Onde

Di

Editore: Cerebro

3.6
(18)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 162 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8897914462 | Isbn-13: 9788897914464 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Venti racconti acquerellati, a tinte tenui, nei colori e profumi di un'eco di memoria. Storie sussurrate... dalla risacca di un mare che muove i ricordi come onde, e ha per voce il frangersi, mai silenzioso, del passato sul presente. Al ritmo del cuore.
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  • 3

    Vorrei iniziare questa (breve, per vostra fortuna) recensione con un piccolo appunto sulla cover. So che non si giudica un libro dalla copertina, ma questa è importante, perchè è il primo elemento che ...continua

    Vorrei iniziare questa (breve, per vostra fortuna) recensione con un piccolo appunto sulla cover. So che non si giudica un libro dalla copertina, ma questa è importante, perchè è il primo elemento che cattura l'attenzione di un potenziale lettore. Quella di "Onde", sarò sincera, lascia molto a desiderare e non invoglia alla lettura, fa pensare a racconti per bambini messi insieme alla bell'e meglio. Ora, io capisco che non tutti si possano permettere di spendere 200-250 euro per una cover ( e sì, ci sono illustratori che viaggiano su questa tariffa) ma questa sembra realizzata con Paint e Word ( sempre ammesso che non lo sia davvero). Insomma, si poteva fare qualcosa di più, senza contare che è una cover che non ha alcun collegamento con nessuno dei racconti.

    Passando a questi, invece. Premetto che non navigo molto sul genere del racconto, e solo di rado ho letto delle raccolte, ma sarà che non ho ancora l'età per capire storie (pseudo?)esistenziali, confesso che non sono riuscita a capire e non ho ancora capito il 90% dei racconti. Per carità, ripeto, magari sono io in questo caso - se si trattasse di romanzi non lo direi per nulla al mondo, perché nè ho letti abbastanza per riconoscere un buon libro da una schifezza - ma vista la mia poca esperienza in fatto di racconti... Cioè, non ne ho proprio capito il senso. Ho trovato solo frasi più o meno collegate fra di loro, piene zeppe di riflessioni di vario tipo, a volte senza un'opportuna cornice. Più che racconti, infatti, ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte a dei frammenti di riflessioni e pensieri di personaggi diversi fra loro. L'azione è minima.

    Altra cosa che mi ha lasciata perplessa, è lo stile: una continua voluta di parole, parole che, tra l'altro, alcune volte vengono usate in modo del tutto inopportuno, espressioni, metafore, che si avvolgono nella mente del lettore senza che però ad essere corrisponda qualcosa di concreto, senza che si formi alcuna immagine nitida. L'ho percepito più come un estremo e sterile esercizio di stile, in alcuni casi troppo enfatico. Avendo letto solo questo lavoro della Calzia non posso dire se si tratti del suo stile personale o se si sia impegnata per scrivere quello che ha scritto, ma personalmente avrei preferito che l'autrice si concentrasse meno su queste girandole di parole e desse maggior attenzione ai personaggi e alle loro storie, senza limitarsi ai loro pensieri.
    Rispetto ad altri autori autopubblicati, credo che Sabrina Calzia abbia una potenzialità che sono certa saprà sfruttare, ma il mio consiglio è quello di cercare di preoccuparsi meno della scrittura e di andare più a fondo nel cuore della storia, che è la cosa più importante, soprattutto per un racconto.

    Sabrina Calzia è nata a Imperia nel 1971, e della Liguria conserva nel cuore il vento, il sole e la casa dove è cresciuta.
    Ha amato molti autori, primo fra tutti Pirandello, e coltivato diverse passioni: dalla musica ai numeri alla cucina.
    A Cernusco sul Naviglio, dove vive, ha trasferito su carta il suo sogno di scrivere, chiuso in un cassetto da quand’era bambina. Tre anni dopo “La metà di credere”, è alla sua seconda pubblicazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Sabrina Calzia mi ha fatto assaporare il gusto a me sconosciuto dell'amore materno, il gusto amaro dei sensi di colpa che l'essere umano si crea. L'autrice mi ha fatto toccare con mani tremanti quel d ...continua

    Sabrina Calzia mi ha fatto assaporare il gusto a me sconosciuto dell'amore materno, il gusto amaro dei sensi di colpa che l'essere umano si crea. L'autrice mi ha fatto toccare con mani tremanti quel denso buio che cola intorno alla perdita delle persone che amiamo, mi ha fatto toccare la forza di vivere e quell'indissolubile attaccamento alla vita. Tutti dobbiamo poter godere delle Onde delle emozioni della vita.

    Recensione integrale qui:
    http://unoscaffaledilibri.blogspot.it/2015/03/recensione-onde-di-sabrina-calzia.html

    ha scritto il 

  • 1

    Un insieme di racconti di cui, finita la lettura, resta ahimé ben poco (e, per i miei gusti, un po' troppo impregnati di morale cattolica). Non che la giovane autrice non abbia padronanza della lingua ...continua

    Un insieme di racconti di cui, finita la lettura, resta ahimé ben poco (e, per i miei gusti, un po' troppo impregnati di morale cattolica). Non che la giovane autrice non abbia padronanza della lingua, il problema è che si ha l'impressione di trovarsi di fronte a una raccolta di temi scolastici. Chiedile di svolgere un tema sulla malattia, la bulimia, la depressione, la solitudine, il terrorismo: lei lo farà, e prenderà pure un bel voto. Ma la letteratura è un'altra cosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Onde nel mare della vita

    Sa scrivere questa autrice che non conoscevo. Sa scrivere ed è già una notizia, scrive con scioltezza e con grazia, in un continuo dentro e fuori, tra introspezione e realtà. Una scrittura a tratti po ...continua

    Sa scrivere questa autrice che non conoscevo. Sa scrivere ed è già una notizia, scrive con scioltezza e con grazia, in un continuo dentro e fuori, tra introspezione e realtà. Una scrittura a tratti poetica, lontana da facili e abusati modelli commerciali, vicina agli stati dell’anima ma non banalmente emotiva; sommessa e lieve anche quando descrive solitudine e dolore. Da leggere con calma, rallentando, se ancora lo sappiamo fare.

    ha scritto il 

  • 3

    Una gradita sorpresa

    Bella questa raccolta di racconti di Sabrina! Scorrono sul filo della memoria,valorizzando in maniera non banale il lato emotivo delle cose, quelle onde appunto che dànno il titolo alla raccolta. Eppu ...continua

    Bella questa raccolta di racconti di Sabrina! Scorrono sul filo della memoria,valorizzando in maniera non banale il lato emotivo delle cose, quelle onde appunto che dànno il titolo alla raccolta. Eppure c'è anche una seconda chiave di lettura, come dire, un rigore, un ésprit de geometrie, che ne sorregge la trama Credo sia il rigore con cui l'autrice ricostruisce questi eventi, sempre pronta a guardare in faccia la realtà. Più di una volta Sabrina e con lei il lettore incontra il male di vivere e vi si misura.Sabrina lo descrive senza giri di parole. senza fare sconti, ma anche senza paura. L'impressione che ci trasmette è di non lasciarsi condizionare e permeare. Così alla pagina dopo, con la stessa freschezza e immutata accettazione, i suoi occhi guardano e sanno cogliere la bellezza. Una bella lezione di vita oltre che di scrittura

    ha scritto il 

  • 4

    FLUSSO E RIFLUSSO DEI RICORDI

    LETTO IN EBOOK
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    Non so perché Sabrina Calzia abbia chiamato la sua raccolta di racconti “Onde”, ma penso possa avere qualcosa a che fare con il riflusso, che in qualche modo mi fa ...continua

    LETTO IN EBOOK
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    Non so perché Sabrina Calzia abbia chiamato la sua raccolta di racconti “Onde”, ma penso possa avere qualcosa a che fare con il riflusso, che in qualche modo mi fa pensare ai ricordi: qualcosa che torna e poi se ne va di nuovo. “Onde” infatti è un libro fatto di memorie, non saprei quanto autobiografiche, perché ogni volta appartengono a personaggi diversi e non penso possano essere state tutte frutto di esperienze dell’autrice.
    In un racconto, peraltro, si parla di ricordi che affondano e riemergono nel “mare della mente”
    “Onde” è anche un libro di perdite, di dolori, di rimpianti, come spesso è quando si ha a che fare con i ricordi.
    “Onde” contiene momenti poetici, a partire dal primo racconto, che ci trasporta subito in un viaggio dal sapore onirico, momenti di vita quotidiana e storia comune. Tra le “onde” troviamo alcuni personaggi che non si dimenticano, come il professore solitario, la vecchia gattara che si chiamare Bimba e tanti altri. Tra le “onde” troviamo ricordi che somigliano ai nostri, di noi che abbiamo vissuto gli ultimi decenni del ventesimo secolo, quel clima di vero terrore degli anni di piombo, che ritroviamo in uno dei racconti, quando si aveva paura ad andare in luoghi frequentati, altro che i terroristi islamici di oggi!
    Non è, insomma, solo una raccolta di pensieri intimistici, ma, oltre al terrorismo, ci troviamo storie di mafia, di razzismo, di immigrazione.
    A volte le memorie fanno sentire la loro voce, perché i ricordi sono anche fatti di musica, a volte si trasformano in acquerelli delicati, a volte si mutano in giochi di parole, soprattutto dove sentono il profumo del vino.
    Queste “onde” ti passano sopra con delicatezza, senza travolgerti, anche quando parlano di grandi dolori, di malattie (cancro, anoressia, bulimia…) o della morte. Sono “onde” che formano un mare e come davanti al mare ci si ferma a riflettere, a pensare o semplicemente a osservare.
    Tutto appare vicino, riportato a noi dalla memoria, e, nel contempo, lontano, proprio perché filtrato da questi ricordi, veri protagonisti della silloge, riportati in vita da una scrittura corretta, precisa, con tinte color seppia, che ricordano quelle delle fotografie di una volta.

    ha scritto il 

  • 5

    Una raccolta di 20 racconti...ciascuno di essi è un gioiello a sè.
    Mi ha colpito molto la scrittura delicata, elegante come a voler trattare con cura e affetto le storie che narravano i vari protagoni ...continua

    Una raccolta di 20 racconti...ciascuno di essi è un gioiello a sè.
    Mi ha colpito molto la scrittura delicata, elegante come a voler trattare con cura e affetto le storie che narravano i vari protagonisti. L'intimità che si crea con il lettore è speciale, quasi simbiotica, anche quando i sentimenti, le emozioni o le storie stesse dei personaggi non sono resi espliciti completamente, semplicemente abbozzati; così, come i protagonisti anche il lettore senza neanche rendersene conto si trova sommerso dalle stesse "onde".

    ha scritto il 

  • 5

    Sono 20 racconti scritti veramente bene con uno stile unico e particolare. Uno dei più commoventi è IT, ventuno grammi tra esIsTere ed essere, nel quale una donna realizzando l'ultimo desiderio del fr ...continua

    Sono 20 racconti scritti veramente bene con uno stile unico e particolare. Uno dei più commoventi è IT, ventuno grammi tra esIsTere ed essere, nel quale una donna realizzando l'ultimo desiderio del fratello, scopre di non averlo mai conosciuto veramente. Altri due molto intensi sono "la finestra sul naviglio" in cui un uomo festeggia il Natale in compagnia di due fantasmi e "notturno" in cui una ragazza trova conforto nella musica per la perdita di un'amica.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa bella raccolta di racconti mi ha confermato l'ottima impressione avuta dalla precedente lettura. Scrivere bene non è facile tuttavia molti ci riescono. Purtroppo gran parte di questi buoni auto ...continua

    Questa bella raccolta di racconti mi ha confermato l'ottima impressione avuta dalla precedente lettura. Scrivere bene non è facile tuttavia molti ci riescono. Purtroppo gran parte di questi buoni autori sceglie vie facili forse confidando nel ritorno economico di gialli, rosa e fantasy. Non è il caso di Sabrina. Il suo stile è personale e non assimilabile ad un genere. Ho apprezzato in particolare la capacità di creare nel breve spazio del racconto un'atmosfera di poetica intimità in cui i personaggi si dispiegano con una semplicità che non è mai banale.
    Ma perché non pensare ad una diversa copertina?

    ha scritto il