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Olive Kitteridge

Di

Editore: Fazi (Le strade)

3.9
(2084)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 383 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Catalano , Spagnolo , Tedesco , Francese , Ceco , Portoghese

Isbn-10: 886411033X | Isbn-13: 9788864110332 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Castoldi

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
In un angolo del continente nordamericano c'è Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo piccolo villaggio affacciato sull'Oceano Atlantico c'è una donna che regge i fili della storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. È Olive Kitteridge, un'insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltiplicarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima abbandonata sull'altare, ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex-insegnante: Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi».
Con dolore, e con disarmante onestà, in Olive Kitteridge si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana – e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. È il fragile, sottile miracolo di un'altissima pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo “romanzo in racconti”, del Premio Pulitzer 2009.
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  • 4

    quando inizia la corsa al Natale e tutti si raduno intorno alle compere, niente di meglio che tante belle storie di gente che si condanna all'infelicità eterna

    ha scritto il 

  • 5

    Appena finito lo devo infilare nella libreria, che ho il libro vero, non l'ebook. Con gli americani non ci sta, dovrei scompaginare troppe robe. Però se stringo un po' sta tra gli irlandesi, vicino alla O'Brien e McCourt. Lo metto là. E poi capisco che è un ottima scelta. Avessi anche Stoner cart ...continua

    Appena finito lo devo infilare nella libreria, che ho il libro vero, non l'ebook. Con gli americani non ci sta, dovrei scompaginare troppe robe. Però se stringo un po' sta tra gli irlandesi, vicino alla O'Brien e McCourt. Lo metto là. E poi capisco che è un ottima scelta. Avessi anche Stoner cartaceo, metterei pure lui là in mezzo. Aggiungici uno Scerbanenco a caso e diventerebbe il ripiano dei libri tristissimi. Perché è triste Olive Kitteridge, accidenti se lo è, triste e senza speranza. Non leggetelo, se volete tirarvi su di morale. A me ha lasciato la stessa sensazione di quando
    qualcuno passava a trovare mia nonna e lei, ormai moribonda, infilava il macchinino per drenare i polmoni dentro una busta. Faceva piangere, quella busta di Zara da cui spuntava un tubino di plastica che andava a infilarsi sotto il vestito.

    Oppure, mi ha ricordato anche un pensionato. Questo pensionato, per la precisione: https://www.youtube.com/watch?v=BC5Jcf9DkW0

    ha scritto il 

  • 5

    La scorbutica, caustica e imprevedibile Olive Kitteridge, non è una donna "strana", al contrario contiene in sè tutte le contraddizioni e le piccolezze, ma anche le generosità, che troviamo in noi stessi e che poi ognuno vive a modo suo: lei si innamora di un altro uomo, lei si vergogna del suo e ...continua

    La scorbutica, caustica e imprevedibile Olive Kitteridge, non è una donna "strana", al contrario contiene in sè tutte le contraddizioni e le piccolezze, ma anche le generosità, che troviamo in noi stessi e che poi ognuno vive a modo suo: lei si innamora di un altro uomo, lei si vergogna del suo essere così "ingombrante" , lei è dura , ma aiuta i ragazzi in difficoltà, lei ha un rapporto difficile e conflittuale con il figlio, lei non ama suo marito, ma gli vuole bene, lei non è perfetta come tutti noi. E intorno a questa donna così "normale" si muovono le storie di tante persone che vivono nella stessa città di Olive che gioiscono e che soffrono. Splendido

    ha scritto il 

  • 0

    Intimo

    bel romanzo,scritto in modo impeccabile,narra le vicende personali degli abitanti di una cittadina del Maine attraverso gli occhi di Olive Kitteridge,scontrosa e diffidente signora anziana,amante dei fiori e poco amata dal resto della popolazione,figlio compreso.Solo i più sensibili riescono ad a ...continua

    bel romanzo,scritto in modo impeccabile,narra le vicende personali degli abitanti di una cittadina del Maine attraverso gli occhi di Olive Kitteridge,scontrosa e diffidente signora anziana,amante dei fiori e poco amata dal resto della popolazione,figlio compreso.Solo i più sensibili riescono ad apprezzare questo suo carattere duro che ad un esame più attento risulta invece dolce ed esattamente attendo a tutto quanto la circonda.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo romanzo è una meraviglia, se volete perdervi in una storia intima e raccolta e, al tempo stesso, non avete molto tempo per leggere -essendo un romanzo composto da tanti racconti che ruotano attorno alla protagonista Olive-, questo romanzo fa per voi...frase culto: "Non abbiate paura della ...continua

    Questo romanzo è una meraviglia, se volete perdervi in una storia intima e raccolta e, al tempo stesso, non avete molto tempo per leggere -essendo un romanzo composto da tanti racconti che ruotano attorno alla protagonista Olive-, questo romanzo fa per voi...frase culto: "Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi." Ma anche: "Se non riesci a capire qualcosa...non guardare a quel che pensi, guarda a quel che fai".

    ha scritto il 

  • 5

    Le piccole cose che fanno la differenza.

    È un romanzo di lettura faticosa questo, non per la modalità con cui è scritto...in quanto alla scrittura questa è perfetta, asciutta, senza sbavature.


    Racconta con lucido e spietato realismo, l'universo che costituisce il mondo quotidiano.


    La Strout mostra, non dice.


    Attrave ...continua

    È un romanzo di lettura faticosa questo, non per la modalità con cui è scritto...in quanto alla scrittura questa è perfetta, asciutta, senza sbavature.

    Racconta con lucido e spietato realismo, l'universo che costituisce il mondo quotidiano.

    La Strout mostra, non dice.

    Attraverso le piccole cose quotidiane, le piccole disattenzioni, i detti e non detti ricrea una realtà, che per quanto reale, è quasi brutale. La tecnica del racconto con personaggi che accomunano i racconti, già trovata in altri romanzi, è molto efficace. Fa comporre al lettore un mosaico che presenta un quadro della situazione, della realtà che vuole esaminare lo scrittore, che si compone a poco a poco... Un po' come nella vita reale in cui, non ci sono presentazioni, non ci sono introduzioni.

    Centrale nei racconti è Olive, una donna di oltre settanta anni. Olive è brusca, è urtante, è devastata, è grassa, non si piace, è scomoda, è lucida, ha un rapporto col marito e col figlio conflittuali, soprattutto col figlio ha un rapporto che provoca malessere. Lo ama tanto, troppo, ma non riesce ad arrivare... Si rende conto dell'importanza del rapporto col marito, solo quando non ha piu' modo di dimostragli nulla...

    Non ci sono urla, non ci sono drammi, è tutto spietatamente reale.

    Una conversazione ascoltata che non si doveva ascoltare, una macchia su un vestito, un’ ultima parola non detta, un abbraccio o un bacio non dato… e lentamente, camminando con lei, anche il lettore si rende conto “che non sapeva quello che tutti dovrebbero sapere: che sprechiamo inconsciamente un giorno dopo l’altro”.

    Amaro eh?
    Da leggere però… quando si è predisposti.

    ha scritto il 

  • 4

    literary fiction vs narrativa

    E. Strout in certi momenti addirittura ti sorprende per le capacità inventive e per la scorrevolezza della sua scrittura. E' un' autrice che riprende la lezione dei grandi classici americani, aggiornandola un po'. Comunque come tanti anche grandissimi scrittori contemporanei non sembra scrivere p ...continua

    E. Strout in certi momenti addirittura ti sorprende per le capacità inventive e per la scorrevolezza della sua scrittura. E' un' autrice che riprende la lezione dei grandi classici americani, aggiornandola un po'. Comunque come tanti anche grandissimi scrittori contemporanei non sembra scrivere prima di tutto per se o per un suo bisogno, ma per i lettori, anzi per un certo tipo di lettore (un target?). E così i racconti che compongono questo comunque notevolissimo libro sono un repertorio dei problemi della terza età e di come gli anziani si rapportano fra di loro e con le altre categorie viventi. Insomma alla fine senti già odore di fiction. Hbo te ne dà la conferma producendo relativa miniserie con star del calibro di Frances Mc Dormand e Bill Murray.
    Vabbè niente di grave dopotutto.

    ha scritto il 

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