Ogni giorno ha il suo male

Di

Editore: Giunti

3.3
(177)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: eBook

Isbn-10: 8809801482 | Isbn-13: 9788809801486 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
In copertina: La prima indagine del commissario Casabona.

La sonnacchiosa provincia toscana di Valdenza è improvvisamente scossa dall'omicidio di una donna che viene ritrovata in casa, in una posizione innaturale e con una fascetta stringicavo attorno al collo. Si pensa subito al movente passionale, ma all'occhio esperto di Casabona, il commissario incaricato del caso, qualcosa fin da subito non quadra: troppi elementi diversi sulla scena del crimine, troppi particolari contrastanti. Schivo, ma con una forte carica umana, reso cinico da troppi anni di mestiere alle spalle, Casabona capisce ben presto che l'omicidio è solo l'inizio di un vortice di morte: un gioco molto pericoloso in cui le regole sono quelle stringenti e folli di un serial killer. E Casabona non può che accettare la sfida. «Chiediti perché e troverai il movente e se troverai il movente sarai vicino all'assassino»: seguendo questa frase come un mantra e con l'aiuto dell'affascinante collega Cristina Belisario, Casabona cercherà di venirne a capo e per farlo sarà obbligato anche a una profonda riflessione sull'impotenza dell'essere umano rispetto alle conseguenze delle proprie azioni.
Un romanzo da non perdere. Un commissario che non si dimentica.
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  • 3

    Giallo molto classico, ben scritto, con pochi fronzoli.
    È la prima avventura che vede come protagonista il commissario Casabona, quindi l'autore delinea con dettagli personali il protagonista.
    La stor ...continua

    Giallo molto classico, ben scritto, con pochi fronzoli.
    È la prima avventura che vede come protagonista il commissario Casabona, quindi l'autore delinea con dettagli personali il protagonista.
    La storia è un pochino scontata, però acchiappa bene il lettore per lo stile diretto e conciso con cui è scritta.
    Un piacevolissimo passatempo per qualche giorno di vacanza.

    ha scritto il 

  • 2

    Un'occasione mancata

    Un giallo che ritengo un'occasione mancata: la trama può essere anche accettabile ma è in alcuni punti abbastanza scontata e banale (sono arrivata in alcuni casi a capire gli indizi ancora prima del p ...continua

    Un giallo che ritengo un'occasione mancata: la trama può essere anche accettabile ma è in alcuni punti abbastanza scontata e banale (sono arrivata in alcuni casi a capire gli indizi ancora prima del protagonista commissario). I personaggi sono i classici tipi di un poliziesco: il commissario all'esterno burbero ma dal cuore tenero, l'aiutante comico, la moglie coraggiosa e caposaldo della famiglia.
    Quello che proprio non ho sopportato in questo libro sono state le riflessioni/commenti sulle vicende sia investigative che umane. In alcuni casi mi sembrava di leggere un manuale di criminologia piuttosto che un romanzo. Per fortuna sono abituata a gialli di ben altro spessore (De Giovanni e Carrisi), di conseguenza questo non è assolutamente al loro livello e merita solo due stelle. Peccato!

    ha scritto il 

  • 2

    Personalmente non apprezzo molto i gialli in cui chi indaga è coinvolto in prima persona nei delitti, li trovo particolarmente poco aderenti alla realtà, questo è uno di quel genere.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male

    Il libro è ben scritto e, nonostante il ritmo un po' lento dei primi capitoli, poi si avvia bene. Non un capolavoro certo, alcuni indizi per la risoluzione del caso sono riuscita ad intuirli prima del ...continua

    Il libro è ben scritto e, nonostante il ritmo un po' lento dei primi capitoli, poi si avvia bene. Non un capolavoro certo, alcuni indizi per la risoluzione del caso sono riuscita ad intuirli prima del nostro protagonista, ma al di là di questo siamo davanti ad una buona opera. Tre stelle piene piene.

    ha scritto il 

  • 1

    TUTTO UN PO' GIA' VISTO...

    Un vicenda delittuosa tirata per le orecchie (non entro nei particolari per non creare spoiler inutili), un commissario investigatore fotocopia di mille altri commissari italiani che si dibattono nell ...continua

    Un vicenda delittuosa tirata per le orecchie (non entro nei particolari per non creare spoiler inutili), un commissario investigatore fotocopia di mille altri commissari italiani che si dibattono nella sonnacchiosa ma sorprendente provincia italiana, il solito mix di violenza sessuale e problemi gender giusto per fare l'occhiolino al lettore. Ecco, questi sembrano gli elementi essenziali di un romanzo giallo? noir? (non è che si capisca poi molto) che definire pretenzioso è ben poco, il nostro protagonista Casabona vorrebbe essere qualcuno, prima ancora che qualcosa, ma il suo sforzo si esaurisce immediatamente, come la carica meccanica di un vecchio giocattolo. Ascolta il jazz, guarda pensieroso la campagna dalla vetrata della sua casa/buen retiro, mangia con piacere nelle trattorie della zona, vorrebbe essere scorbutico con la giovane collega appena arrivata da Roma, ma poi sembra quasi che potrebbe innamorarsene... insomma tutto un po' già visto... un po' Montalbano, un po' Ricciardi, un po' altro in linea di massima... ma in definitiva nessun affondo, nè i personaggi nè la storia, tutto rimane sommario e, questa volta sì, spaventosamente provinciale.

    ha scritto il 

  • 2

    La trama è intrigante e il libro scritto bene, ma bastavano 100 pagine. Le restanti sono descrizioni inutili che in un giallo servono solo a rallentare il ritmo. Sembrano i trucchetti che usavamo a sc ...continua

    La trama è intrigante e il libro scritto bene, ma bastavano 100 pagine. Le restanti sono descrizioni inutili che in un giallo servono solo a rallentare il ritmo. Sembrano i trucchetti che usavamo a scuola per allungare i temi.

    ha scritto il 

  • 3

    Un protagonista irritante

    Primo caso del commissario Casabona. Allora, il protagonista di questa serie crime è a dir poco antipatico. Se la sona e se la canta, come direbbero a Roma, fa grandi ragionamenti filosofici sul senso ...continua

    Primo caso del commissario Casabona. Allora, il protagonista di questa serie crime è a dir poco antipatico. Se la sona e se la canta, come direbbero a Roma, fa grandi ragionamenti filosofici sul senso delle cose e cerca d'essere ironico ma diciamocelo, è troppo intriso di cattobuonismo da due soldi per risultare credibile in ambo i casi. In compenso, però, la trama gialla è ineccepibile, ben costruita, intrigante, ottimo ritmo, modus operandi e movente più che credibili. Si capisce subito che chi scrive è uno del mestiere, e questo rende il giallo solido e affascinante. Peccato per Casabona, altrimenti sarebbero gialli d'eccellenza!

    ha scritto il 

  • 2

    La storia c'è e il plot investigativo funziona. Peccato che il libro sia infarcito di banalità sulle tecniche d'indagine e sullo stato psicologico del poliziotto che affronta casi efferati. Anche tutt ...continua

    La storia c'è e il plot investigativo funziona. Peccato che il libro sia infarcito di banalità sulle tecniche d'indagine e sullo stato psicologico del poliziotto che affronta casi efferati. Anche tutto l'aspetto religioso del protagonista risulta fine a se stesso.

    ha scritto il 

  • 2

    L'ennesimo Commissario...ma ne sentivamo la mancanza?

    L'ennesimo Commissario, l'ennesima storia trita e ritrita in pasto alle nostre bulimiche bocche.
    "Ogni giorno ha il suo male" segna il debutto di Antonio Fusco, funzionario di polizia, nonchè criminol ...continua

    L'ennesimo Commissario, l'ennesima storia trita e ritrita in pasto alle nostre bulimiche bocche.
    "Ogni giorno ha il suo male" segna il debutto di Antonio Fusco, funzionario di polizia, nonchè criminologo forense. "L'ennesimo" (e 3) professionista di settore che decide, ahimè, di cimentarsi nella nobile arte della scrittura.
    Se da un lato la discesa in campo di questi "introdotti" permette di conoscere un punto di vista più realistico e credibile del loro lavoro, il rovescio della medaglia è rappresentato dal serio pericolo di imbattersi in scrittori aridi e scarsamente dotati, sia sotto l'aspetto tecnico, sia sotto quello narrativo.
    Questo libro non è brutto, peggio, è di una banalità sconcertante. Forse qualche soddisfazione la potrà ricavare il lettore della domenica, da un libro all'anno, tutti gli altri si troveranno un asettico Bignami con tutti i colpi di scena teleguidati e una serie di personaggi che, come anima, ricordano più i BOT dei videogames.
    "Ogni giorno ha il suo male" è un romanzo che NON fa male, ne bene. Semplicemente non provoca emozioni, il difetto più grande e imperdonabile di cui non si deve rendere colpevole qualsiasi manifestazione artistica.

    ha scritto il 

  • 4

    Fusco, sbirro e narratore. Connubio perfetto per il commissario Casabona.

    Ho molto apprezzato il romanzo d'esordio di Antonio Fusco, tanto quanto il suo protagonista, il commissario Casabona, capo della squadra mobile della questura di Valdenza, immaginaria provincia della ...continua

    Ho molto apprezzato il romanzo d'esordio di Antonio Fusco, tanto quanto il suo protagonista, il commissario Casabona, capo della squadra mobile della questura di Valdenza, immaginaria provincia della Toscana. La storia si dipana con una certa fluidità, partendo dall'omicidio di una giovane sconosciuta, al quale se ne aggiungono altri, mentre il commissario e il suo gruppo cercano di scoprire sia l'autore che il movente dei delitti. È un poliziotto Fusco e si vede, nella conoscenza delle procedure e delle tecniche di polizia, che traspare nell'agire del commissario e dei suoi uomini. Ma ha anche una certa facilità di scrittura, che rende questo libro molto godibile e di ottima fattura.

    ha scritto il 

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