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A consolidare la fama di McCarthy, da una decina d'anni riconosciuto come ilvero erede di quella intensità visionaria che risale a Melville e a Faulkner,è stata questa suggestiva storia di un viaggio iniziatico. Alle soglie dellaseconda guerra mondiale, Billy, giovane figlio di un piccolo allevatore delNew Mexico, riesce a catturare la lupa che minaccia il bestiame, ma non lalascia uccidere: cerca anzi di riportarla sulle montagne messicane, direstituirla al suo mondo, che è poi anche quello di una nonna molto amata.Comincia un lungo viaggio avventuroso che porterà Billy e il fratello Boyd aperdersi e a ritrovarsi in un paesaggio metafisico e spietato.
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- Book Details
- Libri Italiani
- Rating:



(235)
4 stars 
3 stars 
2 stars 
1 star 
- Paperback 370 Pages
- ISBN-10: 8806143212
- ISBN-13: 9788806143213
- Publisher: Einaudi
- Pub date: Jan 01, 1997
- In other languages:
The Crossing
(English Books)
Le grand passage
(Livres Français)
Grenzgänger
(Deutsche Bücher)
En la frontera
(Libros en Español)

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Se ci si pensa, gli strumenti a disposizione di uno scrittore, o aspirante tale, si possono essenzialmente schematizzare in una prosa fluente e una storia da raccontare; e, come complemento, dialoghi credibili e ambientazioni suggestive, attenzione ai particolari e precisa caratterizzazione dei pers ... Continue
Se ci si pensa, gli strumenti a disposizione di uno scrittore, o aspirante tale, si possono essenzialmente schematizzare in una prosa fluente e una storia da raccontare; e, come complemento, dialoghi credibili e ambientazioni suggestive, attenzione ai particolari e precisa caratterizzazione dei personaggi.
Il grande scrittore, però, possiede un’arma in più, ricevuta in dono da madre natura o, se si preferisce, per intercessione divina, ovvero una sorta di “fiammella” capace di imprimere animazione, unicità, splendore, vigore, eco, potenza di impatto ed eternità alle cose che scrive.
McCarthy indubbiamente possiede questa fiammella, ma nelle dimensioni e nell'intensità di un rogo.
Sia che collochi il racconto in un passato perduto, violento e glorioso, o in un futuro probabile, tremendo e desolato, edifica mondi, li popola di persone vere e palpitanti di vita, vi immerge il lettore e lo sommerge progressivamente con un flusso implacabile di sensazioni, emozioni e riflessioni senza tempo e senza scampo.
L’ambiente naturale, i luoghi e gli animali, si fanno protagonisti, insieme agli uomini e alle donne, anch’essi attori e partecipi degli stessi sentimenti lancinanti, sempre inespressi, perché troppo forti per poter essere descritti e perché nessuna combinazione di parole è in grado di esternarli adeguatamente.
Anche i dialoghi sono essenziali, quasi laconici, ma intensi e struggenti come in nessun altro scrittore.
Questo romanzo parla d’amore, un amore sfaccettato in tante immense manifestazioni, in tante piccole e grandi storie indimenticabili. Parla anche di dolore, di sofferenza, di solitudine, di crudeltà, di egoismo, di generosità, di condivisione, di grandezza, di semplicità…
È un capolavoro.
Trecento pagine possono contenere una miriade di storie, se scritte da Cormac McCarthy. Tutte avvincenti, autentiche e in grado di restituire cose e persone sospese in un momento che è qualsiasi tempo, in questo caso un confine che è qualsiasi confine.
Il viaggio del giovane cowboy Billy attra ... Continue
Trecento pagine possono contenere una miriade di storie, se scritte da Cormac McCarthy. Tutte avvincenti, autentiche e in grado di restituire cose e persone sospese in un momento che è qualsiasi tempo, in questo caso un confine che è qualsiasi confine.
Il viaggio del giovane cowboy Billy attraverso la frontiera del Messico e dell’età adulta, ne contiene e ne produce infiniti altri. Ogni volto incontrato, anche solo per un attimo, è una storia, un percorso, un intreccio di avvenimenti ed emozioni che sono poi quelli che disegnano le nostre vite.
Quando si parla di questo autore, oltre a ricordare a ragione i grandi classici della narrazione americana, si cita la sua abilità nei dialoghi. McCarthy restituisce davvero il senso di ogni scambio usando poche essenziali parole.
Certo, la tensione non è la stessa in tutte le pagine e alcune, di collegamento, sono piuttosto fiacche, stanche come i cavalli di Bill. In qualche pagina centrale poi, entra un filo di retorica che guasta il racconto, peraltro molto bello, dell’uomo che si fa testimone di Dio.
Ma la parte sulla lupa vale da sola tutto il libro. Non mostriamo mai la nostra umanità quanto nel rapporto con gli animali, quell’”altro” che non si può sottrarre e McCarthy lo sa bene
C'è poco da dire, Cormac McCarthy è il numero uno.
Si viene subito rapiti dalla sua scrittura asciutta ma super descrittiva.
Le sue parole sono diapositive, fermo immagine dei posti narrati.
La storia racconatta nel romanzo è ambientata a ridosso della seconda guerra mondiale in New ... Continue
C'è poco da dire, Cormac McCarthy è il numero uno.
Si viene subito rapiti dalla sua scrittura asciutta ma super descrittiva.
Le sue parole sono diapositive, fermo immagine dei posti narrati.
La storia racconatta nel romanzo è ambientata a ridosso della seconda guerra mondiale in New Mexico o almeno parte da li.
In queste terre deserte e sperdute ,vive una famiglia in un ranch dove Billy è il primogenito.
Billy appena sedicenne aiuta il padre nell'allevare il bestiame , loro unica fonte di guadagno.
Tutto va come dovrebbe andare , ma un giorno un particolare abbastanza inaspettato sconvolge la quoditianietà della famiglia.
Trovano un capo di bestiame ucciso, più precisamente sbranato da un lupo.
Qui inizia la caccia.
Il lupo , più precisamente la lupa, diventa la storia più importante di Billy e lo porta ad andare via e non rivedere più i suoi genitori.
E qui vi lascio alla vostra storia, decidete voi cosa farne.
Lo stile è in molti punti eccessivamente (e a volte inutilmente) descrittivo. Però nel complesso si crea un'atmosfera, un'aria melinconica che rimane impressa.
Diversi momenti belli e tristi, a partire dall'avventura iniziale con la lupa.
Come se avesse scritto scolpendo le lettere nella pietra.Ogni parola,ogni frase è definitiva,niente di più niente di meno.Essenziale,crepuscolare e fuori dal tempo.Pare di leggere vecchie storie dalla Bibbia e i vari personaggi incontrati dal giovane Bill nei suoi tre viaggi in Messico hanno un sapo ... Continue
Come se avesse scritto scolpendo le lettere nella pietra.Ogni parola,ogni frase è definitiva,niente di più niente di meno.Essenziale,crepuscolare e fuori dal tempo.Pare di leggere vecchie storie dalla Bibbia e i vari personaggi incontrati dal giovane Bill nei suoi tre viaggi in Messico hanno un sapore mitologico:il cacciatore di lupi,il custode della chiesa,il cieco,lo zingaro.La prima parte,quella della cattura della lupa è quanto di meglio io abbia letto.Il resto è di poco inferiore.
Mettono trappole, Billy e il padre, per prendere un lupo che sbrana pecore. E il lupo, anzi è una lupa, finirà un giorno in quella trappola. Billy la trova , punta il fucile per spararle, poi ci ripensa torna indietro a chiamare suo padre. Poi ci ripensa ancora. Ritorna dalla lupa, la libera, le fas ... Continue
Mettono trappole, Billy e il padre, per prendere un lupo che sbrana pecore. E il lupo, anzi è una lupa, finirà un giorno in quella trappola. Billy la trova , punta il fucile per spararle, poi ci ripensa torna indietro a chiamare suo padre. Poi ci ripensa ancora. Ritorna dalla lupa, la libera, le fascia la zampa,la cura, le dà da mangiare, sale a cavallo e inzia un lungo viaggio. Perchè in quel momento si mette in testa di riportare la lupa a casa sua e per farlo devo attraversare il confine messicano. Viaggio, solitudine, fiducia, umanità, questi da sempre i tempi affrontati dal grande Cormac MaCcharty. Bellissimo.