One Door Away from Heaven

By

Publisher: Bantam

3.7
(204)

Language: English | Number of Pages: 720 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Swedish , German

Isbn-10: 0553582755 | Isbn-13: 9780553582758 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Paperback , Others , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Hailed as "America's most popular suspense novelist" ("Rolling Stone) Dean Koontz has entered a rich new phase of his writing career that is yielding his most imaginative, meaningful, and popular work yet.
At the height of his powers as a literary craftsman, he has won the acclaim of critics as well as the allegiance of millions of fans the world over, transforming the greatest fears and hopes of our time into masterworks of dazzling originality and emotional resonance.
Now, with the stunning depth and virtuosity of his storytelling, he brings to readers one of his most gripping and richly imagined novels to date -- an intoxicating story of adventure and suspense, mystery and revelation, told with humor, heart, and high art.
One Door Away From Heaven
In a dusty trailer park on the far edge of the California dream, Michelina Bellsong contemplates the choices she has made. At twenty-eight, she wants to change the direction of her troubled life but can't find her way -- until a new family settles into the rental trailer next door and she meets the young girl who will lead her on a remarkable quest that will change Micky herself and everything she knows -- or thinks she knows -- forever.
Despite the brace she must wear on her deformed left leg, and her withered left hand, nine-year-old Leilani Klonk radiates a buoyant and indomitable spirit that inspires Micky. Beneath Leilani's effervescence, however, Micky comes to sense a quiet desperation that the girl dares not express.
Leilani's mother is little more than a child herself. And the girl's stepfather, Preston Maddoc, is educated but threatening. He has moved the family from place to place as he fanaticallyinvestigates UFO sightings, striving to make contact, claiming to have had a vision that by Leilani's tenth birthday aliens will either heal her or take her away to a better life on their world.
Slowly, ever more troubling details emerge in Leilani's conversations with Micky. Most chilling is Micky's discovery that Leilani had an older brother, also disabled, who vanished after Maddoc took him into the woods one night and is now "gone to the stars."
Leilani's tenth birthday is approaching. Micky is convinced the girl will be dead by that day. While the child-protection bureaucracy gives Micky the runaround, the Maddoc family slips away into the night. Micky sets out across America to track and find them, alone and afraid but for the first time living for something bigger than herself.
She finds herself pitted against an adversary, Preston Maddoc, as fearsome as he is cunning. The passion and disregard for danger with which Micky pursues her quest bring to her side a burned-out detective who joins her on a journey of incredible peril and startling discoveries, a journey through terrible darkness to unexpected light.
One Door Away From Heaven is an incandescent mix of suspense and humor, fear and wonder, a story of redemption and timeless wisdom that will have readers cheering. Filled with tragedy and joy, with terror and hope, it solidifies Dean Koontz's reputation as one of the foremost storytellers of our time. This is Dean Koontz at his very best -- and it doesn't get any better than that.

"From the Hardcover edition. [예스24 제공]

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  • 2

    Koontz raramente sbaglia. E’ uno di quegli scrittori con i quali vai proprio sul sicuro.
    Dopo Velocity e Intencity si ha la certezza che i soldi per i suoi lavori sono sempre e comunque spesi bene.
    No ...continue

    Koontz raramente sbaglia. E’ uno di quegli scrittori con i quali vai proprio sul sicuro.
    Dopo Velocity e Intencity si ha la certezza che i soldi per i suoi lavori sono sempre e comunque spesi bene.
    Non è vero per nulla.
    L’ultima porta del cielo è davvero noioso. La trama è scarsa dalla prima all’ultima pagina (solo 750 e passa) e per quanto io gli abbia dato fiducia fino alla fine, sperando in un colpo di scena alla Koontz, sono arrivato all’ultima riga quasi per sfinimento.
    L’unica cosa che ho apprezzato del romanzo sono i personaggi (tranne Noah, investigatore privato che secondo me poteva anche evitare di inserire).
    Leilani è qualcosa di favoloso, così come Sensimilla e Maddoc.
    La prima è una ragazzina con dei problemi fisici importanti ma con uno spirito da guerriera. La madre è una tossica di prima categoria e Maddoc, il compagno, uno psicopatico degno di Koonts.
    Poi c’è Curtis, un bambino particolare con le esigenze di un ragazzino della sua età ma un compito enorme da portare a termine.
    Poi troviamo anche Micky e sua zia, altri due personaggi stupendi.
    Ma i pregi del romanzo finiscono qui.
    Il libro racconta di tre storie distinte, la prima è la vita di Micky dopo la galera e di come cambia dopo aver conosciuto Leilani. La seconda è la fuga di Curtis da tutto e da tutti. La terza parla delle giornate di Noah tra demoni del passato e dubbi esistenziali (e ripeto, a cosa è servito sto investigatore?)
    Le tre storie si uniscono verso la fine e portano ad un finale (brutto) insieme.
    Dopo i capolavori che ho letto dell’autore, continuerò a fidarmi di lui sempre e comunque, ma L’Ultima Porta del Cielo è stato per me proprio uno scivolone

    said on 

  • 3

    Un pò disomogeneo, un pò assurdo, anche un pò ridicolo, ma scritto benissimo, popolato dai soliti splendidi personaggi koontziani, capace di appassionare anche con poco. Non è tra i più riusciti di Ko ...continue

    Un pò disomogeneo, un pò assurdo, anche un pò ridicolo, ma scritto benissimo, popolato dai soliti splendidi personaggi koontziani, capace di appassionare anche con poco. Non è tra i più riusciti di Koontz, ma mi è piaciuto dalla prima all'ultima pagina.

    said on 

  • 3

    Un romanzo deludente ed interminabile.
    Noioso e scontato per tutte e 750 le pagine del testo
    Koontz sa fare molto meglio, anche se in questo romanzo non lo fa proprio vedere.

    said on 

  • 2

    Non aprite quella porta!

    La cosa che più avevo apprezzato nel mio primo contatto con Dean Koontz, avvenuto tramite “Intensity, è stata la sua capacità di far crescere gradualmente la suspense, anche attraverso descrizioni min ...continue

    La cosa che più avevo apprezzato nel mio primo contatto con Dean Koontz, avvenuto tramite “Intensity, è stata la sua capacità di far crescere gradualmente la suspense, anche attraverso descrizioni minuziose di particolari apparentemente insignificanti.
    Per questo motivo mi sono avvicinato fiducioso a questo secondo appuntamento, ma in questo caso sono rimasto decisamente deluso.
    La mole del volume, circa 750 pagine, dopo un po’ tende a fiaccare anche il lettore più benintenzionato se si trova impelagato in una scrittura di una lentezza troppo spesso esasperata ed esasperante e che, soprattutto, si rivela assolutamente non funzionale agli sviluppi narrativi.
    Una ragazza in crisi cerca di ritrovare se stessa e si imbatte in una ragazzina con problemi fisici, ma decisamente sveglia, ostaggio di una madre sballata e un patrigno criminale (per me il personaggio più riuscito); un bambino in fuga da non meglio identificati malintenzionati (mi è sembrato di rivedere un vecchio film in cui Bud Spencer faceva lo sceriffo e soccorreva un bimbo minacciato…); un malinconico (come sbagliarsi!)investigatore privato alla prese con una pericolosa questione di corna riguardante un importante politico.
    Sarà sicuramente stata anche la mia non predilezione per il paranormale e la fantascienza, ma proprio non mi sono appassionato a queste vicende che si intrecciano in maniera forzata in un finale fiacco.
    Meglio lo sceriffo extraterrestre...poco extra e molto terrestre
    http://www.youtube.com/watch?v=IIp3V8odUJ4

    said on 

  • 2

    Se avesse 300 pagine in meno e un finale migliore....

    Una ragazza alcolizzata in cerca di riscatto, un ex poliziotto tormentato da rabbia e rimorsi, no strano bambino in fuga con un cane e una bambina storpia vittima del patrigno assassino e della madre ...continue

    Una ragazza alcolizzata in cerca di riscatto, un ex poliziotto tormentato da rabbia e rimorsi, no strano bambino in fuga con un cane e una bambina storpia vittima del patrigno assassino e della madre tossica...
    Quattro storie diverse che piano piano (molto piano, soprattutto nella prima metà del libro!) convergono verso un unico finale, un po' raffazzonato e tanto hippie (forse sarebbe stato meglio cancellare l'intero ultimo capitolo e lasciare al lettore la possibilità di immaginare come sarebbero finiti i personaggi).
    Buona la scelta di cambiare punto di vista ad ogni capitolo (verso la fine aggiungendo anche il punto del patrigno assassino). Scelta che rende più cinematografico il capitolo più drammatico, con il punto di vista che cambia spesso e a ritmo incalzante, per seguire la contemporaneità dell'azione.

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  • 5

    Io preferisco i gatti, comunque.

    Una storia non comune. Chiunque legga King dovrebbe provare a leggere Koontz: ne resterebbe sorpreso. E si appassionerebbe tanto quanto sono appassionata io.
    Dopo Incubi avevo voglia di riscattarlo, e ...continue

    Una storia non comune. Chiunque legga King dovrebbe provare a leggere Koontz: ne resterebbe sorpreso. E si appassionerebbe tanto quanto sono appassionata io.
    Dopo Incubi avevo voglia di riscattarlo, e confesso di essermi bevuta questo libro solo dopo un periodo di sospensione piuttosto lungo.

    Ma ne vale la pena. Amerete ognuno dei suoi personaggi come io ho amato Rickster, Leilani, zia Gen, Micky Bellsong e le Spelkenfelter.

    Dopo la metà, gli eventi scorrono che è una meraviglia. Consigliato a tutti quelli che vogliono un'esperienza, e non solo un libro.

    E comunque tutta quella critica dura nei confronti dell'eutanasia io non l'ho vista. Si trattava di un serial-killer *misericordioso* e della sua controparte infermiera. Preston Maddoc è PAZZO, non è pro-eutanasia.

    Secondo me certa gente dovrebbe desalumizzarsi gli occhi prima di scrivere una recensione a caso su un libro ;)

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  • 4

    siamo strumenti della salvezza reciproca

    un ottimo libro, lungo, vario, con diverse storie parallele che per la maggior parte del libro restano separate.

    ora, dopo aver letto ormai qualche suo libro, posso notare che Koontz ha una sua simbol ...continue

    un ottimo libro, lungo, vario, con diverse storie parallele che per la maggior parte del libro restano separate.

    ora, dopo aver letto ormai qualche suo libro, posso notare che Koontz ha una sua simbologia, una sua serie di luoghi comuni, di personaggi tipicamente koontziani, che in questo libro mi ha fatto piacere intravedere. non solo personaggi, ma anche situazioni e concetti ricorrenti! non è affatto un libro
    scopiazzato, non è un libro stanco, non è un libro noioso...è solo che ho notato che ormai lo conosco come scrittore!

    lo consiglio, davvero un libro niente male!

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  • 2

    Da evitare

    Inutile e banale accusa all'eutanasia. Banale perchè i personaggi risentono troppo del loro ruolo nella storia, e sono impossibilitati ad uscirne, incarnando gli stereotipi peggiori, più aridi. Ne è u ...continue

    Inutile e banale accusa all'eutanasia. Banale perchè i personaggi risentono troppo del loro ruolo nella storia, e sono impossibilitati ad uscirne, incarnando gli stereotipi peggiori, più aridi. Ne è un esempio il "cattivo", che uccide i "buoni", e non ci sono altri aggettivi disponibili per nessuno. Romanzetto dagli intenti affabulatori, con una figura di dio come al solito ad uso e consumo di chi scrive.

    said on 

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