Ombre sulla pelle

Di

Editore: Centauria

4.3
(7)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 368 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8869211711 | Isbn-13: 9788869211713 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Storia , Rosa

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Descrizione del libro
Nella Francia del Seicento una donna dovrebbe desiderare solo due cose: rispettabilità e matrimonio. Però Martine e Lucrezia la pensano diversamente. Appartengono a mondi che sembrano destinati a non incontrarsi mai: l’una è figlia di un soldato divenuto Cavaliere, e sogna terre straniere, orizzonti sconfinati e una società più giusta; l’altra è un’aristocratica coccolata, colta ed elegante, dilaniata tra il suo grande amore e le scelte della famiglia. Invece, il destino le getterà fianco a fianco in un’avventura tempestosa di passioni fatali, tradimenti e vendette, a caccia di un manoscritto che può far vacillare il trono e alla scoperta di un segreto inconfessabile nascosto nel loro passato. Insieme a loro si batte un manipolo di moschettieri, risoluti a sventare il complotto contro il loro sovrano, Luigi XIV. Il Re Sole, che domina la scena con il suo fascino e la sua sensualità, deciso a portare la Francia al culmine dello splendore e che darà vita a Versailles.Martine, Ivry, Lucrezia. Alexandre, Lucrezia, Luigi. Maria Teresa, Luigi, Enrichetta. Mentre gli eventi incalzano, le coppie si scambiano e i triangoli si intrecciano con ombre del passato e pericoli del presente, giochi d’amore e intrighi di corte, ambizioni nascoste e desideri fin troppo palesi. Un romanzo di sensi e avventure che è un raffinato, appassionato giro di danza con la grande storia di Francia e con le umane, irresistibili vicende di due donne alla ricerca della loro verità.
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  • 4

    "Ombre sulla pelle" si è rivelata una buonissima lettura, da me conclusa quasi d'un fiato.
    Il libro, che discende a pieno titolo dai romanzi di Dumas, svolge il suo lavoro di intrattenimento molto ben ...continua

    "Ombre sulla pelle" si è rivelata una buonissima lettura, da me conclusa quasi d'un fiato.
    Il libro, che discende a pieno titolo dai romanzi di Dumas, svolge il suo lavoro di intrattenimento molto bene.
    Gli elementi per piacere, senza per questo avere la pretesa di ergersi a capolavoro del secolo, li ha tutti: romanticismo, avventura (tanta!), un pizzico di mistero e personaggi femminili caparbi e forti, capaci di tenere banco contro personaggi maschili di indubbio carisma (qualcuno ha detto Luigi XIV e Alexandre?).
    Si configura quasi come una soap storica in costume di quelle fatte bene, con la differenza che all'elemento romantico - e di intrecci amorosi ce ne sono! - si equilibra bene l'elemento avventuroso, che dà il necessario pepe alla vicenda ed è molto lineare nel suo svolgimento, col risultato che si arriva al finale pienamente soddisfatti.
    A proposito, due righe sul finale: non spoilero, ma è molto bello, pieno di speranza con giusto una punta di malinconia per quella cosa che ha "il sapore dell'immortalità".
    I personaggi fanno bene il loro lavoro, si muovono con scioltezza fra le righe e all'interno dell'ambientazione stessa (il che non è ovvio, ve l'assicuro!).
    I miei preferiti, per quanto mi riguarda, sono Lucrezia (di cui ho amato la crescita nel corso della storia e che ho trovato un personaggio molto umano, pur con tutti i suoi "difetti" caratteriali è riuscita a trasmettermi più emozioni di Martine), Enrichetta (che vista attraverso gli occhi di Luigi è uno splendore), la Marchesa (ovviamente), Luigi XIV (il cui carisma letteralmente abbaglia e non ce n'è per nessuno), Alexandre (che è il classico personaggio maschile onorevole e appassionatamente innamorato che io adoro), e Filippo. Sì, anche Filippo. Sarà che ho un debole per i villains-non-poi-così-villains, e la sua è una gran bella caratterizzazione, come anche è ben delineato il suo complesso rapporto col fratello, di cui è una perfetta controparte.
    Detto questo, un buon libro che mi sento di consigliare a chi cerca un romanzo scorrevole, piacevole da leggere e che intrattenga con qualità.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è il primo libro che leggo di Leila e sono rimasta molto colpita, in senso positivo. E' un romanzo storico fantastico , gli intrecci politici, l'amore , il mistero . Una storia davvero appassio ...continua

    Questo è il primo libro che leggo di Leila e sono rimasta molto colpita, in senso positivo. E' un romanzo storico fantastico , gli intrecci politici, l'amore , il mistero . Una storia davvero appassionante. E il finale è meraviglioso Martine fa la scelta che io stessa avrei fatto e chissà magari un giorno incontrerà di nuovo Marc o il locandiere, vorrei ci fosse un secondo libro sulla sua storia e su quella di Lucrezia.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è un gioiello. Da non leggersi assolutamente come la solita storia d'amore ambientata in epoche diverse (un regency, per intenderci), è invece un degno erede di Dumas, una storia di cappa ...continua

    Questo libro è un gioiello. Da non leggersi assolutamente come la solita storia d'amore ambientata in epoche diverse (un regency, per intenderci), è invece un degno erede di Dumas, una storia di cappa e spada complessa e scritta benissimo che mi ha riportato indietro nel tempo, non solo dei personaggi, ma anche dei miei trascorsi di lettrice.
    Il finale poi è perfetto.
    Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi sono persa alla corte di Francia, innamorata persa. Dello splendente re Luigi, del suo carisma e delle sue debolezze. Di suo fratello Filippo, insofferente a vivere all'ombra del fratello maggiore ...continua

    Mi sono persa alla corte di Francia, innamorata persa. Dello splendente re Luigi, del suo carisma e delle sue debolezze. Di suo fratello Filippo, insofferente a vivere all'ombra del fratello maggiore ma impossibilitato a stargli davvero lontano. Della forza delle donne di corte, che sono tutto fuorché banali accessori acquisiti in matrimonio.
    Intrighi di palazzo, gelosie di famiglia, scandali a corte, amori proibiti. Quando l'avventura si intreccia con la storia, l'amore con la passione, gli ideali con la dura realtà.
    Ogni personaggio è sviscerato così bene davanti ai nostri occhi da farcelo conoscere in ogni sfumatura, così vivo e così umano. L'ambientazione ci avvolge negli sfarzi di una Versailles ancora solo abbozzata ma già grande nei sogni del re.
    Lo stile è coinvolgente, diventa praticamente impossibile fermare la lettura nel turbine degli intrighi che coinvolgono due paesi, intere famiglie e dinastie. Ma nulla si perde, tutto torna e ci viene spiegato.
    Alla fine di questo viaggio, resta difficile solo una cosa: lasciare andare la mano dell'autrice che ci ha così ben guidato e ci ha fatto amare i suoi personaggi. E io già sogno di leggere ancora di loro, soprattutto di Martine...

    ha scritto il