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Olive Kitteridge

A Novel in Stories

By Elizabeth Strout

(78)

| Paperback | 9780743467728

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Book Description

Olive Kitteridge might be described by some as a battle axe or as brilliantly pushy, by others as the kindest person they had ever met. Olive herself has always been certain that she is 100% correct about everything - although, lately, her certitude Continue

Olive Kitteridge might be described by some as a battle axe or as brilliantly pushy, by others as the kindest person they had ever met. Olive herself has always been certain that she is 100% correct about everything - although, lately, her certitude has been shaken.
This indomitable character appears at the centre of these narratives that comprise Olive Kitteridge. In each of them, we watch Olive, a retired schoolteacher, as she struggles to make sense of the changes in her life and the lives of those around her - always with brutal honesty, if sometimes painfully. Olive will make you laugh, nod in recognition, as well as wince in pain or shed a tear or two. We meet her stoic husband, bound to her in a marriage both broken and strong, and her own son, tyrannised by Olive's overbearing sensitivities. The reader comes away, amazed by this author's ability to conjure this formidable heroine and her deep humanity that infiltrates every page.

565 Reviews

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    Questo libro l'ho inseguito, desiderato, mi incuriosiva, mi tentava; lo prendevo in mano quando entravo in una libreria, mi dicevo che prima o poi l'avrei letto, ma per un motivo o per l'altro, il tempo non arrivava mai. Sono andato in vacanza in Tos ...(continue)

    Questo libro l'ho inseguito, desiderato, mi incuriosiva, mi tentava; lo prendevo in mano quando entravo in una libreria, mi dicevo che prima o poi l'avrei letto, ma per un motivo o per l'altro, il tempo non arrivava mai. Sono andato in vacanza in Toscana, ospite di amici, e lì l'ho trovato, nella libreria di Marina e in un momento ho capito che il tempo era arrivato. L'ho letto in pochi giorni e l'ho amato molto. Ho amato le storie ambientate in quel paese del Maine, gli uomini e le donne che lo popolano e che si intrecciano nei vari racconti, ho amato il modo che ha la Strout di raccontarle, con uno sguardo distaccato ma non freddo, partecipe delle loro vicissitudini, amorevole riguardo i loro errori e le loro debolezze. Questo modo di raccontare mi è congeniale perchè non giudica, è un modo sereno e compassionevole e sembra dire: Non importa se sbagliamo e quanto sbagliamo nella nostra vita, tanto lo facciamo tutti, siamo umani. E poi ho amato lei, Olive, ma solo verso la fine perchè è lì che l'ho capita. All'inizio mi era antipatica. Arrogante, sembrava sempre incazzata con il mondo. Invece alla fine si rivela la sua umanità perchè capiamo che anche lei ha la sue debolezze, paure, manie, anche lei commette errori e questo la rende umana,imperfetta perchè umana.

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    Il signor G. said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    4 stelle e mezzo

    Olive Kitteridge ha, in apparenza, tutto quello che fa di lei una donna forte. Crede ciecamente di esserlo, impone a se stessa di essere invincibile, una roccia indeformabile. È difficile per chi la circonda accoglierla serenamente ...(continue)

    4 stelle e mezzo

    Olive Kitteridge ha, in apparenza, tutto quello che fa di lei una donna forte. Crede ciecamente di esserlo, impone a se stessa di essere invincibile, una roccia indeformabile. È difficile per chi la circonda accoglierla serenamente nella propria esistenza. Olive non è solo una comparsa nelle vite degli altri, i quali non possono ricordare di aver salutato per caso Olive per strada: Olive passa e lascia un segno, le sue parole rimangono. Le sue risposte sono secche, dure, realistiche, come se non ci fosse altro al di fuori della nuda e cruda realtà, come se la vita fosse soltanto una macchina. Sono sciocchi gli altri a illudersi che non lo sia. Si nasce, si vive, si muore. Si hanno sentimenti perché si deve averne, la natura umana li prevede. Questi non nascono spontaneamente, ci sono e basta. Ci si sposa, si fanno figli. Funziona (meccanicamente) così.
    Lei crede nel culto del “non chiedere scusa”, del non retrocedere, del non dimostrarsi debole, non bisogna esserlo mai. Non deve avere rimorsi perché per vivere bene non bisogna averne.
    Appannata dall'ego, comprende solo il suo punto di vista, non riesce (perché probabilmente non vuole) ad andare al di là del suo naso quel poco che basterebbe per scoprire che alle sue azioni corrispondono reazioni uguali e contrarie. Una serie di eventi la indurranno a sospettare che forse la vita che sta portando avanti non è solo la sua, forse c’è qualcuno che riflette, che soffre per le sue azioni. Tuttavia non attribuisce il dolore degli altri a un cuore spezzato, al logoramento interiore, a un animo distrutto a causa sua. Nella vita si soffre. È normale. Soffrono tutti. Ma questo è sempre il suo punto di vista, non la verità.
    Ormai superati i settanta anni, riuscirà a rimediare? Riuscirà a capire?
    Io ho venti anni e ho letto questo libro in un periodo in cui sto riflettendo proprio su questo. Olive Kitteridge sono io. Ed è triste. L’esistenza di Olive Kitteridge è triste.

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    oharakatiescarlett said on Sep 24, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Ad alcuni degli "episodi" con Olive protagonista darei senz'altro 5 stelle; solo un cosìcosì alla maggior parte in cui compare solo di sfuggita.

    Che poi tra l'altro Olive, sulle prime, mi è risultata proprio insopportabile. Dopodiché, rendend ...(continue)

    Ad alcuni degli "episodi" con Olive protagonista darei senz'altro 5 stelle; solo un cosìcosì alla maggior parte in cui compare solo di sfuggita.

    Che poi tra l'altro Olive, sulle prime, mi è risultata proprio insopportabile. Dopodiché, rendendomi conto che era quasi me (antipatica, scorbutica, incapace di diplomazia eccetera), mi ci sono affezionata come a pochi altri personaggi femminili nella trentennale storia delle mie letture. Cara, odiosissima Olive.

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    Ele Dalmonte said on Sep 2, 2014 | Add your feedback

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    Sembrava uno dei tanti, troppi titoli pompati da giornali e pubblicità. Gli scrittori minimalisti poi da Carver a Cheever mi sembrano molto sopravvalutati. Ma questo libro è veramente notevole. La Strout rivela grande talento narrativo intrecciando t ...(continue)

    Sembrava uno dei tanti, troppi titoli pompati da giornali e pubblicità. Gli scrittori minimalisti poi da Carver a Cheever mi sembrano molto sopravvalutati. Ma questo libro è veramente notevole. La Strout rivela grande talento narrativo intrecciando tra loro racconti che formano naturalmente un romanzo molto bello e ben strutturato.

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    Luca Mazzei said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

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