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Olive Kitteridge

By

Publisher: El Aleph

4.0
(2236)

Language:Español | Number of Pages: 324 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , German , French , Czech , Portuguese

Isbn-10: 847669931X | Isbn-13: 9788476699317 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Rosa Pérez Pérez

Also available as: Paperback

Category: Comics & Graphic Novels , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Conjunto de historias fáciles de leer e imposibles de olvidar, según el crítico de Publisher’s Weekly. Novela de historias de Olive Kitteridge es un conjunto de trece relatos entrelazados que se pueden leer como un solo retablo novelesco. Retrata con una gran precisión psicológica el mundo cerrado y pequeño de los habitantes de un pueblo marítimo del estado de Maine. Este magnífico muestrario se abre en la farmacia del lugar. Allí encontramos Olive Kitteridge, profesora de instituto, y su marido, Henry, el farmacéutico y un hombre con poca personalidad. El suicidio, la depresión, la falta de comunicación y el amor recorren las páginas de este libro. Ha sido galardonado con el Premio Pulitzer 2009 y el Premio Llibreter 2010 en la categoría Otras literaturas.
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  • 4

    È un libro particolare composto da tredici racconti le cui vicende si svolgono in una cittadina del Maine, e dove è sempre presente, più o meno protagonista, l'antipatica, la pesante, l'acida Olive, e ...continue

    È un libro particolare composto da tredici racconti le cui vicende si svolgono in una cittadina del Maine, e dove è sempre presente, più o meno protagonista, l'antipatica, la pesante, l'acida Olive, ex insegnante di scuola e moglie del farmacista.
    I racconti, anche in momenti temporali distanti tra loro, riguardano sia la famiglia di Olive (il marito Henry e il figlio Cristopher) sia altri personaggi del paese e hanno tutti un filo conduttore...la sofferenza che accompagna la vita, le delusioni, i tradimenti, la vecchiaia che avanza, l'apprensione per i figli, la paura della morte. Sembra non ci sia proprio spazio per un po' di positività.
    Nonostante questo, e nonostante Olive sia insopportabile, mi è piaciuto comunque il suo sguardo cinico.

    said on 

  • 4

    Letto ormai un mese fa, anche se in mezzo ci sono stati altri libri ed è passato in un certo senso tanto tempo, mi sembra di averlo chiuso appena l'altra sera.
    Olive è il personaggio che ho desiderato ...continue

    Letto ormai un mese fa, anche se in mezzo ci sono stati altri libri ed è passato in un certo senso tanto tempo, mi sembra di averlo chiuso appena l'altra sera.
    Olive è il personaggio che ho desiderato incontrare per tutta la mia vita di lettrice, sembra Lucy Van Pelt da vecchia, così scorbutica, così vera, incapace anche di quel minimo di ipocrisia che permette di vivere normalmente in società, eppure allo stesso tempo tanto fragile e bisognosa dell’amore e dell’approvazione delle persone che ama e senza le quali è come se le mancasse l’aria.
    Quel marito che è probabilmente la persona più buona del mondo, che risponde sempre con garbo e pacatezza, senza mai cogliere provocazione alcuna e che lei dà per scontato per tutta la vita (non dico di più, ma da un certo punto quanto mi ha ricordato un racconto molto famoso della Munro...!) e quel figlio che le pare rovinarsi la vita, il suo bambino che è andato così lontano e sembra aver reso vane tutte le cose belle che lei e il marito avevano preparato per lui con cura e con amore. Che dolore e che delusione per quel figlio ingrato, di cui però sente un costante bisogno di affetto e di stima. Certo, quando si è genitori si fanno molti errori, però il prima e il durante...? Che fine hanno fatto tutti gli anni di sacrifici, di attenzione, di tentativi di dare il meglio, può davvero l'amore più grande non avere più peso a un certo punto...?
    Insomma, Olive è una grandissima storia personale – la vita di una donna e il suo invecchiare, a volte con lentezza e altre volte con una percezione decisamente maggiore, quella che ci lascia un po’ sbigottiti e addirittura increduli – ma anche la storia di un paese e di molte delle persone che lo abitano con le loro storie, le loro debolezze e le loro scelte, i loro destini che talvolta sembrano essere stati un po’ beffardi.
    Un libro bellissimo, di quelli che ti fanno sentire che non siamo nella posizione di giudicare nessuno, e uno splendido personaggio femminile che ho sentito vicinissimo e anche un po' "mio" per tante piccole cose. Olive è il tipo che resta decisamente impresso nella memoria, proprio come il suo paragone con le grandi e le piccole esplosioni della vita.

    said on 

  • 4

    fotografie

    Ho trovato questo libro molto ben scritto e ho veramente amato Olive, molto umana con tutti i suoi pregi e difetti...Non amo il genere racconti brevi e infatti questo non lo è..
    E' come guardare un al ...continue

    Ho trovato questo libro molto ben scritto e ho veramente amato Olive, molto umana con tutti i suoi pregi e difetti...Non amo il genere racconti brevi e infatti questo non lo è..
    E' come guardare un album di fotografie e prenderne una per i vari momenti della vita, scattata da sola o con altre persone. In queste fotografie Olive a volte è in primo piano, a volte e sullo sfondo, ma sempre si avverte quanto la presenza di ognuno può incidere sulla vita degli altri, anche quando è marginale..
    Nel tempo il personaggio invecchia e le ultime "foto" ci mostrano una Olive maturata, cambiata dagli eventi della vita, ma sempre autentica e originale, uguale solo a se stessa...
    Consiglio la lettura, spero di riuscire a vedere anche il film, o la serie televisiva

    said on 

  • 4

    Bello, davvero bello. Il personaggio di Olive che cambia e matura, invecchia, nel corso dei racconti della vita dei suoi concittadini. Le citazioni, di racconto in racconto, ce la spiegano, ce la most ...continue

    Bello, davvero bello. Il personaggio di Olive che cambia e matura, invecchia, nel corso dei racconti della vita dei suoi concittadini. Le citazioni, di racconto in racconto, ce la spiegano, ce la mostrano nel corso della sua esistenza forse meglio che in un singolo, lungo romanzo con lei per unica protagonista.
    Un grande romanzo che come tutti i grandi romanzi è un fedele spaccato della vita dell'epoca.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Quanta Olive Kitteridge c'è in ognuno di noi?

    Ho adorato questo libro e il personaggio di Olive. Così scorbutica, burbera, cinica, giudicante e prepotente. Ma allo stesso tempo così sensibile, così fragile e desiderosa solo di essere amata dal fi ...continue

    Ho adorato questo libro e il personaggio di Olive. Così scorbutica, burbera, cinica, giudicante e prepotente. Ma allo stesso tempo così sensibile, così fragile e desiderosa solo di essere amata dal figlio, e forse anche da quella vita che da un certo punto in avanti decide quasi di rifiutare e di guardare solo di riflesso dalla sua nicchia del bovindo in salotto.
    Non un vero e proprio romanzo, ma una serie di racconti accomunati dal fil rouge della presenza di Olive: a volte protagonista, a volte spalla, a volte presente solo sullo sfondo. L'ambientazione nella provincia americana, sulle coste del Maine, il paese piccolo dove tutti conoscono tutti e dove "la gente mormora", il ciclo della vita a cui nessuno si può sottrarre.
    La figura del marito di Olive è stupenda, e sulle pagine della sua malattia non nascondo di aver pianto, così come su quelle di alcune riflessioni di Olive sulla vecchiaia. Perchè che l'amore possa continuare, cambiare, arrivare anche da vecchi, nessuno ci pensa mai. E calarsi per qualche ora nei panni di una settantenne che si riscopre capace e bisognosa d'amare, ti toglie il fiato.
    Meritatissimo Pulitzer.
    Ma perchè non ho mai letto niente di suo prima??? Devo assolutamente recuperare.

    said on 

  • 4

    ottimismo primaverile

    non so, forse ho passato troppo tempo con Olive. mi sento burbera, risentita, rabbuiata, cinica, disincantata.

    ah! che meraviglia la primavera. ah

    p.s. il libro mi è piaciuto, nonostante per qualche s ...continue

    non so, forse ho passato troppo tempo con Olive. mi sento burbera, risentita, rabbuiata, cinica, disincantata.

    ah! che meraviglia la primavera. ah

    p.s. il libro mi è piaciuto, nonostante per qualche strano e misterioso motivo, non sia completamente nelle mie corde...direi che si merita un meraviglioso tenco
    https://www.youtube.com/watch?v=CcC5jRkrEiE

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  • 4

    "Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi."

    Mentre leggevo questo libro, e immaginavo le fattezze e il volto di questa burbera e gelida insegnante di matematica, mi veniva continuamente in mente l'attrice Kathy Bates, quando interpretava l'infe ...continue

    Mentre leggevo questo libro, e immaginavo le fattezze e il volto di questa burbera e gelida insegnante di matematica, mi veniva continuamente in mente l'attrice Kathy Bates, quando interpretava l'infermiera "fulminata" di Misery non deve morire, o la governante frustrata di Dolores Claiborne (il film mi pare che sii intitolasse L'ultima eclissi, o una cosa del genere). E pensavo che se traessero un film da questo romanzone americano (o l'hanno già fatto??) Kathy Bates sarebbe stata perfetta per interpretare Olive: un personaggio alquanto "pesante" e fastidioso. Ebbene si, lo confesso, non ho amato per niente questa donna gelida, enigmatica e quasi disadattata,, che non ha saputo dimostrare amore né per il povero Henry (Lui si che mi è rimasto nel cuore!), né per suo figlio Cristopher (che appena ha potuto, se n'è scappato a gambe levate!). Questa mia antipatia e fastidio per la protagonista , probabilmente è il motivo per cui non sono riuscito ad appassionarmi a questo romanzo, in cui la presenza ingombrante e saccente di Olive aleggia sulla vita di tutti gli abitanti di questo paese sperduto nel Maine; a volte è protagonista, a volte è solo un lontano pensiero, a volte è solo una figura che scende le scale di un teatro.

    said on 

  • 4

    I racconti non sono il mio genere preferito, ma questa raccolta mi è piaciuta. Impossibile non affezionarsi a Olive, per quanto burbera e scontrosa. Le vicende che le gravitano attorno, a volte lievi, ...continue

    I racconti non sono il mio genere preferito, ma questa raccolta mi è piaciuta. Impossibile non affezionarsi a Olive, per quanto burbera e scontrosa. Le vicende che le gravitano attorno, a volte lievi, spesso cicatrici profonde nelle vite delle persone, fanno parte della vita, ma sono raccontate in modo superbo, davvero leggero e profondo al tempo stesso. Davvero un bel libro.

    said on 

  • 4

    Non è un romanzo vero e proprio...

    ...ma dei racconti che hanno come filo conduttore il personaggio di Olive Kitteridge: protagonista in alcuni, comprimaria in altri, semplice comparsa o ricordo lontano in altri ancora. Olive è una don ...continue

    ...ma dei racconti che hanno come filo conduttore il personaggio di Olive Kitteridge: protagonista in alcuni, comprimaria in altri, semplice comparsa o ricordo lontano in altri ancora. Olive è una donna amara, un'ottima insegnante (anche se gli alunni hanno paura della sua severità e intransigenza), sposata con un uomo cordiale e generoso, ha con l'unico figlio un rapporto difficile ed è capace di slanci e di sentimenti puri. E' cinica? Sì forse, non si piace probabilmente e non le piace il mondo. Il piccolo paese in cui vive, un piccolo centro in Maine sull'Oceano, è però un posto bellissimo (a proposito perché alcune delle storie più belle nella narrativa statunitense sono sempre ambientate lì?) anche se i drammi che alcuni dei suoi abitanti vivono sono degli abissi insondabili di orrore e sofferenza. Anche Olive ha i suoi dolori, altri ne ha causati (al figlio, al marito) ma non è una donna intenzionalmente cattiva, è brusca certo, scarsamente sensibile forse, frustrata, insomma è una figura complessa, sfaccettata ma nei racconti ogni giudizio di valore è sospeso. Strout in questo senso è bravissima a raccontarci i personaggi (non solo Olive, io ho amato molto anche la pianista) senza mai darcene una interpretazione negativa o positiva. Si limita a raccontarceli, a descriverli in quel particolare momento della loro vita in cui li ha fermati per noi. Ad un certo punto c'è una autocitazione, fa riferimento ai personaggi di Resta con me (che è precedente a Olive Kitteridge ed è ambientato negli anni '60) che io ho personalmente apprezzato: mi piacciono gli scrittori capaci di tessere un legame tra le storie che scrivono. Vincitore del premio Pulitzer ve lo consiglio e sono anche molto curiosa di vedere la miniserie che ne hanno tratto.

    said on 

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