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On writing

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.1
(2448)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Svedese , Olandese , Thai , Greco , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8860616182 | Isbn-13: 9788860616180 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Biography , Non-fiction , Textbook

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Descrizione del libro
Stephen King e il mestiere della scrittura: On Writing è per l'aspirante scrittore uno strumento utile, per l'aficionado del Re una chicca in cui ritrovare un'infinità di situazioni, storie e personaggi che hanno ispirato i suoi romanzi.

Più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori, questo libro è un'autobiografia del mestiere in cui la storia personale e professionale del Re (oltre trent'anni di best-seller!) si fondono totalmente. Diario, confessione, chiacchierata... "On Writing" abbraccia e supera tutti i generi e per lo scrittore in pectore è uno strumento utile e illuminante, ricco di esempi e riferimenti pratici; per l'appassionato una chicca in cui può ritrovare un'infinità di situazioni, storie e personaggi che hanno ispirato i romanzi di King; per tutti, infine, una lettura sempre avvincente e profonda in quello stile inconfondibile, tipico dell'autore, capace di trasformare tutto ciò che tocca in un racconto magistrale.
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  • 3

    King autobiografico

    Interessante piccolo manuale x aspiranti scrittori e non solo: molti Fedeli Lettori del Maestro leggeranno con piacere quest’opera inconsueta. Per le note autobiografiche, innanzitutto: King ci raccon ...continua

    Interessante piccolo manuale x aspiranti scrittori e non solo: molti Fedeli Lettori del Maestro leggeranno con piacere quest’opera inconsueta. Per le note autobiografiche, innanzitutto: King ci racconta della sua infanzia con la madre single, ricordi lontani che ritroviamo in parte nei suoi romanzi, come il nido di vespe in “Shining”, dei suoi lavori in una fabbrica tessile e in una lavanderia x mantenersi al college, dei primi anni di matrimonio in una roulotte, dei libri scritti in compagnia di alcool e psicofarmaci. Dal che si evince una verità fondamentale: un genio resta tale anche ubriaco e drogato, perché alcuni di quei romanzi sono capolavori assoluti, come “Misery” e “Cujo”. Ed è un outing inaspettato, anche se forse molto è omesso, come dice lo stesso King. La parte dedicata al “mestiere di scrivere” contiene preziosi suggerimenti anche x chi non vuole farne una professione: evitare l’uso delle forme passive, limitare l’utilizzo di aggettivi e avverbi, cercare la maggiore concisione possibile. E pone l’accento sull’importanza di due fasi: quella creativa, squisitamente solitaria, e quella di revisione, in cui la prima stesura viene condivisa con il Lettore Ideale, la persona più vicina allo scrittore. C’è una cosa però che King non dice: si può forse imparare a usare meglio la parola, ma non a inventare storie che obbligano a continuare la lettura anche a notte alta di un giorno lavorativo, perché fantasia e arte creativa sono doni innati.

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente l'ho finito. Non ho fatto fatica ma l'argomento non mi interessava moltissimo per cui me lo sono trascinata per un bel periodo di tempo.

    Il libro è diviso in tre parti ben definite perché s ...continua

    Finalmente l'ho finito. Non ho fatto fatica ma l'argomento non mi interessava moltissimo per cui me lo sono trascinata per un bel periodo di tempo.

    Il libro è diviso in tre parti ben definite perché si cambia totalmente argomento. La prima parte, King pone una biografia spiegandoci un pò la sua vita e il percorso della sua carriera. Lungo e tortuoso fatto di tanti NO e delusioni.
    La seconda parte, forse la più pesante - almeno per me- da digerire riguarda la scrittura. Consigli, modi di fare, incitamenti per gli aspiranti.
    La terza ed ultima invece torna a parlare di se, e del suo pesante incidente.

    Tutto il libro è ben scritto, lo stile è molto sciolto e scorrevole. Infatti trovo che sia il vero punto di forza del saggio, perchè se cosi non fosse stato, la parte centrale quella relativa alla scrittura sarebbe stato un fiasco.

    Personalmente invece conoscere i retroscena della vita di King, mi ha abbastanza sconvolto.
    Ho trovato alcune parti troppo volgari e di linguaggio colorito, cosi che non mi aspettavo affatto.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi accorgo solo ora di non aver recensito questo bellissimo libro di King, letto nel 2012...che dire?è molto più di un'autobiografia: è il racconto di quello che, lungi dall'essere un normale mestiere ...continua

    Mi accorgo solo ora di non aver recensito questo bellissimo libro di King, letto nel 2012...che dire?è molto più di un'autobiografia: è il racconto di quello che, lungi dall'essere un normale mestiere, è un vero e proprio modo di essere. Memorabili il racconto di come siano le storie a trovare lui e non viceversa (e a giudicare dalle sue trame strambe non fatico a crederlo xD) e la bonaria "invettiva" contro gli scrittori che hanno scritto un solo libro nella vita, come Harper Lee...ma è stato da poco annunciato il seguito di "Il buio oltre la siepe", chissà, forse la scrittrice ha seguito il consiglio del collega, che diceva pressappoco: "se ti piace fare una cosa e ti riesce bene, perchè diamine non la fai?" xD

    ha scritto il 

  • 4

    Autobiografia di un mestiere

    Il sottotitolo di questo libro è particolarmente indicativo. Si tratta a tutti gli effetti di un’autobiografia. Il Re si mette a nudo e condivide con i suoi lettori aneddoti privati riguardanti tutta ...continua

    Il sottotitolo di questo libro è particolarmente indicativo. Si tratta a tutti gli effetti di un’autobiografia. Il Re si mette a nudo e condivide con i suoi lettori aneddoti privati riguardanti tutta la sua vita, dall’infanzia ai giorni nostri, raccontando anche quelli apparentemente non inerenti il suo mestiere di scrittore. In realtà, la scrittura di un autore non esula mai da ciò che ha vissuto, quindi tutto è funzionale a capire come è arrivato a essere lo scrittore che conosciamo.
    L’autore inizia raccontandoci le prime letture, i primi scritti, i primi rifiuti (che lui appendeva letteralmente al chiodo, come monito) e il primo dollaro guadagnato con un racconto.
    Con il proseguire dei capitoli il libro diventa sempre più specifico, assumendo le vesti di un vero e proprio manuale di scrittura creativa. Partendo dalla propria esperienza, Stephen King dà agli aspiranti scrittori consigli pratici, fornendo anche parti di testo con relative correzioni.

    Sul mio blog ho aggiunto alcuni concetti che mi sono appuntata (*spoiler): http://wip-lit.blogspot.it/2015/03/on-writing-stephen-king.html

    ha scritto il 

  • 5

    Un incantevole manuale

    Ho cercato di leggerlo il più lentamente possibile... un piacere indescrivibile, leggere questo libro.
    Lo consiglio a tutti gli aspiranti, peri e neo scrittori o a chi, semplicemente, ha voglia di leg ...continua

    Ho cercato di leggerlo il più lentamente possibile... un piacere indescrivibile, leggere questo libro.
    Lo consiglio a tutti gli aspiranti, peri e neo scrittori o a chi, semplicemente, ha voglia di leggere un buon libro.
    Un manuale di scrittura che é anche un racconto, un saggio, un'autobiografia. Imperdibile!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Interessantissimo anche per chi non ha velleità di diventare scrittore! Il Re racconta parte della sua vita, dispensa consigli e suggerimenti senza mai diventare noioso o pedante. Che bello sarebbe po ...continua

    Interessantissimo anche per chi non ha velleità di diventare scrittore! Il Re racconta parte della sua vita, dispensa consigli e suggerimenti senza mai diventare noioso o pedante. Che bello sarebbe poter avere un insegnante come lui!

    ha scritto il 

  • 4

    A me piace molto il modo in cui scrive King, e non mi riferisco alla storia raccontata ma al "come" lui narra ogni avvenimento. Per questo ho divorato questo libro che non mi ha lasciata delusa....
    An ...continua

    A me piace molto il modo in cui scrive King, e non mi riferisco alla storia raccontata ma al "come" lui narra ogni avvenimento. Per questo ho divorato questo libro che non mi ha lasciata delusa....
    Anche se speravo di riuscire ad appropriarmi del "ritmo" unico di King ed invece la strada è ancora lunga...

    ha scritto il 

  • 5

    Il Re a nudo e simpaticamente in cattedra

    Premetto che King bazzica un genere, l'horror, che non frequento. Premetto che di lui avevo letto solo il miglio verde e alcuni racconti. Detto ciò questo libro è stata un'esaltante scoperta non solo ...continua

    Premetto che King bazzica un genere, l'horror, che non frequento. Premetto che di lui avevo letto solo il miglio verde e alcuni racconti. Detto ciò questo libro è stata un'esaltante scoperta non solo perchè parla di scrittura in maniera chiara, non convenzionale, simpatica, diretta ma anche perchè il Re c'è eccome tra queste righe. Mi è piaciuta la sua franchezza, mi è piaciuto il modo in cui parla di se parlando della passione della sua vita, la scrittura appunto, mi è piaciuto così tanto che, a parte essermi copiata su un quaderno pagine e pagine, mi è venuta anche una gran voglia di leggerlo questo King, cosa per me quasi incredibile. E' un bel modo per avvicinarsi ad uno sconosciuto autore di best seller, anche se non vi interessa scrivere, leggerlo vi aiuterà a conoscerlo ed è una bella scoperta, vi assicuro.

    ha scritto il 

  • 0

    consigli prattici di scrittura

    Libro utile per chi scrive: tanti consigli pratici, che ho riassunto per coloro che sono interessati. Aspetti della vita di S. King in cui decisamente l'autore si mette a nudo

    La cosa più importante: ...continua

    Libro utile per chi scrive: tanti consigli pratici, che ho riassunto per coloro che sono interessati. Aspetti della vita di S. King in cui decisamente l'autore si mette a nudo

    La cosa più importante: trovare un equilibrio psichico e poi darsi delle regole.
    L’impressione che uno scrittore ha di un personaggio può essere fallace come quella di un lettore. Subito dopo c’è la scoperta che fermare un lavoro solo perché è difficile, sul piano emotivo o su quello creativo, è una cattiva idea. Talvolta bisogna andare avanti anche se non te la senti e talvolta stai facendo un buon lavoro anche quando hai la sensazione di faticare come un cretino solo per spalare merda da seduto.

    Scrivere, ricavandosi uno spazio mentale, possibilmente alle stesse ore. Il vostro compito è far sì che la Musa sappia dove sarete tutti i giorni dalle 9 alle 7 fino alle 3, se lo sa vi assicuro che presto o tardi comincerà a venirvi a trovare.
    Ma bisogna tenere la porta chiusa, almeno in questa prima fase.

    Alla gente piace leggere di lavoro, Dio solo sa perché ma è così.

    Le storie si costruiscono da sole, utilizzando la tecnica di scavo. Prima o poi una storia da qualche parte deve sfociare e se non lo so nemmeno io posso esser sicuro di mantenere viva nel lettore l’ansia di voltare pagina. Io credo che la trama sia l’ultima risorsa di un buono scrittore. Io parto da un’idea.
    Edgar Wallas Plot wheel, un congegno per lo sviluppo della trama, per scrittori mercenari. Se uno si trova a un punto morto, meglio:
    Fare l’esercizio “E se?” La storia è fidata, la trama è infida

    Non mentire !

    Scrivere è un’occupazione solitaria. Avere qualcuno che crede in te fa una grande differenza.

    Fermare un lavoro solo perché è difficile sul piano emotivo o su quello creativo, non è una buona idea. Talvolta bisogna andare avanti anche se non te la senti e talvolta stai facendo un buon lavoro anche quando hai la sensazione di faticare inutilmente.

    Per scrivere bene è opportuno costruire la propria cassetta degli attrezzi e poi sviluppare i muscoli necessari a portarla con sé. (p.108). Uno strumento è il vocabolario. Usate la prima parola che vi viene in mente se è appropriata o colorita

    Non c’è modo migliore di imparare a scrivere, che leggendo prosa brutta! Ma leggiamo soprattutto i grandi per misurarci con il vero talento! Se non avete tempo di leggere non avete tempo (né gli strumenti) per scrivere.
    La lettura è il centro creativo della vita di uno scrittore.
    Il lettore ama le storie e deve percepire l’eco della propria vita e delle proprie convinzioni nel romanzo, sarà più propenso a farsi coinvolgere.

    Durante il processo di visualizzazione realtà e finzione si intrecciano, ma quasi sempre i primi particolari che avete visualizzato sono i migliori. Eccedere nelle descrizioni e altrettanto facile che lesinare.
    La descrizione comincia nella fantasia dell’autore, ma dovrebbe finire in quella del lettore. Ricordare che l’obiettivo è la storia, sempre e solo la storia, nel romanzo. Invece i racconti migliori devono svilupparsi sulle persone.
    Mostrare e non raccontare. Regola base
    La capacità di sintetizzare e incapsulare rende il simbolismo interessante e utile e quando usato bene, suggestivo. Se vi accorgete che c’è, ed è parte del fossile che state dissotterrando, dategli risalto, non lasciatevelo sfuggire.
    Un buon romanzo parte sempre dalla storia per arrivare al tema; quasi mai comincia dal tema per diventare storia. Ma una volta che il filo della vostra storia è sulla carta, dovete riflettere su quale ne è il significato e arricchirla nelle stesure successive.

    Due bozze e una revisione.
    La prima bozza deve essere scritta di getto, (senza interferenze esterne o aiuti) riguardando solo le cose essenziali alla trama, diversamente vengono mille dubbi e si prede l’entusiasmo iniziale. Infatti scrivere è come attraversare l’oceano su una vasca da bagno.
    2° stesura: incongruenze del personaggio, eliminazione di pronomi con riferimenti nebulosi, risonanze (aggiungere scene ed episodi che consolidano il significato, eliminare divagazioni, dare un senso di unità, eliminare il 10%) Secondo King non si deve iniziare in medias res.

    “L’onestà nel raccontare compensa moltissimi difetti stilistici mentre mentire è il peccato irreparabile in assoluto”
    Stephen King

    ha scritto il 

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