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Ombre sotto i portici

Di

Editore: Einaudi

3.7
(265)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880615754X | Isbn-13: 9788806157548 | Data di pubblicazione: 

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Bologna, metà degli anni Settanta. A Sarti Antonio, sergente, sembra un casodavvero facile, almeno sulle prime. Chi può aver fatto fuori la vecchietta, senon uno dei quattro extraparlamentari che egli stesso ha visto entrare in casadella Scampini all'ora del delitto? Per una volta, anche l'ispettore capoRaimondi Cesare sembra essere d'accordo: sono stati senza dubbio i quattrogiovani. Ma, sul più bello, per Sarti Antonio le cose si complicano: dove sonoi giovani, e perché gli eredi della Scampini dicono tutte quelle bugie?
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  • 0

    Trama semplice ma coinvolgente, bella fotografia del contesto italiano negli anni Settanta (con tanto di riferimento a Italia-Argentina, mondiale tedesco del 1974).
    Uscito nel 1976, un anno a me caro.
    Scritto benissimo, rapido, pieno di umorismo, un investigatore con la colite cronica - il più um ...continua

    Trama semplice ma coinvolgente, bella fotografia del contesto italiano negli anni Settanta (con tanto di riferimento a Italia-Argentina, mondiale tedesco del 1974). Uscito nel 1976, un anno a me caro. Scritto benissimo, rapido, pieno di umorismo, un investigatore con la colite cronica - il più umano dei dolori!

    Dopo il nebbioso “Strage”, avevo trascurato questi gialli di Loriano Macchiavelli (con due “c”, non è un refuso, del resto un bolognese vorrà pur distinguersi da un fiorentino!) con protagonista Sarti Antonio. Dopo questa piacevole lettura penso sia il caso di proseguire.

    Il finale è una divertentissima parodia dei film polizieschi americani e delle rivelazioni alla Hercule Poirot. La soluzione è logica e spiega ogni cosa. Nel corso del romanzo ci sono gli elementi perché il lettore ci arrivi prima del poliziotto, ma Macchiavelli sa mascherarli bene e toglie il tempo di pensarci su troppo.

    E che dire di un autore che si fa in due, una parte dialoga con Sarti Antonio come se fosse onnipresente nella sua vita, l’altra entra nel romanzo nei panni di un se stesso caricaturale addirittura sospettato di omicidio.

    Senza andare a cercare gialli da Paesi lontani che spesso si rivelano inconsistenti, cominciamo a recuperare questi piccoli capolavori di casa nostra.

    [impossibile non andare con la memoria alla riduzione televisiva dei romanzi di Macchiavelli, trasmessa nei primi anni Novanta; non tanto a Sarti Antonio, interpretato dal bravissimo Gianni Cavina, quanto a Tino Schirinzi, un improbabile e sornione Rosas, e, soprattutto, alla sua morte assieme alla moglie Daisy Lumini, allo stesso tempo tragica e romantica; era il 1993 – venti anni fa]

    ha scritto il 

  • 4

    Sono pazza di Antonio Sarti

    Non è mia abitudine leggere uno dopo l'altro due libri della stessa serie, figuriamoci tre!
    Con Antonio Sarti ho fatto un'eccezione per vari motivi, uno su tutti che sono stata fisicamente a Bologna e che mi piaceva, sia prima che dopo, starci anche virtualmente e passeggiare sotto i portici.
    E p ...continua

    Non è mia abitudine leggere uno dopo l'altro due libri della stessa serie, figuriamoci tre! Con Antonio Sarti ho fatto un'eccezione per vari motivi, uno su tutti che sono stata fisicamente a Bologna e che mi piaceva, sia prima che dopo, starci anche virtualmente e passeggiare sotto i portici. E poi questi libri scorrono che è un piacere. Sono intrisi delle incazzature di Sarti, della seraficità e dell'acume dell'anarchico Rosas, degli sbigottimenti dell'agente Felice Cantoni, dell’incompetenza dell’ispettore capo Raimondi Cersare, e di tanta altra varia umanità. In questo, per dire, c’è pure uno scrittore da strapazzo, tale Loriano Macchiavelli, che vive di espedienti ed è tra i sospettati di aver preso a martellate la povera vecchietta sul cui omicidio Sarti sta indagando. Non mi stupirei se in qualche altra puntata citasse anche Beppe Maniglia e la sua corte di simpatici svitati.

    ha scritto il 

  • 4

    Sempre all'altezza

    Io ho un debole per Loriano Macchiavelli e per sarti Antonio, sergente, quindi è vero, come si dice, che la mia valutazione non è del tutto imparziale, ma questo romanzo mi è piaciuto molto, forse uno dei migliori che ho letto di Sarti Antonio, molto scorrevole, sostenuto da un'ottima scrittura, ...continua

    Io ho un debole per Loriano Macchiavelli e per sarti Antonio, sergente, quindi è vero, come si dice, che la mia valutazione non è del tutto imparziale, ma questo romanzo mi è piaciuto molto, forse uno dei migliori che ho letto di Sarti Antonio, molto scorrevole, sostenuto da un'ottima scrittura, con una trama liscia e senza sbavature. A contorno entrano come lame affilate sprazzi degli anni di piombo, il romanzo è del 76 quindi non ha una riscrittura critica del periodo, descrive in modo vivo, cocente e partecipato tutte le difficoltà e le contraddizioni di quegli anni. Se non avete mai letto Sarti Antonio, sergente, questo è un buon inizio, se lo conoscete già, questo è da non perdere.

    ha scritto il 

  • 0

    Ebbene sì, lo ammetto: non conoscevo Loriano Macchiavelli né il suo Sarti Antonio, Commissario. Sono contento di essere stato costretto a documentarmi prima di incontrarlo e di aver scoperto questo libricino, scritto nel 1976 quando il Sarti era ancora sergente.

    ha scritto il 

  • 0

    Sono andata a cercare un pò di storie (le prime) di Sarti Antonio. Mi ripeto: questi libri coi gialli, non ci azzeccano nulla. Si leggono per il piacere della storia, non per scoprire l'assassino.

    ha scritto il 

  • 3

    Devo dire che Macchiavelli mi piace. Certo qualche romanzo è più bello di altri ma direi che il livello medio è alto. E non parlo della trama perchè, come ormai accade spesso con i gialli/noir/thriller, questa è spesso il filo conduttore su cui innestare altro. Qui acquistano importanza le atmosf ...continua

    Devo dire che Macchiavelli mi piace. Certo qualche romanzo è più bello di altri ma direi che il livello medio è alto. E non parlo della trama perchè, come ormai accade spesso con i gialli/noir/thriller, questa è spesso il filo conduttore su cui innestare altro. Qui acquistano importanza le atmosfere della città (chiaramente se è la tua città, come nel mio caso, la percepisci maggiormente), i personaggi con le loro debolezze e i loro pregi, la società e il suo tempo. Ne scaturisce un ritratto antropologico in cui Macchiavelli dimostra il suo amore per la città grazie soprattutto allo sguardo critico che gli rivolge.

    ha scritto il 

  • 4

    scritto nel 1976, quindi alla vigilia dei moti del '77, questo terzo episodio delle avventure di sarti antonio risente infatti del clima politico, teso e rivoluzionario della bologna dell'epoca. un buon giallo, ma il canovaccio pare ripetersi: i colpevoli sono evidenti, ma sarti scopre che "non è ...continua

    scritto nel 1976, quindi alla vigilia dei moti del '77, questo terzo episodio delle avventure di sarti antonio risente infatti del clima politico, teso e rivoluzionario della bologna dell'epoca. un buon giallo, ma il canovaccio pare ripetersi: i colpevoli sono evidenti, ma sarti scopre che "non è vero ciò che sembra ovvio"...

    ha scritto il 

  • 5

    è vero, come si dice

    Diosanto, Sarti Antonio sergente, ribellati a questo mobbing del Raimondi Cesare!!!


    ...è difficile, nella lettura di questo noir, non prendere le parti e quasi immedesimarsi in Sarti Antonio, sergente della volante 28. Arrivi perfino a immaginarlo nelle sue fattezze fisiche, nei suoi 'sfor ...continua

    Diosanto, Sarti Antonio sergente, ribellati a questo mobbing del Raimondi Cesare!!!

    ...è difficile, nella lettura di questo noir, non prendere le parti e quasi immedesimarsi in Sarti Antonio, sergente della volante 28. Arrivi perfino a immaginarlo nelle sue fattezze fisiche, nei suoi 'sforzi' intellettuali che alla fine hai anche tu la colite per via dei 7000 caffè ;)

    ...di nero si muore, quindi ...bellissima lettura, come tutti i noir di Loriano d'altronde.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole anche questa storia con protagonista il sargente Sarti Antonio.....


    STUDENTI, OPERAI, CITTADINI, LA SITUAZIONE NAZIONALE è INSOSTENIBILE! LE SCUOLE NON FUNZIONANO, IL COSTO DELLA VITA NON CI PERMETTE PIU' DI SOPRAVVIVERE, IL LAVORO NELLE FABBRICHE è ALIENANTE [..] DICIAMO BASTA A ...continua

    Piacevole anche questa storia con protagonista il sargente Sarti Antonio.....

    STUDENTI, OPERAI, CITTADINI, LA SITUAZIONE NAZIONALE è INSOSTENIBILE! LE SCUOLE NON FUNZIONANO, IL COSTO DELLA VITA NON CI PERMETTE PIU' DI SOPRAVVIVERE, IL LAVORO NELLE FABBRICHE è ALIENANTE [..] DICIAMO BASTA A QUESTO STATO DI COSE! DICIAMO BASTA A QUESTO STATO![..] IL MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO DI BASE STAMPATO IN PROPRIO.

    questo manifesto nelle mani dell'ispettore capo Raimondi Cesare e affisso in tutti i muri della città di Bologna potrebbe benissimo circolare ai giorni nostri!! sconcertante e sconfortante se si pensa che il libro è stato scritto nel 1975.
    ...Citando una bella canzone...

    L'UTOPIA è RIMASTA MA LA GENTE E' CAMBIATA LA RISPOSTA ORA E' PIU' COMPLICATA!

    ha scritto il 

  • 4

    Altra ripubblicazione delle indagini del nolente Sarti.


    Loriano Macchiavelli che ha compilato la voce "la sottile arte di farsi dei nemici" nella Premiata Enciclopedia Trecani, le ambienta in una carogna di Bologna che di ammetterlo proprio non ne voleva sapere. Dobbiamo capirli, erano te ...continua

    Altra ripubblicazione delle indagini del nolente Sarti.

    Loriano Macchiavelli che ha compilato la voce "la sottile arte di farsi dei nemici" nella Premiata Enciclopedia Trecani, le ambienta in una carogna di Bologna che di ammetterlo proprio non ne voleva sapere. Dobbiamo capirli, erano tempi di trasformazione...

    Curiosità: LM descrive le scene dal punto di vista dell'ombra di Sarti, o di un muto collega o talvolta ancora della sua coscienza. Come il diavolo e l'angelo nella testa di Paperino.

    Temo che la sua professoressa di italiano avrebbe bocciato questo stile come stucchevole e incoerente e straniante. Felici che la professoressa sia invece scomparsa senza tracce rapita nel 1945 da gurkha nepalesi disertori - probabilmente dediti all'antropofagia rituale - e non abbia potuto rovinare lo scrittore.

    Seconda curiosità: LM è anche un personaggio del libro nella parte non tanto romanzata di se stesso.

    ha scritto il