Olympos

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Publisher: Harper Voyager

4.0
(286)

Language: English | Number of Pages: 704 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Italian , French , Dutch

Isbn-10: 0380978946 | Isbn-13: 9780380978946 | Publish date: 

Also available as: Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    Romanzo epico e affascinante, ma allo stesso tempo pesante e concluso in fretta

    Olympos non è un libro facile da leggere, tutt'altro. E' un libro lungo che, se in certi tratti risulta affascinante e coinvolgente, in altri risulta prolisso e ostico nella lettura.
    La decisione di r ...continue

    Olympos non è un libro facile da leggere, tutt'altro. E' un libro lungo che, se in certi tratti risulta affascinante e coinvolgente, in altri risulta prolisso e ostico nella lettura.
    La decisione di raccontare gli eventi da più punti di vista - non più solo tre come in Ilium - all'inizio può sembrare una semplificazione per il lettore - che, per esempio, ha ora la possibilità di sapere quello che succede nell'Olimpo anche quando Hockenberry non è presente -, ma alla lunga rende la narrazione ancora più dispersiva, anche perché ad un certo punto del libro, in maniera del tutto arbitraria, l'autore decide di riprendere a narrare gli eventi dal punto di vista di pochi personaggi, lasciando a racconti e deduzioni la descrizione degli eventi avvenuti nel frattempo.
    Nei tratti più ostici, si riesce a insistere nella lettura grazie alla speranza che prima o poi l'autore fornisca delle spiegazioni per ciò che si è visto finora. Per buona parte del libro, al contrario, non si fa che aggiungere altra carne al fuoco. Parte degli eventi sono guidati, come pare sia consuetudine nei romanzi di Simmons, da personaggi che sanno tutto e hanno un piano, ma che si rifiutano di spiegare le ragioni delle loro azioni ai personaggi tramite cui è narrata la storia.
    Alla fine, arriva, come prevedibile, la parte del romanzo in cui tutte le varie trame finalmente si incontrano. E non posso dire che non ci siano colpi di scena interessanti. Ma una saga di 1500 pagine non può essere conclusa in un finale di una cinquantina di pagine. Troppe soluzioni da deus ex machina, troppi particolari rimasti senza spiegazione, troppi personaggi abbandonati lungo il percorso.

    In conclusione, non posso dire che la saga non mi sia piaciuta e che non valga la pena leggerla. Ma non siamo ai livelli dei Canti di Hyperion. In questo caso l'autore è forse stato un po' troppo ambizioso, creando una matassa così complicata da non riuscire a sbrogliarla del tutto.

    said on 

  • 4

    secondo volume della serie di ILIUM

    Simmons è uno scrittore molto vario: questo è ormai il quarto suo libro che leggo, e mai una volta che sia uguale a sè stesso, riconoscibile se non per la bravura, che non cambi stile di libro in libr ...continue

    Simmons è uno scrittore molto vario: questo è ormai il quarto suo libro che leggo, e mai una volta che sia uguale a sè stesso, riconoscibile se non per la bravura, che non cambi stile di libro in libro, anche di poco(e dire che si parla di serie)!

    Questo libro è avvincente e difficile come il precedente, forse leggermente meno avvincente e leggermente meno difficile, ma più o meno il livello è quello!

    c'è stato un momento, durante la lettura, in cui ho pensato che fosse "troppo" per me, almeno in questo periodo, ma è passato presto grazie a un paio di colpi di scena ben messi, a misteri ancora insoluti, e al miscuglio grandioso di mitologia e fantascienza!

    said on 

  • 2

    Ci ho provato ma ...

    Dopo aver letto Ilium ho affrontato anche questa coppia di libri.
    Però devo dire che non ce la faccio ad arrivar ein fondo. e alla fine di questo libro, ho mollato la serie.

    Allora, si arriva a pagina ...continue

    Dopo aver letto Ilium ho affrontato anche questa coppia di libri.
    Però devo dire che non ce la faccio ad arrivar ein fondo. e alla fine di questo libro, ho mollato la serie.

    Allora, si arriva a pagina 300 nella noia, senza nulla che succeda per davvero.
    Come, mi chiedo, finalmente abbiamo Achille contro Ares, e non si dice nulla?
    Si introduce il concetto del duello "nel tempo lento", definizione geniale, e non si descrive?
    Ares ucciso 6 volte e non si sa come?
    Ma cosa raccontiamo allora in questo libro di Uomini e Superuomini contro Dei?
    E infatti arriviamo alla fine del libro che mi chiedo "Cosa l'ho letto a fare questo libro?"

    Per la cronaca ancora le storie non si sono proprio unite, succederà nel 4o e ultimo?
    Lascio ad altri l'investigazione, io credo di averne avuto abbastanza.
    :-(

    said on 

  • 5

    Appasionante, epico e sorprendente!!

    Appasionante, epico e sorprendente!! Questi sono solo alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per definire la seconda parte dell'affresco fanta-storico-epico dipinto così egregiamente da Simmon ...continue

    Appasionante, epico e sorprendente!! Questi sono solo alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per definire la seconda parte dell'affresco fanta-storico-epico dipinto così egregiamente da Simmons. I due libri che compingono la seconda parte "Olimpos" vanno letti di seguito e questa recensione li comprende entrambi. Ci sarebbe tanto da scrivere ma ritengo sia meglio limitarmi a dire che l'affresco della guerra di Troia (e degli Dei greci che la seguono e la indirizzano o così credono...) è vivido appassionante ed evocativo anche dopo che l'autore le fa prendere una piega ben diversa da quella che noi tutti conosciamo. Anche il mondo moderno descritto è così ricco di spunti e dettagli che viene una gran voglia di sapere di più sulla NUE, sul Califfato e sul Kanato. Il tutto è miscelato con sapienza anche grazie ai vari personaggi primari e non che fungono da cemento. A me sono piaciuti particolarmente i Moravec (in particolare Manhmut e Orphu) per il modo in cui guardano agli umani loro progenitori per come sono appassionati della nostra storia, molto più di noi e per la loro pratica innocenza.

    said on 

  • 4

    "Voialtri pensate che questo maledetto corpo di spedizione sia una specie di poppatoio per lattanti. Bè, non è così, visto?" - Osservazione attribuita ad un caporale greco sotto le mura di Troia - 1194 a.C.

    a 'sto punto aspettiamo il quarto ed ultimo capitolo, ma sinora non delude affatto.

    Nota: effettivamente l'immagine che avevo dell'Iliade, ne esce ancor più arricchita. Memorabile lo scontro tra Achil ...continue

    a 'sto punto aspettiamo il quarto ed ultimo capitolo, ma sinora non delude affatto.

    Nota: effettivamente l'immagine che avevo dell'Iliade, ne esce ancor più arricchita. Memorabile lo scontro tra Achille e la regina delle Amazzoni Pentesilea, o quello tra gli dèi sul Monte Olimpo, splendida la descrizione del disgustosissimo Setebo "dalle molte mani come una seppia", interessantissime alcune introspezioni di Elena di Troia (di nome e di fatto).
    E comunque, in generale, è tutto il contesto narrativo che, finora, è molto ben riuscito. Voglio proprio vedere come và a finire.

    said on 

  • 4

    Continua la politica rapace della Mondadori!!!!
    Quello che era un unico volume "Olympos" viene diviso in due parti: "Olympos, la guerra degli immortali" ed "Olympos, L'attacco dei Voynix".
    A questo si ...continue

    Continua la politica rapace della Mondadori!!!!
    Quello che era un unico volume "Olympos" viene diviso in due parti: "Olympos, la guerra degli immortali" ed "Olympos, L'attacco dei Voynix".
    A questo si aggiunge il tempo biblico tra la pubblicazione dei due libri, che non trova spiegazioni sensate.
    Rimando la recensione alla fine del secondo volume, ma posso anticipare un quattro stelle scarse a questo punto della lettura.

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  • 3

    La scellerata politica commerciale di Mondadori prosegue con la sua volgare divisione in due tomi dell'opera Olympos, come già accaduto con la Ilium, separato in L'assedio e La rivolta. A parte questo ...continue

    La scellerata politica commerciale di Mondadori prosegue con la sua volgare divisione in due tomi dell'opera Olympos, come già accaduto con la Ilium, separato in L'assedio e La rivolta. A parte questo mi sento di stare decisamente più a bassa quota con il voto, in quanto tutte le interessanti novità introdotte con la prima parte della saga restano sì, ma non abbiamo altro di originale. Il grosso del lavoro secondo me è stato fatto con Ilium. Olympus, almeno con questo La guerra degli immortali, rappresenta solo un normale proseguo, tra l'altro necessario. Certo è che Simmons riesce ancora una volta stupire per l'integrazione di elementi fantascientifici e fantasy con quelli storici ed epici. E' un romanzo colto, intelligente, colmo di riferimenti impensabili in un genere di questo tipo. Si riconferma tutto quanto detto nelle recensioni precedenti, con la sola differenza che qui si abbassano un po' i toni e l'interesse è un po' più lieve. Forse a causa della trama elaboratissima e non sempre facile da seguire. Mentre nelle prime pagine si alternano con frequenza le avventure dei Moravec e dei troiani, dobbiamo attendere di arrivare a circa metà libro per scoprire cosa succede ai sopravvissuti della Terra. Se possibile ogni personaggio viene ulteriormente riempito di descrizioni e la sua psicologia si sviluppa ancora di più, ma dal punto di vista della mera azione, perdiamo un po' di colpi. Se escludiamo infatti le vicende relative a greci e troiani, le altre sono un po' misere. La preoccupazione più grande che ho però è che con la lettura dell'ultima parte, non si arrivi comunque a capo di niente. La trama già adesso, a tre quarti del totale è talmente fitta che si fatica a trovare soluzioni o spiegazioni che mi piacerebbe avere. Per adesso, consapevole di dover ringraziare Mondadori, mi limito ad un tre stelle, attendendo l'ultimo capitolo.

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  • 3

    Confusione, Confusione mi dispiace
    se sei figlia della solita illusione
    e se fai confusione... (Mogol-Battisti)

    Ecco qui di confusione se ne trova in abbondanza, tra Guerra di Troia ed Heinlein, Shake ...continue

    Confusione, Confusione mi dispiace
    se sei figlia della solita illusione
    e se fai confusione... (Mogol-Battisti)

    Ecco qui di confusione se ne trova in abbondanza, tra Guerra di Troia ed Heinlein, Shakespeare e Van Vogt, Proust e Farmer.
    Riuscirà Simmons, nell'ultimo volume, a dare un senso a tutto? Se sì gli faremo un applauso!

    said on