Olivia

Ovvero la lista dei sogni possibili

Di

Editore: Mondadori (Omnibus)

3.1
(446)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 181 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8804615664 | Isbn-13: 9788804615668 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Olivia è una trentenne sognatrice e determinata, una Amélie Poulain che ama giocare con le parole e scattare fotografie con la sua vecchia Polaroid. A pochi giorni da Natale, un qualunque 22 dicembre in cui passeggiare sotto la neve non è che un piacevole imprevisto durante la caccia agli ultimi regali, scopre di essere appena stata licenziata. O meglio, il suo ruolo di addetta stampa precaria nell'agenzia più carogna della città è stato "soppresso". Così Olivia si rifugia in un bar tabacchi e, in attesa di riorganizzare il suo futuro, si tuffa nel passato rileggendo il suo curriculum vitae e ripercorrendo tutte le tappe che l'hanno condotta fino a lì. Anche per Diego quello è un giorno speciale: le profonde ferite che hanno segnato la sua infanzia, in seguito al suicidio dell'adorato fratello, hanno smesso di sanguinare e ora ha finalmente il cuore leggero. Per tutta la loro vita Olivia e Diego non sanno di essersi incontrati, un giorno lontano, al cimitero: due bimbi stupiti in mezzo a adulti sopraffatti dal dolore. Guidati dalle onde misteriose della serendipità, sono destinati a trovarsi proprio mentre cercano tutt'altro: un lavoro, una nuova casa, la risposta a un'antica domanda...
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  • 2

    Una storiella che si trascina per quasi 200 pagine dove la protagonista, che è stata licenziata, trascorre una giornata in un bar tabacchi ed alla fine, dopo una serie di incontri mancati, incontra l' ...continua

    Una storiella che si trascina per quasi 200 pagine dove la protagonista, che è stata licenziata, trascorre una giornata in un bar tabacchi ed alla fine, dopo una serie di incontri mancati, incontra l'uomo della sua vita...
    Sinceramente non ho capito dove l'autrice volesse andare a a parare...ho ripetuto fino alla noia il concerto di "serendipity" ma mi sembra un'idea alquanto misura per far da colonna portante alla trama di un romanzo!

    ha scritto il 

  • 3

    Carino, ma un po’ scontato.

    L’autrice ci racconta due storie parallele, quella di Olivia e quella di Diego.
    Il racconto si snoda a capitoli alterni (di nuovo?), attraverso i pensieri ed i ricordi dei due protagonisti che nel cor ...continua

    L’autrice ci racconta due storie parallele, quella di Olivia e quella di Diego.
    Il racconto si snoda a capitoli alterni (di nuovo?), attraverso i pensieri ed i ricordi dei due protagonisti che nel corso della loro vita si sono sfiorati senza mai incontrarsi.
    Olivia è una donna insicura, abbandonata nel ricordo della nonna che, pur essendo morta, continua a farle compagnia, attraverso i suoi consigli o dei piccoli segnali che Olivia legge in ogni cosa, quando ne ha bisogno.
    Diego è segnato da un’infanzia difficile, da una famiglia infelice, che lo ha reso un ragazzo triste, uno a cui “piace stare alla periferia, non immischiarsi mai”.
    Olivia con la sua polaroid scatta foto alle sedie vuote e abbraccia gli alberi…
    Diego rifugge da ogni conflitto.
    Due bei personaggi, devo dire; piacevoli da leggere. Un libro con tante belle frasi da trascrivere su un diario, a tratti poetico: “la bella aria fragile delle cose che iniziano” ne è un esempio. Lo definirei un libro romantico, nel senso meno dispregiativo del termine.
    Le mie due cose preferite di questo libro: il modo in cui Diego racconta il suo essere bambino di fronte ad un cadavere (non dico di chi per non svelare niente); il cameriere economista!
    E poi devo dire che … mi ritrovo molto in alcuni passaggi…tipo: “io sono sempre stata una lavoratrice usa e getta”.
    Tra parentesi, si legge con una rapidità incredibile.
    Consigliato per una giornata di relax, con una leggerezza assolutamente non superficiale.
    3 stelle su 5.

    ha scritto il 

  • 1

    La recensione completa sul blog "La lettrice sulle nuvole"

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/08/recensione-olivia-ovvero-la-lista-dei.html

    Come ormai saprete partecipo alla challange delle LGS, che ogni mese ci sfidano a leggere due libri bonus, ...continua

    https://lalettricesullenuvole.blogspot.it/2016/08/recensione-olivia-ovvero-la-lista-dei.html

    Come ormai saprete partecipo alla challange delle LGS, che ogni mese ci sfidano a leggere due libri bonus, scelti da loro. Quando ho visto cover e sinossi di questo ero molto felice, di mio sono ottimista o almeno ci provo e adoro le storie di rinascita dalle proprie ceneri. Qualcosa però non ha funzionato e da subito. Ho odiato profondamente questo libro e la sua protagonista, sentimento mitigato solamente dalla noia profonda che ho patito. Non mi è piaciuto il modo di scrivere dell'autrice e non mi capacito del perché. E' scorrevole e moderno e, cosa che apprezzo sempre, molto sincero. Ma mi sono annoiata. Andavo avanti a fatica e ho avuto la voglia di mollarlo praticamente per tutto il tempo. Ho sperato sempre in un colpo di scena o in qualcosa di stimolante per me, ma non è mai arrivato. Mi sono imposta di finirlo sia per la challange, dopotutto è una sfida, sia perché è piaciuto a tante persone e ho letto belle parole. E' proprio vero che la lettura è soggettiva.
    Non so bene cosa aspettarmi, ma aspetto. Una soluzione, una tregua, qualcosa che somigli a un'idea.
    La storia si svolge in un bar tabacchi dove Olivia si rifugia per leccarsi le ferite dopo aver perso il lavoro. Fa un bilancio della sua vita, soprattutto quella lavorativa, e cerca di stilare liste per il futuro, per non soccombere all'autocommiserazione e darsi da fare. Intervallata alla sua storia conosciamo quella di Diego, figlio superstite dal fratello, con delle lacerazioni nel profondo non indifferenti. La sua vita e quella di Olivia si sono sfiorate in continuazione senza mai incontrarsi, come spesso accade, a pensarci bene. Ma sono anime affini ed è destino che prima o poi si incontrino, o forse no?
    L'idea di scegliere una via piuttosto che un'altra e che questo porti a un incontro oppure no è veramente interessante. Una specie di Sliding doors. Così come l'idea di prendere un brutto colpo e ripartire da lì per trovare finalmente la felicità. Così pure come l'idea del bar tabaccheria e degli strani incontri che si possono fare se si presta la dovuta attenzione.
    ... continua sul blog

    ha scritto il 

  • 4

    Olivia

    H trovato questo romanzo geniale. L'autrice è riuscita a costruire una storia partendo da un fatto, con un'unica ambientazione, nell'arco di poche ore. Geniale!!! Nonostante la povertà di ambientazion ...continua

    H trovato questo romanzo geniale. L'autrice è riuscita a costruire una storia partendo da un fatto, con un'unica ambientazione, nell'arco di poche ore. Geniale!!! Nonostante la povertà di ambientazioni, la storia è ben strutturata, i personaggi ben delineati grazie all'escamotage dei flash-back, i continui rimandi al passato, mediante cui riusciamo a conoscere ed ad apprezzare i due personaggi principali, Olivia e Diego, che, nell'arco della loro vita, hanno avuto più di un'occasione di incontrarsi ma senza mai riuscire a farlo. Si sono sfiorati fino all'ultimo perdendo sempre quel soffio necessario a farli incontrare. I personaggi di contorno, d'altro canto, sono ben descritti, a partire dalla nonna e dalla mamma di Olivia, così importanti entrambe alla sua crescita, e così pure il padre di Olivia. E poi Manuel, un "passante" nella vita di Olivia, ma anche lui così importante in un momento così difficile della sua vita. Infine Sara, la migliore amica di Olivai, sempre presente in qualsiasi momento. Anche i genitori di Diego sono ben caratterizzati, segnati così fortemente dalla "disgrazia" che comunque è stata determinante per la crescita di Diego. Il romanzo, comunque, è un crescendo di sentimenti, fino al culmine nel finale, quando c'è l'apoteosi del"non tutto è perduto", ma anzi la vita può essere migliore di quella che è stata finora, nonostante sembri il contrario.
    Ho apprezzato tantissimo anche gli aneddoti su come sono stati inventati casualmente oggetti di uso comune, e la storia della fabbrica della Polaroid.

    ha scritto il 

  • 1

    Challenge lgs 2016

    Che dire di questo libro? Niente, non mi è piaciuto molto. In alcuni tratti l'ho trovato noioso tanto che più di una volta ho pensato di non finirlo.
    Come storia è abbastanza carina, ma non tanto da c ...continua

    Che dire di questo libro? Niente, non mi è piaciuto molto. In alcuni tratti l'ho trovato noioso tanto che più di una volta ho pensato di non finirlo.
    Come storia è abbastanza carina, ma non tanto da colpirmi. Bella l'idea del continuo sfiorarsi dei due protagonisti, anche se la comparsa di "lui" a pagina 58 all'inizio mi ha spiazzata. Non avevo capito dove l'autrice andasse a parare. "Ma che c'entra questo qua?" È stata la prima domanda che mi sono posta.
    La Calvetti comunque scrive bene, i personaggi sono ben tratteggiati, mi è piaciuto soprattutto il barista, carino e paziente, un amico sempre pronto ad aiutare gli altri, e anche Diego, malgrado i capitoli dedicati a lui siano particolarmente noiosi mi ha fatto tenerezza perché costretto a lottare con la figura e la personalità di un fratello scomparso di cui sente comunque costantemente la presenza nel dolore inespresso dei suoi genitori.
    Grazie al cielo alla fine ai due protagonisti, con tutte le esperienze negative che hanno dovuto affrontare, capita qualcosa di buono, ma anche qua la storia non è riuscita a prendermi. Il finale mi è sembrato un po' freddo e sconclusionato.
    Insomma come libro non mi ha proprio preso.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho letto questo libro per una challenge, invogliata dalla cover molto carina e dai pareri contrastanti di chi già lo aveva letto ho pensato di cimentarmi anche io in questa lettura apparentemente vel ...continua

    Ho letto questo libro per una challenge, invogliata dalla cover molto carina e dai pareri contrastanti di chi già lo aveva letto ho pensato di cimentarmi anche io in questa lettura apparentemente veloce. Dico apparentemente veloce... in realtà ci ho messo diversi giorni per finirlo perché io questa Olivia proprio non la digerisco. In pratica il libro dura un giorno solo, il giorno in cui Olivia viene licenziata di prima mattina appena entrata in ufficio (eh già lì, ero perplessa... non so per me il licenziamento è una cosa da 6 di sera!) e lei si rifugia tutto il giorno in un bar tabacchi a fare liste su come organizzare la sua nuova vita low cost e si trova a riflettere sulla sua vita passata (e io, se mi licenziassero così, andrei in giro a spaccare qualcosa e non a deprimermi in un bar da sola, che a me andare al bar da sola mette tristezza!!). Nonostante la mia differenza di carattere da Olivia mi è piaciuta parecchio la scrittura a tratti ironica della Calvetti, mi è piaciuta molto questa idea di raccontare anche la vita di un Lui, perché a inframezzare le noiosissime vicende di Olivia abbiamo quelle di Diego, un ragazzo affine a lei che in diverse occasioni ha sfiorato la sua vita, senza mai incontrarsi. E meno male che c'è lui perché mi è piaciuto molto di più come personaggio! Tutto sommato non è che sia un libro brutto, le premesse per una bella storia c'erano, la scrittura è piacevole da leggere solo che.... Solo che alla fine non mi dice niente, non mi ha lasciato nulla se non un leggero fastidio per questa Olivia che proprio non ho amato, e anche il finale che tutto sommato è carino, non mi ha fatto cambiare idea sul libro di cui ho già un ricordo sbiadito.

    ha scritto il 

  • 3

    Perché siamo due destini che si uniscono

    Buoni sentimenti, sani princìpi e profondi dolori. Un libro che si fa leggere rapidissimamente nonostante affronti argomenti spinosi. Lascia nel cuore un senso di dolce appagamento come solo le galati ...continua

    Buoni sentimenti, sani princìpi e profondi dolori. Un libro che si fa leggere rapidissimamente nonostante affronti argomenti spinosi. Lascia nel cuore un senso di dolce appagamento come solo le galatine al latte sanno fare!

    ha scritto il 

  • 1

    inconcludente

    una storiella raccontata neppure troppo bene. Olivia perde il lavoro, si rifugia in un bar tabacchi, vi staziona tutto il dì riflettendo e facendo liste, in parallelo la vita che si sfiora di un tale. ...continua

    una storiella raccontata neppure troppo bene. Olivia perde il lavoro, si rifugia in un bar tabacchi, vi staziona tutto il dì riflettendo e facendo liste, in parallelo la vita che si sfiora di un tale.
    Insomma insipido, non mi ha lasciato proprio nulla

    ha scritto il 

  • 3

    Olivia è una trentenne molto frizzante che, alla vigilia di Natale, perde il suo lavoro precario.

    E’ una giornata di pioggia, così Olivia, delusa e depressa, si rifugia in un bar in cui si è imbattuta ...continua

    Olivia è una trentenne molto frizzante che, alla vigilia di Natale, perde il suo lavoro precario.

    E’ una giornata di pioggia, così Olivia, delusa e depressa, si rifugia in un bar in cui si è imbattuta per caso.

    Lì comincia a scrivere una serie di liste per ordinare le idee e comincia a ripercorrere tutti gli eventi della sua vita: ci parla del rapporto meraviglioso con la nonna, del rapporto non certo idilliaco tra i suoi genitori, della sua migliore amica e, ovviamente, anche di sé stessa.

    Ma, spesso, le pagine dei racconti di Olivia si interrompono per lasciare spazio a quelle in cui la voce narrante è un certo Diego. Ma chi è? Cosa c’entra con Olivia?

    Lo capiremo solo alla fine… :-)

    Quando ho cominciato a leggere questo libro pensavo si trattasse di una storiella d’amore, di quelle che si leggono sotto l’ombrellone in cui la protagonista è una ragazza goffa che deve trovare l’amore eterno.

    Invece mi sono dovuta ricredere e mi sono pure appassionata alla storia di Olivia.

    Il libro non è affatto né leggero, né banale e tratta temi importanti come la famiglia, la perdita di un familiare, la ricerca di un’indipendenza economica, i rapporti di amicizia ed infine il fato, che tutto può.

    ha scritto il 

  • 2

    Non mi è piaciuto. :/
    A parte qualche pezzo carino l'ho trovato piuttosto noiosetto (specie i capitoli di lui) e poi non m'ha lasciato niente. Credo che lo dimenticherò a brevissimo..

    ha scritto il 

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