On The Road

Pé na Estrada

Por

Editor: Brasiliense

3.7
(13252)

Language: Português | Number of Páginas: 380 | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , Chi traditional , Chi simplified , French , German , Italian , Swedish , Catalan , Dutch , Polish , Czech , Japanese

Isbn-10: 8525413208 | Isbn-13: 9788525413208 | Data de publicação:  | Edition 3

Também disponível como: Softcover and Stapled , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Descrição do livro
Sal Paradise é o narrador de On the road - pé na estrada. Ele vive com sua tia em New Jersey, Estados Unidos, enquanto tenta escrever um livro. Ele é inteligente, carismático e tem muitos amigos. Até que em Nova York ele conhece um charmoso e alucinante andarilho de Denver de personalidade magnética chamado Dean Moriarty. Dean é cinco anos mais novo que Sal, mas compartilha o seu amor por literatura e jazz, e a ânsia de correr o mundo. Tornam-se amigos e, juntos, atravessam os Estados Unidos, deparando-se com os mais variados tipos de pessoas, numa jornada que é tanto uma viagem pelo interior de um país quanto uma viagem de auto-conhecimento - de uma geração assim como dos personagens.
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    Abbandonato

    Abbandonato.
    Mi sono dibattuta disperatamente per venti giorni in questo libro, sempre in biblico se andare avanti oppure no. Dopo 180 pagine ho gettato la spugna.
    Io e Kerouac non ci siamo presi. Non ...continuar

    Abbandonato.
    Mi sono dibattuta disperatamente per venti giorni in questo libro, sempre in biblico se andare avanti oppure no. Dopo 180 pagine ho gettato la spugna.
    Io e Kerouac non ci siamo presi. Non capisco la beat generation, non capisco tutto questo andare e andare senza meta, a parte il fatto che tutti i personaggi sono sempre strafatti, perché altrimenti non si spiegherebbe la loro follia.
    Del resto ho odiato Gioventù bruciata, non vedo perché avrei dovuto amare Sulla strada.
    Sarà un limite mio, ma credo che questo sia uno di quei romanzi che o lo ami o lo odi, e io l’ho odiato sin da subito.

    dito em 

  • 1

    niente da fare, avevo letto I sotterranei e non mi era piaciuto, ho riprovato ma siamo assolutamente fuori sintonia. 450 pagine a seguire un vagabondo sbandato con un amico mentecatto che non fanno al ...continuar

    niente da fare, avevo letto I sotterranei e non mi era piaciuto, ho riprovato ma siamo assolutamente fuori sintonia. 450 pagine a seguire un vagabondo sbandato con un amico mentecatto che non fanno altro che attraversare da est a ovest e viceversa gli Stati Uniti per diverse volte, senza un motivo preciso se non il dover "andare". francamente posso vivere anche senza, magari è colpa mia che sono pigro e stanziale.
    lasciate perdere e leggete piuttosto John Steinbeck, Erskine Caldwell, Charles Bukowski e Edward Bunker

    dito em 

  • 5

    Partito da New York con il desiderio di andare nel West e di raggiungere là gli amici, il narratore inizia un vagabondaggio incessante, con l'autostop e altri mezzi di fortuna, per gli ampi spazi del ...continuar

    Partito da New York con il desiderio di andare nel West e di raggiungere là gli amici, il narratore inizia un vagabondaggio incessante, con l'autostop e altri mezzi di fortuna, per gli ampi spazi del Nord America. Sfilano paesaggi sempre diversi e si incontrano tipi di ogni genere; ogni immagine, ogni esperienza, ogni discorso è fedelmente registrato nel tentativo di cogliere la vita nel suo fluire e di dar voce ad un soggetto collettivo.Di fronte a una società del benessere che esalta i valori del successo e del denaro, essi si pongono in una posizione volutamente emarginata, conducono esistenze irregolari e trasgressive, si danno a esperienze mistiche.Nel romanzo lo spirito della beat generation si esprime non tanto come ribellione quanto come impeto di vitalità, desiderio di esperienze e sensazioni, smania di " bruciare" . L'opera esprime in uno stile immediato, apparentemente spontaneo, una protesta viscerale e globale e il mito di una vitalità giovanile che sfugge ad ogni vincolo di convenzione sociale.

    dito em 

  • 3

    Difficile recensire un romanzo sul quale è già stato scritto tutto e poi…il tempo, perché i 60 anni che ci separano dai giorni raccontati da Kerouac, oggi appaiono una distanza incolmabile!
    Tutta quel ...continuar

    Difficile recensire un romanzo sul quale è già stato scritto tutto e poi…il tempo, perché i 60 anni che ci separano dai giorni raccontati da Kerouac, oggi appaiono una distanza incolmabile!
    Tutta quella frenesia, la voglia di andare, scoprire, si avverte lontana.
    Si ha la percezione che un’intera generazione, quella hippie che seguì di poco quei giorni, non avesse altro da offrire se non la propria confusione, la voglia di conoscere, di incontrare, di mettere in comune.
    Prendere la vita così come viene: era forse questo il segreto di allora?
    Difficile spiegare oggi quei desideri a chi si chiude dentro il proprio recinto, creando barriere per difendersi dagli altri.
    Io so soltanto che bisogna essere davvero dei pazzi per vivere pienamente la vita, restando comunque colmi di curiosità, di desiderio, vogliosi di bruciare come una stella che sarà già morta, quando continuerà a regalare ancora il suo scintillio.

    dito em 

  • 5

    Leggendo i commenti, almeno quelli più recenti, rimango abbastanza agghiacciata. A me "Sulla Strada", o "On the Road", che dir si voglia, è piaciuto tantissimo, ho finalmente capito il motivo per il q ...continuar

    Leggendo i commenti, almeno quelli più recenti, rimango abbastanza agghiacciata. A me "Sulla Strada", o "On the Road", che dir si voglia, è piaciuto tantissimo, ho finalmente capito il motivo per il quale sia considerato un grande classico ma soprattutto il manifesto di un'intera generazione. La prosa di Kerouac è deliziosa, a tratti anche irriverente, descrive in maniera perfetta l'essenza della vita dell'autore tra scorribande, consumo di alcol e droghe, amori e ricerca della propria spiritualità, del proprio genio creativo. Un libro totalmente da scoprire, forse è vero che la trama non sarà delle più "avvincenti", se vogliamo, ma va letto con la consapevolezza che c'è poco di pragmatico e molto in termini di sensazioni.

    dito em 

  • 1

    l'ho letto con una grande aspettativa alle spalle, ma la mia impressione già dalle prime pagine è stata di delusione e fastidio. Sembra di stare sul treno, con una serie di immagini che scorrono una d ...continuar

    l'ho letto con una grande aspettativa alle spalle, ma la mia impressione già dalle prime pagine è stata di delusione e fastidio. Sembra di stare sul treno, con una serie di immagini che scorrono una dopo l'altra senza mai soffermarsi su nulla. la meta del viaggio (che in realtà sono almeno 3) è solo di facciata. tutto il libro è una nevrotica ricerca di un passaggio per riuscire a percorrere un chilometro in piu sotto l'effetto di sbornie. Incontri saltuari con vagabondi, stazioni di servizio e balere si susseguono senza fine.

    dito em 

  • 2

    Mi aspettavo di più, forse troppo dopo averne sentito molto parlare. Sono rimasto abbastanza deluso ed è stato arduo portarne a termine la lettura. Il racconto si sviluppa in un continuo viaggio senza ...continuar

    Mi aspettavo di più, forse troppo dopo averne sentito molto parlare. Sono rimasto abbastanza deluso ed è stato arduo portarne a termine la lettura. Il racconto si sviluppa in un continuo viaggio senza uno scopo ben definito. Forse questo libro è stato un mito per i giovani degli anni cinquanta e sessanta e adesso non si riesce più ad apprezzarlo come allora perché i tempi sono cambiati e i viaggi fanno parte della quotidianità mentre allora erano un motivo di evasione. E poi, come disse una volta Guccini (https://www.youtube.com/watch?v=qkAXcBlQRiM) " gli Americani ci fregano con la lingua".

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  • 1

    Mah...

    Sarà anche un classico...
    Sta di fatto che non ci ho trovato nulla di speciale in tutto quell'andirivieni in macchina contornato di sbornie e stronzate varie. Credo che il libro sia un tantino soprava ...continuar

    Sarà anche un classico...
    Sta di fatto che non ci ho trovato nulla di speciale in tutto quell'andirivieni in macchina contornato di sbornie e stronzate varie. Credo che il libro sia un tantino sopravalutato. Non è nemmeno scritto bene, o forse è tradotto malissimo...
    Ho fatto fatica a finirlo, perciò non lo consiglio a nessuno. C'è molto di meglio da leggere.

    dito em 

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