In questo romanzo i personaggi sono tanti. C'è per esempio il Crociati, un esperto cacciatore che non ne becca più uno. C'è Luigina Piovati, meglio nota come l'Uselànda (ovvero l'ornitologa...). C'è Eufrasia Sofistrà, in grado di leggere il destino s ...Continua
Andrea Mazzoleni
Ha scritto il 26/04/18
Vitali è impagabile.....! Ha la rara capacità, come ho già detto in altre recensioni, di dare uno spaccato preciso della provincia nord-italiana, e nel contempo affrontare argomenti un po' scabrosi con leggerezza e strizzando l'occhio al lettore. Rie...Continua
ele
Ha scritto il 27/11/17

Bellano, sul lago di come. nebbia. inizio ventennio, storie dei paesani che si intrecciano...e olive che mai avrei pensato.

fran_ces
Ha scritto il 27/10/17
Noioso, superficiale, abbandonato a pagina 100

Iniziato perché l'ho trovato in casa (fortunatamente non acquistato) e avevo sentito parlare di Vitali.

Abbandonato per noia a pagina 100 di 450 semplicemente perché in casa ho di sicuro qualcosa che mi piace di più.

Monia
Ha scritto il 13/10/17

Troppe storie giustapposte, con un effetto finale di saturazione. C'è chi lo paragona a Piero Chiara: no, gli manca la tenerezza.

pieroza
Ha scritto il 26/08/17
Vitali, una garanzia
Ben strutturato con i soliti capitoli corti. Si legge molto velocemente e non annoia mai. Personaggi sempre delineati e intriganti. Ironico, equivoci a non finire. Questo è Vitali, con il suo amato lago e la vita da paese negli anni '30. ...Continua

Nigerginny
Ha scritto il Aug 12, 2018, 22:12
... quello che all'inizio era sembrato un castigo era, adesso, il migliore dei regali.
Pag. 222
Angebet
Ha scritto il Mar 06, 2017, 17:33
“Svezza gli infanti risveglia i dormienti è il toccasana dei grossi clienti”
Annissa
Ha scritto il Jul 14, 2013, 18:27
"Perchè non è vero che tutti potevano sbagliare. Nossignore. Dottori preti e carabinieri non potevano permettersi quel lusso. I loro sbagli portavano direttamente sottoterra, all'inferno o in galera."
Pag. 174
FiloSofiando
Ha scritto il Aug 18, 2010, 09:47
Rientrò nella cucina di casa sua, dove c'era solo il marito Agostino seduto, davanti a un mezzo bicchere di vino, alla periferia di un agonico cerchio di luce emanato da una lampadina che, nuda e cruda, pendeva da un filo gibboso.
Pag. 9
FiloSofiando
Ha scritto il Aug 18, 2010, 09:45
Al maresciallo Maccadò il segretario Negri stava sui coglioni. Da sempre, in generale, per l'aria tronfia e l'espressione come se nelle narici avesse continuamente odor di merda. In particolare, invece, dalla volta in cui, già segretario del Fascio,...Continua
Pag. 111

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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 20, 2016, 14:29
853.92 VIT 11255 Letteratura Italiana

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