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Oliver Twist

Edizione integrale

Di

Editore: Newton & Compton

3.9
(3331)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 402 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Olandese , Danese , Svedese , Portoghese , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8854105023 | Isbn-13: 9788854105027 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Teens

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Descrizione del libro
In "Oliver Twist" Dickens dà veste immaginativa alla sua dura infanzia di"orfano" e di operaio nella turbolenta Londra dei primi decenni del secolo ela trascende in dimensione più universale, tipizzando in essa l'esperienza ela psiche di ogni bambino. Perciò, come dato strutturale profondo, troviamo lasemplicità e la potenza della lotta dell'innocenza contro il Male; e l'otticainfantile straniata che sottopone a radicale critica l'incomprensibile mondoadulto. Il classico di Dickens viene riproposto in un'edizione integrale,curata da Mario Martino, docente di letteratura inglese all'Università diMessina.
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  • 3

    Un classico

    Il fatto che sia un classico della letteratura inglese dell’Ottocento fa sì che lo si legga due secoli dopo la sua prima edizione, per tacere dei numerosi adattamenti cinematografici che hanno atraver ...continua

    Il fatto che sia un classico della letteratura inglese dell’Ottocento fa sì che lo si legga due secoli dopo la sua prima edizione, per tacere dei numerosi adattamenti cinematografici che hanno atraversato il Novecento.
    Tuttavia il testo è lontanissimo da noi. Passi per il populismo manicheo che è comunque la condizione di partenza per trasformare bambini e diseredati in eroi della modernità. Del resto, soprattutto all’inizio, Dickens ci lascia pagine di irriverente satira del sistema giudiziario nonché dei trombone che lo amministrano.
    Al contrario, è perlomeno imbarazzante l’antisemitismo che attraversa tutta la rappresentazione delle forze del male. I tempi erano quelli e certe idee hanno circolato nel corso dei secoli – ben prima che le svastiche sommergessero l’Europa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un grande scrittore scoperto in ritardo

    Ho affrontato Dickens per la prima volta con questo romanzo e l’ho trovato straordinario. Nella prima parte, soprattutto, lo scrittore dà prova della sua eccezionale abilità nella descrizione di una L ...continua

    Ho affrontato Dickens per la prima volta con questo romanzo e l’ho trovato straordinario. Nella prima parte, soprattutto, lo scrittore dà prova della sua eccezionale abilità nella descrizione di una Londra nei cui bassi quartieri sordidi e bui, non possono che muoversi figure reiette e laide che sono rese con stile fortemente sarcastico. Si percepisce una specie di denuncia sociale rivolta ad una società preindustriale in cui la povertà e l’indigenza diventano una condanna a vita, senza possibilità di riscatto.
    La parte centrale è più “romantica” e meno coinvolgente e anche la seconda ed ultima parte non ha la forza della prima. Per quanto riguarda la storia, se agli occhi del lettore contemporaneo la quasi netta distinzione tra personaggi buoni e cattivi, il lieto fine praticamente scontato (i buoni trionfano e i cattivi sono puntiti), la figura dell’abominevole Fages che non ha caso è “ebreo”, possono sembrare stereotipate, non bisogna dimenticare il contesto in cui fu scritta, cioè l’epoca vittoriana.

    Insomma, ho scoperto, in ritardo, un grande scrittore.

    ha scritto il 

  • 5

    Cosa si può mai dire di fronte ad un'opera del genere? Solo non capisco quelli che hanno da ridire sul fatto che ci sia un'eccessiva sequela di sventure. Dickens caro, perdonali: potrai pure continuar ...continua

    Cosa si può mai dire di fronte ad un'opera del genere? Solo non capisco quelli che hanno da ridire sul fatto che ci sia un'eccessiva sequela di sventure. Dickens caro, perdonali: potrai pure continuare ad indicarci la luna e tutte le stelle del firmamento, ma ci sarà sempre gente che si ostinerà a guardare il dito.

    ha scritto il 

  • 3

    é un bel romanzo, con tutti gli ingredienti della scrittura dickensiana. Disgrazie a go-go, molta tenerezza per il piccolo protagonista e l'immancabile happy ending che scioglie tutti i nodi della sto ...continua

    é un bel romanzo, con tutti gli ingredienti della scrittura dickensiana. Disgrazie a go-go, molta tenerezza per il piccolo protagonista e l'immancabile happy ending che scioglie tutti i nodi della storia. Solo fate un favore a voi stessi: EVITATE QUESTA EDIZIONE. EVITATELA COME SE NE DIPENDESSE LA VOSTRA VITA. è allucinante: refusi multipli per ogni pagina, traduzioni fatte malissimo con concordanze di tempi verbali sbagliate. Un casino. Se non fosse per il fatto che mi stava piacendo la storia e non volevo abbandonare la lettura lo avrei fatto. Credetemi è stata una sofferenza!

    ha scritto il 

  • 0

    Piacevoli disgrazie

    Ci sono un po' di disgrazie, questo è vero. Ma questo accade in molti romanzi di Dickens. Dopo tutto, se si vuole descrivere la situazione del popolo londinese di due secoli fa, non è che si possano f ...continua

    Ci sono un po' di disgrazie, questo è vero. Ma questo accade in molti romanzi di Dickens. Dopo tutto, se si vuole descrivere la situazione del popolo londinese di due secoli fa, non è che si possano fare descrizioni edulcorate più di tanto.
    Come tutti i romanzi dello stesso autore, si legge con piacere, anche perché la trama procede regolare, senza indugiare troppo in utili e pompose descrizioni.

    ha scritto il 

  • 3

    sfortunello il ragazzo :P

    Questo è un famoso romanzo ottocentesco. Ci sarà un motivo no? Ci hanno tratto anche un film (https://www.youtube.com/watch?v=82iK_O4qscQ) ed è anche stato citato in un famoso telefilm! Se vuoi sapere ...continua

    Questo è un famoso romanzo ottocentesco. Ci sarà un motivo no? Ci hanno tratto anche un film (https://www.youtube.com/watch?v=82iK_O4qscQ) ed è anche stato citato in un famoso telefilm! Se vuoi sapere cosa ne penso e perchè gli do complessivamente un voto di 6.5 leggi qui https://morraroberto.wordpress.com/2015/02/21/447/. Troverai consigli e impressioni da lettore a lettore

    ha scritto il 

  • 5

    "perché nessuno gli portava una candela?"

    Questo romanzo rappresenta uno di quei casi in cui lo stile dell'autore basta da solo a rendere interessante, piacevole ed appassionante la lettura. La storia non è, effettivamente, troppo realistica, ...continua

    Questo romanzo rappresenta uno di quei casi in cui lo stile dell'autore basta da solo a rendere interessante, piacevole ed appassionante la lettura. La storia non è, effettivamente, troppo realistica, almeno basandomi sulla zuccherosissima parte finale dove tutto viene svelato, ma ogni cosa nel racconto sembra tirare il lettore in una reale, buia e torbida città. Londra è tetra, umida e piovosa per tutta la storia, con le sue osterie sporche frequentate da brutti tipi, ladri ed ubriaconi, ingrigita dalla massa di poveri che la occupano. La ricchezza di dettagli e la bravura nel creare personaggi adatti ai vari luoghi credo sia superata solo dalla velata critica alla società dell'epoca che attraversa la prima metà del romanzo. Credevo che cinquecento pagine fossero troppe per raccontare le disavventure di un orfanello, invece alla fine del libro avrei voluto sapere di più sull'ebreo, il Furbacchione e i vari "cattivi" che hanno reso, in qualche modo, più avventurosa la vita del piccolo Oliver.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto pare colorato di nero con tenui sfumature di grigio. Grigio è il cielo, grigie son le strade umide e sporche, grigie e fumose son le pareti delle case e delle osterie. I malvagi, gli sfruttatori ...continua

    Tutto pare colorato di nero con tenui sfumature di grigio. Grigio è il cielo, grigie son le strade umide e sporche, grigie e fumose son le pareti delle case e delle osterie. I malvagi, gli sfruttatori di bambini privi totalmente di un briciolo di umanità sono i veri protagonisti delle avventure del piccolo Oliver. Ci sono anche i buoni, certo, ma è come se fossero, in qualche modo offuscati, dalla predominanza dei bruti, dei malvagi, degli insensibili che, da soli, rappresentano un modello di mondo triste, avido e privo di scrupoli. In quell'onnipresente grigio riesce comunque a incastonarsi qualche fugace nota di colore, qualche tratto anche troppo melò, ma nel complesso, decisamente, un bel romanzo che conferma, per quanto non ce ne sia bisogno, la grandezza di un grande autore.

    ha scritto il 

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