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One Day in the Life of Ivan Denisovitch

(Signet Classics (Paperback))

By Alexander Solzhenitsyn,Yevgeny Yevtushenko

(35)

| Paperback | 9780451527097

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Book Description

Introduction by John Bayley

105 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    tre stellette

    So che si tratta di un premio nobel e l'autore descrive in modo molto dettagliato la vita che ha visto e vissuto sotto forma di racconti. Di un sistema che voleva essere rivoluzionario prevale (almeno questo è ciò che a me è rimasto) il senso di buro ...(continue)

    So che si tratta di un premio nobel e l'autore descrive in modo molto dettagliato la vita che ha visto e vissuto sotto forma di racconti. Di un sistema che voleva essere rivoluzionario prevale (almeno questo è ciò che a me è rimasto) il senso di burocrazia, il controllo sulle persone che vivevano in un clima "inclemente" e durissimo. Il perdersi dentro carte, numeri, per una tazza di tè annacquato o poco più. La dignità delle persone è ciò che sostiene ogni pagina. L'umiltà delle persone che se pure schiacciate, rinnegate ed annegate nel loro "tempo" trovano la forza per sopravvivere.

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    filo d'erba said on May 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Proprio una giornata piena....

    ....quella del nostro detenuto Ivan Denisovic. Impegnato com'era a non morire di freddo o di fame in uno dei tanti campi di lavoro della Russia stalinista.
    Agghiacciante il finale:
    "Era passata una giornata, senza ombre, quasi felice.
    Di queste giorn ...(continue)

    ....quella del nostro detenuto Ivan Denisovic. Impegnato com'era a non morire di freddo o di fame in uno dei tanti campi di lavoro della Russia stalinista.
    Agghiacciante il finale:
    "Era passata una giornata, senza ombre, quasi felice.
    Di queste giornate, dal principio alla fine della sua condanna, ce n'erano tremilaseicentocinquantatré.
    Più tre, per via degli anni bisestili..."

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    Atticus said on Apr 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    i gulag sconosciuti

    un libro importante i gulag per e in italia si conoscono ancora troppo poco. leggerlo in inglese e' stata proprio un'impresa non semplice, testo molto denso e duro, difficile.

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    Giok91 said on Feb 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cupo, angoscioso, straziante, tre aggettivi usciti di getto per rendere vagamente l'idea, ma forse, nelle lingua italiana non ne esistono.

    Due sole considerazioni sulla tecnica narrativa:
    1) Per rendere l'idea del fluire della giornata, il racconto ...(continue)

    Cupo, angoscioso, straziante, tre aggettivi usciti di getto per rendere vagamente l'idea, ma forse, nelle lingua italiana non ne esistono.

    Due sole considerazioni sulla tecnica narrativa:
    1) Per rendere l'idea del fluire della giornata, il racconto non è spezzato in capitoli. E' tutto un continuum, dall'alba sino a sera inoltrata, come per ricalcare lo "stream of consciousness" legato alla veglia. In questo modo, il lettore non rifiata, un po' come il prigioniero, sempre in lotta contro tutto e tutti per la sopravvivenza;
    2) Sotto gli occhi dell'io-narrante non compare alcuna figura femminile, come a significare l'assenza di qualunque spiraglio di bellezza. La stessa moglie di Ivan viene solo evocata, ma subito rimossa, per per non provare inutile dolore. No, nel mondo del gulag non c'è posto per la donna, neppure sotto forma di idea.

    Detto ciò, mi auguro che queste brevi considerazioni possano incoraggiare qualcuno ad intraprendere questa consigliatissima lettura, adeguato anticorpo contro ogni idea totalitaria.

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    Occhionelcielo said on Jan 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pesino...

    E' peso, troppo "cronaca" di cio che succede nel campo di lavoro... Per prendere un "analogo", Primo Levi, e' ben altro, a mio avviso ben superiore...

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    Stefano Nassetti said on Nov 12, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un aspetto che mi ha colpito profondamente in Solzenicyn è la modernità della scrittura (i complimenti immagino debbano essere fatti anche al traduttore). non c'è quella ridondnza tipica dei classici russi e neanche quel senso di oppressione e maless ...(continue)

    un aspetto che mi ha colpito profondamente in Solzenicyn è la modernità della scrittura (i complimenti immagino debbano essere fatti anche al traduttore). non c'è quella ridondnza tipica dei classici russi e neanche quel senso di oppressione e malessere, peraltro più che giustificati, degli autori italiani del dopoguerra (penso a rigoni stern e primo levi). una giornata di Ivan Denisovic è la sceneggiatura d un film, è un mix tra la vita e bella e 365 giorni all'alba, è la capacità di raccontare alcune atrocità del regime comunista in presa diretta.

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    Biglia said on Sep 18, 2013 | Add your feedback

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