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Ombra

My land

Di

Editore: Fazi (Lain)

3.7
(218)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 448 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8876251006 | Isbn-13: 9788876251009 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Alma apre gli occhi. Incredula, con la testa dolorante, si ritrova su un pavimento di legno, all'interno di un negozio del centro. Accanto a lei, il corpo senza vita del vecchio cartolaio, che lei ben conosce e che tanto spesso, col suo sorriso gentile, le ha regalato un momento di conforto nelle sue giornate. Non ci sono dubbi: è l'ennesima vittima dei Master, le creature provenienti dal mondo malefico che getta la sua ombra sulla Città. Alma non può fare altro che fuggire, sempre più terrorizzata e sola. Morgan, l'enigmatico ragazzo dagli occhi viola, l'unico che sembrava capirla e conoscerla davvero, è scomparso nel nulla. Senza di lui, la scuola è solo una stanza vuota. Alma non prova più gioia nel suo cuore, nemmeno per l'amica Seline, che sembra finalmente serena vicino ad Adam. Del resto, quando è stata l'ultima volta che Alma si è sentita felice? Com'è possibile che non sia mai riuscita a legarsi a un ragazzo prima di Morgan? E perché anche nei suoi riguardi quel che sente, in fondo, è solo tanta confusione? Le risposte, scoprirà, hanno a che fare con la sua stessa natura e le sue vere, oscure origini. Risposte affidate agli occhi di una ragazza di cui Alma fissa incredula la fotografia esposta a una mostra, riconoscendovi il proprio ritratto. Risposte che giacciono sott'acqua. In quell'acqua in cui lei, chissà perché, non può, non riesce a immergersi. Quelle risposte sono a portata di mano, nel mondo parallelo di My Land da cui Alma proviene, al di là di una porta chiusa che solo Morgan può insegnarle ad aprire e di cui lei, senza saperlo, possiede già la chiave. Dopo il successo di Buio, continua con Ombra la saga di My Land, mentre si fa sempre più serrata la lotta di Alma per sfuggire al suo destino e al richiamo del malvagio Leviatano, riaffermando la sua libertà di vivere e amare.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    2/10

    Quando alla fine del primo volume pensavo che la spiegazione a tutte le questioni rimaste in sospeso sarebbe stata una cagata pazzesca, rimandata di un volume perché altrimenti nessuno si sarebbe comprato il secondo... avevo ragione.
    Di nuovo, sembra che la Melodia abbia avuto un paio di idee car ...continua

    Quando alla fine del primo volume pensavo che la spiegazione a tutte le questioni rimaste in sospeso sarebbe stata una cagata pazzesca, rimandata di un volume perché altrimenti nessuno si sarebbe comprato il secondo... avevo ragione. Di nuovo, sembra che la Melodia abbia avuto un paio di idee carine ma non abbia la più pallida idea di come metterle assieme in modo sensato e abbozzi, con risultati terrificanti. In questo volume si scopre che Alma in realtà occupa il corpo di una ragazza morta a diciassette anni, Larissa, e che periodicamente cade in stato di trance e riceve ordini per commettere degli omicidi. Fin qui, pur non essendo esattamente la cosa più originale del mondo, ne può ancora venire fuori qualcosa di buono; il problema è che questa storia ha bisogno di spiegazioni di tungsteno per stare in piedi, mentre quelle messe in piedi dall'autrice sono di cartone e cerume di Spongebob. Ancora una volta per ragioni di ovvia comodità si tira dentro Il Male, il lavoratore sottopagato dei fèntasi di quarta categoria, la scusa buona per coprire tutti i buchi. Era in vacanza in riviera ma chissenefrega: raus, al lavoro! Il Male, questa volta non sotto le spoglie di Satana ma sotto quelle del Leviatano, vive nella dimensione di - sigh - My Land, che non è nel mondo dei Teletubbies come il nome pare suggerire ma nelle profondità della terra, è composta d'acqua e contiene tutte le anime in attesa di incarnarsi. Alcune anime però non hanno mai avuto questa possibilità, sono frustrate e disposte a tutto per occupare un corpo mortale e facili prede del Leviatano: lui recupera un corpo bellissimo, ad esempio un ragazzo suicida, ci schiaffa dentro quest'anima, crea delle false memorie in lui e in quelli che lo circondano et voilà, ecco pronto un suo nuovo schiavo sulla terra al quale potrà impartire degli ordini di omicidio per vie telepatiche. Sembra la storia dei carabinieri che per avvitare la lampadina girano la casa... C'è comunque la possibilità che lo schiavo ricordi chi è e si rifiuti di continuare a operare il male: giusto per aiutarlo si fa in modo di spostarlo dalla vita precedente del suo corpo di appena una manciata di km, non si cancella la memoria dei conoscenti del defunto e in caso lo schiavo si ribelli lo si fa inseguire da sgherri palesemente non umani e con al dito un chiaro distintivo del Male - sgherri peraltro incapaci come pochi al mondo. Ma ehi, che pretendete, lui a quest'ora doveva starsene sotto l'ombrellone col drink nel mezzo cocco! Compaiono quindi questi schiavi ribelli, capeggiati ovviamente da Morgan, che vivono in un buco in fondo al vecchio acquedotto nel quale hanno pure costruito - con l'aiuto del prof di chimica, che ovviamente è anche ingegnere - un macchinario che vale svariate centinaia di migliaia di euro; non manca la ragazza bellissima e sgarbata con Alma, con la quale la nostra eroina alla fine sbotta dicendole in faccia che non si può permettere di trattarla così... cioè come Alma ha trattato tutti finora. Alma diventa, se possibile, ancora più una piaga. Lei è la migliore di tutti, la più forte di tutti gli schiavi, è speciale anche tra quelli speciali, "non è una semplice diciassettenne"; dispensa morale del cappero e pensierini dei cioccolatini come se piovesse, è trp tosta e skazzata e chiama la madre per nome, c'è perfino qualche suo pensierino sul mestiere dello scrittore - che arguzia, autrice! Che sottigliezza! Le sue amiche e tutti i loro seri problemi praticamente scompaiono dalla scena, fatta eccezione per Agata: Alma ha un inspiegabile rigurgito di sensi di colpa verso di lei e finisce tutto in volemosebbene, massì, tanto mi hai solo fatta incarcerare, bastano due minuti d'aria per tornare BFF. Lo stile è al livello amatoriale del romanzo precedente, con tanti dettagli irrilevanti in più così arriviamo anche stavolta a 400 cartelle. In alcuni punti, come in precedenza, pare che l'autrice voglia calcare la mano sul degrado per il gusto di farlo: così quando la guardia del carcere minorile pare compiacersi delle crudeltà che si infliggono ai detenuti. Ancora, Alma confessa un reato nel bel mezzo di un carcere e nessuno le dice niente; l'intervallo di tempo tra visione e omicidio per Alma prima si allunga, poi viene detto che si accorcia; il professore di chimica, finora mediamente competente, se ne viene fuori all'improvviso con la storia della memoria dell'acqua facendo crollare ogni patto con il lettore possibile e immaginabile.

    ha scritto il 

  • 3

    dopo buio, vediamo se intravedo la luce....
    aggiornamenti: dopo circa 200 pagine, ancora niente.
    se prima mancavano le spiegazioni, adesso ne saltano fuori a casaccio, mai quelle che ti servono. Mi spiace, cerco sempre di dare qualche possibilità ad un libro, ma proprio non riesco a farmelo piace ...continua

    dopo buio, vediamo se intravedo la luce.... aggiornamenti: dopo circa 200 pagine, ancora niente. se prima mancavano le spiegazioni, adesso ne saltano fuori a casaccio, mai quelle che ti servono. Mi spiace, cerco sempre di dare qualche possibilità ad un libro, ma proprio non riesco a farmelo piacere... vado avanti per capire se almeno c'è una trama o sono solo le trasposizioni fedeli dei pensieri di questa barbie senza cervello, bellissima e strafighissima e abbastanza rinco che proprio non mi va giù... e ho ancora circa 100 pagine di agonia... e poi un altro libro.... vedremo. Preferivo il Buio a quest'Ombra lattiginosa e appannata.

    ha scritto il 

  • 1

    Peccato non si possano mettere ZERO stelline

    Racconto-diario di una diciassettenne con mal di testa ricorrenti e sogni-incubi che scopre la dimensione di My land, luogo oscuro e sommerso dall'acqua nella quale le anime galleggiano in un liquido amniotico. My Land,ventre materno in cui il Leviatano mantiene e cattura le anime che poi i Maste ...continua

    Racconto-diario di una diciassettenne con mal di testa ricorrenti e sogni-incubi che scopre la dimensione di My land, luogo oscuro e sommerso dall'acqua nella quale le anime galleggiano in un liquido amniotico. My Land,ventre materno in cui il Leviatano mantiene e cattura le anime che poi i Master tendono a risucchiare via tramite lo sguardo. My land, profondità dove nessuno osa avventurarsi. Appunto, sconsigliato vivamente perché è una ciofeca di libro. Non ho altro da aggiungere.

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo volume ricco di suspence e continui colpi di scena, ancora una volta Elena riesce a sorprendere il lettore, sono curiosa di sapere come si concluderà questa fantastica trilogia :)

    ha scritto il 

  • 2

    Quando siamo andate a comprare libri per la biblio e l’ho visto sullo scaffale ho deciso di prenderlo, un po’ perché in tante me l’avevano chiesto dopo aver letto il primo, e un po’ perché volevo darle una seconda possibilità.
    Non è stata una grande idea.
    Se nel primo libro non c’era neanche l’om ...continua

    Quando siamo andate a comprare libri per la biblio e l’ho visto sullo scaffale ho deciso di prenderlo, un po’ perché in tante me l’avevano chiesto dopo aver letto il primo, e un po’ perché volevo darle una seconda possibilità. Non è stata una grande idea. Se nel primo libro non c’era neanche l’ombra di una spiegazione, della serie: “Oh, in questo libro mettiamo dei cattivi chiamati Master. Cosa sono i Master? Beh, te lo spiego nel prossimo libro”, almeno in questo qualcosa di quello che aveva lasciato in sospeso viene chiarito, tuttavia, spiegazioni a parte, non c’è altro che merita. Alma scrive esattamente ciò che le passa per la testa, compreso a momenti quante volte va in bagno. I miei stati su facebook sono scritti meglio.

    ha scritto il 

  • 1

    Quando Moccia ti sembra Umberto Eco

    Non credevo che la Melodia potesse tirar fuori qualcosa di peggio di Buio, ma... Mi ha stupita!
    Ombra è un costante crescendo di vaccate, che vanno dallo spopolamento progressivo del cast - spopolamento dovuto a biechi criteri estetici (via Gad, il trippone che frigge; avanti tenente, che almeno ...continua

    Non credevo che la Melodia potesse tirar fuori qualcosa di peggio di Buio, ma... Mi ha stupita! Ombra è un costante crescendo di vaccate, che vanno dallo spopolamento progressivo del cast - spopolamento dovuto a biechi criteri estetici (via Gad, il trippone che frigge; avanti tenente, che almeno hai il passato punkabbestia) - al monologare incessante e inutile di lei, la bella del paese, bella che sono. Avete presente quella gente triste che, per non possedere una vita degna di questo nome, ve la documenta in tempo reale su twitter, funzioni intestinali comprese? Ecco: Ombra non è un romanzo, ma la bacheca Facebook di una mitomane. Volete un esempio? Vado a braccio, ma l'andamento della narrazione è questo: Mi metto il calzino. Faccio scivolare l'elastico fino a metà polpaccio. Ecco: mi è cresciuto un pelo. Sono troppo bella per gli altri. E' evidente da come il pulbo pilifero mi fissa tra le piegoline dell'epidermide che, come tramonti irreali, fioriscono nel roseo tappeto di efelidi della mia lattea pelle. Alma non fa: PENSA. E siccome il suo QI è un numero negativo a tre zeri, la profondità della speculazione non va oltre: sono troppo bella che bella che sono/la scuola è un casermone per repressi/la giuuuoia delle mie amiche è la mia giuuuoia. Che la Melodia scriva male da dio, d'altra parte, te ne accorgi fin dalle premesse: il fratello punkabbestia non parla più ad Alma e la nostra cosa fa? Si pone domande. Sarà perché ho tentato di ucciderlo a sprangate nel volume precedente? Noooo, certo che no, genio! Chi non vorrebbe una clava sui denti come pegno d'affetto? Mi chiedo se la condizione per partorire 'ste perle - glisso sulla metafora dei gechi obesi del subconscio perché mi sono quasi offesa - sia un grave trauma cranico o non piuttosto una lobotomia tout court. Mentre tento di sciogliere il dubbio, consiglio l'acquisto del volume a chi ha bisogno di un fermaporta.

    ha scritto il