Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Oliver Twist

Edizione integrale

Di

Editore: Newton & Compton

3.9
(3397)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 402 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Ungherese , Olandese , Danese , Svedese , Greco , Portoghese , Ceco , Polacco , Catalano , Estonian , Croato

Isbn-10: 8854105023 | Isbn-13: 9788854105027 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Teens

Ti piace Oliver Twist?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
In "Oliver Twist" Dickens dà veste immaginativa alla sua dura infanzia di"orfano" e di operaio nella turbolenta Londra dei primi decenni del secolo ela trascende in dimensione più universale, tipizzando in essa l'esperienza ela psiche di ogni bambino. Perciò, come dato strutturale profondo, troviamo lasemplicità e la potenza della lotta dell'innocenza contro il Male; e l'otticainfantile straniata che sottopone a radicale critica l'incomprensibile mondoadulto. Il classico di Dickens viene riproposto in un'edizione integrale,curata da Mario Martino, docente di letteratura inglese all'Università diMessina.
Ordina per
  • 3

    E' stata una bella sfida leggere Oliver Twist in inglese. Innanzitutto per l'inglese di metà '800 che ha reso la comprensione molto ardua a tratti. Poi per aver messo a dura prova le mie (modeste) com ...continua

    E' stata una bella sfida leggere Oliver Twist in inglese. Innanzitutto per l'inglese di metà '800 che ha reso la comprensione molto ardua a tratti. Poi per aver messo a dura prova le mie (modeste) competenze linguistiche e la mia tenacia. Ci ho messo tanto, più del previsto, ma ce l'ho fatta!

    In quanto alla storia: la conoscevo già ed è stato piacevole riscoprirla.

    ha scritto il 

  • 5

    Le sorprese, come le sfortune, raramente vengono da sole.

    Quando arrivai a Londra mancavano ancora più di dieci minuti a mezzanotte, ma il piccolo Oliver era già lì e, come un relitto dimenticato persino da alcuna manifestazione divina, mi aspettava. Nonosta ...continua

    Quando arrivai a Londra mancavano ancora più di dieci minuti a mezzanotte, ma il piccolo Oliver era già lì e, come un relitto dimenticato persino da alcuna manifestazione divina, mi aspettava. Nonostante fosse buio pesto e strade anguste e infangate mostrassero mucchi di case in cui gruppi di donne e ubriachi si rivoltavano letteralmente nel fango, individuai immediatamente il giovane protagonista di questa storia. E' stato impossibile non individuare subito la sua figura: ferito, maltrattato e sfortunato, invisibile agli sguardi degli astanti. Non si vedono molti bambini dall'aria stanca e emaciata, racchiusi nei propri dolori e nella loro solitudine, nei romanzi che solitamente leggo. Doveva essere il suo aspetto, a meno che non avessi già fatto la conoscenza di altri ragazzi come lui. Una giacca misera e bucata, pantaloncini scrostrati di fango ricoprivano la sua figura esile. Una luce intensa negli occhi, come se aspettasse un miracolo. Quando ascoltai la sua storia sapevo perfettamente a cosa sarei andata incontro. Avevo a disposizione qualcosa che assomigliasse a una biografia, ma anche questa volta non riuscì a non provare una strana fame. Una fame letteraria che mi indusse a divorare il romanzo di Dickens nel giro di qualche giorno. Storia di vita, morte e speranza, trascesa in una dimensione più universale, che rappresenta la semplicità e la potenza dell'Innocenza contro il Male.
    L'aria impregnata di odori nauseabondi; luoghi che prosperano in una desolazione sconfortante dove gente di peggior risma s'azzuffa di santa ragione; sporchi, umili, squallidi, che si tuffano nella calca o ne emergono, conferendo un'immagine tremenda e folle. Una confusione totale dei sensi. Per un po' sono rimasta a bocca aperta. Il piccolo Oliver non sembrava fosse consapevole dello squallore che lo circondava. Addentrandomi in un labirinto oscuro e profondo, dove è impossibile scorgerne la luce, mi ha permesso di condividere pienamente questa storia che, Dickens, si porta dentro. Una storia che passa oltre le incongruenze del tempo, le implausibilità dell'intreccio, traumatica e quasi inconsapevole, in cui pervade una certa malinconia. Eppure, nelle lande deserte del mio cuore, sapevo che la luce di un mero sprazzo di luce rischiarasse, prima o poi, le tenebre dell'animo di questo povero orfano. Un muro che cade. Una porta che si apre sull'anima e che invita a entrare: in ogni comunità si mescolano il buono e il cattivo, e la società circostante rappresenta la possibilità di riscattarsi.
    Leggere di Oliver, vestire i suoi panni - anche solo per qualche giorno -, entrare nella soffitta della sua anima, assistere ai maltrattamenti, alle punizioni quasi sempre inflitte, mi ha permesso di provare irresistibili moti di affetto e tenerezza nei suoi riguardi. Personaggi ritratti non come figurine ritagliabili isolamente ma come soggetti dialettali, divenuti famigliari ai miei occhi, per qualche giorno, lasciarono dietro un segno profondo che ha avuto una sua importanza. Pupazzi fragili, rinsecchiti, come asciugami stesi ad asciugare al sole che, assisterli nelle loro svariate avventure in un epoca che ha sempre destato il mio fascino, hanno accompagnato la mia avanzata lenta, fra vicoli e cortiletti nascosti.
    Oliver Twist è esattamente quel genere di storia che mi ero immaginata che, come il giovane David Copperfield, narra di un ragazzo sfortunato ma speranzoso che mi narrò la sua storia quasi come una sorta di allegoria. La scissione fra il principio di innocenza e bene, scritte in quelle che non sono altro che pagine di vita dell'autore. Solenne e crudele, carico di sofferenze mentali e fisiche, torture, tormenti che lo divorarono da dentro. Gettando una spettrale aria di malinconia e pervadendo i sensi in una lenta agonia.
    Quella di Dickens è un'opera radicata nel territorio dell'immaginazione urbana e negli spazi urbani, in cui fa sfondo una Londra distesa in una cappa di sporcizia. Tragico e realistico, è un tributo oltraggiante e dannoso che rende quasi giustificati a rinfacciare a denti stretti il male subito. E, condividendo anche la minima emozione, su uno spazio immutato conforme al ceto sociale e al linguaggio parlato, attraverso Oliver il lettore entra in contatto con diversi meccanismi: la famiglia, l'istruzione, la prigione, l'amore.
    Racconto di un ragazzo forte ma fragile, solo, timoroso del futuro e del senso della vita, trascinante, formativo, affascinante e piuttosto triste, Oliver Twist è uno straordinario intreccio di cattiveria, affetti, malessere e benessere, ma anche un meraviglioso dono per aver permesso ad Oliver di cercare una strada, quando non aveva la certezza di arrivare a una meta.

    ha scritto il 

  • 4

    Una tenera sofferenza

    Leggendo questo classico si intraprende un viaggio ricco di gioie e dolori. Ci si ritrova catapultati nella Londra di un tempo, tra la polvere delle strade e gli ignari passanti che vengono derubati d ...continua

    Leggendo questo classico si intraprende un viaggio ricco di gioie e dolori. Ci si ritrova catapultati nella Londra di un tempo, tra la polvere delle strade e gli ignari passanti che vengono derubati dai bambini. Si scappa, insieme al piccolo Oliver, non dalla sofferenza come si è portati a pensare ma dalla disperazione che spinge ad intraprendere strade sbagliate. E ci si trova spesso a dover andare oltre all'apparenza, chi si prende cura degli orfani non sono che una persone avide e meschine, chi cerca di trovare loro una sistemazione non sono che persone ingorde ed abiette e chi viene scansato dalla società perchè moralmente corrotto ha un animo nobile e leale.

    Sinceramete non mi sembra poi così datato come classico...

    La storia scorre comunque fluida anche se alcuni capitoli sono leggermente prolissi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni volta che leggo Dickens mi perdo nella purezza del suo stile, nella ricchezza dei suoi personaggi e nella confusione delll'Inghilterra ottocentesca. ...

    ha scritto il 

  • 3

    Un classico

    Il fatto che sia un classico della letteratura inglese dell’Ottocento fa sì che lo si legga due secoli dopo la sua prima edizione, per tacere dei numerosi adattamenti cinematografici che hanno atraver ...continua

    Il fatto che sia un classico della letteratura inglese dell’Ottocento fa sì che lo si legga due secoli dopo la sua prima edizione, per tacere dei numerosi adattamenti cinematografici che hanno atraversato il Novecento.
    Tuttavia il testo è lontanissimo da noi. Passi per il populismo manicheo che è comunque la condizione di partenza per trasformare bambini e diseredati in eroi della modernità. Del resto, soprattutto all’inizio, Dickens ci lascia pagine di irriverente satira del sistema giudiziario nonché dei trombone che lo amministrano.
    Al contrario, è perlomeno imbarazzante l’antisemitismo che attraversa tutta la rappresentazione delle forze del male. I tempi erano quelli e certe idee hanno circolato nel corso dei secoli – ben prima che le svastiche sommergessero l’Europa.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un grande scrittore scoperto in ritardo

    Ho affrontato Dickens per la prima volta con questo romanzo e l’ho trovato straordinario. Nella prima parte, soprattutto, lo scrittore dà prova della sua eccezionale abilità nella descrizione di una L ...continua

    Ho affrontato Dickens per la prima volta con questo romanzo e l’ho trovato straordinario. Nella prima parte, soprattutto, lo scrittore dà prova della sua eccezionale abilità nella descrizione di una Londra nei cui bassi quartieri sordidi e bui, non possono che muoversi figure reiette e laide che sono rese con stile fortemente sarcastico. Si percepisce una specie di denuncia sociale rivolta ad una società preindustriale in cui la povertà e l’indigenza diventano una condanna a vita, senza possibilità di riscatto.
    La parte centrale è più “romantica” e meno coinvolgente e anche la seconda ed ultima parte non ha la forza della prima. Per quanto riguarda la storia, se agli occhi del lettore contemporaneo la quasi netta distinzione tra personaggi buoni e cattivi, il lieto fine praticamente scontato (i buoni trionfano e i cattivi sono puntiti), la figura dell’abominevole Fages che non ha caso è “ebreo”, possono sembrare stereotipate, non bisogna dimenticare il contesto in cui fu scritta, cioè l’epoca vittoriana.

    Insomma, ho scoperto, in ritardo, un grande scrittore.

    ha scritto il 

  • 5

    Cosa si può mai dire di fronte ad un'opera del genere? Solo non capisco quelli che hanno da ridire sul fatto che ci sia un'eccessiva sequela di sventure. Dickens caro, perdonali: potrai pure continuar ...continua

    Cosa si può mai dire di fronte ad un'opera del genere? Solo non capisco quelli che hanno da ridire sul fatto che ci sia un'eccessiva sequela di sventure. Dickens caro, perdonali: potrai pure continuare ad indicarci la luna e tutte le stelle del firmamento, ma ci sarà sempre gente che si ostinerà a guardare il dito.

    ha scritto il 

  • 3

    é un bel romanzo, con tutti gli ingredienti della scrittura dickensiana. Disgrazie a go-go, molta tenerezza per il piccolo protagonista e l'immancabile happy ending che scioglie tutti i nodi della sto ...continua

    é un bel romanzo, con tutti gli ingredienti della scrittura dickensiana. Disgrazie a go-go, molta tenerezza per il piccolo protagonista e l'immancabile happy ending che scioglie tutti i nodi della storia. Solo fate un favore a voi stessi: EVITATE QUESTA EDIZIONE. EVITATELA COME SE NE DIPENDESSE LA VOSTRA VITA. è allucinante: refusi multipli per ogni pagina, traduzioni fatte malissimo con concordanze di tempi verbali sbagliate. Un casino. Se non fosse per il fatto che mi stava piacendo la storia e non volevo abbandonare la lettura lo avrei fatto. Credetemi è stata una sofferenza!

    ha scritto il 

  • 0

    Piacevoli disgrazie

    Ci sono un po' di disgrazie, questo è vero. Ma questo accade in molti romanzi di Dickens. Dopo tutto, se si vuole descrivere la situazione del popolo londinese di due secoli fa, non è che si possano f ...continua

    Ci sono un po' di disgrazie, questo è vero. Ma questo accade in molti romanzi di Dickens. Dopo tutto, se si vuole descrivere la situazione del popolo londinese di due secoli fa, non è che si possano fare descrizioni edulcorate più di tanto.
    Come tutti i romanzi dello stesso autore, si legge con piacere, anche perché la trama procede regolare, senza indugiare troppo in utili e pompose descrizioni.

    ha scritto il 

  • 3

    sfortunello il ragazzo :P

    Questo è un famoso romanzo ottocentesco. Ci sarà un motivo no? Ci hanno tratto anche un film (https://www.youtube.com/watch?v=82iK_O4qscQ) ed è anche stato citato in un famoso telefilm! Se vuoi sapere ...continua

    Questo è un famoso romanzo ottocentesco. Ci sarà un motivo no? Ci hanno tratto anche un film (https://www.youtube.com/watch?v=82iK_O4qscQ) ed è anche stato citato in un famoso telefilm! Se vuoi sapere cosa ne penso e perchè gli do complessivamente un voto di 6.5 leggi qui https://morraroberto.wordpress.com/2015/02/21/447/. Troverai consigli e impressioni da lettore a lettore

    ha scritto il 

Ordina per