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Ogni cosa è illuminata

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

4.0
(5625)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 327 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Catalano

Isbn-10: 8882464164 | Isbn-13: 9788882464165 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente, che si chiamaJonathan Safran Foer, visita l'Ucraina per trovare Augustine, la donna che puòaver salvato suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricercada un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex. Alex lavora perl'agenzia di viaggi di famiglia, insieme a suo nonno che, a dispetto di unacecità psicosomatica fa l'autista, e in compagnia di una cagnettamaleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr, in onore del cantante preferito dalnonno.
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  • 3

    Ecco cosa succede quando lo stile soffoca il contenuto: che si sente un potenziale immenso, avvolto in un groviglio di spine. La lettura ha messo a dura prova la mia pazienza, ma storia e messaggio so ...continua

    Ecco cosa succede quando lo stile soffoca il contenuto: che si sente un potenziale immenso, avvolto in un groviglio di spine. La lettura ha messo a dura prova la mia pazienza, ma storia e messaggio sono da dieci e lode.

    ha scritto il 

  • 0

    Non è la prima volta che tento di leggere questo libro ed a malincuore ho deciso di arrendermi. Sono da poco uscita da un blocco del lettore e questo rischia di farmi ripiombare dentro!!
    Forse sarà un ...continua

    Non è la prima volta che tento di leggere questo libro ed a malincuore ho deciso di arrendermi. Sono da poco uscita da un blocco del lettore e questo rischia di farmi ripiombare dentro!!
    Forse sarà un mio problema, sarò io che non sono riuscita a capirlo, visto che è osannato dalla critica come un capolavoro, ma questo stile di scrittura proprio non mi piace.
    Delusione!

    ha scritto il 

  • 5

    “Todo está iluminado” está a la altura de las grandes obras. Llevo un rato pensando qué decir acerca del título y es lo primero que se me ocurre. Entonces recuerdo las grandes expectativas con las que ...continua

    “Todo está iluminado” está a la altura de las grandes obras. Llevo un rato pensando qué decir acerca del título y es lo primero que se me ocurre. Entonces recuerdo las grandes expectativas con las que lo comencé. Conocí a Foer en la antología “la generación quemada”. Su relato superaba al resto. Ahí estaban J. Eugenides, Jonathan Lethem... Incluso David Foster Wallace (mi DFW). Pero el de Foer destacaba muy por encima, solo a la altura del firmado por George Saunders. Me decidí a hacerme con algo de Foer. Las ediciones de bolsillo estaban descatalogadas. Tuve que recurrir a la segunda mano. Compré el libro a través de un portal de internet a una librería de Zaragoza. Y me encontré con el primer capítulo.

    Había leído acerca de la dosis de humor que Foer insufla a sus obra. No en vano, había sido comparado con Philip Roth (traducción judía, humor…) . Sin embargo, lo que me encontré en el primer capítulo de “Todo está iluminado” estaba muy lejos de las expectativas. El autor forzaba tanto el humor que resultaba pedante. Era como una historia de los hermanos Coen (línchenme sus fans). Estuve a punto de abandonarlo. Probablemente, si no me hubiese supuesto tanto esfuerzo conseguir el libro, lo habría hecho. El segundo capítulo no tenía relación alguna con el primero. El primero presentaba a unos personajes en la actualidad, el segundo se desarrollaba en el s. XVIII. Resultaba un poco confuso pero empezaba a ser otra cosa. Los saltos temporales empezaron a convertirse en una tónica conforme transcurrieron los capítulos. Del s XVIII, al XX, al XIX, a la actualidad. Tal vez en ese punto me sentí interesado por la novela. La fragmentación de la línea temporal, el anticipo de hechos que serán detallados más adelante fueron sus primeras conquistas. Entonces me encontré con su poesía, su humor que, a diferencia de Roth, nunca llegó a hacer la menor gracia. Foer cuenta la historia de su familia desde un origen concreto. Pero lo hace no con un ánimo de egolatría, aprovecha la propia historia familiar para que el lector empatice con los trágicos acontecimientos a los que se enfrentó el pueblo judío tras la invasión nazi. ¿Otra historia sobre el Holocausto judío? ¿No tuvimos suficiente con la lista de Schindler? Ni mucho menos. Si de algo carece “Todo está iluminado” es del victimismo imperante en la mayoría de obras que tienen en común el Holocausto. La historia se coloca un rostro con el fin de que el lector sufra, pero en ningún momento deja al lado la poesía, la escritura inteligente de su autor. Es más, si existe una nota predominante es la culpabilidad. El síndrome del superviviente: ¿Por qué yo?

    “Todo está iluminado” me recuerda a “Los girasoles ciegos”, la maravillosa historia de Alberto Méndez, o cómo construir una tragedia universal o nacional a través de pequeños personajes, tan carentes de importancia que no importa que sean o no de ficción, nunca tendrán hueco en los libros de Historia.

    ha scritto il 

  • 3

    Due storie e mezza in una, passato e presente che si rincorrono dall'inizio alla fine. Il presente: Alex, suo nonno e una bizzarra cagnolina accompagnano il giovane Jonathan in un "Viaggio Tradizione" ...continua

    Due storie e mezza in una, passato e presente che si rincorrono dall'inizio alla fine. Il presente: Alex, suo nonno e una bizzarra cagnolina accompagnano il giovane Jonathan in un "Viaggio Tradizione" (attività della famiglia di Alex), viaggio a tratti comico e surreale. Jonathan arriva da New York in Ucraina con il desiderio di trovare qualche traccia del nonno scampato miracolosamente dall'attacco dei nazisti nel 1942. Ha con sé una mappa con nomi di luoghi ormai sbiaditi che appartengono al passato e una foto del nonno con una misteriosa Augustine, la donna che probabilmente gli avrà salvato la vita. Al racconto del viaggio si alternano le lettere che Alex, traduttore di Jonathan, gli spedisce. Alex ha studiato poco l'inglese e non dobbiamo meravigliarci se troviamo parole scritte male o no-sense. Al racconto del viaggio e allo stile epistolare si alterna il racconto del passato: si ripercorre la vita degli antenati di Jonathan nella città di Trachimbrod fino ad arrivare al nonno di Jonathan e alla distruzione del paese. Ma non è tutto: c'è un'altra storia che si intreccia con tutte queste. Una macchia nel passato del nonno di Alex e che emergerà durante il viaggio. Come si può intuire, la trama del romanzo è molto significativa e intensa ma ci sono state alcune parti che ho fatto fatica a leggere. Prima di tutto il continuo "scambio"tra questi due racconti e mezzo sfasa un po' il lettore, in secondo molti episodi della saga di Trachimbrod sono assurdi, incomprensibili, irreali. Peccato...

    ha scritto il 

  • 2

    Mi metto nel gruppo di quelli che "allora forse non l'ho capito".
    Ecco, mi spiace, non l'ho proprio capito. All'inizio nemmeno ci trovavo una storia! Eppure mi sono detta che per averci fatto un film, ...continua

    Mi metto nel gruppo di quelli che "allora forse non l'ho capito".
    Ecco, mi spiace, non l'ho proprio capito. All'inizio nemmeno ci trovavo una storia! Eppure mi sono detta che per averci fatto un film, un filo logico doveva esserci.. (premetto che non l'ho ancora visto, amo vedere i film solo DOPO aver letto i libri da cui sono tratti..)
    Verso la fine l'ho scorto, ho cercato di catturarlo, ma era un filo talmente sottile e leggero che mi si dev'essere spezzato in mano.
    Terminato, ma che fatica.

    ha scritto il 

  • 1

    Che fatica, l' ho finito solo per testardaggine e con la speranza che andando avanti potesse rientrare nei miei gusti, ma così non è stato. Frasi sconnesse difficili da capire, lento, lento, lento, er ...continua

    Che fatica, l' ho finito solo per testardaggine e con la speranza che andando avanti potesse rientrare nei miei gusti, ma così non è stato. Frasi sconnesse difficili da capire, lento, lento, lento, era come percorrere un labirinto a dorso di una lumaca!!! Peccato forse non sono ancora pronta per questo genere di scrittura!

    ha scritto il 

  • 3

    rispetto a "Molto forte incredibilmente vicino" ho trovato la narrazione di "Ogni cosa è illuminata" più discontinua e fortemente connotata da immagini che non sempre la pagina riesce a restituire. ...continua

    rispetto a "Molto forte incredibilmente vicino" ho trovato la narrazione di "Ogni cosa è illuminata" più discontinua e fortemente connotata da immagini che non sempre la pagina riesce a restituire.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo cinque pagine mi sono domandata cosa stavo leggendo, dopo cinquanta pagine volevo abbandonarlo, invece, l'ho terminato.
    La narrazione svolta su diversi piani temporali è difficile da seguire, len ...continua

    Dopo cinque pagine mi sono domandata cosa stavo leggendo, dopo cinquanta pagine volevo abbandonarlo, invece, l'ho terminato.
    La narrazione svolta su diversi piani temporali è difficile da seguire, lenta e frammentata.
    Un libro faticoso da leggere, che non mi ha convinta.
    Le due stelline sono per la mia pazienza!!

    ha scritto il 

  • 2

    Non l'ho capito. L'ho trovato slegato e ostico. Una tecnica di narrativa spezzettata e discontinua. E dire che l'autore è capace di creare grandi atmosfere e questo è testimoniato da alcune pagine di ...continua

    Non l'ho capito. L'ho trovato slegato e ostico. Una tecnica di narrativa spezzettata e discontinua. E dire che l'autore è capace di creare grandi atmosfere e questo è testimoniato da alcune pagine di questo libro che rimangono pur bellissime, ma in un contesto secondo me incerto. Mezza stellina in più va all'originalità dei personaggi e all'indiscussa capacità narrativa dell'autore

    ha scritto il 

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