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Olive Kitteridge

By Elizabeth Strout

(2902)

| Paperback | 9788864110332

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Book Description

In un angolo del continente nordamericano c'è Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo piccolo villaggio affacciato sul Continue

In un angolo del continente nordamericano c'è Crosby, nel Maine: un luogo senza importanza che tuttavia, grazie alla sottile lama dello sguardo della Strout, diviene lo specchio di un mondo più ampio. Perché in questo piccolo villaggio affacciato sull'Oceano Atlantico c'è una donna che regge i fili della storie, e delle vite, di tutti i suoi concittadini. È Olive Kitteridge, un'insegnante in pensione che, con implacabile intelligenza critica, osserva i segni del tempo moltiplicarsi intorno a lei, tanto che poco o nulla le sfugge dell'animo di chi le sta accanto: un vecchio studente che ha smarrito il desiderio di vivere; Christopher, il figlio, tirannizzato dalla sua sensibilità spietata; un marito, Henry, che nella sua stessa fedeltà al matrimonio scopre una benedizione, e una croce. E ancora, le due sorelle Julie e Winnie: la prima abbandonata sull'altare, ma non rassegnata a una vita di rinuncia, sul punto di fuggire ricorderà le parole illuminanti della sua ex-insegnante: Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura, sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi».
Con dolore, e con disarmante onestà, in Olive Kitteridge si accampano i vari accenti e declinazioni della condizione umana – e i conflitti necessari per fronteggiarli entrambi. È il fragile, sottile miracolo di un'altissima pagina di storia della letteratura, regalataci da una delle protagoniste della narrativa americana contemporanea, vincitrice, grazie a questo “romanzo in racconti”, del Premio Pulitzer 2009.

571 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    troppo triste

    Segnalato come bellissimo da alcuni lettori, l'ho trovato deludente perchè fa un ritratto della provincia americana dove vivono soprattutto coppie anziane, assai triste e come se fosse inevitabile non capirsi, e quindi condurre una esistenza insieme ...(continue)

    Segnalato come bellissimo da alcuni lettori, l'ho trovato deludente perchè fa un ritratto della provincia americana dove vivono soprattutto coppie anziane, assai triste e come se fosse inevitabile non capirsi, e quindi condurre una esistenza insieme solo per evitare la solitudine, incapacità di dialogo, incomprensioni, tradimenti veri o idealizzati; non manca comunque la capacità di fare riflettere sulle cose essenziali della vita che sono appunto l'amore, i rapporti umani sinceri, voglio credere in una umanità migliore e con maggiore ottimismo.

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    Gabriella Bedei said on Oct 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Finito, un poco a fatica.

    La struttura a racconti, un certo pessimismo generale (ben pochi racconti hanno un finale che faccia pensare a un futuro lieto per i protagonisti) e una protagonista difficile da amare me lo hanno reso ostico.

    La Strout ra ...(continue)

    Finito, un poco a fatica.

    La struttura a racconti, un certo pessimismo generale (ben pochi racconti hanno un finale che faccia pensare a un futuro lieto per i protagonisti) e una protagonista difficile da amare me lo hanno reso ostico.

    La Strout racconta il suo microcosmo con abilità, suggerendo più che spiegando, e alcuni personaggi entrano nel cuore, ma alla fine della lettura non mi è rimasto molto.

    Oltretutto il finale, con una svirgolata tutto sommato positiva, è completamente fuori asse con il resto, come se l'autrice volesse un lieto fine positivo a tutti i costi. Peccato non sia in linea con il resto.

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    Cristina said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Così é la vita...

    Premetto che di solito non leggo libri composti da racconti, ma dal momento che avevo sentito della serie tv prodotta dalla HBO è presentata al Festival di Venezia ho voluto approfondire.
    La protagonista Olive é una persona scontenta e con la quale é ...(continue)

    Premetto che di solito non leggo libri composti da racconti, ma dal momento che avevo sentito della serie tv prodotta dalla HBO è presentata al Festival di Venezia ho voluto approfondire.
    La protagonista Olive é una persona scontenta e con la quale é molto difficile immedesimarsi, quindi un libro filtrato completamente attraverso la sua persona sarebbe stato troppo pesante e dozzinale,a mio avviso.
    La vita di Olive é una vita qualsiasi, quasi banale se vogliano, gli eventi narrati possono appartenere a qualsiasi vita di qualsiasi persona, ma proprio questa é la novitá :esplorare la "normalitá" attraverso una serie di narratori diversi, comporla attraverso un mosaico di testimonianze diverse.
    Riusciamo a seguire la vita di questa donna a volte da vicino , quando a parlarci é direttamente lei o il marito a volte da lontano,quando fa un "cameo" all'interno di un'altra situazione o entra nel ricordo del narratore come "terribile insegnante di matematica". Questo ci permette di vederla non solo per come vuole apparire,ma anche per quello che percepiscono gli altri, talvolta impietosi giudici altre volte capaci di intuire le debolezze che si nascondono dietro questa donna così coriacea.

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    Bellatrix said on Oct 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Olive Kitteridge

    Questo è uno dei romanzi più belli che mi sia capitato di leggere: l’ho trovato curioso e originale come pochi.
    E’ composto da racconti, tutti legati fra loro come perle di una stessa collana. La protagonista, implicita o esplicita, è sempre lei, Oli ...(continue)

    Questo è uno dei romanzi più belli che mi sia capitato di leggere: l’ho trovato curioso e originale come pochi.
    E’ composto da racconti, tutti legati fra loro come perle di una stessa collana. La protagonista, implicita o esplicita, è sempre lei, Olive, la ex professoressa di matematica di Crosby, New England.
    Che il racconto sia centrato su di lei o il suo personaggio compaia come un semplice cammeo (un po’ alla Hitchcock), Olive è la protagonista indiscussa della vita della città e dei suoi abitanti.
    Ironica, cinica, graffiante e molto invadente, onnipresente e disincantata, simpaticamente tremenda con la nuora, pazzamente innamorata del figlio, prostrata dalla malattia del marito. Olive è un personaggio completo ed estremamente ben raccontato. Non mi stupisce che questo romanzo abbia vinto il Pulitzer.

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    Paloma said on Oct 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quando si tratta di premi direi che tutto il mondo è paese.

    Nel senso che anche i premi americani, spesso, premiano delle opere telefonate, vecchie, polverose. È il caso di questo romanzo della Strout. Vecchio stilisticamente. Lento. Con una architettura da inizi novecento per cui leggendolo si prova una brut ...(continue)

    Nel senso che anche i premi americani, spesso, premiano delle opere telefonate, vecchie, polverose. È il caso di questo romanzo della Strout. Vecchio stilisticamente. Lento. Con una architettura da inizi novecento per cui leggendolo si prova una brutta sensazione di straniamento. Intendiamoci, non è che la Strout non sappia scrivere, ma dimostra molto più dei suoi 58 anni. E se è vero che da un certo momento in avanti il romanzo comincia anche a funzionare, ormai il lettore, almeno quello più legato a forme di scritture agili, se ne è andato per la sua strada e viene tenuto ancora lontano proprio dalla polvere che si solleva a ogni pagina.
    Che dire, mi è piaciuto così poco da non riuscire a vedere nemmeno come ne possano aver tirato fuori un film decente. E non intendo andare a verificare il risultato. Mi è bastato dover leggere questo oltre 200 pagine.
    Però ok, magari è un milite mio, almeno nella capacità di interessarmi al libro. Le caratteristiche dello stile e dell'architettura, però sono certamente quelle descritte.

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    Antoturi said on Oct 8, 2014 | 1 feedback

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