continua

    L'ho iniziato ma faccio fatica ad andare avanti... Questo stile proprio non mi piace, non riesco a tenere il filo! Secondo me l'autore aveva in mente un effetto ben preciso ma non ha (avuto) le capacità per raggiungerlo, ottenendo invece un gran pastrocchio. Probabilmente intendeva ricreare il "caos" tipico delle culture slave, e anche in un certo senso della cultura ebraica. Peccato però che bisogna essere degli scrittori di altissimo livello per ricreare artificialmente con le parole una peculiarità di questo tipo, e lui non lo è.

    ha scritto il 

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