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Olocausto

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.2
(307)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 511 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8882746747 | Isbn-13: 9788882746742 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katya Gordini

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Una storia di odio, amore e sopravvivenza, che ha per protagonisti due giovani, uno tedesco e l'altro ebreo. Il diario parallelo delle loro esistenze, di chi si crede vincitore ed è sconfitto irrimediabilmente dalla storia, e di una vittima che invece riscatta con eroismo un popolo per il quale non è mai esistita pace. Il sacrificio di milioni di persone offerte al dio nazista e orgoglioso atto di fede nella vita e nella libertà rivolto alle coscienze di tutti gli uomini.
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  • 3

    Meno bello di altri libi sullo stesso argomento, ma credo abbia il merito di essere stato uno dei primi ad essere così crudo. Interessante soprattutto la parte di diario del maggiore delle SS che fa veramente rabbrividire e lascia con tante domande.

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso

    Un libro emozionante e commovente che ti fa trattenere il respiro sin dalla prima pagina. E' impossibile rimanere indifferenti di fronte a queste vite parallele, in un epoca in cui l'umanità in molte persone non era conosciuta.

    ha scritto il 

  • 5

    Perla nascosta

    L'ho pescato da una pila di libri impolverati nell'angolo di una nota libreria dell'usato e, attratta dal titolo e dalla copertina con quella svastica enorme e quegli schizzi di poveracci disperati in basso, l'ho comprato così, a scatola chiusa. Tornata a casa e venuta su Anobii ho scoperto, non ...continua

    L'ho pescato da una pila di libri impolverati nell'angolo di una nota libreria dell'usato e, attratta dal titolo e dalla copertina con quella svastica enorme e quegli schizzi di poveracci disperati in basso, l'ho comprato così, a scatola chiusa. Tornata a casa e venuta su Anobii ho scoperto, non solo che è molto apprezzato, ma che ne hanno tratto, negli anni 7o', una nota serie televisiva. Dopo "La chiave di Sarah" e "La casa delle bambole", un nuovo romanzo sull'Olocausto forse poco conosciuto eppure di straordinaria potenza narrativa. Une piccola grande perla nascosta alla massa, tutta da aprire, scoprire, assaporare. Gerald Green ci presenta due storie parallele ma che si incontrano più di una volta, sul terribile sfondo della seconda guerra mondiale: quella di Rudi Weiss e della sua famiglia, ebrei tedeschi che fuggono dalla Germania insanguinata andando incontro a destini diversi, e quella di Erik Dorf, spalla destra di Heidrich, uno dei mostri più temibili delle SS. Prima di entrare nelle SS Erik è paziente del padre di Rudi, valente medico, e le vicende che segnano la vita di questi due mondi si intersecano più volte, rendendoli sempre più distanti e più diversi. La conoscenza e la stima, poi la diffidenza, il distaccamento, l'indifferenza e la violenza giustificata con ordini che provengono dall'alto, finchè, alla fin fine, tutti i colpevoli parranno lavarsene le mani, Erik compreso. "Olocausto" è un libro forte, sconvolgente e bellissimo, che ci offre, in un racconto alternato ma incrociato, un panorama completo degli agenti coinvolti nella tragedia della Shoah, condannati e carnefici, i loro pensieri, i loro punti di vista, le loro paure, le loro ossessioni, le loro giustificazioni. Tanta azione, e tanto sentimento. Peccato che, come molte cose belle, pare che sia irreperibile (l'edizione che ho io è una vecchia del Club degli Editori, nessuna ristampa?). Che peccato, e che vergogna: certi libri dovrebbero urlare al mondo il bisogno di essere letti.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro stupendo, realistico, crudo, commovente! Il coraggio con cui il dottor Weiss ha cercato di salvare quanti più possibili dallo sterminio mi ha realmente sciolto il cuore... Devo dire che scoprire che non era una storia vera mi ha un po' "deluso" (anche se il fatto che il nome del protagon ...continua

    Un libro stupendo, realistico, crudo, commovente! Il coraggio con cui il dottor Weiss ha cercato di salvare quanti più possibili dallo sterminio mi ha realmente sciolto il cuore... Devo dire che scoprire che non era una storia vera mi ha un po' "deluso" (anche se il fatto che il nome del protagonista e dell'autore non coincidano è un buon indizio)... Che dire di più, uno dei libri migliori sull'Olocausto...

    ha scritto il 

  • 3

    il romanzo è molto interessante, soprattutto la prima parte, non sapevo si trattasse di un racconto di invenzione, e il fatto di averlo scoperto nel corso della lettura mi ha un pò "rovinato" il gusto della stessa... a dire il vero la ricostruzione di eventi, persone e situazioni attraverso una s ...continua

    il romanzo è molto interessante, soprattutto la prima parte, non sapevo si trattasse di un racconto di invenzione, e il fatto di averlo scoperto nel corso della lettura mi ha un pò "rovinato" il gusto della stessa... a dire il vero la ricostruzione di eventi, persone e situazioni attraverso una serie di memorie e di resoconti di terzi risulta soprattutto nella seconda parte un pò inverosimile ed è anche per questo che sono andato a guardare meglio le origini dell'opera e dello scrittore...

    inoltre la seconda parte mi sembra un pò troppo melodrammatica con il resoconto di dialoghi e di eventi molto distanti in maniera fin troppo dettagliata

    nonostante questo, molti aspetti del libro sono veritieri, come ad esempio la descrizione degli eventi del campo di Theresien Stadt vicino Praga, utilizzato dai nazisti come specchietto per le allodole per "confondere" i governi e gli osservatori internazionali che avevano bisogno di un "contentino" a giustificazione degli eccidi...

    il libro parla di eventi e nomi che sono realmente esistiti, in parte come fa Robert Harris in Fatherland, con la differenza che la fiction è basata su eventi già avvenuti mentre il romanzo di Harris è più un thriller fantapolitico

    penso che chiudere un libro avendo terminato la lettura con lo spunto per un'altra lettura è davvero un ottimo risultato - lo consiglio a chi si interessa di letteratura sulla Shoah, ovviamente chi ha letto Se questo è un uomo rimarrà deluso, l'opera di Levi è insuperabile, non vi sono dettagli superflui, vi scorre la vita, o meglio l'assenza della stessa per i poveri ebrei

    ha scritto il 

  • 5

    Il capolavoro sull'olocausto.
    L'ho cercato in lungo ed in largo, un giorno per caso l'ho trovato e l'ho divorato, provocando dei segni indelebili dentro di me.
    Chiunque di noi deve leggerlo, deve sapere.
    Racchiude la verità senza mistificarla.

    ha scritto il 

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