Oh, boy!

Di

Editore: Giunti (Extra)

4.2
(848)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 187 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8809051718 | Isbn-13: 9788809051713 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Federica Angelini

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
I Morlevent sono tre: un maschio e due femmine. Orfani da poche ore. Hanno giurato di non separarsi mai. Siméon Morlevent, 14 anni. Smilzo per non dire emaciato. Occhi marroni. Segni particolari: superdotato intellettualmente, si accinge a preparare la maturità. Morgane Morlevent, 8 anni. Occhi marroni. Orecchie a sventola. Prima della classe e molto attaccata al fratello. Segni particolari: gli adulti si dimenticano sempre di lei. Sempre. Venise Morlevent, 5 anni. Occhi blu, capelli biondi, uno zuccherino. La bambina che tutti sognano. Segni particolari: fa vivere delle torride storie d'amore alle sue Barbie. I tre Morlevent non hanno nessuna intenzione di affidare il loro futuro alla prima assistente sociale che passa. Il loro obiettivo è lasciare l'orfanotrofio dove sono stati parcheggiati e trovare una famiglia. Al momento, solo due persone potrebbero accettare di adottarli. Per delle ottime ragioni. Per delle tremende ragioni. Una delle due non brilla per simpatia, l'altro è irresponsabile e… ah, in più si detestano.
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  • 4

    la magia dei Morlevent

    Una fantastica ironia che avvolge la vita disastrata dei Morlevent ... e che li porta verso una famiglia nuova .. originale unica e tutto sommato felice!

    ha scritto il 

  • 4

    L'ironia è una dichiarazione di dignità, un'affermazione della superiorità dell'uomo su ciò che gli capita – Romain Gary

    I temi trattati sono tutt'altro che allegri perché la sorte sembra non aver avuto occhi di riguardo per i tre fratelli Morlevent abbandonati dal padre e rimasti da poco orfani anche della madre , ma l ...continua

    I temi trattati sono tutt'altro che allegri perché la sorte sembra non aver avuto occhi di riguardo per i tre fratelli Morlevent abbandonati dal padre e rimasti da poco orfani anche della madre , ma l'autrice tratta la narrazione in maniera spigliata e disinvolta disegnandone i personaggi quasi del tutto incuranti delle gravi avversità da affrontare , in particolare quella che colpisce Siméon , ed in maniera totalmente positiva.
    I protagonisti della storia , a cominciare da quelli principali come la deliziosa e disarmante Venise che esprime continuamente la portata dei suoi sentimenti con disegni a differenza di sua sorella Morgane che si affida invece ad acuti strilli , il sopra citato Siméon , tanto dotato mentalmente quanto sfortunato , il simpatico fratellastro Barthelemy che finisce per assurgere al ruolo di strampalato capo famiglia , e a seguire tutti gli altri, sono caratterizzati in maniera magistrale e tali da imprimersi a fondo nella memoria del lettore.
    Un romanzo che appassiona fin dalle prime pagine col suo tono leggero e scherzoso a dispetto della serietà degli argomenti , e che potrebbe fornire lo spunto per una versione cinematografica - il film “Oh boy - Un caffè a Berlino” non ha niente a che fare con questo libro - auspicabilmente da parte di registi francesi , veri maestri per riduzioni di testi tragicomici come questo .

    ha scritto il 

  • 5

    La fratellanza

    L'importanza di avere una famiglia...un nucleo di persone che ti vogliono bene...quel genere di famiglie che magari fanno inorridire i benpensanti e dove cìò che conta è la qualità delle relazioni e n ...continua

    L'importanza di avere una famiglia...un nucleo di persone che ti vogliono bene...quel genere di famiglie che magari fanno inorridire i benpensanti e dove cìò che conta è la qualità delle relazioni e non i ruoli predefiniti.

    L'autrice tratta tantissimi e seri argomenti: l'adozioni, la malattia,la violenza, la discriminazione e tutti vengono approcciati con "leggerezza" (che non vuol dire superficialità) ed anche un pizzico di ironia, forse perchè questo libro è rivolto ad un pubblico adolescenziale (ed evidentemente c'è un adolescente dentro di me! ;)
    Niente patetici sentimentalismi, ed una visione, una voglia di affrontare le avversità con ottimismo e positività.
    Può trovarsi tutto questo in un libro di neanche 200 pagine con un lecca-lecca stampato sulla copertina?

    ha scritto il 

  • 5

    "D'accordo,calma.(...) Io faccio fatica a darle del tu, lei non mi vuole chiamare"caro". Allora io le darò del lei ma la chiamerò"cara"e lei mi darà del tu ma mi chiamerà"signor Morlevent". La cosa essenziale è che sembriamo una coppia eqilibrata."

    Una vera prelibatezza, questo libro è come il lecca-lecca in copertina.
    E' un esempio eclatante di come semplice non significhi banale, di come infantile non sia necessariamente futile o sciocco.
    Stor ...continua

    Una vera prelibatezza, questo libro è come il lecca-lecca in copertina.
    E' un esempio eclatante di come semplice non significhi banale, di come infantile non sia necessariamente futile o sciocco.
    Storia esemplare, personaggi indimenticabili, scrittura incalzante..... oh, boy!

    ha scritto il 

  • 5

    Morlevent o la morte!

    Come è bello questo libro!
    In questa storia si narra la vita di tre fratelli di 14, 8 e 5 anni, che dopo essere rimasti orfani giurano di rimanere sempre insieme.
    La Murail, tratta in questo libro tem ...continua

    Come è bello questo libro!
    In questa storia si narra la vita di tre fratelli di 14, 8 e 5 anni, che dopo essere rimasti orfani giurano di rimanere sempre insieme.
    La Murail, tratta in questo libro temi difficili e seri, come la famiglia, l'abbandono, la malattia, la morte, ma con semplicità, delicatezza e ironia, in alcuni momenti.
    I tre bambini mi hanno conquistata ma anche l'autrice. Leggerò altro di suo!

    ha scritto il 

  • 5

    Ironico. Bello. Divertente. Commovente. Con questo romanzo la scrittrice "parla" in modo semplice ai ragazzi ai quale l'opera è indirizzata.... Io credo che tutti gli adulti dovrebbero prendere in con ...continua

    Ironico. Bello. Divertente. Commovente. Con questo romanzo la scrittrice "parla" in modo semplice ai ragazzi ai quale l'opera è indirizzata.... Io credo che tutti gli adulti dovrebbero prendere in considerazione questa lettura perché i temi trattati sono davvero importanti! C'è delicatezza nel parlare di famiglia, disagi, adolescenza, suicidio.... Da non perdere!

    ha scritto il 

  • 3

    Ciò che apprezzo di più della Murail è la naturalezza con cui riesce a combinare la semplicità del linguaggio e la complessità dei temi trattati. Molto probabilmente ciò comporta dei limiti, soprattut ...continua

    Ciò che apprezzo di più della Murail è la naturalezza con cui riesce a combinare la semplicità del linguaggio e la complessità dei temi trattati. Molto probabilmente ciò comporta dei limiti, soprattutto quando la semplicità rischia di diventare semplificazione nella caratterizzazione dei personaggi, ma poco importa se il tifo che ho fatto per i tre piccoli protagonisti, al grido di “i Morlevent o la morte!”, è stato sincero.

    ha scritto il 

  • 4

    La leggerezza con cui viene narrata la storia dei tre, inseparabili fratelli Morlevent mi ha conquistata immediatamente. Pur essendo lieve, persino divertente, i temi che affronta questo breve romanzo ...continua

    La leggerezza con cui viene narrata la storia dei tre, inseparabili fratelli Morlevent mi ha conquistata immediatamente. Pur essendo lieve, persino divertente, i temi che affronta questo breve romanzo sono a dir poco profondi: la malattia, il senso della famiglia e dei legami, il suicidio, la tolleranza.
    Simeon, Morgane e Venice Morlevent sono stati abbandonati dal padre e sono rimasti orfani della madre che, sopraffatta, si è suicidata. Hanno tuttavia due fratellastri, mai incontrati, dai quali sono decisi a farsi adottare pur di non essere divisi dai servizi sociali: Josiane che cerca di avere un bambino, ma lo vuole piccolo e delizioso, non certo adolescente e bruttino; Barthelemy, che è gay e passa da un amante all'altro, e non sembra il ritratto dell'affidabilità. Come se non bastasse, Simeon si ammala di leucemia... Non c'è un attimo di noia, e seppure il finale sia accusato di un eccessivo buonismo, secondo me dopo tutta la tensione precedente un messaggio di speranza non guasta mai.

    ha scritto il 

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