Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Oh, boy!

Di

Editore: Giunti (Extra)

4.2
(780)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 187 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8809051718 | Isbn-13: 9788809051713 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Federica Angelini

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

Ti piace Oh, boy!?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
I Morlevent sono tre: un maschio e due femmine. Orfani da poche ore. Hanno giurato di non separarsi mai. Siméon Morlevent, 14 anni. Smilzo per non dire emaciato. Occhi marroni. Segni particolari: superdotato intellettualmente, si accinge a preparare la maturità. Morgane Morlevent, 8 anni. Occhi marroni. Orecchie a sventola. Prima della classe e molto attaccata al fratello. Segni particolari: gli adulti si dimenticano sempre di lei. Sempre. Venise Morlevent, 5 anni. Occhi blu, capelli biondi, uno zuccherino. La bambina che tutti sognano. Segni particolari: fa vivere delle torride storie d'amore alle sue Barbie. I tre Morlevent non hanno nessuna intenzione di affidare il loro futuro alla prima assistente sociale che passa. Il loro obiettivo è lasciare l'orfanotrofio dove sono stati parcheggiati e trovare una famiglia. Al momento, solo due persone potrebbero accettare di adottarli. Per delle ottime ragioni. Per delle tremende ragioni. Una delle due non brilla per simpatia, l'altro è irresponsabile e… ah, in più si detestano.
Ordina per
  • 4

    Un roman qui s’ouvre avec une citation de Romain Gary, c’est un roman qui commence bien.
    En fait, Oh boy hérite de La vie devant soi la capacité de raconter les drames de l’enfance sans détour, mais avec plein d’humour, de tendresse et d’optimisme.
    Héros de cette aventure urbaine o ...continua

    Un roman qui s’ouvre avec une citation de Romain Gary, c’est un roman qui commence bien. En fait, Oh boy hérite de La vie devant soi la capacité de raconter les drames de l’enfance sans détour, mais avec plein d’humour, de tendresse et d’optimisme. Héros de cette aventure urbaine où les mamans se suicident au canard vécé, sont les trois orphelins Morlevent, une fratrie à laquelle ne manque qu’un chien épileptique pour rivaliser avec les Malaussène en disgrâces et bons sentiments. Comme chez Pennac et Gary, c’est l’amour d’une famille, si peu conventionnelle et institutionnelle qu’elle soit, qui permet de faire face aux difficultés de la vie. Tant mieux si elle se présente sous la forme étonnante d’un demi-frère homosexuel et irrémédiablement irresponsable. Et malgré tous les malheurs, c’est la joie de vivre qu’on ressent à chaque page.

    Dickensien et contemporain à la fois, avec sa naïveté et beaucoup de fraicheur, Oh boy est un petit bouquin adorable, à conseiller sans réserve.

    ha scritto il 

  • 5

    Non si può non leggerlo. Ho avuto la fortuna di ospitare l'autrice nella mia scuola. Non la conoscevo e ho comprato il libro quasi per cortesia anche se le mie insegnanti di italiano avevano espresso giudizi molto positivi. Ed hanno ragione. Un libro delicatissimo, godibilissimo, ironico, fino al ...continua

    Non si può non leggerlo. Ho avuto la fortuna di ospitare l'autrice nella mia scuola. Non la conoscevo e ho comprato il libro quasi per cortesia anche se le mie insegnanti di italiano avevano espresso giudizi molto positivi. Ed hanno ragione. Un libro delicatissimo, godibilissimo, ironico, fino al comico, ma anche drammatico e tragico, soprattutto nella seconda parte. Ho riso e pianto a distanza di poche pagine. Straordinaria la capacità di creare personaggi normalmente strani. Innanzi tutto giovani: Vènise, una bimba di cinque anni adorabile, ma dotata di una sensibilità straordinaria; Morgane, emotiva e bruttina; Simeon, vero uomo di quattordici anni, maturo, responsabile ma con un carattere d'acciaio, che di fronte alla malattia ha mostrato il suo lato di quattordicenne bisognoso di protezione e affetto; Bart, fratellastro omosessuale che nella sua volatilità ha dimostrato un cuore enorme. Quando ho finito il libro mi sono sentito più ricco, di conoscenza, di umanità, di vita. Con leggerezza ma anche serietà l'Autrice tratta una moltitudine di tematiche attuali: l'amore, la diversità, l'accoglienza, la malattia, la violenza, la famiglia, l'amicizia, la morte, il dolore, la giovinezza.... Mi ha molto ricordato la saga Malaussene di Pennac: questa capacità di rendere surreale la nostra vita quotidiana, perché tutti dovremmo imparare a trattarci in modo seriamente ironico.

    ha scritto il 

  • 4

    I Morlevent o la morte

    Leggerezza non necessariamente è sinonimo di superficialità. Con leggerezza si possono dire tante cose, raccontare tante storie, affrontare argomenti delicati e tristi eppure riuscire a strappare un sorriso anche tra qualche lacrima. Una storia un po’ strampalata, dove i bambini sembrano adulti e ...continua

    Leggerezza non necessariamente è sinonimo di superficialità. Con leggerezza si possono dire tante cose, raccontare tante storie, affrontare argomenti delicati e tristi eppure riuscire a strappare un sorriso anche tra qualche lacrima. Una storia un po’ strampalata, dove i bambini sembrano adulti e gli adulti bambini, dove si affrontano temi importanti giocando a Tomb Raider o con le Barbie, dove si disegnano cuori o diavoli a seconda dell’occorrenza, ci si rifugia nel cioccolato o si cucinano troppe empanadas! Si Venise, i bacini mi piacciono tanto!

    Se si separa una metà dall'altra c'è una metà che è triste e vive solo a metà

    ha scritto il 

  • 4

    Apprezzo molto chi scrive di argomenti seri ma con ironia, quindi non posso che parlare bene di questo delizioso libro. La storia di questi 3 fratelli +1 è a dir poco incredibile, si ride, certo, ma ad un certo punto mi è scesa anche la lacrimuccia. Assolutamente consigliato, poi è breve, si legg ...continua

    Apprezzo molto chi scrive di argomenti seri ma con ironia, quindi non posso che parlare bene di questo delizioso libro. La storia di questi 3 fratelli +1 è a dir poco incredibile, si ride, certo, ma ad un certo punto mi è scesa anche la lacrimuccia. Assolutamente consigliato, poi è breve, si legge velocemente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una storia di buoni sentimenti, un poco fantasiosa, un poco tenera e che affronta il tema della genitorialità e dell'omosessualità in modo assai blando e simpatico.
    Non è un caso che questo romanzo sia indicato più a giovani adolescenti che ad attempate signore. Però ogni tanto ho voglia anche io ...continua

    Una storia di buoni sentimenti, un poco fantasiosa, un poco tenera e che affronta il tema della genitorialità e dell'omosessualità in modo assai blando e simpatico. Non è un caso che questo romanzo sia indicato più a giovani adolescenti che ad attempate signore. Però ogni tanto ho voglia anche io di leggerezza! Se per caso appartenete a qualche movimento integralista non fatelo cadere in mano alla vostra (immagino numerosa) prole : potrebbe crearsi la strana idea che si possa prendersi cura degli altri (e magari 'crescere' facendolo)anche se si divide il letto con una persona del nostro stesso sesso...ohibò ma nessuno controlla cosa si stampa in Italia?

    ha scritto il 

  • 4

    Tra il serio e il faceto.

    Questo romanzo l'ho trovato veramente carino, anche se non facile da recensire. La storia in sé tratta tematiche molto serie e difficili per un libro per ragazzi (abbandono minorile, suicidio, violenza domestica, omosessualità, malattia), ma lo stile di scrittura sdrammatizza, tratta la gravità d ...continua

    Questo romanzo l'ho trovato veramente carino, anche se non facile da recensire. La storia in sé tratta tematiche molto serie e difficili per un libro per ragazzi (abbandono minorile, suicidio, violenza domestica, omosessualità, malattia), ma lo stile di scrittura sdrammatizza, tratta la gravità di alcune situazioni quasi con distacco e questo potrebbe trarre in inganno sul messaggio che vuole trasmettere, perché al di là di questo, se si riesce ad andare oltre la scorza cinica ci si rende conto che "Oh, boy!" è una storia innovativa, modernissima e delicata, non eccede mai in sentimentalismi gratuiti, trasmette simpatia genuina e le poche volte che commuove lo fa con stile. Si potrebbe infatti dire che la storia sia leggera nonostante i contenuti pesanti, in più è scorrevolissima e si legge in poco tempo. Ottimi e credibili i personaggi principali (i tre fratelli Morlevent) mentre alcuni altri li ho trovati un po' forzati e non mi sono piaciuti del tutto, ma in definitiva una bella lettura, che innegabilmente rimane impressa e si distingue dalla massa.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo che tocca il cuore ma il capolavoro rimane Simple

    in tempi in cui gli scrittori sembrano impegnati soprattutto a scrivere saghe infinite con trame trite e ritrite è davvero rilassante dedicarsi ai libri della Murail con il suo stile così apparentemente semplice e assolutamente umano. Da questo romanzo, come del resto da quello di Simple, è st ...continua

    in tempi in cui gli scrittori sembrano impegnati soprattutto a scrivere saghe infinite con trame trite e ritrite è davvero rilassante dedicarsi ai libri della Murail con il suo stile così apparentemente semplice e assolutamente umano. Da questo romanzo, come del resto da quello di Simple, è stato tratto un film uscito nel 2011, ne ho trovato uno spezzone su youtube e ci tengo a condividerlo con chi, come me, ha profondamente amato i tre fratellini Morlevent. https://www.youtube.com/watch?v=GnIwXc2aY1g

    ha scritto il 

  • 4

    “I Morlevent o la morte.”
    Le mani dei due fratelli si chiusero immediatamente a pugno a Venise completò la pila. Mauvoisin sorrise vedendo il fragile edificio.
    “Posso?” disse.
    E aggiunse la sua mano aperta, in cima, come a coprire con un tetto.


    Il brano è la conclusione di questo br ...continua

    “I Morlevent o la morte.” Le mani dei due fratelli si chiusero immediatamente a pugno a Venise completò la pila. Mauvoisin sorrise vedendo il fragile edificio. “Posso?” disse. E aggiunse la sua mano aperta, in cima, come a coprire con un tetto.

    Il brano è la conclusione di questo breve romanzo e non dirà a nulla a chi non l’ha letto. Quando ho finito di leggerlo stamattina mi sentivo leggera, oserei dire felice. Trovo che sia un grande pregio quando chiudi un libro e lo fai col sorriso, ancor di più se qualche pagina prima ti ha fatto commuovere e non perché sia morto qualcuno e c’è stata qualche scena strappalacrime. Semplicemente un ragazzino ha raggiunto il suo obiettivo, quello che si era prefissato nonostante la vita facesse di tutto per ostacolarlo. I Morlevent sono tre fratelli molto particolari che destino vuole rimangano orfani: il padre è sparito, la madre si è suicidata. Il giudice tutelare e l’assistente sociale che si occuperanno del caso vogliono trovare loro una casa ed effettivamente si scoprirà che ci sono altri due Morlevent per il mondo: una oftalmologa e un giovane un po’ particolare, che conduce la sua vita in maniera ancora più particolare. Nessuno voleva questi bambini all’inizio ma… È un romanzo talmente bello, semplice, scorrevole e per niente banale che ho voglia di leggere tutto quello che ha scritto quest’autrice! E pensare che ho comprato il libro senza grossissime aspettative, solo perché ne avevo letto bene e mi si diceva che era un buon libro che parlava anche di omosessualità. Troppo spesso le etichette sottolineano cose di nessuna importanza. Oh, boy!

    ha scritto il 

Ordina per