On the Road

By

Publisher: Penguin Books Ltd

3.7
(13038)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Chi simplified , French , German , Italian , Swedish , Portuguese , Catalan , Dutch , Polish , Czech , Japanese

Isbn-10: 0140283293 | Isbn-13: 9780140283297 | Publish date:  | Edition Rev Ed

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Unbound , Mass Market Paperback , Others , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

Do you like On the Road ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
In its time Jack Kerouac's masterpiece was the bible of the Beat Generation, the essential prose accompaniment to Allen Ginsberg's Howl. While it stunned the public and literary establishment when it was published in 1957, it is now recognized as an American classic. With On the Road, Kerouac discovered his voice and his true subject--the search for a place as an outsider in America.

On the Road swings to the rhythms of fifties underground America, jazz, sex, generosity, chill dawns, and drugs, with Sal Paradise and his hero Dean Moriarty, traveler and mystic, the living epitome of Beat.

"Life is great, and few can put the zest and wonder and sadness and humor of it on paper more interestingly than Kerouac." --Luther Nichols, San Francisco Examiner

"Just as, more than any other novel of the Twenties, The Sun Also Rises came to be regarded as the testament of the Lost Generation, so it seems certain that On the Road will come to be known as that of the Beat Generation." --Gilbert Millstein, The New York Times

@Didn'tTypeOnTP! For TWITTERATURE of On the Road by Jack Kerouac, please see On the Road by Jack Kerouac. From "Twitterature: The World's Greatest Books in Twenty Tweets or Less"

Sorting by
  • 4

    consigliato, da leggere attentamente confrontandolo al periodo storico per cogliere il perchè dei suoi temi, da leggere anche se non si condivide il punto di vista dell'autore, è importante infatti ca ...continue

    consigliato, da leggere attentamente confrontandolo al periodo storico per cogliere il perchè dei suoi temi, da leggere anche se non si condivide il punto di vista dell'autore, è importante infatti capire il punto di vista dei beat
    recensione completa qui:http://theoldbookshopcompany.blogspot.it/2016/07/sulla-strada-jack-kerouac.html

    said on 

  • 1

    Lapidatemi pure se volete, ma per me il titolo poteva essere benissimo:"Nullafacenti a zonzo". Ho iniziato a leggere questo libro con delle aspettative altissime, e l'ho concluso con profonda delusion ...continue

    Lapidatemi pure se volete, ma per me il titolo poteva essere benissimo:"Nullafacenti a zonzo". Ho iniziato a leggere questo libro con delle aspettative altissime, e l'ho concluso con profonda delusione."Andare,andare,bisognava andare...".Kerouac, per educazione, meglio che non ti dica dove. Non seguirò mai più i consigli di un lettore presuntuoso e pieno di sè che millanta chissà quali principi sulla vita...mannaggia a lui!!

    said on 

  • 1

    Forse l'ho letto nel momento sbagliato... ho sempre sentito parlare molto bene di questo libro e mi aspettavo molto... mi dispiace ma non mi è piaciuto affatto...

    said on 

  • 5

    UN VIAGGIO SPIRITUALE "ALTERNATIVO"

    Un viaggio spirituale "alternativo", su e giù per gli USA (e oltre) alla ricerca di una vera felicità che sembra inafferrabile.

    said on 

  • 4

    L’ho letto ormai tanti anni fa prima di partire con l’Interrail, e in giro per l’Europa ci sentivamo come Dean Moriarty e Sal Paradise. Scorrere queste pagine dopo oltre vent’anni non farà più lo stes ...continue

    L’ho letto ormai tanti anni fa prima di partire con l’Interrail, e in giro per l’Europa ci sentivamo come Dean Moriarty e Sal Paradise. Scorrere queste pagine dopo oltre vent’anni non farà più lo stesso effetto, ma quella fame mai appagata di libertà che si respira on the road non si scorda più.

    said on 

  • 2

    bah...

    Si può anche sopravvivere senza... forse hanno ragione quelli che sostengono che vada letto a vent'anni, perchè a trentotto ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine... L'ho terminato perchè volev ...continue

    Si può anche sopravvivere senza... forse hanno ragione quelli che sostengono che vada letto a vent'anni, perchè a trentotto ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine... L'ho terminato perchè volevo leggerlo da una vita e speravo che sul finire mi avrebbe dato le ragioni del non averlo mollato...

    said on 

  • 5

    "Volevo andare oltre, seguire la mia stella altrove.”

    Sulla strada, titolo originale “On the Road”, è un romanzo autobiografico di Jack Kerouac, pubblicato nel 1957. Il romanzo descrive i viaggi che Jack Kerouac (Sal) e Neal Cassady (Dean) fecero in sett ...continue

    Sulla strada, titolo originale “On the Road”, è un romanzo autobiografico di Jack Kerouac, pubblicato nel 1957. Il romanzo descrive i viaggi che Jack Kerouac (Sal) e Neal Cassady (Dean) fecero in sette anni nel vasto territorio americano.
    Kerouac scrisse il romanzo in sole tre settimane sulla base di appunti raccolti durante i viaggi. Il romanzo ottenne rifiuti da diverse casi editrici. In seguito, venne letto da Malcom Cowley, il quale ottenne dall’autore la revisione di alcuni paesaggi e la sostituzione dei nomi reali con nomi di fantasia, e ne raccomandò la pubblicazione presso la Viking Press nel 1957.
    Il romanzo ottenne un grande successo, divenendo un punto di riferimento per la Beat Generation.

    Il romanzo è ambientato alla fine degli anni quaranta, costruito in cinque parti scritte sotto forma di episodi. Sal racconta in prima persona i viaggi intrapresi con il suo amico Dean. Quello che sembra essere un semplice diario di viaggio, in realtà si scopre essere un inno alla vita senza una meta.
    Ogni punto di arrivo, sarà un punto di partenza.
    Nessun luogo sarà in grado di deludere completamente le nostre aspettative, e se il paesaggio resta sempre lo stesso, tanto vale addormentarsi un po’ per ricaricare le pile.

    Sulla Strada ha un ritmo frenetico, è capace di trascinarci in un’avventura che sembra non avere mai fine. Saremo testimoni dell’amicizia tra Sal e Dean e della follia di quest’ultimo. Ci sentiremo pervasi dal desiderio di rivolta, dalla voglia di ballare, dalla necessità di non dormire mai. Vorremo conoscere la vita di ogni persona che incontreremo sul nostro cammino, perché se c’è una cosa che Sulla Strada ti fa capire è che ogni persona ha una storia bellissima da raccontare. Leggendolo non ho potuto fare a meno di lasciarmi travolgere, è stato come mettere la testa fuori dal finestrino di un treno in corsa: il vento, i profumi, i colori dell’America raccontati da Kerouac mi hanno travolta in un turbinio d’emozioni che molte volte mi ha lasciato senza fiato.
    Dean è stato uno dei personaggi che mi ha incuriosito di più. All’inizio -lo ammetto- non mi andava molto a genio: troppo agitato per i miei gusti; ma quando per qualche capitolo la sua presenza mancava, io iniziavo a sentire nostalgia di quello spirito folle. Se Sal è il protagonista, la voce narrante di questo viaggio; Dean ne è senza dubbio l’essenza. Dean ha un padre alcolizzato e una vita passata tra il riformatorio e qualche cella fredda; eppure sembra saperne più di chiunque altro. E’ uno spirito libero, affamato di vita e di esperienze. Quando Dean è assente nella narrazione, la mancanza non la sente solo Sal ma la sente tutto il racconto: di colpo tutto diventa più calmo. Ma quando rientra in scena ecco che saremo risucchiati un’altra volta nella follia del suo spirito, dalle sue parole che riescono a risvegliare anche le menti più piatte.

    La lettura risulta essere molto scorrevole, anche se spesso il suo ritmo incalzante ci costringe a ritornare indietro di qualche riga, e quindi fermarci un attimo per assimilare quello che abbiamo appena letto e far riposare la mente.
    Sulla Strada ci suggerisce che uno dei tanti modi possibili di vivere la vita è quello di non accontentarsi mai, di avere sempre fame di luoghi nuovi, esperienze nuove. Una vita senza mete ma con tanti punti di partenza che ci conducono alla sua vera essenza.

    “Non parole di corteggiamento, ma sincera apertura dell’anima, perché la vita è sacra e ogni momento prezioso. Sentii la locomotiva del Denver-Rio Grande allontanarsi ululando tra le montagne. Volevo andare oltre, seguire la mia stella altrove.”

    said on 

Sorting by
Sorting by