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On Writing

Autobiografia di un mestiere

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.1
(2421)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Svedese , Olandese , Thai , Greco , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8820031019 | Isbn-13: 9788820031015 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Biography , Non-fiction , Textbook

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Descrizione del libro
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  • 5

    Mi accorgo solo ora di non aver recensito questo bellissimo libro di King, letto nel 2012...che dire?è molto più di un'autobiografia: è il racconto di quello che, lungi dall'essere un normale mestiere ...continua

    Mi accorgo solo ora di non aver recensito questo bellissimo libro di King, letto nel 2012...che dire?è molto più di un'autobiografia: è il racconto di quello che, lungi dall'essere un normale mestiere, è un vero e proprio modo di essere. Memorabili il racconto di come siano le storie a trovare lui e non viceversa (e a giudicare dalle sue trame strambe non fatico a crederlo xD) e la bonaria "invettiva" contro gli scrittori che hanno scritto un solo libro nella vita, come Harper Lee...ma è stato da poco annunciato il seguito di "Il buio oltre la siepe", chissà, forse la scrittrice ha seguito il consiglio del collega, che diceva pressappoco: "se ti piace fare una cosa e ti riesce bene, perchè diamine non la fai?" xD

    ha scritto il 

  • 4

    Autobiografia di un mestiere

    Dal mio blog: http://bozzedisogni.blogspot.it/2015/03/on-writing-stephen-king.html

    Il sottotitolo di questo libro è particolarmente indicativo. Si tratta a tutti gli effetti di un’autobiografia. Il Re ...continua

    Dal mio blog: http://bozzedisogni.blogspot.it/2015/03/on-writing-stephen-king.html

    Il sottotitolo di questo libro è particolarmente indicativo. Si tratta a tutti gli effetti di un’autobiografia. Il Re si mette a nudo e condivide con i suoi lettori aneddoti privati riguardanti tutta la sua vita, dall’infanzia ai giorni nostri, raccontando anche quelli apparentemente non inerenti il suo mestiere di scrittore. In realtà, la scrittura di un autore non esula mai da ciò che ha vissuto, quindi tutto è funzionale a capire come è arrivato a essere lo scrittore che conosciamo.
    L’autore inizia raccontandoci le prime letture, i primi scritti, i primi rifiuti (che lui appendeva letteralmente al chiodo, come monito) e il primo dollaro guadagnato con un racconto.
    Con il proseguire dei capitoli il libro diventa sempre più specifico, assumendo le vesti di un vero e proprio manuale di scrittura creativa. Partendo dalla propria esperienza, Stephen King dà agli aspiranti scrittori consigli pratici, fornendo anche parti di testo con relative correzioni.

    Sul mio blog ho aggiunto alcuni concetti che mi sono appuntata (*spoiler).

    ha scritto il 

  • 5

    Un incantevole manuale

    Ho cercato di leggerlo il più lentamente possibile... un piacere indescrivibile, leggere questo libro.
    Lo consiglio a tutti gli aspiranti, peri e neo scrittori o a chi, semplicemente, ha voglia di leg ...continua

    Ho cercato di leggerlo il più lentamente possibile... un piacere indescrivibile, leggere questo libro.
    Lo consiglio a tutti gli aspiranti, peri e neo scrittori o a chi, semplicemente, ha voglia di leggere un buon libro.
    Un manuale di scrittura che é anche un racconto, un saggio, un'autobiografia. Imperdibile!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Interessantissimo anche per chi non ha velleità di diventare scrittore! Il Re racconta parte della sua vita, dispensa consigli e suggerimenti senza mai diventare noioso o pedante. Che bello sarebbe po ...continua

    Interessantissimo anche per chi non ha velleità di diventare scrittore! Il Re racconta parte della sua vita, dispensa consigli e suggerimenti senza mai diventare noioso o pedante. Che bello sarebbe poter avere un insegnante come lui!

    ha scritto il 

  • 4

    A me piace molto il modo in cui scrive King, e non mi riferisco alla storia raccontata ma al "come" lui narra ogni avvenimento. Per questo ho divorato questo libro che non mi ha lasciata delusa....
    An ...continua

    A me piace molto il modo in cui scrive King, e non mi riferisco alla storia raccontata ma al "come" lui narra ogni avvenimento. Per questo ho divorato questo libro che non mi ha lasciata delusa....
    Anche se speravo di riuscire ad appropriarmi del "ritmo" unico di King ed invece la strada è ancora lunga...

    ha scritto il 

  • 5

    Il Re a nudo e simpaticamente in cattedra

    Premetto che King bazzica un genere, l'horror, che non frequento. Premetto che di lui avevo letto solo il miglio verde e alcuni racconti. Detto ciò questo libro è stata un'esaltante scoperta non solo ...continua

    Premetto che King bazzica un genere, l'horror, che non frequento. Premetto che di lui avevo letto solo il miglio verde e alcuni racconti. Detto ciò questo libro è stata un'esaltante scoperta non solo perchè parla di scrittura in maniera chiara, non convenzionale, simpatica, diretta ma anche perchè il Re c'è eccome tra queste righe. Mi è piaciuta la sua franchezza, mi è piaciuto il modo in cui parla di se parlando della passione della sua vita, la scrittura appunto, mi è piaciuto così tanto che, a parte essermi copiata su un quaderno pagine e pagine, mi è venuta anche una gran voglia di leggerlo questo King, cosa per me quasi incredibile. E' un bel modo per avvicinarsi ad uno sconosciuto autore di best seller, anche se non vi interessa scrivere, leggerlo vi aiuterà a conoscerlo ed è una bella scoperta, vi assicuro.

    ha scritto il 

  • 0

    consigli prattici di scrittura

    Libro utile per chi scrive: tanti consigli pratici, che ho riassunto per coloro che sono interessati. Aspetti della vita di S. King in cui decisamente l'autore si mette a nudo

    La cosa più importante: ...continua

    Libro utile per chi scrive: tanti consigli pratici, che ho riassunto per coloro che sono interessati. Aspetti della vita di S. King in cui decisamente l'autore si mette a nudo

    La cosa più importante: trovare un equilibrio psichico e poi darsi delle regole.
    L’impressione che uno scrittore ha di un personaggio può essere fallace come quella di un lettore. Subito dopo c’è la scoperta che fermare un lavoro solo perché è difficile, sul piano emotivo o su quello creativo, è una cattiva idea. Talvolta bisogna andare avanti anche se non te la senti e talvolta stai facendo un buon lavoro anche quando hai la sensazione di faticare come un cretino solo per spalare merda da seduto.

    Scrivere, ricavandosi uno spazio mentale, possibilmente alle stesse ore. Il vostro compito è far sì che la Musa sappia dove sarete tutti i giorni dalle 9 alle 7 fino alle 3, se lo sa vi assicuro che presto o tardi comincerà a venirvi a trovare.
    Ma bisogna tenere la porta chiusa, almeno in questa prima fase.

    Alla gente piace leggere di lavoro, Dio solo sa perché ma è così.

    Le storie si costruiscono da sole, utilizzando la tecnica di scavo. Prima o poi una storia da qualche parte deve sfociare e se non lo so nemmeno io posso esser sicuro di mantenere viva nel lettore l’ansia di voltare pagina. Io credo che la trama sia l’ultima risorsa di un buono scrittore. Io parto da un’idea.
    Edgar Wallas Plot wheel, un congegno per lo sviluppo della trama, per scrittori mercenari. Se uno si trova a un punto morto, meglio:
    Fare l’esercizio “E se?” La storia è fidata, la trama è infida

    Non mentire !

    Scrivere è un’occupazione solitaria. Avere qualcuno che crede in te fa una grande differenza.

    Fermare un lavoro solo perché è difficile sul piano emotivo o su quello creativo, non è una buona idea. Talvolta bisogna andare avanti anche se non te la senti e talvolta stai facendo un buon lavoro anche quando hai la sensazione di faticare inutilmente.

    Per scrivere bene è opportuno costruire la propria cassetta degli attrezzi e poi sviluppare i muscoli necessari a portarla con sé. (p.108). Uno strumento è il vocabolario. Usate la prima parola che vi viene in mente se è appropriata o colorita

    Non c’è modo migliore di imparare a scrivere, che leggendo prosa brutta! Ma leggiamo soprattutto i grandi per misurarci con il vero talento! Se non avete tempo di leggere non avete tempo (né gli strumenti) per scrivere.
    La lettura è il centro creativo della vita di uno scrittore.
    Il lettore ama le storie e deve percepire l’eco della propria vita e delle proprie convinzioni nel romanzo, sarà più propenso a farsi coinvolgere.

    Durante il processo di visualizzazione realtà e finzione si intrecciano, ma quasi sempre i primi particolari che avete visualizzato sono i migliori. Eccedere nelle descrizioni e altrettanto facile che lesinare.
    La descrizione comincia nella fantasia dell’autore, ma dovrebbe finire in quella del lettore. Ricordare che l’obiettivo è la storia, sempre e solo la storia, nel romanzo. Invece i racconti migliori devono svilupparsi sulle persone.
    Mostrare e non raccontare. Regola base
    La capacità di sintetizzare e incapsulare rende il simbolismo interessante e utile e quando usato bene, suggestivo. Se vi accorgete che c’è, ed è parte del fossile che state dissotterrando, dategli risalto, non lasciatevelo sfuggire.
    Un buon romanzo parte sempre dalla storia per arrivare al tema; quasi mai comincia dal tema per diventare storia. Ma una volta che il filo della vostra storia è sulla carta, dovete riflettere su quale ne è il significato e arricchirla nelle stesure successive.

    Due bozze e una revisione.
    La prima bozza deve essere scritta di getto, (senza interferenze esterne o aiuti) riguardando solo le cose essenziali alla trama, diversamente vengono mille dubbi e si prede l’entusiasmo iniziale. Infatti scrivere è come attraversare l’oceano su una vasca da bagno.
    2° stesura: incongruenze del personaggio, eliminazione di pronomi con riferimenti nebulosi, risonanze (aggiungere scene ed episodi che consolidano il significato, eliminare divagazioni, dare un senso di unità, eliminare il 10%) Secondo King non si deve iniziare in medias res.

    “L’onestà nel raccontare compensa moltissimi difetti stilistici mentre mentire è il peccato irreparabile in assoluto”
    Stephen King

    ha scritto il 

  • 4

    Imperdibile...

    per chi ama la scrittura e King in particolare. Forse a tratti un pò confusionario, non è certamente un libro di scrittura creativa, bensì un viaggio nel metodo adottato dall'autore. Simpatici i retro ...continua

    per chi ama la scrittura e King in particolare. Forse a tratti un pò confusionario, non è certamente un libro di scrittura creativa, bensì un viaggio nel metodo adottato dall'autore. Simpatici i retroscena sulla stesura di alcuni dei suoi romanzi più famosi.
    Nel complesso scorrevole e piacevole, contiene alcuni spunti di riflessione interessanti

    ha scritto il 

  • 5

    “Scrivere non c'entra niente col fare soldi, diventare famoso, crearsi occasioni galanti, agganciare una scopata o stringere amicizie. Alla fine è soprattutto un modo per arricchire la vita di coloro ...continua

    “Scrivere non c'entra niente col fare soldi, diventare famoso, crearsi occasioni galanti, agganciare una scopata o stringere amicizie. Alla fine è soprattutto un modo per arricchire la vita di coloro che leggeranno i tuoi lavori e arricchire al contempo la propria. Scrivere è tirarsi su, mettersi a posto e stare bene. Darsi felicità, va bene? Darsi felicità.”

    "Il tuo compito non è trovare le idee, ma riconoscerle quando si manifestano".

    "Credo di essere arrivato ai quaranta prima di rendermi conto che quasi tutti gli scrittori di prosa o poesia che abbiano mai pubblicato una sola riga o un verso sono stati accusati da qualcuno di aver buttato via quel dono di Dio che è il talento. Se scrivi (o dipingi o danzi o scolpisci o canti, immagino), ci sarà molto semplicemente qualcuno che cercherà di farti star male per aver osato tanto."

    "La buona scrittura può essere al contempo inebriante a livello emotivo e pregnante a livello intellettuale."

    "Il problema era l'insegnamento. Mi piacevano i colleghi e mi piacevano i ragazzi, trovavo a loro modo interessanti i tipi più repellenti alla Beavis and Butthead, ma quando arrivava il pomeriggio del Venerdì, di solito mi sentivo come se avessi passato la settimana con le pinze di due cavi per batterie infilate nel cervello".

    ha scritto il 

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