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Olive Kitteridge

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Publisher: El Aleph

3.9
(2069)

Language:Español | Number of Pages: 324 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian , Catalan , German , French , Czech , Portuguese

Isbn-10: 847669931X | Isbn-13: 9788476699317 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
Conjunto de historias fáciles de leer e imposibles de olvidar, según el crítico de Publisher’s Weekly. Novela de historias de Olive Kitteridge es un conjunto de trece relatos entrelazados que se pueden leer como un solo retablo novelesco. Strout retrata con una gran precisión psicológica el mundo cerrado y pequeño de los habitantes de un pueblo marítimo del estado de Maine. Este magnífico muestrario se abre en la farmacia del lugar. Allí encontramos Olive Kitteridge, profesora de instituto, y su marido, Henry, el farmacéutico y un hombre con poca personalidad. El suicidio, la depresión, la falta de comunicación y el amor recorren las páginas de este libro. Ha sido galardonado con el Premio Pulitzer 2009 y el Premio Llibreter 2010 en la categoría Otras literaturas.
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  • 5

    Le piccole cose che fanno la differenza.

    È un romanzo di lettura faticosa questo, non per la modalità con cui è scritto...in quanto alla scrittura questa è perfetta, asciutta, senza sbavature.


    Racconta con lucido e spietato realismo, l'universo che costituisce il mondo quotidiano.


    La Strout mostra, non dice.


    Attrave ...continue

    È un romanzo di lettura faticosa questo, non per la modalità con cui è scritto...in quanto alla scrittura questa è perfetta, asciutta, senza sbavature.

    Racconta con lucido e spietato realismo, l'universo che costituisce il mondo quotidiano.

    La Strout mostra, non dice.

    Attraverso le piccole cose quotidiane, le piccole disattenzioni, i detti e non detti ricrea una realtà, che per quanto reale, è quasi brutale. La tecnica del racconto con personaggi che accomunano i racconti, già trovata in altri romanzi, è molto efficace. Fa comporre al lettore un mosaico che presenta un quadro della situazione, della realtà che vuole esaminare lo scrittore, che si compone a poco a poco... Un po' come nella vita reale in cui, non ci sono presentazioni, non ci sono introduzioni.

    Centrale nei racconti è Olive, una donna di oltre settanta anni. Olive è brusca, è urtante, è devastata, è grassa, non si piace, è scomoda, è lucida, ha un rapporto col marito e col figlio conflittuali, soprattutto col figlio ha un rapporto che provoca malessere. Lo ama tanto, troppo, ma non riesce ad arrivare... Si rende conto dell'importanza del rapporto col marito, solo quando non ha piu' modo di dimostragli nulla...

    Non ci sono urla, non ci sono drammi, è tutto spietatamente reale.

    Una conversazione ascoltata che non si doveva ascoltare, una macchia su un vestito, un’ ultima parola non detta, un abbraccio o un bacio non dato… e lentamente, camminando con lei, anche il lettore si rende conto “che non sapeva quello che tutti dovrebbero sapere: che sprechiamo inconsciamente un giorno dopo l’altro”.

    Amaro eh? Da leggere però… quando si è predisposti.

    said on 

  • 5

    Chapeau all'autrice un gioiellino imperdibile...emoziona...diverte...fa riflettere...cosa chiedere di piu' ad un libro...ps...da leggere ed assaporare lentamente.

    said on 

  • 4

    literary fiction vs narrativa

    E. Strout in certi momenti addirittura ti sorprende per le capacità inventive e per la scorrevolezza della sua scrittura. E' un' autrice che riprende la lezione dei grandi classici americani, aggiornandola un po'. Comunque come tanti anche grandissimi scrittori contemporanei non sembra scrivere p ...continue

    E. Strout in certi momenti addirittura ti sorprende per le capacità inventive e per la scorrevolezza della sua scrittura. E' un' autrice che riprende la lezione dei grandi classici americani, aggiornandola un po'. Comunque come tanti anche grandissimi scrittori contemporanei non sembra scrivere prima di tutto per se o per un suo bisogno, ma per i lettori, anzi per un certo tipo di lettore (un target?). E così i racconti che compongono questo comunque notevolissimo libro sono un repertorio dei problemi della terza età e di come gli anziani si rapportano fra di loro e con le altre categorie viventi. Insomma alla fine senti già odore di fiction. Hbo te ne dà la conferma producendo relativa miniserie con star del calibro di Frances Mc Dormand e Bill Murray. Vabbè niente di grave dopotutto.

    said on 

  • 3

    troppo triste

    Segnalato come bellissimo da alcuni lettori, l'ho trovato deludente perchè fa un ritratto della provincia americana dove vivono soprattutto coppie anziane, assai triste e come se fosse inevitabile non capirsi, e quindi condurre una esistenza insieme solo per evitare la solitudine, incapacità di d ...continue

    Segnalato come bellissimo da alcuni lettori, l'ho trovato deludente perchè fa un ritratto della provincia americana dove vivono soprattutto coppie anziane, assai triste e come se fosse inevitabile non capirsi, e quindi condurre una esistenza insieme solo per evitare la solitudine, incapacità di dialogo, incomprensioni, tradimenti veri o idealizzati; non manca comunque la capacità di fare riflettere sulle cose essenziali della vita che sono appunto l'amore, i rapporti umani sinceri, voglio credere in una umanità migliore e con maggiore ottimismo.

    said on 

  • 3

    Finito, un poco a fatica.


    La struttura a racconti, un certo pessimismo generale (ben pochi racconti hanno un finale che faccia pensare a un futuro lieto per i protagonisti) e una protagonista difficile da amare me lo hanno reso ostico.


    La Strout racconta il suo microcosmo con abilit ...continue

    Finito, un poco a fatica.

    La struttura a racconti, un certo pessimismo generale (ben pochi racconti hanno un finale che faccia pensare a un futuro lieto per i protagonisti) e una protagonista difficile da amare me lo hanno reso ostico.

    La Strout racconta il suo microcosmo con abilità, suggerendo più che spiegando, e alcuni personaggi entrano nel cuore, ma alla fine della lettura non mi è rimasto molto.

    Oltretutto il finale, con una svirgolata tutto sommato positiva, è completamente fuori asse con il resto, come se l'autrice volesse un lieto fine positivo a tutti i costi. Peccato non sia in linea con il resto.

    said on 

  • 4

    Così é la vita...

    Premetto che di solito non leggo libri composti da racconti, ma dal momento che avevo sentito della serie tv prodotta dalla HBO è presentata al Festival di Venezia ho voluto approfondire.
    La protagonista Olive é una persona scontenta e con la quale é molto difficile immedesimarsi, quindi un libro ...continue

    Premetto che di solito non leggo libri composti da racconti, ma dal momento che avevo sentito della serie tv prodotta dalla HBO è presentata al Festival di Venezia ho voluto approfondire. La protagonista Olive é una persona scontenta e con la quale é molto difficile immedesimarsi, quindi un libro filtrato completamente attraverso la sua persona sarebbe stato troppo pesante e dozzinale,a mio avviso. La vita di Olive é una vita qualsiasi, quasi banale se vogliano, gli eventi narrati possono appartenere a qualsiasi vita di qualsiasi persona, ma proprio questa é la novitá :esplorare la "normalitá" attraverso una serie di narratori diversi, comporla attraverso un mosaico di testimonianze diverse. Riusciamo a seguire la vita di questa donna a volte da vicino , quando a parlarci é direttamente lei o il marito a volte da lontano,quando fa un "cameo" all'interno di un'altra situazione o entra nel ricordo del narratore come "terribile insegnante di matematica". Questo ci permette di vederla non solo per come vuole apparire,ma anche per quello che percepiscono gli altri, talvolta impietosi giudici altre volte capaci di intuire le debolezze che si nascondono dietro questa donna così coriacea.

    said on 

  • 5

    Olive Kitteridge

    Questo è uno dei romanzi più belli che mi sia capitato di leggere: l’ho trovato curioso e originale come pochi.
    E’ composto da racconti, tutti legati fra loro come perle di una stessa collana. La protagonista, implicita o esplicita, è sempre lei, Olive, la ex professoressa di matematica di Crosby ...continue

    Questo è uno dei romanzi più belli che mi sia capitato di leggere: l’ho trovato curioso e originale come pochi. E’ composto da racconti, tutti legati fra loro come perle di una stessa collana. La protagonista, implicita o esplicita, è sempre lei, Olive, la ex professoressa di matematica di Crosby, New England. Che il racconto sia centrato su di lei o il suo personaggio compaia come un semplice cammeo (un po’ alla Hitchcock), Olive è la protagonista indiscussa della vita della città e dei suoi abitanti. Ironica, cinica, graffiante e molto invadente, onnipresente e disincantata, simpaticamente tremenda con la nuora, pazzamente innamorata del figlio, prostrata dalla malattia del marito. Olive è un personaggio completo ed estremamente ben raccontato. Non mi stupisce che questo romanzo abbia vinto il Pulitzer.

    said on 

  • 0

    Quando si tratta di premi direi che tutto il mondo è paese.

    Nel senso che anche i premi americani, spesso, premiano delle opere telefonate, vecchie, polverose. È il caso di questo romanzo della Strout. Vecchio stilisticamente. Lento. Con una architettura da inizi novecento per cui leggendolo si prova una brutta sensazione di straniamento. Intendiamoci, no ...continue

    Nel senso che anche i premi americani, spesso, premiano delle opere telefonate, vecchie, polverose. È il caso di questo romanzo della Strout. Vecchio stilisticamente. Lento. Con una architettura da inizi novecento per cui leggendolo si prova una brutta sensazione di straniamento. Intendiamoci, non è che la Strout non sappia scrivere, ma dimostra molto più dei suoi 58 anni. E se è vero che da un certo momento in avanti il romanzo comincia anche a funzionare, ormai il lettore, almeno quello più legato a forme di scritture agili, se ne è andato per la sua strada e viene tenuto ancora lontano proprio dalla polvere che si solleva a ogni pagina. Che dire, mi è piaciuto così poco da non riuscire a vedere nemmeno come ne possano aver tirato fuori un film decente. E non intendo andare a verificare il risultato. Mi è bastato dover leggere questo oltre 200 pagine. Però ok, magari è un milite mio, almeno nella capacità di interessarmi al libro. Le caratteristiche dello stile e dell'architettura, però sono certamente quelle descritte.

    said on 

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