On The Road

Pé na Estrada

Por

Editor: Brasiliense

3.7
(13199)

Language: Português | Number of Páginas: 380 | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , Chi traditional , Chi simplified , French , German , Italian , Swedish , Catalan , Dutch , Polish , Czech , Japanese

Isbn-10: 8525413208 | Isbn-13: 9788525413208 | Data de publicação:  | Edition 3

Também disponível como: Softcover and Stapled , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Descrição do livro
Sal Paradise é o narrador de On the road - pé na estrada. Ele vive com sua tia em New Jersey, Estados Unidos, enquanto tenta escrever um livro. Ele é inteligente, carismático e tem muitos amigos. Até que em Nova York ele conhece um charmoso e alucinante andarilho de Denver de personalidade magnética chamado Dean Moriarty. Dean é cinco anos mais novo que Sal, mas compartilha o seu amor por literatura e jazz, e a ânsia de correr o mundo. Tornam-se amigos e, juntos, atravessam os Estados Unidos, deparando-se com os mais variados tipos de pessoas, numa jornada que é tanto uma viagem pelo interior de um país quanto uma viagem de auto-conhecimento - de uma geração assim como dos personagens.
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    l'ho letto con una grande aspettativa alle spalle, ma la mia impressione già dalle prime pagine è stata di delusione e fastidio. Sembra di stare sul treno, con una serie di immagini che scorrono una d ...continuar

    l'ho letto con una grande aspettativa alle spalle, ma la mia impressione già dalle prime pagine è stata di delusione e fastidio. Sembra di stare sul treno, con una serie di immagini che scorrono una dopo l'altra senza mai soffermarsi su nulla. la meta del viaggio (che in realtà sono almeno 3) è solo di facciata. tutto il libro è una nevrotica ricerca di un passaggio per riuscire a percorrere un chilometro in piu sotto l'effetto di sbornie. Incontri saltuari con vagabondi, stazioni di servizio e balere si susseguono senza fine.

    dito em 

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    Mi aspettavo di più, forse troppo dopo averne sentito molto parlare. Sono rimasto abbastanza deluso ed è stato arduo portarne a termine la lettura. Il racconto si sviluppa in un continuo viaggio senza ...continuar

    Mi aspettavo di più, forse troppo dopo averne sentito molto parlare. Sono rimasto abbastanza deluso ed è stato arduo portarne a termine la lettura. Il racconto si sviluppa in un continuo viaggio senza uno scopo ben definito. Forse questo libro è stato un mito per i giovani degli anni cinquanta e sessanta e adesso non si riesce più ad apprezzarlo come allora perché i tempi sono cambiati e i viaggi fanno parte della quotidianità mentre allora erano un motivo di evasione. E poi, come disse una volta Guccini (https://www.youtube.com/watch?v=qkAXcBlQRiM) " gli Americani ci fregano con la lingua".

    dito em 

  • 1

    Mah...

    Sarà anche un classico...
    Sta di fatto che non ci ho trovato nulla di speciale in tutto quell'andirivieni in macchina contornato di sbornie e stronzate varie. Credo che il libro sia un tantino soprava ...continuar

    Sarà anche un classico...
    Sta di fatto che non ci ho trovato nulla di speciale in tutto quell'andirivieni in macchina contornato di sbornie e stronzate varie. Credo che il libro sia un tantino sopravalutato. Non è nemmeno scritto bene, o forse è tradotto malissimo...
    Ho fatto fatica a finirlo, perciò non lo consiglio a nessuno. C'è molto di meglio da leggere.

    dito em 

  • 3

    Un romanzo che si ama o si odia, simbolo di una generazione che si ama o si odia. Il mio spirito pragmatico non è capace di entare in sintonia con una filosofia di vita che intende la distruzione di s ...continuar

    Un romanzo che si ama o si odia, simbolo di una generazione che si ama o si odia. Il mio spirito pragmatico non è capace di entare in sintonia con una filosofia di vita che intende la distruzione di sé come mezzo di rivolta contro la società che la circonda.
    A costo di prendermi dell'imborghesito, del bacchettone, del "vecchio dentro", sono convinto che rubare per noia, drogarsi per sballo, spendere i propri risparmi incautamente o, peggio, non assumersi responsabilità nemmeno di fronte a un figlio, siano qualità di un fancazzista fatto e finito e non certo di un moderno cantore della vita senza costrizioni.
    L'aspetto di questo romanzo che invece mi ha colpito è la crudezza con cui Kerouac descrive l'America (e il Messico, mio Dio, il Messico!) di fine anni '40: una società i cui strati meno abbienti sguazzano nella miseria, una miseria poco immaginabile oggigiorno e che rappresenta il fallimento di quel "grande sogno americano" sbandierato in lungo e largo fin dal 19° Secolo.
    E che dire degli spazi aperti in cui si muovono i protagonisti? Magnifici! Superbi! Che paese selvaggio dovevano essere gli USA centrali a metà secolo! E il Messico descritto? Non potevo che concordare con l'eccitazione di Dean alla vista di tutta quella umanità diversa, così vicina all'America eppure così distante...
    Insomma, un testo che salvo unicamente per l'impianto narrativo e non certo per il messaggio di vita che critici e generazioni di lettori hanno voluto accostargli dopo la sua uscita (cosa che neppure Kerouac aveva in mente di fare durante la stesura).

    dito em 

  • 2

    Libro letto con grandi aspettative fino all'ultimo ma che non mi ha colpito positivamente quanto credevo. L'unica parte che ho veramente apprezzato è la fine, la lunga descrizione del senso di libertà ...continuar

    Libro letto con grandi aspettative fino all'ultimo ma che non mi ha colpito positivamente quanto credevo. L'unica parte che ho veramente apprezzato è la fine, la lunga descrizione del senso di libertà nelle ultime pagine. Ecco, bastano quelle per apprezzare tutto il libro.

    dito em 

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    Best part of the novel: when Sal and Dean and their friend cross the magic border and enter Mexican soil, and then begin to see yucca cactus and organpipe on all sides, and begin to see and the white ...continuar

    Best part of the novel: when Sal and Dean and their friend cross the magic border and enter Mexican soil, and then begin to see yucca cactus and organpipe on all sides, and begin to see and the white sand of the desert, and then come into the dizzying heights of the Sierra Madre Oriental, and then see Mexico City stretched out in its volcanic crater. Till the end of the road…..

    dito em 

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