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On Writing

Autobiografia di un mestiere

By Stephen King, Tullio Dobner (Translator)

(1349)

| Hardcover | 9788820031015

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Critics

  • On writing

    "On writing" afferma King "è il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere." Il libro è un manuale tecnico per aspiranti scrittori, pieno di esempi e riferimenti pratici, arricchito dalla vita prof ... (read full critics)

    librerie published on Thu, 2 Dec 2010

  • On Writing: A Memoir of the Craft By Stephen King

    Ladies and gentleman, a man who needs no introduction for once this overused line is true. Practically everybody knows who Stephen King is, so we'll skip the biographical stuff. Do you want to write popular fiction? Then you need to read On Writing: ... (read full critics)

    bookpage published on Thu, 16 Sep 2010

8 Reviews

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  • 1 person find this helpful

    Con Stephen King ho un rapporto di amore (It, Misery) e di insofferenza (Carrie).
    On writing l'ho recuperato per pochi spiccioli e senza esitazioni, ché quando si tratta di metter il naso nelle letture altrui non ci penso mai due volte.
    Il sottotitolo declama "autobiografia di un mestiere" e così è: ... (continue)

    Con Stephen King ho un rapporto di amore (It, Misery) e di insofferenza (Carrie).
    On writing l'ho recuperato per pochi spiccioli e senza esitazioni, ché quando si tratta di metter il naso nelle letture altrui non ci penso mai due volte.
    Il sottotitolo declama "autobiografia di un mestiere" e così è: nella prima e nella terza parte si segue il Stephen delle prime letture, le scoperte dei suoi gusti, l'elaborazione dei primi racconti e i primi tentativi di pubblicarli, la supremazia - mai messa in discussione - della scrittura, la cui prova si ha nel libro che si tiene tra le mani, frutto della lunga e dolorosa risalita dopo lo spaventoso incidente che lo ha ridotto in fin di vita.
    Ma è la seconda parte che vale da sola tutto il libro: King espone senza pudore e con il fascino accattivante del genio (in caso si avessero ancora dubbi) tutti i ferri del mestiere contenuti nell'inseparabile cassetta degli attrezzi (cit.) che svela il grande e inarrestabile lavorio e crea, seduta stante, lo scintillio ipnotico che non ti fa alzare la testa dalla pagina (qualunque cosa ti stia raccontando), che ti fa innamorare - ancora una volta e senza indugi - e che rende chiaro, una volta per tutte, quanto Stephen King, a volte e in certi ambiti, sia davvero sottovalutato.

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    The Best Villain said on Jan 22, 2012 | 1 feedback

  • 1 person find this helpful

    Saggio sull'arte di ben scrivere, o meglio, come passare da essere uno scrittore "competente" a essere un buono scrittore. Si lascia divorare come qualsiasi altro libro del Re. E mette addosso una gran voglia di scrivere, e poi scrivere, e scrivere, e scrivere. A me ha fatto anche tornare l'amore pe ... (continue)

    Saggio sull'arte di ben scrivere, o meglio, come passare da essere uno scrittore "competente" a essere un buono scrittore. Si lascia divorare come qualsiasi altro libro del Re. E mette addosso una gran voglia di scrivere, e poi scrivere, e scrivere, e scrivere. A me ha fatto anche tornare l'amore per la narrativa, che ultimamente trascuravo parecchio.

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    Lilian Gish said on Dec 19, 2011 about the Paperback edition | Add your feedback

  • Saggio sulla scrittura molto pratico per il provetto scrittore. Inizia con l’autobiografia dell’autore un po’ pesante e soltanto a tratti interessante. Molto americano, King dà indicazione su come si scrive, su cosa bisogna fare per riuscire a lavorare con profitto: scrivere molto e leggere molto.
    L ... (continue)

    Saggio sulla scrittura molto pratico per il provetto scrittore. Inizia con l’autobiografia dell’autore un po’ pesante e soltanto a tratti interessante. Molto americano, King dà indicazione su come si scrive, su cosa bisogna fare per riuscire a lavorare con profitto: scrivere molto e leggere molto.
    La “cassetta degli attrezzi” è costituita da tutto quel bagaglio di conoscenze tecniche che riguardano la grammatica e altre indicazioni pratiche su come usare certe forme di espressione e particelle (odia gli avverbi e diffida dei pronomi). Finisce raccontando del suo incidente che lo ha quasi ucciso: neanche questa parte è interessantissima, ma se non altro la storia è d’impatto.
    Un buon libro, i suggerimenti possono trasferirsi a qualunque artista che voglia diventare e restare tale.

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    Timodemo said on Feb 8, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

  • "La vita non è un supporto per l'arte. E' il contrario"

    Scopriamo un po' com'è Stephen King, la sua vita, il suo modo di pensare e il suo modo di lavorare. Il processo creativo di un genio della scrittura e un narratore eccezionale punto per punto: cosa volere di più? Un briciolo del suo talento *_*

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    arwenthalion said on Jan 24, 2012 | Add your feedback

  • la cassetta degli attrezzi di Dio.

    Più che un libro sull’arte di scrivere, questa è – ovviamente – un’autobiografia centrata sulla scrittura. E come poteva essere altrimenti, parlando di un uomo che sullo scrivere e su ciò che ne consegue ha fondato tutta la sua esistenza?
    Il King che appare tra queste pagine non è quindi il tecnico ... (continue)

    Più che un libro sull’arte di scrivere, questa è – ovviamente – un’autobiografia centrata sulla scrittura. E come poteva essere altrimenti, parlando di un uomo che sullo scrivere e su ciò che ne consegue ha fondato tutta la sua esistenza?
    Il King che appare tra queste pagine non è quindi il tecnico della trama, il meccanico delle parole (anche se, dagli e dagli, lui che non è andato a scuola da nessuno due trucchi li ha imparati lo stesso), bensì l’uomo che - in un tempo e in un mondo così lontani da noi da parere fantascienza (o forse steampunk) – dopo infinite ore passate a scrivere alla fine del turno di lavoro (dei lavori), con moglie e figli a carico e cronicamente senza soldi, un giorno scopre – e credo sia in assoluto il pezzo più bello del libro – che il suo primo romanzo è stato appena accettato, e la vendita dei diritti si traduce in un assegno a sei zeri.
    “Forse è meglio se prima ti metti a sedere,” gli dice al telefono il suo agente.
    E in quel King, in quell’uomo che si siede, e che ascolta cosa l’agente ha da dirgli, e che una volta sentita la novità si ritrova come colpito da un fulmine (i suoi desideri realizzati, la sua esistenza radicalmente cambiata, il futuro non più nebuloso e faticoso ma potente, bellissimo, e sotto il suo controllo), non si può che riconoscere qualcosa che appartiene a tutti noi, o almeno appartiene ai sogni di tutti.
    Per citare un altro autore modestamente famoso, si può dire che lì è l’Aleph, il fulcro, il punto di arrivo-partenza, il cerchio che racchiude tutto, in cui tutto è magicamente contenuto: “fu allora che vidi l’Aleph.”
    E davanti all’ Aleph tutto il resto, le tecniche, la scrittura, il dibattito su cosa sia arte e cosa non lo sia, è sicuramente importante, e interessante. Ma solamente superfluo.

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    EVOCUOCO said on Jan 12, 2012 about the Paperback edition | Add your feedback

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