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Olive Kitteridge

A Novel in Stories

By

Publisher: Pocket Books

4.0
(2335)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Catalan , Spanish , German , French , Czech , Portuguese

Isbn-10: 0743467728 | Isbn-13: 9780743467728 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Comics & Graphic Novels , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Olive Kitteridge might be described by some as a battle axe or as brilliantly pushy, by others as the kindest person they had ever met. Olive herself has always been certain that she is 100% correct about everything - although, lately, her certitude has been shaken. This indomitable character appears at the centre of these narratives that comprise Olive Kitteridge. In each of them, we watch Olive, a retired schoolteacher, as she struggles to make sense of the changes in her life and the lives of those around her - always with brutal honesty, if sometimes painfully. Olive will make you laugh, nod in recognition, as well as wince in pain or shed a tear or two. We meet her stoic husband, bound to her in a marriage both broken and strong, and her own son, tyrannised by Olive's overbearing sensitivities. The reader comes away, amazed by this author's ability to conjure this formidable heroine and her deep humanity that infiltrates every page.
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  • 1

    Questo libro, insieme alla serie de La signora in giallo, rappresenta una pessima pubblicità per il Maine e i suoi abitanti. Anzi, mentre la Fletcher può avere degli aspetti simpatici, Olive Kitteridg ...continue

    Questo libro, insieme alla serie de La signora in giallo, rappresenta una pessima pubblicità per il Maine e i suoi abitanti. Anzi, mentre la Fletcher può avere degli aspetti simpatici, Olive Kitteridge è una specie di strega musona, borbottona, incontentabile.
    I toni di tutti i racconti, in cui la protagonista appare in modo talvolta defilato, sono cupi, cinici e intrisi di male di vivere. Spesso la trama coincide con la descrizione puntuale e plausibile dei percorsi emotivi dei personaggi e sapete già che questo aspetto per me non è un valore aggiunto bensì una grande mancanza.
    Non ho trovato neanche particolarmente notevole la scrittura, ma magari la specificità della voce dell'autrice è rimasta "lost in traslation".
    In conclusione: boh, chissà chi erano gli altri candidati per il Pulitzer quell'anno...
    Voto 4, perchè mi son proprio annoiata!

    said on 

  • 4

    Quello che i giovani non sanno, pensò Olive mentre si sdraiava accanto a quell'uomo, con la mano di lui sulla spalla, sul braccio; oh, quello che i giovani non sanno. Non sanno che i corpi anziani, ru ...continue

    Quello che i giovani non sanno, pensò Olive mentre si sdraiava accanto a quell'uomo, con la mano di lui sulla spalla, sul braccio; oh, quello che i giovani non sanno. Non sanno che i corpi anziani, rugosi e bitorzoluti sono altrettanto bisognosi dei loro corpi giovani e sodi, che l'amore non va respinto con noncuranza, come un pasticcino posato assieme ad altri su un piatto passato in giro per l'ennesima volta. No, se l'amore era disponibile, lo si sceglieva, o non lo si sceglieva. E se il piatto di Olive era stato pieno della bontà di Henry e lei lo aveva trovato gravoso, limitandosi a mangiucchiare qualche briciola alla volta, era perché non sapeva quello che tutti dovrebbero sapere: che sprechiamo inconsciamente un giorno dopo l'altro.

    I racconti non sono il mio genere (ho avuto una brutta esperienza al liceo con i racconti di Calvino) ma ogni tanto mi piace confrontarmi con qualcosa che non è proprio nelle mie corde, oltre al fatto che stavolta si tratta di un romanzo in racconti e quindi l'idea del romanzo c'è.
    Dopo un iniziale spaesamento, non c'è voluto molto per abituarmi a questo modo di raccontare. Alcuni racconti hanno come protagonista direttamente Olive Kitteridge, mentre altri raccontano indirettamente di lei o fanno solo cenno a lei. Quello che viene fuori è un attento affresco della società americana e, tra i vari occhi critici, quello che ho preferito è stato sicuramente quello di Olive. Può essere un personaggio scomodo per la durezza che mostra in più di un'occasione ma mostra anche la fragilità di una donna che, dalla giovinezza alla vecchiaia, ha affrontato la vita sempre a testa alta.
    Non pensavo, ma alla fine ho apprezzato molto questo romanzo in racconti e tanto di cappello alla Strout per essere riuscita, in questo modo, a dare vita a un personaggio come Olive.

    said on 

  • 4

    Non conoscevo la Strout,ma questo libro mi ha fatto apprezzare il suo stile!!
    Che dire Olive è un personaggio che o si ama o si odia con i suoi modi di fare,la sua schiettezza e il suo carattere!!!Non ...continue

    Non conoscevo la Strout,ma questo libro mi ha fatto apprezzare il suo stile!!
    Che dire Olive è un personaggio che o si ama o si odia con i suoi modi di fare,la sua schiettezza e il suo carattere!!!Non avevo mai letto un romanzo formato da più racconti, perché ero abbastanza scettico,ma questo è scritto davvero bene e attraverso ognuno riusciamo a conoscere Olive e la sua storia!!!

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  • 5

    La verità, tutta la verità

    Confesso che ero scettica quando mi sono avvicinata a Elizabeth Strout. Il suo successo prossimo al best seller mi rendeva sospettosa. E invece Oliver Kitteridge mi ha affascinata. Per la struttura ...continue

    Confesso che ero scettica quando mi sono avvicinata a Elizabeth Strout. Il suo successo prossimo al best seller mi rendeva sospettosa. E invece Oliver Kitteridge mi ha affascinata. Per la struttura innanzitutto, che attraverso un insieme di racconti perfettamente compiuti compone un ritratto vivido della vita di una cittadina nella provincia dell’estremo nord-est americano. Crosby, un nome inventato che ho cercato invano su google maps, e Olive nominata in tutti i racconti, sono le costanti che trasformano questo insieme di storie singole in un romanzo corale.
    Poi per l’eleganza della scrittura che letteralmente denuda i personaggi, rivelandocene i pensieri intimi, inconfessabili, senza mai giudicarli ma anche senza la distanza fredda di Carver. La Strout rivela uno dei caratteri più radicati della psiche collettiva americana: la necessità di nascondere il dolore, anche al prossimo più intimo. Da qui menzogne e ipocrisie verso mogli, mariti,figli, da qui la malattia mentale, tangente a molti dei racconti.

    La scrittura ricorda Alice Munro, vicina anche per appartenenza geografica. E se la Munro ha una scrittura più mossa, evocativa e avvincente, io ho amato di più l’universo della Strout . Perché ci racconta l’umanità a tutto tondo e non solo le donne. Perché i suoi personaggi sono spesso antipatici, scontrosi, ostici, ma così veri che alla fine ci sono familiari. Perché nel raccontare la parte oscura dell’animo umano la Strout non perde mai la tenerezza. Infine perché ognuno di noi è costretto a riconoscersi in almeno una cattiveria compiuta da Olive Kitteridge e nel farlo com-prende non solo lei ma tutte le persone per vari aspetti spiacevoli che prima o poi è stato costretto a subire.

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  • 4

    Elogio dell'ineluttabilità degli eventi

    Doloroso, sufficientemente realistico e angosciante nel raccontare l'inevitabile ineluttabilità degli eventi.
    Ho apprezzato molto il fatto che Olive Kitteridge aleggi sempre, in qualche modo, in tutti ...continue

    Doloroso, sufficientemente realistico e angosciante nel raccontare l'inevitabile ineluttabilità degli eventi.
    Ho apprezzato molto il fatto che Olive Kitteridge aleggi sempre, in qualche modo, in tutti gli episodi, uno spirito sui generis che si muove al di sopra degli eventi, anche quando non vi è direttamente coinvolta.
    Penso che Olive Kitteridge sia uno dei personaggi letterari più realistici in cui mi sono imbattuta finora: fastidiosa, ben poco empatica ed accomodante, affatto attraente dal punto di vista emotivo, lunatica ed incomprensibile in determinate situazioni, ma dannatamente umana.

    said on 

  • 5

    Mi rimarrà nel cuore, perché dietro l'apparente banalità delle storie ambientate nella provincia americana, ci sono i sentimenti, i dolori e le gioie che appartengono a tutti noi.
    Olive rappresenta il ...continue

    Mi rimarrà nel cuore, perché dietro l'apparente banalità delle storie ambientate nella provincia americana, ci sono i sentimenti, i dolori e le gioie che appartengono a tutti noi.
    Olive rappresenta il fil rouge in tutti i racconti anche se non è sempre la protagonista apparendo solo come un cameo. Ma questo non fa la differenza sulla compattezza del romanzo.
    Ripenserò sempre all'illusione in cui spesso ci troviamo di pianificare il nostro futuro, immaginando anche quello che accadrà a chi ci sta vicino. Tempo sprecato, la vita non solo ci sorprende sempre ma spesso ama rivoluzionare gli scenari. Questo Olive lo impara sulla sua pelle e lo vive indirettamente confrontandosi con i suoi vicini. Il paese in cui abita è sì piccolo, ma non per questo mancano le storie e le avventure, perché la vita è fatta dagli uomini che in paesi o città sono sempre uguali a loro stessi, con i loro dubbi, le loro fragilità, i loro sogni.
    Nel complesso il messaggio che l'autrice ci manda è positivo è un inno all'amore e alla capacità di rigenerarci, alcune storie possono avere degli aspetti drammatici ma così è la vita: un sorriso e una lacrima.

    said on 

  • 4

    Non conoscevo la scrittrice Elisabeth Strout. "Olive Kitteridge" è un suo libro molto bello; i personaggi non hanno nulla di fittizio, escono fuori reali dalle pagine, con le loro emozioni, i pensier ...continue

    Non conoscevo la scrittrice Elisabeth Strout. "Olive Kitteridge" è un suo libro molto bello; i personaggi non hanno nulla di fittizio, escono fuori reali dalle pagine, con le loro emozioni, i pensieri, i bisogni e con il desiderio, nonostante il dolore della vita, di continuare ad avere un posto dove stare, nel mondo delle persone e delle cose. C'è un margine di imprevedibilità negli uomini e nelle donne di "Olive Kitteridge", che riguarda proprio il rapporto con la vita, con la voglia di viverla e i modi in cui viverla; ma questa è una qualità del libro, ci suggerisce il tema della complessità, che è la costante di ciò che esiste; ci dice che non tutto è alla nostra portata e che in particolare la cosiddetta "psicologia" riesce a leggere di noi solo una parte e molta parte rimane misteriosa, misteriosa umana e vera. Tutto questo in "Olive Kitteridge" si sente.

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  • 4

    Insieme di racconti dove la protagonista non è sempre al centro della storia. Cmq personaggio dotato di forte personalità, incute spesso paura, autoritaria, discutibile ma parte della vita della picco ...continue

    Insieme di racconti dove la protagonista non è sempre al centro della storia. Cmq personaggio dotato di forte personalità, incute spesso paura, autoritaria, discutibile ma parte della vita della piccola cittadina di provincia della costa orientale. Buon libro, consigliabile a chi vuole capire meglio una delle mille facce della società statunitense.

    said on 

  • 4

    Quando ho letto questo libro(qualche anno fa), non mi aveva particolarmente colpito ma di recente ho visto la miniserie statunitense su sky e ho adorato ll'interpretazione di Frances Mcdormand che ri ...continue

    Quando ho letto questo libro(qualche anno fa), non mi aveva particolarmente colpito ma di recente ho visto la miniserie statunitense su sky e ho adorato ll'interpretazione di Frances Mcdormand che riesce a far amare e comprendere l'odiosa Olive e la sua ruvida e tagliente disperazione.

    said on 

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