One, No One, and One Hundred Thousand

(Eridanos Library, No 18)

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novel, tr w/intro by William Weaver
Ha scritto il 03/03/15
SPOILER ALERT
Un po' di "diludendo"
Ho riletto questo libro dopo tanti anni, un po per curiosità un po perché una mia amica mi ha convinto. Non mi ricordavo molto (e questo mi fa pensare che ai tempi della scuola il libro non l'ho mai letto per intero, ma questa è un'altra storia). ...Continua
Ha scritto il 06/09/14
...e che gli altri non possano esservi se non come li vede lui.
Questo libro ci fa scavare dentro noi stessi scoprendo cose che non immaginavamo potessero esistere. Ci fa capire in maniera limpida e diretta che tutto ciò che pensiamo di essere, della nostra immagine, è inevitabilmente diverso per gli altri.Se ...Continua
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Ha scritto il 30/08/13
Io, me, ma io chi?
Cosa rimane di Moscarda, il Moscarda, Gengè, Vitangelo, figlio feroce, io, me, il riflesso nello specchio, Uno, nessuno, centomila?
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Ha scritto il 22/08/13
E' come tenere tra le mani un tesoro di cui hai tanto sentito parlare per anni e poi ti accorgi che non brilla come ti aspettavi. Non voglio essere fraintesa, Pirandello è Pirandello. Il senso del libro è meraviglioso, il doppio di ognuno di noi, ...Continua
Ha scritto il 12/08/13
"Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso."
"Uno, Nessuno e Centomila" è un'odissea nella mente del protagonista, Vitangelo Moscarda, che all'improvviso si accorge che gli altri ci vedono diversamente da come ci vediamo noi. Romanzo originalissimo, in cui però le eccessive elucubrazione ...Continua
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Ha scritto il Mar 20, 2009, 11:56
Gli uomini, vedi? hanno bisogno di fabbricare una casa anche ai loro sentimenti. Non basta averli dentro, nel cuore, i sentimenti: se li vogliono vedere anche fuori, toccarli; e costruiscono loro una casa.
Pag. 144
Ha scritto il Mar 20, 2009, 11:54
A chi dire "io"? Che valeva dire "io", se per gli altri aveva un senso e un valore che non potevano mai essere i miei; e per me, così fuori degli altri, l'assumerne uno diventa subito l'orrore di questo vuoto e di questa solitudine?
Pag. 126
Ha scritto il Mar 20, 2009, 06:47
- Perchè guardi così?
E nessuno pensa che tutti dovremmo guardare sempre così, ciascuno con gli occhi pieni dell'orrore della propria solitudine senza scampo.
Pag. 112
Ha scritto il Feb 22, 2009, 14:05
Quanti conservano la beata regolarità delle esperienze non possono immaginare quali cose possono essere reali o verosimili per chi viva al di fuori di ogni regola.
Pag. 99
Ha scritto il Jun 10, 2008, 18:03
Le mogli? Fatte apposta per scoprire i difetti del marito.
Pag. 6

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