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Ombre sotto i portici

By Loriano Macchiavelli

(560)

| Paperback | 9788806157548

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Book Description

Bologna, metà degli anni Settanta. A Sarti Antonio, sergente, sembra un casodavvero facile, almeno sulle prime. Chi può aver fatto fuori la vecchietta, senon uno dei quattro extraparlamentari che egli stesso ha visto entrare in casadell Continue

Bologna, metà degli anni Settanta. A Sarti Antonio, sergente, sembra un casodavvero facile, almeno sulle prime. Chi può aver fatto fuori la vecchietta, senon uno dei quattro extraparlamentari che egli stesso ha visto entrare in casadella Scampini all'ora del delitto? Per una volta, anche l'ispettore capoRaimondi Cesare sembra essere d'accordo: sono stati senza dubbio i quattrogiovani. Ma, sul più bello, per Sarti Antonio le cose si complicano: dove sonoi giovani, e perché gli eredi della Scampini dicono tutte quelle bugie?

11 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Trama semplice ma coinvolgente, bella fotografia del contesto italiano negli anni Settanta (con tanto di riferimento a Italia-Argentina, mondiale tedesco del 1974).
    Uscito nel 1976, un anno a me caro.
    Scritto benissimo, rapido, pieno di umorismo, un ...(continue)

    Trama semplice ma coinvolgente, bella fotografia del contesto italiano negli anni Settanta (con tanto di riferimento a Italia-Argentina, mondiale tedesco del 1974).
    Uscito nel 1976, un anno a me caro.
    Scritto benissimo, rapido, pieno di umorismo, un investigatore con la colite cronica - il più umano dei dolori!

    Dopo il nebbioso “Strage”, avevo trascurato questi gialli di Loriano Macchiavelli (con due “c”, non è un refuso, del resto un bolognese vorrà pur distinguersi da un fiorentino!) con protagonista Sarti Antonio.
    Dopo questa piacevole lettura penso sia il caso di proseguire.

    Il finale è una divertentissima parodia dei film polizieschi americani e delle rivelazioni alla Hercule Poirot.
    La soluzione è logica e spiega ogni cosa.
    Nel corso del romanzo ci sono gli elementi perché il lettore ci arrivi prima del poliziotto, ma Macchiavelli sa mascherarli bene e toglie il tempo di pensarci su troppo.

    E che dire di un autore che si fa in due, una parte dialoga con Sarti Antonio come se fosse onnipresente nella sua vita, l’altra entra nel romanzo nei panni di un se stesso caricaturale addirittura sospettato di omicidio.

    Senza andare a cercare gialli da Paesi lontani che spesso si rivelano inconsistenti, cominciamo a recuperare questi piccoli capolavori di casa nostra.

    [impossibile non andare con la memoria alla riduzione televisiva dei romanzi di Macchiavelli, trasmessa nei primi anni Novanta; non tanto a Sarti Antonio, interpretato dal bravissimo Gianni Cavina, quanto a Tino Schirinzi, un improbabile e sornione Rosas, e, soprattutto, alla sua morte assieme alla moglie Daisy Lumini, allo stesso tempo tragica e romantica; era il 1993 – venti anni fa]

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    F.Ramone said on Jul 31, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Sono pazza di Antonio Sarti

    Non è mia abitudine leggere uno dopo l'altro due libri della stessa serie, figuriamoci tre!
    Con Antonio Sarti ho fatto un'eccezione per vari motivi, uno su tutti che sono stata fisicamente a Bologna e che mi piaceva, sia prima che dopo, starci anche ...(continue)

    Non è mia abitudine leggere uno dopo l'altro due libri della stessa serie, figuriamoci tre!
    Con Antonio Sarti ho fatto un'eccezione per vari motivi, uno su tutti che sono stata fisicamente a Bologna e che mi piaceva, sia prima che dopo, starci anche virtualmente e passeggiare sotto i portici.
    E poi questi libri scorrono che è un piacere. Sono intrisi delle incazzature di Sarti, della seraficità e dell'acume dell'anarchico Rosas, degli sbigottimenti dell'agente Felice Cantoni, dell’incompetenza dell’ispettore capo Raimondi Cersare, e di tanta altra varia umanità.
    In questo, per dire, c’è pure uno scrittore da strapazzo, tale Loriano Macchiavelli, che vive di espedienti ed è tra i sospettati di aver preso a martellate la povera vecchietta sul cui omicidio Sarti sta indagando.
    Non mi stupirei se in qualche altra puntata citasse anche Beppe Maniglia e la sua corte di simpatici svitati.

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    Simonetta said on Oct 30, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sempre all'altezza

    Io ho un debole per Loriano Macchiavelli e per sarti Antonio, sergente, quindi è vero, come si dice, che la mia valutazione non è del tutto imparziale, ma questo romanzo mi è piaciuto molto, forse uno dei migliori che ho letto di Sarti Antonio, molto ...(continue)

    Io ho un debole per Loriano Macchiavelli e per sarti Antonio, sergente, quindi è vero, come si dice, che la mia valutazione non è del tutto imparziale, ma questo romanzo mi è piaciuto molto, forse uno dei migliori che ho letto di Sarti Antonio, molto scorrevole, sostenuto da un'ottima scrittura, con una trama liscia e senza sbavature. A contorno entrano come lame affilate sprazzi degli anni di piombo, il romanzo è del 76 quindi non ha una riscrittura critica del periodo, descrive in modo vivo, cocente e partecipato tutte le difficoltà e le contraddizioni di quegli anni.
    Se non avete mai letto Sarti Antonio, sergente, questo è un buon inizio, se lo conoscete già, questo è da non perdere.

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    Fabrizio Cavazzuti said on Oct 26, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ebbene sì, lo ammetto: non conoscevo Loriano Macchiavelli né il suo Sarti Antonio, Commissario. Sono contento di essere stato costretto a documentarmi prima di incontrarlo e di aver scoperto questo libricino, scritto nel 1976 quando il Sarti era anco ...(continue)

    Ebbene sì, lo ammetto: non conoscevo Loriano Macchiavelli né il suo Sarti Antonio, Commissario. Sono contento di essere stato costretto a documentarmi prima di incontrarlo e di aver scoperto questo libricino, scritto nel 1976 quando il Sarti era ancora sergente.

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    Luca Fassina said on Feb 20, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sono andata a cercare un pò di storie (le prime) di Sarti Antonio.
    Mi ripeto: questi libri coi gialli, non ci azzeccano nulla. Si leggono per il piacere della storia, non per scoprire l'assassino.

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    ziacassie said on Feb 2, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Devo dire che Macchiavelli mi piace. Certo qualche romanzo è più bello di altri ma direi che il livello medio è alto. E non parlo della trama perchè, come ormai accade spesso con i gialli/noir/thriller, questa è spesso il filo conduttore su cui innes ...(continue)

    Devo dire che Macchiavelli mi piace. Certo qualche romanzo è più bello di altri ma direi che il livello medio è alto. E non parlo della trama perchè, come ormai accade spesso con i gialli/noir/thriller, questa è spesso il filo conduttore su cui innestare altro. Qui acquistano importanza le atmosfere della città (chiaramente se è la tua città, come nel mio caso, la percepisci maggiormente), i personaggi con le loro debolezze e i loro pregi, la società e il suo tempo. Ne scaturisce un ritratto antropologico in cui Macchiavelli dimostra il suo amore per la città grazie soprattutto allo sguardo critico che gli rivolge.

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    Ghigo said on Sep 9, 2010 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (560)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Paperback 188 Pages
  • ISBN-10: 880615754X
  • ISBN-13: 9788806157548
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2003-01-01
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