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Ombre sull'Hudson

By Isaac Bashevis Singer

(136)

| Others | 9788850202010

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Book Description

Nella New York degli anni '40 s'intrecciano le vite di ricchi ebreisopravvissuti all'Olocausto e rifugiatisi in America. Il pio Boris Makaverdisereda la figlia Anna non appena scopre che ha lasciato il secondo maritoper fuggire in Florida con il suo Continue

Nella New York degli anni '40 s'intrecciano le vite di ricchi ebreisopravvissuti all'Olocausto e rifugiatisi in America. Il pio Boris Makaverdisereda la figlia Anna non appena scopre che ha lasciato il secondo maritoper fuggire in Florida con il suo ex precettore, Hertz Grein. La fuga non va abuon fine: i due tornano a New York e si separano. Nel frattempo una dentista,fanatica di sedute spiritiche, organizza una messinscena con un'attrice,facendo credere al secondo marito di Anna che la sua ex moglie, defunta, ètornata in vita. Per l'uomo lo shock è tale che presto ne muore. Anna decidedi tornare con il primo marito, un attore di teatro yiddish divenuto famoso aBroadway. Intanto Grein, sempre lacerato tra lussuria e vita religiosa.

17 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il mio primo Singer. Sicuramente non l'ultimo.

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    Babx said on Jan 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    finito:che sollievo! "tutte queste chiacchere su Dio non mi interessano"

    Ebrei in fuga: dall'europa, da sé stessi,da dio, dalle responsabilità verso gli altri: tormentati e convinti di essere "popolo eletto". Autoreclusi nel ghetto di usanze e tradizioni. pag 512: "le donne non sono governate dalla ragione ma da emozioni ...(continue)

    Ebrei in fuga: dall'europa, da sé stessi,da dio, dalle responsabilità verso gli altri: tormentati e convinti di essere "popolo eletto". Autoreclusi nel ghetto di usanze e tradizioni. pag 512: "le donne non sono governate dalla ragione ma da emozioni, istinto, moda o semplice testardaggine, contro cui gli argomenti razionali non servono a niente" se lo scriveva 500 pagine prima mi risparmiavo il resto.

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    lunatica said on Dec 17, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho amato tantissimo tutti gli scritti di Singer. Questo invece l'ho abbandonato perche' risente ormai troppo del mondo yankee e ha perso lo spirito originario dell'ebraismo orientale.

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    Rachbee said on Dec 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bellissimo

    Romanzo corale in cui tutti i personaggi che lo popolano non fanno che esprimere il pensiero di fondo dell'autore: ogni cosa è preordinata. L'uomo è sempre spinto dal destino, nonostante mantenga l'illusione di camminare di sua spontanea volontà, non ...(continue)

    Romanzo corale in cui tutti i personaggi che lo popolano non fanno che esprimere il pensiero di fondo dell'autore: ogni cosa è preordinata. L'uomo è sempre spinto dal destino, nonostante mantenga l'illusione di camminare di sua spontanea volontà, non fa altro che essere schiacciato dal Fato. La miriade di personaggi si dimena in avventure, drammi, sofferenze, ma alla fine è sempre sospinta verso la direzione preordinata. Nessuno risulta vincitore , ma sono tutti vinti. Lo stesso Grein non fa che piegarsi di fronte a tutti gli errori commessi nella propria esistenza. Nonostante sia un romanzo lunghissimo non annoia mai il lettore, tenendolo avvinto pagina dopo pagina. C'è nell'opera anche una nota tragi-comica che è pervasa però da un latente pessimismo. L'ambientazione storica che fa da cornice contribuisce a farne un capolavoro. Lettura da consigliare vivamente.

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    Palmina said on Jan 23, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Se Singer scrivesse oggi sarebbe uno sceneggiatore incredibile.
    I suoi dialoghi sono così attuali e sarcastici che sarebbero azzeccati in un film di Polanski o di Ozpetek.

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    tzatziki said on Nov 8, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il dolore irreconciliabile degli innocenti; il ritrarsi dal mondo della presenza di Dio, malgrado l'osservanza dei giusti; scelte inconsistenti fondate sull'intensità di un attimo; l'identità come una gabbia che però non tiene né a definire né a prot ...(continue)

    Il dolore irreconciliabile degli innocenti; il ritrarsi dal mondo della presenza di Dio, malgrado l'osservanza dei giusti; scelte inconsistenti fondate sull'intensità di un attimo; l'identità come una gabbia che però non tiene né a definire né a proteggere.
    Tra questi nodi si muovono le ombre interconnesse che sono i personaggi di questo romanzo. Ci somigliano moltissimo.

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    ziadada said on Mar 17, 2011 | Add your feedback

Book Details

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