Onda di Sangue

Di ,

Editore: Il ciliegio

4.3
(9)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8867711253 | Isbn-13: 9788867711253 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Su Marte, prestigio e potere sono prerogativa dei forti e degli audaci. Soltanto ai migliori guerrieri è concesso sedere su uno dei cinque troni, dopo aver dimostrato il proprio valore nella Gabbia dei Re, un'immensa fortezza-arena sita al centro del pianeta. L'immortalità e le arcane capacità guadagnate dai sovrani si accompagnano però al vincolo di reciprocità, un filo invisibile che li lega nella vita e nella morte, cosicché nessuno di loro possa attentare all'incolumità dell'altro senza segnare, nel contempo, la propria fine. È in tale mondo, spietato e cruento, riverso in un tempo antico ricco di magia, che si svolgono le vicissitudini dei fratelli Alexander e Olbios: privi del sostegno e della guida dei propri genitori, i due dovranno tentare di sopravvivere alle avversità che si faranno loro incontro, facendo affidamento unicamente sulle proprie forze. Accomunata dal medesimo destino è Dorea, la giovane guerriera scarlatta, orfana dal passato misterioso, che insegue la vendetta ed è disposta ad immolare sul suo altare quanto di più prezioso ha.
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  • 4

    Questo interessante romanzo non rientra nei miei soliti canoni di lettura ,anche se grazie ad anobii ho imparato a spaziare fra i piu' diversi generi e ad apprezzare libri a cui certamente non mi sare ...continua

    Questo interessante romanzo non rientra nei miei soliti canoni di lettura ,anche se grazie ad anobii ho imparato a spaziare fra i piu' diversi generi e ad apprezzare libri a cui certamente non mi sarei mai accostata. Ombra di sangue appartiene a questi ultimi e devo fare i miei complimenti agli autori che hanno saputo narrare una storia avvincente e coinvolgente senza essere mai scontati o banali . Spero di poterli leggere ancora ,una scrittura cosi non va ' persa di vista...

    ha scritto il 

  • 5

    RECENSIONE DI MARCO

    Complimenti! Un ottimo risultato quello ottenuto dai due giovani scrittori Enrico S. e Martina C. con il loro primo romanzo “Onda di Sangue”. Più che un fantasy, a me sembra un poema epico ambientato ...continua

    Complimenti! Un ottimo risultato quello ottenuto dai due giovani scrittori Enrico S. e Martina C. con il loro primo romanzo “Onda di Sangue”. Più che un fantasy, a me sembra un poema epico ambientato in un mondo regolato, sì da leggi diverse, ma animato dagli stessi sentimenti che albergano nel cuore degli abitanti della terra. Una forte tensione morale sostiene il tessuto narrativo, reso peraltro avvincente da una collocazione su piani temporali diversi della vicenda che trova così il suo scioglimento solo a conclusione dell’opera. La lettura procede dunque speditamente perché stimolante e decisamente coinvolgente. Un romanzo che mi sento di raccomandare a tutti coloro che cercano un’avventura che appassioni senza rinunciare a far riflettere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    L'inizio della storia mi è piaciuto,ma poi molte descrizioni hanno rallentato la lettura,sia il titolo che il contenuto presagiscono scene di lotta e sangue,qui mi aspettavo un cambio di narrazione ch ...continua

    L'inizio della storia mi è piaciuto,ma poi molte descrizioni hanno rallentato la lettura,sia il titolo che il contenuto presagiscono scene di lotta e sangue,qui mi aspettavo un cambio di narrazione che mettesse in risalto tutto ciò.I protagonisti decidono di combattere nell'arena,ma senza una vera motivazione,sembra più un gioco tante è vero che nn si rendono conto che rischiano la vita.Il finale è carino,anche se nn mi è mai piaciuto il personaggio di Zara.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei più bei libri che io abbia mai letto

    'Felicità è per lo scrittore il pensiero che può diventare interamente sentimento, il sentimento che può diventare interamente pensiero' (Thomas Mann).
    Martina Carminetti ed Enrico Santodirocco sono, ...continua

    'Felicità è per lo scrittore il pensiero che può diventare interamente sentimento, il sentimento che può diventare interamente pensiero' (Thomas Mann).
    Martina Carminetti ed Enrico Santodirocco sono, senza dubbio, tra gli scrittori più felici del mondo. Nella loro opera Onda di Sangue il pensiero diviene immediatamente sentimento; puro, intenso, travolgente come una vera onda, coinvolgendo interamente il lettore sin dalla prima lettura. E' proprio questo sentimento che spinge in avanti e indietro il racconto muovendo ogni personaggio: la vendetta in Dorea, l'altruismo e la bontà in Alexander, la grande dignità e l'amore in Giza. Questi sono solo alcuni esempi dell'ampio arcobaleno che rende unica e profondamente affascinante questa storia, che, pur essendo ambientata in un mondo fantastico ed irreale, è caratterizzata da una concreta umanità. Proprio come un'onda ritirandosi lascia sulla spiaggia i segreti dell'immenso mare, questa lascia dentro il lettore qualche piccolo segreto della natura umana chiaramente svelato. La straordinaria caratterizzazione dei personaggi li avvicina a noi lettori rendendoli famigliari se non, addirittura, amici veri, che ci raccontano la loro storia e, con essa, ci tengono compagnia nei momenti più diversi della nostra giornata o nottata, poiché il ritmo incalzante e la suspance, sapientemente maneggiata, rendono difficile la chiusura del libro per una pausa. Insomma, non è semplicemente un fantasy, ma un mix eccezionale, che miscela con grande alchimia tantissimi elementi e trascina il lettore lontano, proprio come un'onda con una barca.

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo da leggere!

    Onda di Sangue è un capolavoro, che spinge il lettore a riflettere e lo emoziona grazie ad una trama più che avvincente e un susseguirsi di colpi di scena incalzante. Non potrete fare a meno di immede ...continua

    Onda di Sangue è un capolavoro, che spinge il lettore a riflettere e lo emoziona grazie ad una trama più che avvincente e un susseguirsi di colpi di scena incalzante. Non potrete fare a meno di immedesimarvi nei personaggi, poiché questi appaiono mirabilmente descritti nella loro complessità psicologica. Non esiste una netta distinzione fra bene e male, ma si indagano le cause degli errori umani, che spesso dipendono da situazioni che vanno al di là della volontà del singolo o semplicemente da scelte sbagliate. Il mondo creato dagli autori risulta veritiero e affascinante: desidererete conoscerlo in modo più approfondito e perdervi nelle strade di Pelaghia o nei vichi di Kanika. Che altro dire? Da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 5

    Catartico!

    Lo ammetto quando comprai il libro lo feci per la copertina. Il rosso mi aveva attirato verso di sé come il mantello del torero fa con il toro. Cosa volete le immagini sono immediate e la copertina r ...continua

    Lo ammetto quando comprai il libro lo feci per la copertina. Il rosso mi aveva attirato verso di sé come il mantello del torero fa con il toro. Cosa volete le immagini sono immediate e la copertina rimane pur sempre il biglietto da visita di ogni libro. Mai però lasciarsi trarre in inganno dalla forma. Così senza tentennamenti mi sono immerso pian pian nella lettura, lasciandomi trasportare dall'universo suggestivo e cruento creato dai due autori. Mai mi sarei aspettato che due esordienti potessero concepire al loro primo tentativo un prodotto del genere. Azione, stile, originalità, intreccio e sopratutto morale. Un'opera che intrattiene facendo anche riflettere. Un libro per tutti? Probabilmente no. Il registro elevato e l'intreccio piuttosto complesso lo rendono non alla portata del pubblico generalista abituato ad opere probabilmente più accessibili, così come anche la violenza di cui è intriso potrebbe far storcere il naso ai più puritani e impressionare i più giovani. Ma tutto ciò non fa che accentuare il coraggio degli autori che hanno scelto di puntare alla qualità infischiandosene delle leggi dil mercato. Da provare!

    ha scritto il 

  • 5

    Recensione di un fan ;-)

    Devo ammetterlo Onda di Sangue mi ha sorpreso. Pur stregato dalla bellissima copertina del romanzo, temevo di imbattermi nel solito emulo di Tolkien o nei sempre numerosi cloni della Rowling e della M ...continua

    Devo ammetterlo Onda di Sangue mi ha sorpreso. Pur stregato dalla bellissima copertina del romanzo, temevo di imbattermi nel solito emulo di Tolkien o nei sempre numerosi cloni della Rowling e della Meyer (giusto per rimanere ancorati maggiormente ai filoni più inflazionati al giorno d’oggi). E invece mi sono trovato dinanzi ad un’opera fresca e, al contempo, dal sapore antico, che si rifà all’epica classica senza però esserne schiava, che mescola un’ambientazione, troppo spesso relegata alla fantascienza, Marte, ad un contesto di stampo medioevaleggiante con percepibili influenze dal genere Wuxia. Un mondo eterogeneo quello creato dagli autori Santodirocco e Carminetti con un sistema sociale proprio che lo distingue dai molti prodotti disponibili in commercio appartenenti al medesimo genere. Un fantasy maturo vuoi per la violenza che lo permea, vuoi per il registro, certo elevato, impiegato per caratterizzare guerrieri capaci di sferrare un assalto tanto con la parola quanto con il proprio corpo. Ed è la dialettica dei protagonisti un altro dei punti salienti del romanzo: i personaggi, infatti, si abbandonano sovente a frasi o riflessioni che da sole varrebbero l’acquisto dell’opera e che certo potrebbero trovare collocazione in un libro di aforismi. Personaggi affascinanti e originali che sicuramente si imprimono nella memoria. Tre su tutti: Olbios un vero e proprio Giano bifronte, aspirante razionale, impulsivo di fatto; Dorea, un’antieroina che contravviene al cliché della vendetta=giustizia tipico di molti fantasy, disposta a farsi odiare pur di distruggere ciò che odia; Hu Xiuonshou, che si fa erede della dicotomia persona-personaggio di Pirandelliana memoria e che cattura il lettore con la sua complessità. Un romanzo con due incipit, quello più lineare e classico di Alexander, che serve a familiarizzare con il lettore introducendolo all’universo di Onda di Sangue, e quello di Dorea, più brusco e inaspettato, che incuriosisce e stimola l’interesse alla lettura. Due linee narrative destinate ad intersecarsi nello sconvolgente finale. Un’opera dunque che riesce a essere accessibile pur non rinunciando ad un intreccio degno di un noir. Che dire…consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Un mix tra classico e novità che sono certa potrà conquistare molti lettori.

    Marte è regnato da cinque sovrani scelti grazie a una spietata competizione nella Gabbia che farà emergere solo i più forti e indomiti degni di tale onore. La strada che porta alla scelta dei nuovi so ...continua

    Marte è regnato da cinque sovrani scelti grazie a una spietata competizione nella Gabbia che farà emergere solo i più forti e indomiti degni di tale onore. La strada che porta alla scelta dei nuovi sovrani però, non è composta solo da sangue e forza. Sullo sfondo di questi fatti c’è la storia di Dorea, una ragazza dal passato misterioso e che vive di sola vendetta.
    Lo stile che accoglie il lettore è da subito ricco: non si ha tra le mani uno di quei volumi che solitamente si leggono in poche ore, storia a parte, la narrazione ha un linguaggio florido che va gustato pian piano per non perdere la sua vera essenza. Spesso mi sono goduta un solo capitolo al giorno, ma lo ho fatto gustando appieno i termini e la struttura narrativa di ognuno di essi, nonostante sia una lettura a mio parere pesantuccia: alcuni termini andrebbero alleggeriti, capisco la scelta dei due autori di riferirsi a un genere fantasy molto classico, ma vista la grande fantasia e le doti dimostrata nel linguaggio spero valutino di staccarsi da un formato esistente per poterne creare uno loro (tutto questo non compromette la lettura ma è una mia osservazione). Ci sono descrizioni molto dettagliate che non lasciano al caso nulla, ogni scena ha un suo contesto chiaro e nonostante le pagine votate a dare una chiara visione di Marte e dei suoi personaggi non mi sono mai trovata a dire “sì bello, ma arriviamo al dunque” (cosa piuttosto rara in libri fantasy con così puntigliosa precisione nel descrivere).
    Non voglio darvi spoiler, ma almeno un accenno sulla grande idea di questo libro devo darvelo: la storia può piacere o meno, lo stile risultare pesante o meno, ma il vero colpo di genio è tutto nella struttura del romanzo. Sono letteralmente caduta dalla sedia quando ho iniziato a capire cosa stessero tessendo i due autori, ma come già detto, niente spoiler (dovrete scoprirlo da voi): la storia si svolge su due piani narrativi diversi, quello di Alexander viaggio verso la conquista di una delle cinque corone di Marte e quello di Dorea votata alla sua ricerca di vendetta, ma per riuscire a capire il vero nesso tra i due filoni narrativi non è così semplice. Bisogna leggere con cura tutti i capitoli per raccogliere gli indizi.
    Inoltre la storia per quanto possa rimanere aperta, ha un finale ben definito e permette al lettore di avere una parola fine anche se si tratta di un libro che apre una saga, una scelta molto intelligente perché i lettori possono appassionarsi alla storia senza la pretesa di lasciare un finale troppo aperto; a volte abbiamo proprio bisogno di un libro che finisce con una bella morale come questo anche se vorremmo leggere altro.
    I personaggi principali sono davvero ben descritti e caratterizzati, a differenza di quelli secondari. A mio parere si sarebbe dovuto dare molto più spazio a Yelena e Giza soprattutto nell’arena. Anche i combattimenti per diventare sovrano sono passati a volte in secondo piano e avrei preferito che ci fosse una maggiore cura in dei fatti che comunque andranno a sconvolgere i personaggi, forse avrei apprezzato vedere gradualmente interagire Yelena, Alexander, Giza e Olbios.
    Un piccolo cenno lo meritano la grafica dalla copertina e la cura nel realizzare la mappa e il logo del regno di Marte: frutto dei sue autori riescono a dare forma a ciò che leggiamo senza che si cada nella solita iconografia fantasy, soprattutto il logo di Marte che ha un sapore tutto suo privo di un richiamo un troppo classico e senza cadere nel pacchiano.
    In definitiva, è stata una lettura complessa, che come dicevo forse meriterebbe di essere alleggerita perché tutto risulti più assimilabile al lettore medio, ma nulla può togliere a questo volume le quattro stelle. Sebbene sia un volume che richiede molte pagine per entrare sottopelle e raggiungere il cuore dei lettori, quando riesce finalmente nello scopo non si può fare a meno di sperare che duri ancora a lungo, anche se inesorabilmente le pagine terminano. Lo consiglio a tutti coloro che sono fedeli lettori del genere fantasy classico (avrete lo stile carico dei grandi scrittori) e a coloro che cercano una lettura nuova e intrigante (la storia e i luoghi creati sono molto alternativi, nulla di ciò che siamo soliti trovare in libreria).

    ha scritto il