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Ogni cosa è illuminata

Di

Editore: Guanda (Le Fenici narrativa)

4.0
(5482)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Catalano

Isbn-10: 8882466663 | Isbn-13: 9788882466664 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Bocchiola ; Collaboratore: Pierluigi Cuzzolin

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Travel

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Descrizione del libro
Jonathan, un giovane ebreo statunitense, si reca in Ucraina alla ricerca di Augustine, la donna che salvò la vita a suo nonno durante le deportazioni naziste. Armato di una fotografia che ritrae suo nonno e Augustine, Jonathan inizia così la sua ricerca della città fantasma di Trachimbrod, lo shtetl dove suo nonno viveva all'epoca, distrutto dai nazisti durante la guerra e perciò scomparso dalle mappe. Nel suo viaggio è accompagnato da una guida locale, Aleksandr (Alex), con il quale stringerà presto amicizia, e dallo strambo nonno di Alex, che dichiara continuamente di essere cieco (ma in realtà ci vede benissimo), e quindi si fa condurre dal proprio cagnolino, Sammy Davis Junior Junior.

Incontreranno infine Lista, una delle amanti di Safran e unica sopravvissuta al podgrom, che racconterà loro che Trachimbrod è stata rasa al suolo dai tedeschi, e di non sapere chi sia Augustine. Alex, il Nonno e Jonathan si innamorano della vecchia Lista, simbolo del dolore del popolo ebraico ucraino, tradito da nazisti e da gentili (ucraini) cui non resta più nulla, neanche i ruderi degli edifici, se non qualche scatola colma di vestiti e fotografie, raccolti da Lista, che nessuno verrà più a reclamare. L'incontro con Lista e la visita notturna del punto in cui era Trachimbrod, dove a Lista fu sparato nella vagina, facendole abortire il figlio che portava, segna una nuova via per Nonno Alex - già distrutto per la perdita della moglie. Alex inizia a fantasticare di trovare Augustine, come a purificarsi del segreto che da 50 anni porta in petto: il Nonno ha infatti causato la morte del suo migliore amico, facendo una delazione ai nazisti.

Tutte queste storie, quella di Brod, quella di Safran, di Jonathan e del suo rapporto con Alex, di quello di Alex con suo Nonno, quella del passato di Nonno Alex, quella del suo migliore amico, si mescolano assieme, dipanandosi come in un libro giallo.

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  • 4

    "Amami perchè l’amore non esiste e io ho provato tutto ciò che esiste".

    (Tu hai dei fantasmi?) (Sicuro che ho dei fantasmi). (E come sono i tuoi fantasmi?) (Sono dentro le palpebre dei miei occhi), (E' lo stesso posto dove abitano i miei fantasmi). (Tu hai dei fantasmi?) (Sicuro che ho dei fantasmi). (Ma sei un bambino). (Io non sono un bambino). (Ma tu non hai co ...continua

    (Tu hai dei fantasmi?) (Sicuro che ho dei fantasmi). (E come sono i tuoi fantasmi?) (Sono dentro le palpebre dei miei occhi), (E' lo stesso posto dove abitano i miei fantasmi). (Tu hai dei fantasmi?) (Sicuro che ho dei fantasmi). (Ma sei un bambino). (Io non sono un bambino). (Ma tu non hai conosciuto l'amore). (Questi sono i miei fantasmi, gli spazi nel mezzo dell'amore)
    "E perché questo è stupido?" "Perché non ci sono cose in cui credere" (E l'amore?) (Non esiste l'amore. Solo la fine dell'amore)/i

    ha scritto il 

  • 4

    "Allora ti dirò solo questo: se Dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. E se non esiste, secondo me anche questo Lo rattrista non poco. Insomma, per rispondere alla tua domanda, Dio deve essere triste."

    ha scritto il 

  • 1

    L'ho iniziato ma faccio fatica ad andare avanti... Questo stile proprio non mi piace, non riesco a tenere il filo! Secondo me l'autore aveva in mente un effetto ben preciso ma non ha (avuto) le capacità per raggiungerlo, ottenendo invece un gran pastrocchio. Probabilmente intendeva ricreare il "c ...continua

    L'ho iniziato ma faccio fatica ad andare avanti... Questo stile proprio non mi piace, non riesco a tenere il filo! Secondo me l'autore aveva in mente un effetto ben preciso ma non ha (avuto) le capacità per raggiungerlo, ottenendo invece un gran pastrocchio. Probabilmente intendeva ricreare il "caos" tipico delle culture slave, e anche in un certo senso della cultura ebraica. Peccato però che bisogna essere degli scrittori di altissimo livello per ricreare artificialmente con le parole una peculiarità di questo tipo, e lui non lo è.

    ha scritto il 

  • 1

    Quando un libro mi fa letteralmente schifo in genere pongo dei dubbi sulle mie capacità di valutazione: "forse non l'ho capito io", "..forse ho la sensibilità di un dobermann..", "..forse non era il periodo giusto.." etc etc.
    Invece quando ho terminato la lettura de "Ogni cosa è illu ...continua

    Quando un libro mi fa letteralmente schifo in genere pongo dei dubbi sulle mie capacità di valutazione: "forse non l'ho capito io", "..forse ho la sensibilità di un dobermann..", "..forse non era il periodo giusto.." etc etc.
    Invece quando ho terminato la lettura de "Ogni cosa è illuminata" ero in pace con me stesso e con il mondo.

    Corazzata Potëmkin style.

    ha scritto il 

  • 0

    Non ho messo stelline in questo libro, perché non sono in grado di giudicarlo. La scrittura "creativa" non mi piace: ritengo che la lettura debba essere un piacere e io, in questo caso, non sono stata capace di provarne.
    La fatica dell'autore per scrivere queste pagine deve essere stata imm ...continua

    Non ho messo stelline in questo libro, perché non sono in grado di giudicarlo. La scrittura "creativa" non mi piace: ritengo che la lettura debba essere un piacere e io, in questo caso, non sono stata capace di provarne.
    La fatica dell'autore per scrivere queste pagine deve essere stata immane, probabilmente, però, non quanto la mia per leggerle.

    ha scritto il 

  • 2

    no!

    riservo il voto "una stellina" solo quando il libro mi sta antipatico...

    "ogni cosa illuminata" non mi è sembrato pretenzioso per cui non si merita il voto peggiore...è semplicemente un libro brutto.
    dopo 30 pagine già non vedevo l'ora di finirlo.
    in più, il modo in cui è scrit ...continua

    riservo il voto "una stellina" solo quando il libro mi sta antipatico...

    "ogni cosa illuminata" non mi è sembrato pretenzioso per cui non si merita il voto peggiore...è semplicemente un libro brutto.
    dopo 30 pagine già non vedevo l'ora di finirlo.
    in più, il modo in cui è scritto lo rende spesso ripetitivo e noioso, a tratti incomprensibile.

    sconsigliatissimo

    ha scritto il 

  • 1

    Es de los libros más espantosamente aburridos que he leído. No solo mezcla historias, por que sí, si no que el sentido de esas historias no es explicado en ningún momento. El resultado es un libro que da saltos en el tiempo sin justificación y del cual, al final no te acabas enterando de nada. Lo ...continua

    Es de los libros más espantosamente aburridos que he leído. No solo mezcla historias, por que sí, si no que el sentido de esas historias no es explicado en ningún momento. El resultado es un libro que da saltos en el tiempo sin justificación y del cual, al final no te acabas enterando de nada. Lo mejor que tiene el libro, es que es corto y se acaba de leer rápido.

    ha scritto il 

  • 2

    ?

    Leggendo libri come questo mi ritrovo a pensare, ogni volta, che probabilmente m'è sfuggito qualcosa.
    Di sicuro il modo di "far parlare" uno dei protagonisti mi ha rubato gran parte della voglia di arrivare fino in fondo con fiducia.
    Era un regalo, fatto per voglia di farmelo e con la ...continua

    Leggendo libri come questo mi ritrovo a pensare, ogni volta, che probabilmente m'è sfuggito qualcosa.
    Di sicuro il modo di "far parlare" uno dei protagonisti mi ha rubato gran parte della voglia di arrivare fino in fondo con fiducia.
    Era un regalo, fatto per voglia di farmelo e con la consapevolezza che quando posso prediligo l'ordine cronologico.
    Come dice la dedica questo è il passo per arrivare a "molto forte incredibilmente vicino".
    Non sono sicuro che ci arriverò, sicuramente non nel breve periodo.
    La cosa sicura è che la dedica è l'unica situazione degna di più note, che terrò ovviamente per me.
    Take care

    ha scritto il 

  • 5

    È un casino, ma proprio.. come si può scrivere qualcosa a proposito di questo libro? Che chiamarlo solo libro è sminuirlo. È un bastardo bello e buono. Prima ti fa affezionare a lui con tutte le sue parole strane, la trama un po' confusa, i personaggi che sono tutti particolari e ridacchi e va vi ...continua

    È un casino, ma proprio.. come si può scrivere qualcosa a proposito di questo libro? Che chiamarlo solo libro è sminuirlo. È un bastardo bello e buono. Prima ti fa affezionare a lui con tutte le sue parole strane, la trama un po' confusa, i personaggi che sono tutti particolari e ridacchi e va via che è una meraviglia. E poi ti si sfracella il cuore in mano perché la storia entra nel vivo della storia e diventa ancora più incasinato e ti sforzi di stargli dietro, ci metti impegno perché ci tieni, è importante capire tutto bene, fino in fondo. E poi.. poi niente, giri l'ultima pagina e capisci che è finita. La storia, la storia è finita. Nel senso che è finito il libro ma non solo quello. È proprio la storia che è finita.
    È un libro terribile. Ma è bellissimo, per cui anche se quello che ho scritto non ha senso leggetelo, così poi potrete provare sensazioni senza senso pure voi.

    ha scritto il 

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