Questo volume nasce da un progetto di rilettura del poema omerico destinatoalla scena teatrale. Baricco smonta e rimonta l'Iliade creando ventunmonologhi, corrispondenti ad altrettanti personaggi del poema e al personaggiodi un aedo che racconta, in ... Continua
Ha scritto il 13/07/17
L'Iliade in prosa
Questa messa in prosa dell'Iliade permette di leggere e conoscere la storia del famosissimo poema in maniera semplice e lineare. Vorrei precisare che mi aspettavo che fosse una rivisitazione dell'opera da parte di Baricco. Mi aspettavo quindi un ..." Continua...
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Ha scritto il 20/03/17
Una bella riscrittura dell'Iliade, molto veloce, emozionante e particolarmente umana. Apprezzabile la scelta scegliere alcuni personaggi come voci narranti,favorisce molto l'immedesimazione. In definitiva una bella ripresa della classicità.
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Ha scritto il 06/02/17
non riesco a dare un giudizio, forse bisognerebbe aver letto l'opera originale, e forse ai giorni nostri e' impresa quasi impossibile e quindi bisogna dare atto a Baricco di aver aperto uno spiraglio moderno su un'opera immortale..tanti forse e ..." Continua...
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Ha scritto il 01/02/17
Comprendo lo sforzo immane di tradurre in italiano corrente un'opera nata in una lingua antica e lontana, per renderla massimamente fruibile; e apprezzo la possibilità che Baricco ha dato a tutti, perfino ai ragazzi delle scuole medie, di avvicinare ..." Continua...
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Ha scritto il 31/01/17
Tranquillo, veloce, focalizzato sulla parte meno "bella" (niente Dei, niente poesia, solo botte da orbi e gente che mugugna). L'Iliade viene svestita e buttata in pubblica piazza mostrando la guerra in tutta la sua crudeltà ed in tutto il suo ..." Continua...
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Ha scritto il Nov 23, 2014, 16:22
"Si possono rubare buoi e grasse pecore, ci si può riempire i cavalli di tripodi preziosi, comprandoli con l'oro: ma la vita non puoi rapirla, non puoi comprarla.
Pag. 67
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Ha scritto il Apr 06, 2011, 11:46
La pietra tagliente mi squarciò la pelle e mi strappò i tendini. Io caddi in ginocchio, appoggiai una mano per terra, sentii una notte cupa scendermi sugli occhi e scoprii tutt'a un tratto quale sarebbe stato il mio destino: non morire mai.
Pag. 43
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Ha scritto il Apr 06, 2011, 11:35
Ho imparato da una regina le parole che adesso mi sono rimaste e che voglio dire a voi: ricordatevi di me, ricordatevi di me, e dimenticate il mio destino.
Pag. 101
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Ha scritto il Mar 14, 2011, 15:39
la guerra è un'ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.
Pag. 19
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Ha scritto il Mar 14, 2011, 15:36
E allora si andò a sedere, da solo, in riva al mare bianco di schiuma, e scoppiò a piangere, con davanti a sé quella distesa infinita. Era il signore della guerra e il terrore di ogni Troiano. Ma scoppiò in lacrime e come un bambino si mise a ... Continua...
Pag. 17
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