Oltre l'avenue D

Un punk a New York. 1972-1982

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"C’erano sempre degli sfigati in stile disco che venivano al Max’s. Uno di questi era appena entrato quando Babette gli vomitò addosso. Se era venuto per vedere del punk rock, era stato servito."Venerdì sera a New York: Johnny Thunders, ...Continua
Ha scritto il 19/04/13
Scritto (o tradotto?) non benissimo, offre comunque uno spaccato di un periodo culturalmente interessante. Peccato che io sia arrivato a NY quando tutto stava per finire: metà dei fatti narrati si svolgono a pochi isolati da dove abitavo.
Ha scritto il 08/07/12
"Nello studio accanto c'erano gli Swans, un gruppo sperimentale totalmente folle e, in fondo al corridoio, c'era Madonna, ancora sconosciuta." Succede(va) solo a NY.
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Ha scritto il 15/08/11
Adoro le autobiografie, specialmente quelle distruttive, non so come sia possibile che Philipp Marcadè sia ancora vivo dopo tutto quello che ha passato, ma lo ringrazio per avermi fatto conoscere la sua assurda storia
Ha scritto il 30/06/11
oh, but people look well in the dark
Libro prescindibilissimo, superficiale e pessimamente scritto, ma se avete molto amato l'underground newyorchese e un certo tipo di musica che va dai Ramones ai Cramps, beh, frugando fra siringhe usate, bottiglie di vodka rotte e chiazze di vomito ...Continua
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