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Ogni giorno, ogni ora

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

3.1
(345)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8807018578 | Isbn-13: 9788807018572 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Aglae Pizzone

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Makarska, piccola cittadina di mare in Croazia, primi anni sessanta. Luka, cinque anni, vede arrivare la nuova compagna di scuola. I capelli neri, lunghi e ondulati. Uno zaino a strisce rosse e blu. Il sorriso aperto. Non riesce a staccarle gli occhi di dosso. Intanto Dora varca fiduciosa la soglia della classe e si guarda attorno. Un bimbo grande se ne sta in piedi accanto allo scaffale dei libri e la osserva. È il suo principe, ne è sicura.. Da quel momento, e per i successivi quattro anni, Dora e Luka diventano inseparabili. Non esistono altri bambini, amici, passatempi. Solo una distesa infinita di giorni trascorsi insieme sugli scogli a osservare le nuvole, parlare e sognare. Finché, un settembre, la famiglia di Dora si trasferisce in Francia e l'idillio si spezza. Luka l'aspetta per ore sul loro scoglio, disperato. Ha solo nove anni, ma gli sembra che la sua vita sia già finita. Per fortuna, il destino regala ai due ragazzi un'altra chance: sedici anni dopo, si incontrano inaspettatamente a Parigi. Nulla è cambiato tra loro, e l'amore ora diventa adulto, carnale, assoluto. Eppure qualcosa spinge Luka a tornare a casa. I ruoli si invertono, ma la sofferenza è la stessa, perché, una volta là, lui non si fa più sentire, sparisce. Dora non ha il suo numero, vive mesi d'inferno. L'unica soluzione è seguirlo a Makarska, dove tutto ha avuto inizio. La fiamma si riaccende ancora una volta, ma intanto, in quei mesi di distacco, è successo qualcosa....
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  • 1

    Non è possibile che esistano o che si descrivano personaggi come quello del libro.....mi ha fanno venire il nervoso dall'inizio alla fine . Le persone devono vivere la vita con tutti i pro e i contro...non lasciar passare i giorni senza lottare per le persone che si amano. Il libro non è scritto ...continua

    Non è possibile che esistano o che si descrivano personaggi come quello del libro.....mi ha fanno venire il nervoso dall'inizio alla fine . Le persone devono vivere la vita con tutti i pro e i contro...non lasciar passare i giorni senza lottare per le persone che si amano. Il libro non è scritto male ma la storia fa acqua da tute le parti!!

    ha scritto il 

  • 2

    Questa storia è credibile tanto quanto puó essere credibile un uomo che sviene ogni volta che vede la sua innamorata. Un inetto da far venir voglia di smettere di leggere. Se per tutte le volte che tratteneva il respiro ci fosse rimasto stecchito almeno una volta, ne avrei gioito!!

    ha scritto il 

  • 4

    L'incontro con l'anima gemella...

    ...descritto in maniera viscerale, visionaria e travolgente. Le scelte "obbligate" che deviano i corsi e percorsi. Il primo libro che leggo dell'autrice, mi è piaciuto molto il suo stile anche se forse la storia non è delle migliori, ma come è stata descritta, come l'autrice è stata capace di far ...continua

    ...descritto in maniera viscerale, visionaria e travolgente. Le scelte "obbligate" che deviano i corsi e percorsi. Il primo libro che leggo dell'autrice, mi è piaciuto molto il suo stile anche se forse la storia non è delle migliori, ma come è stata descritta, come l'autrice è stata capace di farci "entrare" in questa voragine non è cosa da poco. Bel libro.

    ha scritto il 

  • 2

    C’è sempre qualcosa di insolito nell’aria quando Dora e Luka sono insieme. Non la puoi chiamare quiete e non la puoi chiamare tempesta. Sa di mandarini e di mandorle tostate e di mari e di biscotti appena sfornati e di primavera. Quasi fossero avvolti in una nuvola.
    Uscito due anni f ...continua

    C’è sempre qualcosa di insolito nell’aria quando Dora e Luka sono insieme. Non la puoi chiamare quiete e non la puoi chiamare tempesta. Sa di mandarini e di mandorle tostate e di mari e di biscotti appena sfornati e di primavera. Quasi fossero avvolti in una nuvola.
    Uscito due anni fa, era subito diventato un caso letterario tradotto in 28 lingue. Non so perché l’ho preso, forse lo sconto 25 da Feltrinelli, non aveva neppure una copertina accattivante, forse la curiosità di leggere un’autrice di una letteratura che avevo sfiorato ai tempi dell’università. Beh, è una storia sicuramente più gradita al gentil sesso perché fa parte di quella letteratura sentimentale che è la discendente diretta dei fotoromanzi anni ’60. E mano a mano che si dipanava la storia, da un certo punto piuttosto prevedibile, mi domandavo perché mai lo stessi leggendo.
    A Dora piace sua madre. E le piace Luka. Ma in modo diverso. Dora ha capito presto che le persone possono piacere in modi completamente diversi, poche storie.
    E’ chiaro che si parla di Luka e Dora, tre anni di differenza, si sono conosciuti all’asilo negli anni Sessanta. Tra i due è colpo di fulmine immediato, capiscono che sono destinati a stare insieme tutta la vita. Così è per il resto dell’infanzia. Trascorrono insieme tutto il tempo possibile, fino a quando la famiglia di Dora si trasferisce a Parigi. Ha sei anni. Luka ne ha nove e rimane a Makarska (Croazia). Fine delle passeggiate, fine dei pomeriggi sdraiati sul loro scoglio a guardare la forma delle nuvole. Passano sedici anni e i due, ormai grandicelli, si ritrovano casualmente a Parigi, dove Luka, divenuto pittore, espone in una galleria. Dora è aspirante attrice di teatro, di sicuro talento e dal brillante avvenire. L’amore riprende e non è più infantile.
    Fin dai primi anni di vita Luka è in grado di svenire a piacimento. Trattiene il fiato e conta fino a quando perde i sensi. Una tecnica imparata da bambino, per farsi risvegliare da Dora, e poi furbescamente utilizzata ogni qualvolta si trovi in difficoltà.
    “Luka, mio principe, solo mio, per sempre, per l’eternità,” sussurra Dora e piange tenendo stretto tra le braccia il figlio di Luka.
    E le difficoltà non mancano perché, dall’incontro di Parigi, sono destinati a ritrovarsi e a perdersi altre volte, perché i tempi delle loro vite non sono mai coincidenti. Si amano e si lasciano continuamente perché hanno legami diversi, fino a quando hanno i capelli grigi e Luka cammina col bastone. Ma l’amore è sempre quello di quando erano bambini.
    Leggendolo ho anche perso la pazienza, mi veniva da suggerire loro: “Mettetevi insieme una volta per tutte e fatela finita con ‘sta storia”. E magari di usare qualche contraccettivo… Ma sarebbe stato un altro libro. Per fortuna l’autrice, che scrive tutto al presente alternando il punto di vista dei due protagonisti, ogni tanto si lascia andare a qualche ironica osservazione di costume.
    E Luka si guarda attorno, il ristorante sarà anche nuovo, ma è pur sempre il solito ristorante socialista e anche se il cibo è buono, i camerieri non hanno voglia di lavorare e chiaramente odiano i clienti, chi più chi meno.
    Nataša Dragnić, occhi neri, capelli corvini, un sorriso malandrino, è di Spalato e ha 48 anni. Mentre iniziavo a leggere Ogni giorno, ogni ora, usciva il suo secondo libro, Ancora una volta il mare, sempre edito da Feltrinelli che attorno a questa scrittrice ha costruito una bella operazione di marketing, come dimostra il sito http://www.ognigiornoogniora.it/

    ha scritto il 

  • 1

    E' il ritmo della scrittura che innervosisce subito, sembra che l'autrice abbia paura di fare frasi più lunghe di una riga. Troppo facile così, un testo sincopato anche quando non ce ne sarebbe il bisogno, finisce che il libro non scorre mai come dovrebbe. A momenti le frasi sono così brevi che s ...continua

    E' il ritmo della scrittura che innervosisce subito, sembra che l'autrice abbia paura di fare frasi più lunghe di una riga. Troppo facile così, un testo sincopato anche quando non ce ne sarebbe il bisogno, finisce che il libro non scorre mai come dovrebbe. A momenti le frasi sono così brevi che sembrano incise sulla pietra, poi però il testo si dilunga su dialoghi poco significativi. Una scrittura da blog, piena di effettoni che restano orfani di contenuto. La storia tiene ma i personaggi sono di poco spessore, c'è tanto e c'è niente in questo romanzo.

    ha scritto il 

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